
26 Mar Caratteristiche maschili e femminili
Caratteristiche maschili e femminili
Premesse
1. Quando parliamo di caratteristiche maschili o femminili non parliamo di individui di razze diverse. Gli elementi che accomunano uomini e donne sono molto pi? numerosi ed essenziali delle caratteristiche specifiche.
2. Le caratteristiche individuali dovute a fattori genetici o ambientali sono molto numerose e variegate, per cui ogni persona ? in definitiva una realt? unica ed irripetibile.
3. I tratti peculiari della femminilit? e della mascolinit? che di seguito noi tracciamo riguardano individui in cui il patrimonio genetico, lo sviluppo corporeo e psichico, le caratteristiche ormonali e limpegno educativo familiare e sociale in favore della differenziazione ? stato pieno e ricco.
Dopo queste indispensabili premesse passiamo ad analizzare i tratti caratteristici e peculiari dei due sessi.
Caratteristiche femminili
Cura della persona.
La donna conosce molto bene ogni particolare del proprio corpo, che cura nella pulizia e nel suo aspetto estetico con pazienza, attenzione e anche, a volte, con notevoli sacrifici. Si lava pi? delluomo, abbellisce pi? del maschio il proprio corpo con vestiti e acconciature, ? attenta a qualunque elemento che potrebbe danneggiarlo o creare degli inestetismi. Le donne frequentano gli istituti di bellezza, le palestre, i chirurghi plastici e gli ambulatori medici sicuramente pi? degli uomini.
I motivi di questattenta cura della donna verso se stessa sono diversi. Uno dei pi? importanti ? quello di riconoscere al proprio corpo una funzione seduttiva nei confronti delluomo e quindi la possibilit? di attrarre, conquistare e tenere per s? il maschio pi? intelligente, capace, forte e vigoroso mediante la propria bellezza, il proprio fascino e le capacit? di cure verso se stessa. Nel frattempo il proprio corpo ben curato le serve per inoltrare segnali di raffronto alle altre donne. Come dire: Io non sono meno di voi, sono bella come e pi? di voi, so curare me stessa. In modo tale da vincere nel raffronto o almeno sentirsi degna dattenzione e dammirazione. Vi ?, inoltre, lo scopo di proteggere, mediante unattenta pulizia del corpo, la propria salute. In questo modo sia alluomo sia allambiente sociale ? dato un segnale positivo circa le proprie capacit? di cura, pulizia e ordine nei confronti della futura prole, dei familiari e della casa.
La donna ha, infatti, nei confronti del corpo dei figli e del coniuge la stessa cura che ha verso se stessa: li vuole sempre ben lavati, puliti, sani, vigorosi. Le madri sono molto pi? attente dei padri al benessere fisico e psichico dei figli. Unattenzione che per? pu? tradursi in un atteggiamento ansioso ed iperprotettivo quando non ? compensato dallatteggiamento pi? spartano dei loro uomini.
Dialogo e comunicazione nella donna.
Il linguaggio ? fondamentale nelleducazione di un bambino, in quanto il cucciolo duomo si distingue dagli altri animali per il ricco e sofistico linguaggio, per la grande intelligenza e per il poderoso bagaglio culturale. Luomo, infatti, ? un essere che ha poche e scarse difese nelle sue mani e nel suo corpo. Non ha unghie, non ha corna appuntite, non ha denti affilati, non ha la forza, la destrezza, la velocit?, la stazza di molti altri animali, ha per? lintelligenza e la cultura che sono la sua forza, con la quale crea le sue unghie, i suoi artigli, la sua potenza. Ha lintelligenza e le conoscenze per creare delle armi, per attaccare se necessario nel modo pi? opportuno o per fuggire, nascondersi o difendersi. E lintelligenza che gli permette di utilizzare gli altri animali e gli oggetti a suo beneficio. Con le sue notevoli capacit? mentali e culturali pu? costruire case sicure per se e per la propria famiglia, pu? modificare lambiente circostante a suo favore e a favore della comunit? in cui vive. Inoltre, poich? lessere umano ? cos? complesso, ha bisogno di gestire una societ? familiare e ambientale (clan, villaggio, citt?, nazione), con bisogni pi? numerosi di quelli di qualunque gruppo danimali.
Anche molti di questi, infatti, gestiscono funzioni sociali. Gli scimpanz? ad esempio, hanno un maschio dominante che provvede alle femmine, ai maschi sussidiari, allallarme, alla difesa, alla caccia ed alla ricerca del cibo nel suo territorio. Questo territorio per? appare poco ampio e molto ben delimitato, se confrontato con quello umano che si ? allargato, rapidamente e progressivamente, fino a comprendere, nellera della globalizzazione, lintero pianeta. Ha quindi, lessere umano, il compito ed il ruolo da cui non pu? esimersi di dialogare e relazionare con gli altri uomini, di creare alleanze e accordi, di guerreggiare o fare la pace con milioni di altri simili, spesso lontanissimi dalla sua casa e dalla sua citt?.
Con questi deve riuscire a trovare degli accordi e delle intese o saper fare accettare le sue leggi, le sue regole, i suoi valori, la sua lingua e religione.
Ci? che si chiede, quindi, ad un essere umano ? qualcosa di analogo ma infinitamente maggiore e pi? complesso di quanto si richiede agli altri animali.
Lintelligenza e la cultura hanno, per?, dei bisogni imprescindibili per il loro sviluppo. Hanno necessit? che qualcuno, per molti anni, le stimoli, le coltivi, le riempia di contenuti e di valori. E necessario che un altro essere umano armonizzi queste funzioni con il resto della personalit? e con le altre potenzialit?: la sessualit?, la motilit?, laffettivit?, la volont? ecc..
