
26 Mar Compiti educativi dei genitori
La comunicazione.
E soprattutto la madre che si impegna a dare al figlio la possibilit? di comprendere e poi di esprimersi. Intanto mediante il linguaggio del corpo. Un linguaggio fatto di gestualit? ed espressivit? mediante il quale egli potr? comunicare i suoi bisogni. Gesti come alzare le braccia per chiedere di essere preso e stretto al cuore. Gesti come mandare bacetti con la mano per fare felici parenti e amici. Gesti per riconoscere ed indicare oggetti e persone. Gesti per fare comprendere di aver recepito correttamente il linguaggio verbale. Gesti per esprimere bisogni: fame, sete, fastidio. Gesti per esprimere desideri: Io voglio quelloggetto, Quella cosa o quella persona mi piace o no, non mi piace, non la voglio.
E poi una lingua fatta di espressioni verbali che inizialmente sono costituite dal gergo infantile mammesco. Semplici vocali e sillabe per esprimere le necessit? fondamentali e successivamente parole e frasi per dialogare e acquisire informazioni dalle persone e dai mezzi, come la radio e la TV, con i quali entrer? in contatto. Per Osterrieth …il bambino non pu? scoprire la parola se non tra le persone che parlano e ancora lo stesso autore: Insomma, non pu? esservi sviluppo specificatamente umano senza un contatto con gli esseri umani.[1]
Un linguaggio che viene appreso mediante limpegno gioioso e continuo dei familiari ma soprattutto della madre.[2]
Una lingua quindi indispensabile per capire ed esprimere ancora meglio i suoi bisogni: cibo, acqua, affetto, coccole. Una lingua per dire: Ti voglio bene. Una lingua per farsi capire e per capire. Una lingua per sorridere e giocare insieme. Una lingua per esprimere meglio i motivi della propria gioia, come anche le paure e le ansie e se possibile, anche le cause della propria sofferenza. Una lingua per esprimere la gioia di essere al mondo, ma anche, quando serve, le difficolt? incontrate nelle strade di questo mondo. Una lingua per dire s? e accettare, una lingua per dire no e imporre la propria volont?.
Accanto al linguaggio verbale e mimico i genitori, ma ancora una volta soprattutto le madri, con la loro presenza, con le loro parole, con i loro gesti, con le loro azioni, con il loro esempio, hanno anche il compito di costruire e sviluppare nel cuore e nella mente dei loro figli il mondo dei sentimenti e delle emozioni, il mondo delle cure e delle attenzioni, il mondo degli affetti e delle relazioni, il mondo della tenerezza e dellattenzione verso tutti, ma soprattutto verso i pi? piccoli, verso le persone pi? bisognose e deboli.
Entrambi i genitori, in definitiva,ma soprattutto la madre, hanno il compito di sviluppare e curare il mondo del cuore. E questo un compito fondamentale ed insostituibile, perch? ? alla base di ogni relazione umana, sociale e spirituale. E alla base delle future capacit? di madre e padre. S?, anche di padre. Perch? il patrimonio affettivo, relazionale e spirituale appartiene ed ? patrimonio di entrambi i sessi, qualunque sia il loro ruolo futuro. Questo patrimonio potr? essere utilizzato in mille modi: come padre e madre, abbiamo detto, ma anche come marito e moglie, come insegnante o allievo, come sacerdote o medico, come psicologo, idraulico, magistrato, politico. Sar? un bene prezioso, indispensabile per ogni uomo e ogni donna, da spendere nel modo pi? opportuno, secondo delle scelte individuali o di gruppo, nellambito della societ? umana.
Senza questo patrimonio si formeranno futuri uomini e donne monchi o disturbati nella loro vita affettivo-relazionale. Incapaci di stare bene con se stessi e con gli altri. Incapaci di capire e farsi capire; incapaci di amare e farsi amare; incapaci di accettazione e di perdono; incapaci di accoglienza e disponibilit?.
La corretta identit? sessuale.
I genitori hanno poi il compito di aiutare lo sviluppo di una corretta identit? e ruolo sessuale nei figli.
