
26 Mar Amore vissuto – amore coniugale
Lamore pi? serio, pi? stabile nel tempo, pi? utile alla societ?, ma anche il pi? difficile da costruire e mantenere ? lamore nel quale siano presenti in modo equilibrato tutte e tre le componenti: lintimit?, la passione e limpegno. Questo tipo damore viene chiamato da Sternberg amore vissuto o completo.[1]
Simile allamore vissuto ? lamore coniugale di cui parla Mucchielli.[2]
Nelle strade dellamore coniugale troviamo di tutto: vi sono marmocchi da allattare e da cullare, come vi sono cene romantiche a lume di candela rubate, quasi per miracolo, alle necessit? familiari. Vi sono tasse da pagare, lavatrici da riempire e panni da stirare, ma anche viaggi esotici e tramonti in riva al mare da godere. Se non sono rari i momenti di tensione e stress, sono frequenti le allegre tavolate. Spesso lodore delle rose rosse regalate per San Valentino si unisce allodore del sugo che bolle nella pentola. Spesso un bacio dato di sfuggita al partner ? conteso anche dai figli vocianti e impertinenti.
Questo tipo damore pu? nascere dopo il matrimonio o quando i due partner sono giunti ad una profonda conoscenza reciproca, il che pu? accadere anche prima del matrimonio se il corteggiamento ? stato lungo.
Ridotta o ridimensionata la iniziale passione amorosa della fase dellinnamoramento, questa viene sostituita dalla stima, dalla simpatia e dalla realt? dellamore coniugale.
Questo tipo damore risulta notevolmente diverso e molto pi? complesso dellinnamoramento. Nonostante ci? molto spesso tra i giovani, ma anche tra i meno giovani, si parla indifferentemente delluno e dellaltro come fossero sinonimi.
Nellamore coniugale le tre componenti: intimit?, passione ed impegno, sono ben equilibrate.
Se, come abbiamo detto, la componente impegno ? notevole, affinch? lamore duri nel tempo, lintimit? fatta di dialogo verbale, di ascolto ma anche di gesti dovr? necessariamente essere molto profonda e ricca. Lo stesso dicasi per la componente passione. Il darsi piacere reciproco con entusiasmo, con gioia e con generosit? gratifica, arricchisce e aiuta ad affrontare le mille difficolt? della vita quotidiana.
Il legame con le realt?
Lamore coniugale ? un sentimento strettamente legato alla realt?. Esso non nasce, quindi, come alienazione o deformazione del vissuto reale.
La gradualit?
Altra caratteristica di questo tipo damore ? la gradualit?. Questo sentimento non esplode improvviso come linnamoramento o lamore romantico ma aumenta gradualmente insieme allintimit? tra le due persone, mentre aumentano le cose che vengono condivise: i sogni, i ricordi, i pensieri, le conquiste ma anche le perdite. Ogni realt? ed ogni avvenimento vissuto in comune, mano nella mano, sostenendosi a vicenda, fa aumentare lintimit? e quindi anche lamore.
Il legame con la volont?
Unaltra differenza significativa sta nella sua origine e nella sua crescita. La nascita, la crescita o la diminuzione e fine dellinnamoramento non dipendono da noi. Non sono soggette alla nostra volont?, in quanto linnamoramento ? gratuito. Ci prende improvvisamente come improvvisamente pu? scomparire. Lamore coniugale, invece, ? strettamente legato al nostro impegno, alla nostra volont?, capacit? e disponibilit?.
Pertanto noi vogliamo amare quella persona, e, quindi, disponiamo il nostro cuore a questo sentimento. Noi vogliamo che questo amore cresca e pertanto con le nostre parole, con i nostri gesti, con i nostri comportamenti, con le mille attenzione che mettiamo in atto, facciamo di tutto per raggiungere questo obiettivo.
Noi vogliamo che questo amore duri tutta la vita e allora ci adoperiamo affinch? diventi sempre pi? forte e robusto, cos? da superare le insidie del tempo e degli avvenimenti che potrebbero intaccarlo e corroderlo. E se per qualunque motivo, il rapporto si dovesse ammalare noi lo curiamo, a volte direttamente e personalmente, altre volte se da soli non riusciamo nellintento, abbiamo il coraggio e la determinazione sufficiente per farci aiutare dagli altri.
La progettualit?
Caratteristica di questo tipo damore ?, inoltre, la progettualit?. Non c? solo loggi ma ci si impegna e si programma per un domani anche molto lontano nel tempo: si vuole progettare una vita in comune sostenendosi a vicenda; si programma di comprare una casa utilizzando il lavoro, i risparmi ed i sacrifici comuni; si progetta di avere dei figli e poi dei nipoti da curare, accudire, educare e poi accompagnare per le strade del mondo; si vuole una condivisione delle speranze, dei sogni e delle realt?, tristi o liete che siano.
La solidariet? e laiuto reciproco
La solidariet? e laiuto reciproco sono delle basilari caratteristiche dellamore coniugale. In questa tipologia damore vi ? una sollecitudine attiva nei confronti degli altri membri della famiglia che cerchiamo di proteggere e verso i quali ci sentiamo responsabili.