Inoltre, ? fondamentale che i centri che presiedono alle varie attivit? linguistiche e cognitive siano stimolati e attivati soprattutto nei primi anni di vita, giacch? ? soprattutto in questo periodo che i piccoli delluomo sono pi? ricettivi agli stimoli educativi. Chi potrebbe essere adatto a questo compito, se non i propri genitori e in particolare modo la propria madre, in quanto pi? vicina, pi? presente, pi? capace? S?, pi? capace, giacch? la selezione naturale ha permesso alla donna di sviluppare delle caratteristiche cerebrali particolari nel campo della comunicazione.
Le donne usano infatti, nelle attivit? linguistiche, entrambi gli emisferi cerebrali, mentre luomo usa soprattutto lemisfero dominante. Attivano, rispetto alluomo, pi? neuroni della corteccia che sovrintende al linguaggio, pi? collegamenti tra le aree linguistiche e quelle emotive dei due emisferi. Ecco perch? le bambine e poi le donne hanno un linguaggio pi? sviluppato, pi? ricco di sfumature e duttile rispetto a quello dei loro coetanei. Ogni particolare anche insignificante di una persona, ogni suo indumento, colore o forma acquista evidenza e valore agli occhi femminili e quindi ? occasione di confronto, di verifica con altre realt? similari. Le donne riescono ad esprimere con le parole le pi? piccole manifestazioni sentimentali ed ogni stato danimo. La loro fisionomia, lo sguardo e la voce seguono le parole. Attraverso il linguaggio liberano il loro animo dalle ansie, dalle paure, confrontano le esperienze personali con quelle delle altre donne. Si consolano e riescono a consolare.
Nelle amicizie fin dallinfanzia tendono a formare dei legami ricchi di valenze affettive, si scambiano confidenze, sentimenti profondi, bisogni. Da adulte considerano la conversazione un punto centrale del rapporto damicizia e di coppia.
Mediante il linguaggio contestano le altre donne, ma anche il marito e gli uomini, attaccano e si difendono. Le donne pi? degli uomini parlano delle proprie esperienze intime: Gravidanze, parti, malattie dei bambini, malattie personali, faccende domestiche, diventano gli avvenimenti essenziali della storia umana.
Le donne specie quando parlano tra loro inseriscono argomenti imprevedibili; i particolari e le impressioni hanno lo steso peso delle idee per cui queste annegano nel contesto
Quando ascoltano tendono pi? degli uomini a rassicurare il loro interlocutore con frasi del tipo Non ? il caso di prendersela ; Non ne vale la pena; Hai ragione . Mentre luomo ? pi? portato a dare al suo interlocutore unattenzione silenziosa. Nel confronto preferiscono dare dei suggerimenti in forma indiretta, mentre gli uomini affermano pi? chiaramente il loro punto di vista.
Per tale motivo le donne che si aspettano espressioni dincoraggiamento, interpretano il silenzio degli uomini come una mancanza dattenzione.
Da tutto ci?, da questa ricchezza nel percepire, ricordare ed esporre idee, pensieri, realt? si pu? dedurre il compito essenziale che la selezione naturale ha affidato alla donna – madre per lo sviluppo del linguaggio e delle capacit? cognitive dei cuccioli umani.
Vita affettiva e relazionale nella donna.
Le capacit? affettive relazionali della donna sono notevoli. Sahuc, nel suo ottimo saggio cos? descrive questa ricchezza affettiva: Non appena ? circondata da tenerezza, prova un senso di benessere. I suoi atteggiamenti si fanno pi? arrendevoli, le sue parole pi? dolci, il suo sorriso pi? caldo, il suo sguardo pi? carezzevole. Tutta unintensa vitalit? scorre tra lei e coloro che le danno la possibilit? damare e dessere amata.
Gi? la bambina cerca di attirare lattenzione degli adulti per essere notata, amata e vezzeggiata.
Ama e gode nel leggere libri e riviste, nellascoltare storie e nellassistere a spettacoli, in cui le situazioni sentimentali sono diffuse a piene mani, in cui si intrecciano amori e passioni che stimolano e coinvolgono il suo animo, i suoi sentimenti, che le provocano lagrime, che la fanno fremere.
Laffettivit? pervade la sua vita, i suoi pensieri, le sue opinioni.
Nelle avversit? luomo sente maggiormente il bisogno di essere compreso piuttosto che consolato, la donna ha bisogno di essere compresa e consolata.
Nei ragionamenti lintelligenza va di pari passo con i sentimenti, per cui la donna si persuade solo quando le idee vanno a braccetto con le sue emozioni, per cui luomo si lascia convincere, la donna persuadere .
Nei comportamenti mentre luomo distingue nettamente e con serenit? i suoi atti, dalla sua persona, per cui riesce abbastanza facilmente a stigmatizzare i suoi comportamenti discutibili, la donna tende a collegare i comportamenti al valore del s? e quindi ha difficolt? ad ammettere le sue malefatte se queste possono dare unimmagine negativa della sua persona.
Questa intensa e coinvolgente vita affettiva pu? essere compresa solo se riusciamo a scoprirne le finalit? educativa.
Un bambino piccolo ha, infatti, bisogno soprattutto di essere compreso e gratificato nei suoi bisogni affettivi, che sono elemento essenziale per la crescita fisica e psicologica. Necessita, quindi, di qualcuno che coinvolgendosi affettivamente, comunichi e stia con lui in modo tenero e amorevole in molti momenti della giornata. Qualcuno che aiuti il suo sviluppo affettivo mediante uninfinita comprensione e tenerezza. Qualcuno che segua costantemente i suoi sforzi di crescita, che sia consolatorio nelle difficolt?, che asciughi le lagrime con mille baci quando ? piegato dalle tante frustrazioni della vita. Tenerezze e comprensione indispensabili anche alluomo, il quale vivendo in una realt? sociale esterna alla famiglia, fatta di rapporti asettici se non di lotta, di rischio, di aggressivit? e di violenza, sente il bisogno di un porto sicuro, di braccia tenere e accoglienti che controbilancino la povert? affettiva e gli stress della vita sociale e lavorativa.