Pertanto La sicurezza della propria identit? sessuale ? un fattore dimportanza fondamentale per conseguire una stabile identit? delIIo. Fra tutti i fattori che contribuiscono a formare le caratteristiche della personalit?, il sesso ? il pi? decisivo. Le incertezze e le insoddisfazioni relative alla propria identit? sessuale possono contribuire alleziologia di molte nevrosi, deficienze del carattere e perversioni.[3] In chiave antropologica la sessualit? ? propriamente una condizione di esistenza; infatti, prima ancora di essere funzione procreativa e pulsionale profonda, essa ? dimensione strutturale della persona che segna in profondit? tutta lesperienza e lautocoscienza dellindividuo…[4]
Il patrimonio genetico, con i cromosomi XX per le future femminucce e XY per i futuri maschietti, rappresenta solo il progetto per iniziare a costruire una corretta identit? sessuale.[5] A questi input iniziali si dovr? aggiungere intanto la corretta informazione fornita dagli ormoni provenienti dai testicoli e dalle ovaie primitivi che, da bravi messaggeri, porteranno a tutti gli organi la stessa informazione: Da questo momento in poi organizzatevi in senso maschile o al contrario, Da questo momento in poi organizzatevi e specializzatevi in senso femminile. Se il messaggio viene inviato correttamente, se ? sufficientemente intenso, se viene ricevuto dai vari organi e distretti e se gli organi obbediranno e si adatteranno a tale comunicazione, verr? costruita una buona base di partenza per una corretta identit? sessuale. Ma ci? non basta perch? altri elementi educativi specifici dovranno pervenire dallambiente. Altri elementi ormonali dovranno, nel momento opportuno, aggiungersi durante tutta la vita dellindividuo, soprattutto durante il periodo puberale.
Mentre i genitori devono mettere in atto tutto il loro impegno affinch? il nuovo nato sia protetto verso gli inquinanti fisici che potrebbero far deviare il normale sviluppo sessuale, loro compito fondamentale ? attivarsi costantemente affinch? da loro, e dallambiente circostante, arrivino messaggi coerenti e corretti che rispettino lidentit? ed i ruoli specifici.
Intanto per Lidz Il mantenimento del corretto ruolo sessuale da parte dei genitori nel corso della loro unione ha unimportanza decisiva nel guidare il fanciullo a svilupparsi positivamente come uomo o come donna;[6] se questo manca per cui i ruoli risultano confusi, sfumati o peggio ribaltati, il fanciullo mancher? di un modello valido di riferimento.
Oltre a proporre il proprio corretto stile di vita maschile o femminile, i genitori si dovranno impegnare nel dare al bambino che nascer?, stimoli specifici per meglio indirizzare lidentit? e i ruoli sessuali. Questo compito la madre svolge gi? prima che il bambino nasca, preparando il corredino pi? adatto ma, soprattutto, preparando, nel proprio intimo, quegli atteggiamenti e quei comportamenti pi? idonei ad aiutare e rendere concreta una corretta identit? e ruolo sessuale.
Questa preparazione interiore oggi ? resa pi? facile dalla conoscenza prematura del sesso, ma anche quando ci? non era possibile, i genitori predisponevano il loro animo ad aiutare la natura nella definizione di una corretta identit?. La scelta dei colori, nella nostra societ? occidentale: rosa per le femminucce e azzurro per i maschietti; la scelta delle fogge del vestiario: vestitini, pizzi, merletti per le femminucce, vestiti pi? sobri e pantaloncini per i maschietti, avevano e hanno lo scopo di far individuare facilmente il rispettivo sesso, in una fase dello sviluppo nella quale i due sessi potrebbero confondersi.
E un messaggio per il neonato e successivamente per il bambino, ma ? anche un messaggio per la comunit? dei parenti e amici. Come dire e chiedere a tutti: Mi raccomando, trattate questo bambino come femmina o, al contrario. come maschio.
Noi siamo ci? che portiamo dentro il nostro corpo, noi siamo ci? che portiamo nella nostra mente e nel nostro cuore, ma noi siamo anche come gli altri ci vedono e come noi ci vediamo. Il vissuto personale e quello di chi ci circonda non ? indifferente nello sviluppo della nostra personalit?. Pertanto il nome, i vestitini, i colori, sono messaggi di identificazione per s? stessi e per gli altri, affinch? si costruisca un vissuto interiore coerente e quindi ci si comporti di conseguenza e vada in porto, in modo corretto, il progetto di differenziazione sessuale gi? presente nei geni fin dal concepimento.
Questo impegno per una corretta differenziazione sessuale continua mediante gli atteggiamenti ed i comportamenti familiari.
