
26 Mar Amori monchi – Amori non equilibrati – Non amori
Ogni amore nel quale manchi una o pi? caratteristiche fondamentali ? un amore monco, ? un amore limitato o, addirittura, ? un non amore, ? un falso amore.
Sono non amori quelli nei quali vi ? la sola presenza della passione o dellimpegno o dellintimit?.
Sono amori monchi quelli nei quali sono presenti solo due delle tre componenti dellamore.
Sono amori non equilibrati quegli amori nei quali le tre componenti non sono vissute con la stessa intensit?.
A volte i limiti sono presenti fin dallinizio del rapporto, altre volte nascono successivamente. Per fortuna pu? avvenire il contrario: alcuni amori monchi, limitati o non equilibrati, con il tempo e con la buona volont? dei due partner si completano, si arricchiscono, si equilibrano.
Purtroppo la nostra societ? tende sempre di pi? a produrre amori non equilibrati amori monchi o non amori.
I motivi sono diversi.
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1. Intanto il mondo economico per un calcolo, non solo molto meschino ma soprattutto molto miope, teme i legami profondi, duraturi e stabili, che potrebbero limitare i bisogni di persone libere dai condizionamenti familiari e di coppia. Per tale motivo il mondo economico e delle imprese alletta, con notevoli privilegi di potere, denaro, fama e carriera uomini e donne che rinunciano ai legami familiari ma anche ai legami di coppia duraturi, ricchi e coinvolgenti.
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2. A questo si aggiunge la notevole influenza dovuta allespandersi, in tutti gli strati della societ?, del falso concetto di libert?. Pertanto ogni persona ? incoraggiata a scegliere, come si fa tra i banchi del supermercato, il tipo damore che preferisce, senza che venga data alcuna indicazione sulla qualit? di questi sentimenti. Non importa allora se questo amore arricchisce o impoverisce le singole persone o le coppie. Non importa se questo amore fa crescere le persone o le lascia immature ed infantili. Non importa se procura un danno fisico, morale o psicologico. Come non ha alcuna importanza se questo tipo damore ? utile alla societ? oppure no; se ? un amore capace di offrire alla societ? famiglie sane o famiglie ammalate, persone equilibrate e serene o disturbate. Tutto va bene e tutto fa brodo. Non v? dubbio che questa ? una posizione molto miope in quanto i danni consequenziali a questo tipo datteggiamento dovranno necessariamente essere gestiti dalla stessa societ? che in un primo momento si era disinteressata del problema. E la comunit? nel suo insieme che, volente o nolente, sar? costretta a gestire i danni causati da scelte errate. Danni alle coppie, ai singoli, alle istituzioni, danni alle amministrazioni e ai servizi, ma anche danni nei riguardi della stessa gestione politica.
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3. Si ? inoltre diffuso, in tutti gli strati sociali, il cosiddetto relativismo etico e culturale. Per il relativismo etico, ogni persona od ogni gruppo sociale decide da s? ci? che ? bene e ci? che ? male, ci? che ? utile e ci? che ? inutile o dannoso. Con laffermarsi del relativismo etico non vi ? una verit? o la verit?, ma tante verit? quante sono le persone. Con il relativismo culturale, nella nostra societ?, al concetto di verit? fondato su scienza e conoscenza, si ? da tempo sostituito il concetto di opinione. E pertanto tutte le norme, i valori e le regole sono sullo stesso piano di plausibilit?. Mancando chiari e sicuri punti di riferimento tutte le scelte possono essere buone e utili, se la persona decide che per lei sono buone e utili in quel momento.
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4. Lultimo motivo ? consequenziale agli altri. Se le famiglie producono persone disturbate, immature, scarsamente motivate, apatiche, incapaci dun impegno serio e responsabile, se le famiglie non sono in grado di comunicare alcuni valori fondamentali per lumanit?, la scelta del tipo damore da vivere sar? consequenziale alle proprie scarse capacit? ma anche ai disvalori introiettati.