Per quanto riguarda le sue scelte amorose la donna desidera un uomo virile. Desidera prendere intimo contatto con una forza maschile. La donna ammira nelluomo la forza interiore controllata, non quella bruta, si sente sicura verso un uomo che domina le sue energie ma con dolce fermezza. Laspetto esteriore delluomo ? secondario.
Da lui vuole sentirsi desiderata coccolata, protetta e amata.
Quindi la donna sceglie il suo uomo in base non soltanto a dei canoni estetici ma anche a canoni che includono la prestanza, la forza, il grado di sicurezza, di responsabilit?, di affidabilit?, affinch? durante la gravidanza, il puerperio, lallattamento egli possa pensare a lei e al suo piccolo.
Nella donna la fine dellinnamoramento non ? un dis-innamoramento. E un anti-innamoramento. E come se invertisse i poli della relazione amorosa.
Le donne hanno pi? capacit? nel cooperare e socializzare in piccoli gruppi, mentre luomo sa meglio affrontare i gruppi pi? numerosi. Ci? probabilmente ? causato dal fatto che le donne tendevano a concentrare la loro attenzione pi? sulla propria famiglia, sui problemi e le necessit? interiori dei singoli figli, mentre luomo aveva la necessit? di partecipare attivamente a gruppi pi? numerosi, sia per gestire la difesa, che per la ricerca del cibo, la vita politica, la programmazione e la gestione di grandi opere pubbliche.
Sessualit? femminile.
La sessualit? nelle donne educate in modo tradizionale, ha delle caratteristiche ben precise che si distinguono nettamente da quelle maschili. La donna scopre i propri genitali pi? tardi delluomo, per cui la masturbazione ? meno frequente nella bambina. Si eccita pi? dagli elementi sentimentali di una storia che non dalle immagini.
Latto sessuale non ? una semplice occasione di sensazioni, ma lespressione intensa di unattivit? sentimentale profonda. Mentre in alcune donne sono possibili pi? orgasmi in un unico rapporto, in altre non sempre ? presente lorgasmo. Ci? per? non sembra limitare molto il loro piacere, in quanto la sessualit? diffusa che le pervade, le gratifica e le soddisfa pienamente. Le fasi dellatto sessuale sono negli uomini molto simili, nella donna assumono delle caratteristiche individuali.
La sessualit? femminile ? pi? responsabile rispetto a quella maschile. Le donne sono meno impetuose e pi? attente delluomo nelluso della sessualit?. Da questo la tendenza a riflettere in ogni comportamento di natura sessuale per capire se ? opportuno o no, se ? per lei un bene o un male, se ? giusto o ingiusto.
Inoltre i bisogni sessuali, meno intensi e coinvolgenti di quelli maschili, sono collegano con il suo ciclo, per cui sono pi? pressanti nella fase pre-ovulatoria (prima parte del ciclo) e meno evidenti nella fase post-ovulatoria (seconda parte del ciclo).
Le motivazioni e le finalit? che sottostanno a questo tipo di comportamento sessuale sono indissolubilmente legate alla sua fisiologia. E la donna che rimane incinta e non luomo. Questa banale constatazione della fisiologia umana ha come inevitabile corollario unistintiva e naturale maggior prudenza nelluso della sessualit?. Aspettare un bambino significa, infatti, lassunzione di notevoli responsabilit? sia nel portare avanti la gravidanza che nellassumersi per molti anni dei compiti educativi e di cura. Vi era, inoltre, soprattutto nel passato, una dipendenza quasi totale ed un bisogno daiuto e di protezione da parte di un uomo che doveva assumersi, responsabilmente, limpegno di curare sia lei che il figlio. Bisognava, che accanto a lei, vi fosse un uomo che desse garanzia di seriet?, disponibilit?, capacit? dimpegno e daiuto, prima di lasciarsi andare a comportamenti sessuali che avrebbero avuto delle conseguenze notevoli su tutta la sua vita. Contemporaneamente era importante garantire, mediante dei segnali di correttezza e seriet?, al futuro padre e marito, che quel figlio e gli altri che sarebbero venuti dopo, a cui lui avrebbe dovuto offrire il proprio aiuto e la propria protezione, sarebbero stati portatori dei suoi geni, quindi suoi figli.
La maggiore prudenza femminile veniva, per?, ampiamente compensata dallimpetuosit? dei bisogni sessuali maschili, quindi da una parte veniva ad esser garantita la procreazione e, dallaltra, la stabilit? familiare e di coppia.
Sensibilit? ed espressione dei sentimenti nella donna.
La donna tende a reagire con la commozione a molteplici eventi: disagio, rimprovero, ansia, paura ecc.. Ha maggiore sensibilit?, per cui il grado di stimolo ? nettamente inferiore a quello che necessita alla sensibilit? maschile. Ci? si evidenzia nella grande capacit? di cogliere sfumature anche molto piccole nei comportamenti, nei colori, negli odori, nei sentimenti.
Per tali motivi la donna ? pi? facilmente impressionabile, pi? reattiva ad ogni modificazione ambientale e ad ogni movimento dellanima. I suoi comportamenti sono pi? delluomo dettati dai sentimenti e dalle emozioni. Le sue reazioni, che riesce meno a dominare, risultano pi? immediate e istintive.
Questa maggiore sensibilit? le ? per? preziosa per capire e riconoscere i bisogni degli altri: in primo luogo dei figli e del proprio uomo, ma anche dei familiari e delle persone a cui presta le sue cure; infatti, anche se il proprio bambino ancora non parla, e non pu? comunicare, se non con mezzi primordiali come il pianto, i lamenti o i gesti istintivi, ogni piccolo cambiamento nel suo status psichico e fisico, ? immediatamente notato e fa risuonare nell animo della madre un campanello dallarme.