Entrambi i genitori si dedicheranno ad educare e sviluppare nelle femminucce unintensa sensibilit?, una calda emotivit?, atteggiamenti comprensivi, dolci e teneri. Si impegneranno a sviluppare nelle figlie ottime capacit? nella cura e nella comunicazione, sia verbale, sia non verbale. Un linguaggio per ascoltare. Un linguaggio per capire e rispondere adeguatamente ai bisogni pi? immediati ed istintivi. Qualit? queste indispensabili per capire, amare e accudire i bambini piccoli, ma anche i ragazzi e i giovani adolescenti.
Come corollario a tutto ci? non mancheranno gli insegnamenti utili ed indispensabili per la migliore fruizione e funzionalit? dellambiente domestico: ordine, pulizia, preparazione dei cibi, cure fisiche, materiali, spirituali, pronto soccorso, cure mediche ecc.
Lattivit? di differenziazione continuer?, giorno dopo giorno, mediante una serie di messaggi ed elementi culturali propri dello stile femminile. Uno stile che si evidenzier? nel modo di vestire, nel modo di relazionarsi con le altre donne e con gli altri uomini, con i vicini, con la rete parentale ed affettiva, con il proprio marito.
Uno stile che mette al primo posto i valori della famiglia, dei sentimenti e il mondo affettivo relazionale.
Nel contempo, il padre si impegner? per rendere chiara e definita lidentit? ed il ruolo sessuale maschile valorizzando e stimolando varie funzioni.
Intanto una motilit? pi? agile, impetuosa e forte. Il massimo della coerenza nelle azioni. La linearit? e la determinazione nelle decisioni. Il coraggio e la sicurezza nellaffrontare i pericoli ed i compiti che si dovessero presentare. Il piacere nella cura e protezione delle donne e dei bambini. Luso di un linguaggio pi? asciutto e scarno che vada dritto al nocciolo del problema. Un controllo dellemotivit?, affinch? le decisioni e le scelte di vita non siano influenzate eccessivamente dalle emozioni e dai sentimenti del momento. Stimoli allavventura e allazione. Stimoli ad osare per raggiungere obiettivi sempre pi? avanzati e importanti per il bene familiare e sociale.
Nello stile maschile che viene comunicato vi sar?: la necessit? della sobriet?, sobriet? negli indumenti, sobriet? nel cibo, nelluso degli oggetti; limportanza di uno spiccato senso dellonore, per evitare di essere banderuola e voltagabbana nei confronti della propria famiglia e della societ?; stimoli ad una visione molto ampia della realt? interna ed esterna che tenga conto non solo della situazione attuale ma valuti correttamente le indicazioni del passato e i possibili sviluppi futuri.
I genitori hanno quindi il compito di dare ad entrambi i figli quei vissuti ed esperienze specifiche di cui sono portatori.
Se tutta la vita relazionale tra i genitori ed i figli dovrebbe essere attenta allo sviluppo di una corretta identit? sessuale, vi sono dei momenti particolarmente importanti che la psicologia ha individuato: i primi due – tre anni di vita, la fase edipica, ladolescenza.
Nella fase edipica che inizia verso i tre – quattro anni, si sviluppa quellamore e quella preferenza verso il genitore di sesso opposto che Freud chiam? amore edipico. Un amore vero, reale, anche se vissuto in un contesto molto diverso: pi? protetto, meno intenso e coinvolgente, rispetto a quello che sar? vissuto da adulto.
Un amore esclusivo, un amore geloso, un amore possessivo, un amore seduttivo verso il genitore dellaltro sesso. Questo sentimento sar? una palestra protetta e sicura per imparare a gestire le future emozioni, come quelle date dallinnamoramento ed i futuri intensi ed esclusivi sentimenti affettivi, ma sar? anche uno strumento per migliorare lidentit? sessuale. Dir? la bambina: Se pap? ? un uomo e io sono una donna, per farmi amare da pap? dovr? cercare di essere come la mamma. Introiter? allora, cos?, tutte le caratteristiche femminili della madre, la sua dolcezza, la sua tenerezza, le sue capacit? di donare e curare i pi? piccoli, i suoi modi per ottenere quanto desiderato attraverso atteggiamenti non diretti ecc.. Al contrario avverr? per il maschietto. Affinch? lamore edipico svolga correttamente il proprio compito sono, per?, necessarie alcune condizioni: vi devono essere due genitori di sesso opposto, che vivano con pienezza e rispetto reciproco il loro ruolo ed il loro rapporto damore, ma anche due genitori presenti ed attivi nelleducazione e nel dialogo con i figli.