Se analizziamo lamore coniugale vi ritroviamo un intenso bisogno di vicinanza e di dipendenza, tanto che si considera laltra persona molto importante anzi essenziale per la propria vita ma anche per la propria felicit?: Se non avessi lei sarei infelice,: lei ? tutto per me.[3]
Quando si vive questo sentimento si considera la coppia e la famiglia al centro della propria vita, mentre passano in secondo piano, pur rimanendo presenti, le famiglie dorigine, gli amici, il lavoro ma anche lio e il tu; sale in primo piano il noi. Noi corresponsabili di questa nuova ed originale realt? umana. Noiresponsabili principali delleducazione dei figli. Noi[4] Noi per procreare e poi educare e far crescere con i nostri figli la speranza dellumanit?. corresponsabili nel difendere, proteggere e rafforzare, a volte con le unghie e con i denti, lindipendenza, lautonomia, la stabilit?, il vigore, di questa unione.
Accanto alla coppia, lamore coniugale inserisce lapertura alla vita e quindi cerca nei figli un altro motivo di arricchimento, sia personale che di coppia. I figli, nellamore coniugale, sono voluti, cercati, desiderati, in quanto con essi lamore di coppia produce i suoi frutti migliori che offre alla vita e allumanit? e da essi trae nutrimento, scopo, vigore e sostegno.
La durata
Unaltra caratteristica dellamore coniugale ? quella di essere un sentimento molto forte, duraturo e stabile nel tempo. Se linnamoramento o la passione possono durare solo poche ore o pochi giorni, al massimo qualche anno, lamore coniugale pu? durare tutta la vita.
Le sue necessit?
Anche se nel vivere questo dolce, incantevole sentimento, c? molta gioia e tanto desiderio di piacere e di far piacere, esso si forma e matura attraverso gesti quotidiani, rinunce, sacrifici, a volte sofferenze.
Le coppie che scelgono di vivere lamore coniugale, tendono sempre di pi? a valutare i loro atti individuali, i loro atteggiamenti e le loro intenzioni, in funzione della totalit? coniugale e della risonanza degli effetti che questo amore avr? sui figli. Ci? in quanto le persone, nellamore coniugale, si impegnano e responsabilmente lavorano per la salute della coppia e della famiglia.[5]
I suoi doni
Lamore coniugale ? un sentimento che arricchisce i due, ma anche la societ?, in modo profondo e stabile.
Emerge allora prepotentemente che lamore coniugale ? il centro ed il motore del mondo affettivo. Si comprende che solo vivendo con pienezza questo tipo damore, potr? nascere per le nuove generazioni la possibilit? di vivere in senso pienamente umano sia le realt? individuali che quelle sociali e relazionali. Infatti, senza lamore coniugale e quindi senza la famiglia che da esso nasce, non vi ? possibilit? di far sviluppare una vita umana matura, serena, equilibrata, libera dal disagio, dai disturbi psicologici, come dallegocentrismo.[6]
Abbiamo detto che lamore coniugale nasce, cresce e si sviluppa nella prospettiva della procreazione umana. Questo non significa che la procreazione sia indispensabile ma che nellintraprendere questo cammino insieme si vuole condividere lamore che si ha verso laltro anche con dei figli. Si vuole generosamente aprire il proprio cuore perch? anche altri possano abbeverarsi dellamore che si sente e si vive.
Il lavoro di squadra
Come in una squadra, nellamore coniugale luno cerca di aiutare laltro, luno sostiene laltro e si fa sostenere dallaltro: nelle sue difficolt?, nellaffrontare i problemi quotidiani, nel cercare delle soluzioni. Quando questo sentimento ? ricco e forte si ha la netta sensazione di vincere in due e di perdere in due.
Il benessere dellaltro diventa il proprio benessere e quindi ognuno dei due ? interessato alla gioia e alla serenit? dellaltro come fossero la propria gioia e la propria serenit?. Quando questo sentimento ? ricco e forte laltro ? importante non perch? mi pu? dare qualcosa ma perch? ? una parte importante di me. Non rispettare laltro ? non rispettare me stesso. Amare e prestare molte attenzioni allaltro ? amare e prestare attenzioni a me. Essere paladini dellaltro, curare laltro, proteggere laltro, dedicare la propria vita allaltro, ricercare il suo benessere fisico, spirituale e psicologico sono fondamentali per avere io e la nostra famiglia cura, per avere io e la nostra famiglia benessere, per avere io e la nostra famiglia protezione.
La stima e il rispetto reciproco sono componenti fondamentali in questo tipo damore. Pi? ? alta la stima e il rispetto, pi? dura il rapporto, pi? la coppia si cementa di questamore.
La sua nascita
Lamore coniugale pu? nascere in vario modo: si pu? aggiungere allamicizia; pu? sostituire delle amicizie; pu? nascere da unoccasionale conoscenza; pu? sostituirsi al fuoco dellinnamoramento; pu?, come in India, in Cina ed in molti popoli orientali, iniziare nel momento stesso nel quale inizia il progetto matrimoniale che, se ? da altri programmato e organizzato, ? inseguito da noi gestito e vissuto.
Un amore che nasca dopo il matrimonio per la nostra cultura occidentale odierna appare poco credibile se non impossibile. Eppure milioni di coppie del presente come del passato sono l? a dimostrare che questo tipo damore esiste ed ? altrettanto valido.
[1] STERNBERG, R. J., (2002), La triangolazione dellamore, in Sternberg, R. J. Barnes, L. M, a cura di, La psicologia dellamore, Bompiani, Bologna, p. 151.
[2] MUCCHIELLI, R, (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? nuova editrice, Roma.
[3] MUCCHIELLI, R., (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? Nuova Editrice, Roma, p 77.
[4] MUCCHIELLI, R., (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? Nuova Editrice, Roma, p 77.
[5] MUCCHIELLI, R., (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? Nuova Editrice, Roma, pp. 78-82.
[6] MUCCHIELLI, R., (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? Nuova Editrice, Roma, pp. 78-82.