Tale stimolo ? sufficiente ad attivarla prontamente, sia nel ricercarne la causa: malattia, disagio psicologico, difficolt? relazionale, sia nel trovare il rimedio pi? opportuno. Il poter esprimere liberamente i propri sentimenti, aiuta la crescita del suo bambino, in quanto lo sviluppo armonico dogni animale superiore e in particolare modo dellessere umano, avviene attraverso il calore, lamore, le coccole, laffetto manifestato chiaramente ed espresso in mille atteggiamenti.
Quando ci? non avviene, per disturbi psicologici della donna, per stress dovuto agli impegni eccessivi, per scarsa educazione delle sue qualit? femminili o per incapacit? congenite, le conseguenze per i figli e per la famiglia sono notevoli: il non essere compresi, anche se solo parzialmente, porta a risposte non confacenti ai bisogni e quindi si ha un accentuarsi della frustrazione e del disagio con conseguenze rilevanti sia sul piano fisico che affettivo.
I figli delle donne fredde, o con scarsa sensibilit? allaccudimento e alle relazioni, o molto stressate e indaffarate, crescono spesso male anche fisicamente; ma soprattutto ? il loro sviluppo psichico e affettivo che ne soffre. Lo sviluppo di un minore si attiva e completa in modo fisiologico soltanto se, per molti anni, una madre sensibile e affettuosa ? riuscita a rapportarsi con questi mediante un atteggiamento ricco di calore e tenerezza. Inoltre, il modo vivido della donna di esprimere i propri sentimenti ed emozioni, controbilancia in maniera efficace la maggiore razionalit? e la minore sensibilit? ed espressivit? affettiva del maschio.
La maggiore sensibilit? femminile ha per?, come rovescio della medaglia, una maggiore instabilit?, impressionabilit? e fragilit? psichica. La donna tende a farsi coinvolgere dai sentimenti e dalle emozioni in modo pi? evidente. E pi? facile allansia, alla depressione, allinsonnia e alle meteoropatie, per cui non sempre i suoi comportamenti seguono una linea di perfetta razionalit?. Limpressionabilit? ed il sentimento sono capaci, se intensi, di portarla a comportamenti incongrui e contraddittori. A volte, se non adeguatamente supportata dalluomo ha difficolt? ad evitare gravi errori educativi. Facendosi, infatti, coinvolgere dalla sofferenza vera o presunta dei figli, non sa dire dei no fermi e decisi, non riesce a mantenere a lungo una linearit? dazione, perci? la guida risulta instabile, debole, spesso permissiva.
Anche le amicizie risentono della sua emotivit?. Il farsi coinvolgere da ogni atteggiamento o parola dellaltro le rende a volte depresse, in quanto i vissuti si colorano con forti tinte sentimentali. Pertanto tendono a manifestare in questi rapporti: gelosie, invidie, critiche, cattiverie. Altre volte le amicizie sono vissute, specie nelladolescenza, con grande trasporto affettivo, con grande donazione personale e con un eccesso di sacrifici.
Quando la donna soffre di antipatia per una persona tutto le diventa insopportabile, se ama qualcuno ogni cosa le appare bella.
La variabilit? emotiva ? unaltra caratteristica di questo sesso. Lumore delle donne e quindi il modo pi? o meno positivo di vedere e affrontare la realt?, la loro apertura agli altri, la disponibilit? affettiva, sessuale, sentimentale, varia notevolmente con il variare della situazione ormonale. Mentre gli aspetti pi? felici, lumore pi? ottimistico, la disponibilit? pi? grande si hanno allinizio e nella prima parte del ciclo mestruale, gli stati di maggiore tensione, depressione, irritabilit?, scontrosit?, aggressivit?, sono appannaggio della seconda parte del ciclo soprattutto verso la fine di questo.
Ci? comporta per la donna un modo altalenante di vivere sia la sua realt? interiore sia il rapporto con gli altri. Ci? non ? presente nelluomo, che vive il rapporto con se stesso e con gli altri in modo pi? uniforme e lineare e che quindi ha difficolt?, spesso, ad affrontare ed incontrarsi con le variazioni emotive della sua compagna. Se anche luomo vive gli avvenimenti con la stesse emozioni, le reazioni femminili tendono ad accentuarsi ed a diventare disordinate e violente. In altri casi per? possono al contrario essere represse, diventando la donna pi? fredda e dura, per controbilanciare lemotivit? maschile e la sua mancanza di sicurezza. In definitiva, quando una donna non pu? appoggiarsi su una base calma, solida, rassicurante , data da un uomo entra in crisi la normale espressivit? femminile. La donna pertanto si inquieta e finisce per disprezzare luomo, che non le permette di vivere serenamente la sua natura.
Per quanto riguarda laggressivit? questa sicuramente non manca nellanimo femminile. E difficile quantificarla in rapporto a quella maschile, soprattutto perch? ha delle modalit? espressive diverse.
Mentre quella maschile si manifesta, spesso in modo evidente, con comportamenti che possono arrivare fino allaggressione fisica, quella femminile ? espressa in modo pi? diplomatico e sottile. Pertanto pu? essere notata soltanto ad un esame accurato delle parole e dei comportamenti che possono rivelarsi di volta in volta scudo o corazza, oppure coltelli, lance e pugni. Ci? probabilmente ? scaturito dalla maggiore fragilit? fisica della donna e quindi dalla necessit? di contrapporre ai muscoli, allagilit?, e alla prontezza delluomo, larma del linguaggio e dei sentimenti.
Capacit? di cure nella donna.
Nella donna si sviluppano maggiori capacit? di cure rispetto alluomo. Ella ? particolarmente sensibile ai bisogni e alle sofferenze.