Anche le amicizie ed i rapporti sociali sono importanti. Mentre le amicizie nellambito dello stesso sesso migliorano lidentit? sessuale, attraverso lo scambio e la comunicazione di sentimenti, pensieri, sogni, esperienze con il gruppo dei pari, le amicizie con il sesso opposto permettono di capire meglio gli elementi caratteristici dellaltro sesso e quindi preparano allintesa e allincontro amoroso. Pur essendo utili entrambi, nel periodo dellinfanzia e della fanciullezza sono da favorire nettamente le prime, perch? ? da una buona e corretta identit? sessuale che pu? nascere la possibilit? di una migliore intesa. Leccessiva frequenza con il sesso opposto, cos? come avviene oggi nella nostra societ?, sia a livello scolastico sia durante il tempo libero, rischia di confondere il corretto sviluppo dellidentit? sessuale, toglie mistero e incanto allincontro, mentre nel contempo banalizza i rapporti con laltro sesso.
Anche la scuola dovrebbe contribuire alla costruzione di una corretta identit? valorizzando le singole peculiarit? di genere nellambito della formazione degli alunni e non, come avviene oggi, livellando gli apprendimenti. Il programmare e poi attuare stili educativi come se lumanit? fosse caratterizzata da un unico sesso, costringe, limita e soffoca le caratteristiche specifiche, con notevole danno per la donna e per luomo che si stanno formando. Se a questo si aggiunge la netta e prevalente presenza di insegnanti donne il contributo della scuola per il corretto raggiungimento dellidentit? sessuale non solo si azzera, ma rischia di essere di segno negativo sia per i maschietti che per le femminucce.
Sappiamo infatti che lidentit? sessuale non ? qualcosa di fermamente e definitivamente concluso, n? al momento della nascita, n? dopo i primi anni di esistenza; essa ha bisogno in ogni fase della vita di continui, incessanti apporti. In caso contrario pu? confondersi o deviare in qualunque momento.
Gli apporti di tipo culturale.
Affinch? lo sviluppo della personalit? sia completo e armonico, ? necessario che il bambino acquisisca la cultura di base della sua famiglia. Le radici di ognuno di noi affondano in un substrato culturale specifico che dovrebbe essere tramandato di generazione in generazione. Questo substrato culturale, che caratterizza le varie realt? familiari, ? intriso di valori, di norme e di regole non scritte che vengono trasferite e tramandate oralmente dai genitori ai figli.
Cos? come dai nostri avi ereditiamo un pezzetto di terreno, una casa o dei gioielli, se i genitori si impegnano pienamente nel loro compito di trasmettere le specifiche identit? culturali della famiglia e dellambiente, al bambino arriveranno migliaia di messaggi che sono e rappresentano le fondamentali radici culturali da cui attingere nel corso della propria esistenza.
Nellanimo umano, questo substrato familiare fatto di valori ed esperienze, stimola ogni nuovo essere umano ad uno stile di vita peculiare e particolare, consono alle tradizioni e ai modelli delle famiglie dalle quali lindividuo proviene. Quando questi elementi culturali specifici di una determinata famiglia e societ? mancano, il bambino e poi il giovane e ladulto, saranno costretti a recepire solo gli elementi, spesso confusi e contraddittori, che provengono dalla societ? e dai mass media.
In tal caso vi ? il grave rischio di rimanere vittima delle mode culturali del momento. E da queste mode culturali non possono che nascere personalit? le quali, proprio perch? non sono legate ad uno specifico passato, saranno insicure e con comportamenti ed atteggiamenti confusi, instabili e altalenanti.
Tratto dal libro: “Mondo affettivo e mondo economico” Di Emidio Tribulato
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[1] P. A. OSTERRIETH, Introduzione alla psicologia del bambino, GiuntiBarbera, Firenze, 1965, p. 25.
[3] T. LIDZ, Famiglia e problemi di adattamento, p.76.
[4] M. L. DI PIETRO, Educare alla differenza sessuale in famiglia, in La famiglia, 1994, 164, p.37.
[5] E. TRIBULATO, Leducazione negata, p.312.