Questa grande capacit? la donna manifesta non solo nellallevare i figli e nel seguirli nella prima fase educativa, ma anche nei confronti di altri esseri umani bisognosi di attenzioni particolari e accudimento, come gli anziani, gli handicappati o i piccoli degli animali. Mentre si occupa di un bambino di un malato, di un vecchio: ha il gesto, la parola, il sorriso adatti al momento giusto per calmare, consigliare, incoraggiare.”
Le cure materne non si rivolgono solo al corpo e ai suoi bisogni, ma si aprono, si collegano allanimo del bambino, alle sue necessit? psicologiche pi? intime, mediante le capacit? di ascolto e di comunicazione empatica con il figlio. Per cui come dice Sahuc, la madre riesce a seguire il piccolo dallinterno. Le sue energie vanno al cuore stesso della vitalit? del bambino.
Le attenzioni e le cure sono rivolte anche al proprio uomo, ai suoi bisogni fisici e psicologici, verso i quali le donne diventano particolarmente sensibili e attente, in quanto sanno benissimo che il benessere delluomo ha, come risvolto, il benessere della famiglia, non solo perch? luomo pu? essere lunico e il pi? sicuro mezzo di sostentamento economico, ma anche perch? il suo status positivo psicologico si riversa sui figli e sulla famiglia sotto forma di sicurezza, calore, appoggio. Un uomo che sta male, un uomo umiliato, emarginato dalla sua famiglia, comporta, ancora oggi, una grave crisi per tutti i suoi componenti, in quanto viene a mancare una guida efficace e sicura ed uno dei pi? importanti e solidi sostegni morali.
Attivit? fisica e motoria nella donna.
La donna ha una buona capacit? di resistenza fisica, se la fatica non ? eccessiva. Raramente si mette a riposo in modo assoluto, preferisce sfaccendare sempre. Si trova, infatti, a suo agio nellutilizzare per lungo tempo ma a piccole dosi le sue energie fisiche.
Preferisce agli esercizi fisici intensi, quelli poco faticosi. Ama le attivit? fisiche che richiedono delicatezza, grazia, elasticit?, armonia. Le donne sperimentalmente sono pi? brave nella motilit? fine delle dita: infilare, sfilare, cucire, tessere. Anche queste qualit? si sono con tutta probabilit? selezionate nellessere femminile a causa delle sue millenarie attivit? che includevano soprattutto questo tipo di lavori: cucire, rammendare, tessere, modellare ecc..
La donna attua dei giochi meno rumorosi, aggressivi e di movimento delluomo.
Il motivo di ci? pu? esser messo in relazione al fatto che il rapporto con un bambino piccolo deve necessariamente realizzarsi mediante la dolcezza, le coccole, lascolto sereno, il dialogo attento. Non servono molto la forza, la destrezza, la rapidit?; n? servono brusche manipolazioni.
Essere poco turbolenti serviva a stabilire con gli altri del gruppo parentale, familiare e del clan, dei rapporti di serena collaborazione ed a far trovare al proprio uomo, nella casa, tra le sue braccia, dopo le lotte, le battaglie, i pericoli e le fatiche della vita extrafamiliare, il calore e la serenit? indispensabili per ritemprare il corpo e lo spirito.
Capacit? dadattamento e volont? nella donna
Se si osservano le bambine, si scoprono le capacit? femminili di piegare la volont? altrui mediante moine, abbracci e parole dolci e affettuose. Se le femminucce sono contrariate recitano la commedia delloffesa, della sofferenza, della collera, fino ad ottenere quanto voluto. Il maschietto invece utilizza lucidi ragionamenti per ottenere quanto richiesto
La donna aggiunge alle moine, alle parole dolci e affettuose, la sua bellezza e grazia per raggiungere gli obiettivi. Lintuito le permette di capire gli elementi basilari della persona che deve convincere, in modo tale da poter utilizzare le parole ed i mezzi pi? opportuni allo scopo.
Altra caratteristica femminile ? una visione pi? immediata e pratica di quanto voluto, al contrario delluomo che tende a fare dei piani a pi? lungo termine. Anche in questo caso lintegrazione uomo – donna permette alla coppia ben affiatata di raggiungere notevoli risultati, giacch?, in alcune decisioni, ? meglio riuscire a vedere lontano, mentre in altre ? pi? conveniente cogliere limmediata opportunit?.
La donna ha un pi? facile e immediato adattamento ai vari ambienti, situazioni e un pi? rapido adeguamento ai comportamenti pi? frequenti nel gruppo sociale di appartenenza.
La tendenza a seguire i comportamenti pi? frequenti e quindi le mode del momento nelleducazione, nellabbigliamento, nella casa, come nelluso degli oggetti, ? certamente una caratteristiche umana maschile e femminile. E pi? evidente per? nella donna rispetto alluomo, tanto che la donna tende a rifarsi alle abitudini, ai costumi e agli usi del momento per dare un giudizio di eticit?, utilit? e moralit? alla sua condotta e a quella degli altri.
Probabilmente ci? ? dovuto al bisogno della donna di adeguarsi rapidamente alla realt? soggettiva sia dei singoli figli, che del marito e degli altri componenti della famiglia e del gruppo; ma anche alle variabilit? dellambiente fisico in cui si trovava ad operare. Seguire la moda significava, infatti, avere maggiore flessibilit? e quindi maggiore possibilit? di adattarsi alle mutate condizioni sociali ed ambientali. Daltra parte per?, vi ? il rischio, molte volte nella storia realizzatosi, che i cambiamenti portino a conseguenze negative, se non disastrose, per il singolo, per il gruppo o per intere comunit?. La maggiore resistenza opposta dalluomo al cambiamento, unita ad una pi? vigile attenzione alle esperienze del passato, e ad unampia visione del futuro, controbilancia leccessiva adattabilit? e volubilit? femminile.
Nelle sue decisioni il ventaglio di scelte ? molto ampio, molto pi? ampio e articolato di quello maschile. Per tale motivo mentre per luomo esiste un s?, un no, e un forse, la donna mette in campo mille altre opzioni e sfumature che se da una parte rendono pi? ricche le sue possibilit? di scelta, dallaltra a volte rallentano di molto le sue decisioni e rendono instabile ed insicura la sua linea di condotta.
CARATTERISTICHE MASCHILI
Anche le caratteristiche maschili, come quelle femminili, nascono da due realt?, una genetica, frutto della selezione naturale che si ? attivata incessantemente durante milioni di anni, laltra educativa o ambientale che, a seconda dei gruppi, delle societ? e dei periodi storici, ha pi? o meno sviluppato, stimolato e dato corpo al supporto genetico. Durante le epoche storiche, e ancora oggi in molte societ?, gli scopi delleducazione maschile mirano alla formazione di un uomo che:
1. possa provvedere alle necessit? vitali per s?, per la propria famiglia, per la citt?, per la nazione;
2. sia capace di sviluppare nella prole quelle potenzialit? che permettano una migliore integrazione nel tessuto sociale e ambientale come la linearit?, la forza interiore, la sicurezza, la capacit? di prendere rapidamente decisioni, il rispetto delle regole e delle norme,
3. sappia gestire i rapporti sociali, economici, politici, allesterno della famiglia, con gli altri gruppi sociali, con le altre citt? e nazioni, creando patti, alleanze, commerci, aiuto reciproco;
4. provveda alla difesa del proprio territorio;
5. conosca e sappia modificare lambiente di vita, in modo tale da adattarlo alle coltivazioni, agli scambi, ai rapporti o alla difesa.
6. sappia creare e sviluppare sempre nuovi e pi? perfezionati strumenti per ottenere gli scopi suddetti. Strumenti per lavorare, per commerciare, per la difesa, per i trasporti. Strumenti per trasmettere ai posteri cultura e conoscenze. Strumenti per comunicare sempre pi? velocemente, sempre pi? lontano ed efficacemente il proprio pensiero;
7. sviluppi tutte le caratteristiche che lo rendano complementare allaltro sesso, in modo tale da armonizzarsi con esso e quindi controbilanciare le proprie caratteristiche intellettive, emotive, affettive, motorie con quelle femminili.
Da tutto ci? nascono quelle che noi chiamiamo caratteristiche maschili, che brevemente descriviamo.
Linguaggio e comunicazione nell’uomo.
Sperimentalmente si ? visto che gli uomini nel linguaggio attivano solo una piccola zona dellemisfero sinistro e quindi rispetto alla donna presentano modalit? espressive pi? semplici, immediate e lineari. Il linguaggio maschile ? fatto, infatti, di frasi pi? brevi, pi? concise, sintetiche e precise. Gli uomini seguono il pensiero in modo lineare, difficilmente si soffermano e lo arricchiscono di particolari ritenuti superflui.
Anche nellascolto luomo tende ad andare al cuore del problema eliminando ogni elemento secondario. Poich? si coinvolge meno e usa meno frasi consolatorie di partecipazione affettiva, lascolto appare alla donna pi? freddo, pi? scostante, anche se poi riconosce lefficacia dellaiuto dato. Il tono della voce ? pi? alto e le idee sono espresse mediante una ricca gesticolazione.
Luomo non comprende e difficilmente accetta linflazione delle parole della donna, il suo periodare troppo ricco di particolari; le sue mille osservazioni lo confondono e inquietano. Questi particolari, agli occhi delluomo che tende rapidamente alla sintesi, dopo per? una scrupolosa e attenta analisi, appaiono spesso inutili fronzoli. Per cui, messo di fronte a tante parole e immagini ? come se naufragasse.
I motivi di questa scelta operata durante i millenni di selezione naturale sono abbastanza evidenti.
Non sono, infatti, necessarie grandi capacit? comunicative per il lavoro e per la difesa. Per quanto riguarda inoltre il patteggiare, il decidere, il trovare una linea dazione o di collaborazione, sono pi? utili poche e chiare parole unite a decisioni rapide e lineari piuttosto che molti e variegati discorsi. In campo educativo tale diverso apporto linguistico ? altrettanto prezioso per la prole poich?, se le parole, le ricche immagini della madre sono preziose per la formazione della cultura e del vocabolario, ?, altrettanto importante, sapersi muovere nel pensiero logico seguendo i concetti di base, in modo tale da scoprire e arrivare rapidamente al cuore del problema per affrontarlo e risolverlo il pi? rapidamente ed efficacemente possibile.
Laffettivit? nell’uomo.
Laffettivit? maschile non ?, come tante volte ? stato detto, unaffettivit? povera o addirittura inesistente, essa ? invece altrettanto ricca di quella femminile, anche se ha delle caratteristiche particolari e segue nel suo divenire strade diverse. Innanzi tutto, a differenza di quella femminile, si attiva ed ? avvertita, vissuta e manifestata con grande intensit? solo se trova nellambiente che lo circonda profondi motivi di ispirazione.
Per quanto riguarda lintesa di coppia, luomo tende a coinvolgersi intensamente solo se avverte la presenza di certe caratteristiche nella sua compagna. La bellezza esteriore ? sicuramente una di queste. Il corpo della donna, se si manifesta con forme e modi squisitamente femminili, ? per luomo uno dei maggiori stimoli dattrazione e la donna lo sa perfettamente, tanto che, istintivamente, fin da piccola, si adopera in ogni modo per piacergli, per cui il suo corpo e il suo abbigliamento sono fonte di continue attenzioni.
Ma una donna da amare intensamente deve possedere anche delle qualit? particolari, in caso contrario i sentimenti e la disponibilit? affettiva delluomo risultano minime, tanto da limitarsi soltanto a rapporti amichevoli o ad espressioni sessuali puramente istintive e ludiche. Poich? ha bisogno di una donna da adorare, che si faccia adorare, accanto alla bellezza, ? per luomo fonte di grande ispirazione amorosa la grazia. Questa, che ? da distinguersi nettamente dalla bellezza, ? una caratteristica dellanimo prima che del corpo, per cui ? presente anche in donne non particolarmente belle, le quali, possedendola, assumono un fascino particolare ed irresistibile agli occhi maschili. La grazia femminile esprime, infatti, attraverso lo sguardo, i comportamenti, le parole ed il corpo, doti che sono proprie dellanima e della mente, come la dolcezza, la bont?, la disponibilit?, la delicatezza, la finezza, la semplicit?, la soavit?, il pudore di chi le porta. Queste doti se sono poco interessanti in un rapporto breve ed istintivo, fatto pi? di sesso che di sentimenti, diventano fondamentali in un rapporto serio in cui luomo impegna tutte le sue energie e che considera per la vita.
Altra caratteristica ricercata dagli uomini ? sicuramente la seriet?, fatta di pudore, ponderatezza, rettitudine e responsabilit? nei comportamenti e nelle parole. La seriet? si manifesta e d? garanzie, tra laltro, di fedelt? e di maturit? nel rapporto e nellimpegno amoroso. Queste ultime sono qualit? fondamentali per luomo e vengono istintivamente cercate nella sua donna, giacch? gli garantiscono che i suoi sacrifici, il suo lavoro ed impegno andranno a favore dei propri figli e non dei figli di un occasionale amante. Contemporaneamente gli danno maggiore sicurezza sulla stabilit? del rapporto e quindi sulla migliore funzionalit? della coppia e della famiglia. Ci? sembra avere origini ancestrali. Sembra, infatti, che lo sviluppo della specie umana abbia avuto un impulso notevole gi? 3,5 milioni di anni fa, quando i maschi pre-ominidi si resero disponibili ad aiutare e assistere le loro donne nellallevamento della prole in cambio della fedelt?.
Altri elementi ricercati nella sua compagna di vita sono la disponibilit? affettiva e le capacit? daccudimento e attenzioni. Affettivit?, cure e attenzioni gli danno la certezza di trovare, nella sua casa, una donna capace dascolto, daffetto, di tenerezze, ma anche daiuto, cura e supporto nei confronti della sua persona e dei figli.
Luomo ? disposto a grandi sacrifici per la donna che ama ed ammira profondamente, mentre ? disposto a poco o nulla per la donna che non ama, non ammira o stima.
Lo stesso avviene per le attivit?: egli ? disposto a grandi sacrifici quando crede in qualche cosa, mentre si crogiola pigramente se non ha uno stimolo adeguato.
Questo tutto o niente ? una caratteristica prettamente maschile, in quanto luomo tende ad incanalare le sue energie di volta in volta verso varie finalit? in modo massiccio, per questo mette in moto le sue energie fisiche e psichiche e quindi anche la sua affettivit?, in maniera molto intensa e coinvolgente solo se riceve stimoli adeguati, mentre le sposta verso altre mete o le lascia completamente inattive, in attesa o in riposo se ci? non avviene.
La donna invece come abbiamo detto poich? ? capace di graduare meglio le sue energie simpegna e coinvolge in mille modi diversi per intensit? e modalit? espressive.
Lamicizia ? vissuta dalluomo in modo diverso rispetto alla donna: pi? basata sul fare che sul parlare, pi? unamicizia di gruppo che a due, ed ? pi? fedele, anche se con meno coinvolgimento emotivo.
La sessualit? nell’uomo
Anche la sessualit? risente delle differenze biologiche e dal differente ruolo che la natura e leducazione ha assegnato alluomo. Egli vive ed esprime una sessualit? pi? intensa, libera, impetuosa, meno responsabile di quella della donna, tanto da potersi manifestare solo come puro fatto istintivo; perci?, una maggiore frequenza della masturbazione e dei contatti mercenari o episodici. Ci? ? dovuto soprattutto alla maggiore stimolazione ormonale, ma anche al fatto che luomo sente collegata la sessualit? alla sua capacit? e virilit?, allidea di forza e di potenza. Ci? lo spinge a valorizzarla maggiormente ed ad usarla meno responsabilmente e spesso in modo improprio.
Daltra parte, questo atteggiamento si dovrebbe integrare molto bene, in un sottile gioco delle parti, con quello della donna, in modo tale che, se limpetuoso e irresistibile desiderio delluomo, le sue capacit? virili e la sua forza fisica, interiore e fecondante, garantiscono la riproduzione, dallaltra latteggiamento pi? sereno, serio e responsabile della donna dovrebbe portare la coppia ad un atteggiamento ed un impegno nei riguardi della vita, oltre che della sessualit?, pi? maturo e fecondo. E la donna che, il pi? spesso, stimola luomo ad accettare e far proprio un cammino di coppia e poi di famiglia generoso, aperto alla vita e allimpegno sociale. Questatteggiamento femminile ? vissuto dal maschio come prova di seriet? e di responsabilit? della sua futura compagna e quindi lo rassicura sulla sua futura fedelt?. Quando questo atteggiamento femminile non ? presente, come avviene nelle donne cosiddette libere o emancipate, il percorso verso un impegno familiare manca o si interrompe bruscamente.
La motilit?, la forza e la destrezza nell’uomo.
La potenza e la forza, sia fisica sia morale sono la caratteristica maschile per eccellenza. Forza fisica significa pi? rendimento nel lavoro, pi? capacit? nella difesa della famiglia e del gruppo dappartenenza. Forza morale significa maggiore capacit? nellaffrontare senza tentennamenti, senza rinunzie, senza abbandoni, i numerosissimi ostacoli e frustrazioni che la vita, oggi come ieri, ci propina a piene mani.
Tale forza per manifestarsi in maniera congrua ed efficace deve, per?, essere richiesta e anche orgogliosamente sottolineata e gratificata sia da parte della societ? che dalla donna e da tutto il nucleo familiare. In caso contrario, se frustrata e limitata o peggio come avviene oggi umiliata e derisa, si manifesta in modi violenti ed incongrui. Per tale motivo il maschietto fin dalla nascita ? stimolato in giochi dabilit?, coraggio, determinazione, agilit?, prontezza, resistenza al dolore, in modo tale da introiettare queste qualit? ed essere pronto ad usarle, quando occorre, nel miglior modo possibile.
Ci?, in parte, ? diventato elemento genetico. Lapparato muscolare e osseo nelluomo ? pi? sviluppato e potente di quello della donna.
Se luomo ? impegnato in unattivit? che sente importante e fondamentale, sa sopportare ferite, dolori e lacerazioni sia fisiche che morali in modo egregio; anche se, dopo limpegno, poco sopporta il dolore fisico e ha bisogno di cure, coccole e attenzioni da parte della sua donna, in quanto ha bisogno di reintegrare le sue energie fisiche ma soprattutto psichiche, cos? abbondantemente spese.
La volont? nell’uomo.
Per agire con efficacia luomo deve operare con forza; per essere interessato ha bisogno di stimoli forti; per comprendere deve compiere delle forti concentrazioni di spirito, per volere, deve tendersi con energia. Senza questo luomo resta improduttivo, insensibile, senza comprensione profonda, senza volont? vera.
Se maturo, sereno ed equilibrato luomo tende ad imporre la sua volont? senza abusarne, con autorit? ma senza autoritarismo, senza arroganza, senza astio, senza collera ma anche senza permissivismo. Sa intervenire con fermezza e determinazione e, se possibile, lo fa senza luso della violenza. Evita la tirannia quanto la debolezza, sa ascoltare, intervenire, imporre. Non tollera ingiustizie, abusi, ma evita anche di farne agli altri.
Solo se immaturo, disturbato psicologicamente o educato alla violenza e allasocialit?, tender? allautoritarismo, alla collera, allarroganza, oppure, al contrario, a lasciar fare agli altri, dando ragione allultimo venuto, evitando ogni conflitto.
La tendenza maschile a stabilire nella vita comunitaria norme, regole e limiti ben precisi, resta una necessit?. Essa permette a quelli che vivono insieme con lui, di armonizzare il loro comportamento individuale in vista del bene comune e del rispetto di ciascuno, senza continui rimbrotti e senza estenuanti discussioni.
Lintelligenza e gli interessi nell’uomo.
Anche per quanto riguarda lintelligenza maschile, vale quanto abbiamo detto precedentemente. Lintelligenza delluomo non ? maggiore o minore di quella della donna ma in alcuni aspetti e solo per alcuni aspetti, ? diversa. La sua diversit? nasce, ed ? il risultato, di scelte educative e sociali ma anche di una continua ed incessante selezione genetica che ha avuto, e ha lo scopo di migliorare la specie per garantirle la massima diffusione e salvaguardia.
Per tale motivo, poich? luomo doveva provvedere alla difesa e alle necessit? vitali per se e per la propria famiglia e poich? ci? per millenni significava guerreggiare o andare a caccia di animali, era necessario che oltre alla forza e alla destrezza avesse a suo vantaggio anche altre capacit?, come quelle spaziali.
Ricordiamo che i maschi sperimentalmente eccellono nelle attivit? che richiedono tali competenze: come leggere cartine geografiche od orientarsi in spazi sconosciuti. Ci? al fine di potersi muovere agevolmente nel territorio, fatto a volte di fitti boschi o, altre volte, di spazi aperti e sconfinati come il deserto e le praterie. Da quanto abbiano detto ? facilmente comprensibile anche la maggiore capacit? maschile, verificata sperimentalmente, di colpire un bersaglio, la maggiore abilit? nei giochi come gli scacchi, in cui ? necessario prevedere le mosse dellavversario.
Inoltre, riescono meglio ad identificare una figura nascosta in un disegno, risultano pi? abili dal punto di vista motorio nella guida di un mezzo e hanno minor paura del pericolo che, anzi, li eccita e li stimola. Non hanno infine timore dintraprendere azioni pericolose, rischiose, che richiedono un notevole sacrificio fisico.
La necessit? di conoscere, muoversi agevolmente e successivamente modificare il territorio in cui viveva, adattandolo alle coltivazioni, ai commerci, alla produzione di beni, non poteva non dare alluomo quella maggiore passionalit? e genialit? nello studio del territorio, nella progettazione e poi nella costruzione di macchine e strumenti, ma anche quella capacit? intuitiva particolare di affrontare e risolvere problemi fisici e meccanici, e ancora di astrarre da casi particolari principi e leggi universali utilizzabili in altre occasioni.
Ricordiamo come i maschietti siano pi? amanti dei giochi meccanici di costruzione e sperimentazione; il maggiore interesse maschile per la tecnica, per il calcolo, per la meccanica trova in ci? la sua spiegazione. Per tali motivi, luomo, in mille occasioni, sa sempre cosa fare, quando farlo, come farlo nel migliore dei modi e utilizzando il minimo di energia.
La necessit? di gestire la cosa pubblica e quindi i rapporti allesterno della famiglia con le altre famiglie del clan o con le altre citt? e nazioni, creando patti, alleanze, commerci ha, a sua volta, dato alluomo il piacere e linteresse per la politica. Lo aiuta in ci? una logica pi? stringente, una coerenza e una linearit? di comportamento maggiore ed una pi? accentuata tendenza, rispetto alle donne, nel dare norme, principi e regole di comportamento valide per tutti.
Tratto dal libro di Emidio Tribulato “L’educazione negata Edizioni E.D.A.S.