
26 Mar Coppia: intesa e comprensione reciproca
Emidio Tribulato – L’INTESA E LA COMPRENSIONE RECIPROCA
Lintesa dei genitori ? essenziale per una visione serena del mondo e di se stessi.
Non ? necessario che tra i genitori ci sia una grande passione. Non ? necessario che in loro, il fuoco dell’innamoramento, arda e bruci come nell’et? giovanile o nei primi momenti del loro rapporto. E’ necessario, invece, che si vogliano bene.Che tra loro ci sia benevolenza, e quindi rispetto dell’altro, dei suoi bisogni, del suo ruolo. E’ necessario che non ci sia tra loro aggressione non solo fisica ma neanche verbale e che si sostengano a vicenda. Ci sia quindi tra di loro complicit?, aiuto e comprensione reciproca.
Avere come coppia, per poi dare ai figli, il senso dellunione, della complicit?, della coesione, ? una delle qualit? pi? importanti che dovrebbero possedere dei buoni genitori.
Il senso della coesione e dellunione di coppia e di famiglia, dovrebbe essere vissuto intimamente dai genitori e da loro reso evidente alla prole in ogni atteggiamento. Un buon genitore dovrebbe lavorare giorno per giorno affinch? limmagine dellaltro coniuge sia avvertita dai figli nel modo migliore possibile. Ci? si pu? ottenere soltanto se, sistematicamente, vengono ad essere vissute e sottolineate le caratteristiche positive dell’altro coniuge, mentre nel frattempo si dovrebbe evitare di far evidenziare i tratti negativi o che non si condividono pienamente. Quando i genitori sono uniti e compatti nel loro approccio educativo, si evita che i figli, giocando sulla conflittualit?, sulla divisione e sul diverso modo di vedere i problemi, ottengano ci? che desiderano mediante la solidariet? e la complicit? con il genitore ” buono a dispetto e contro quello cattivo.
E questo un gioco in cui ? facile cadere, poich? siamo istintivamente sensibili agli atteggiamenti seduttivi dei figli. Evitare di contraddirsi ed evitare di litigare, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti educativi, dovrebbero essere le regole basilari di ogni coppia di genitori.
Si formano, a volte, delle complicit? ed alleanze: madre e figli contro il padre o viceversa; in altri casi lalleanza avviene in base ai sessi, pap? e figlio maschio contro la mamma e le sorelle, o al contrario pap? e figlia, contro mamma e figlio. In ogni caso queste situazioni sono sintomo di patologia della coppia o di problematiche personali non risolte e dovrebbero essere evidenziate, approfondite ed eliminate sul nascere anche con laiuto di un buon terapista di coppia.
Purtroppo queste alleanze patologiche sono in notevole aumento per laccentuarsi della conflittualit? dei coniugi e per il fatto che il femminismo tende a sottolineare alleanze e complicit? all’interno dello stesso sesso, contro loppressione maschile! Riportiamo le regole base di G. Courtois che condividiamo.
LE REGOLE BASE PER DARE IL SENSO
DELLUNIONE DI COPPIA
Non ci contraddiremo mai lun laltro dinanzi ai bambini, soprattutto a loro riguardo.
Non ci faremo mai rimproveri in presenza dei bambini.
Mai uno autorizzer? di nascosto quello che laltro ha proibito.
Nessuno dei figli sar? confidente delle nostre mutue pene.
Mai faremo allusione ai difetti e, soprattutto, alle colpe dellaltro.
Mai luno dir? qualcosa che possa diminuire il rispetto o laffetto dei bambini verso laltro.
Mai diremo a un bambino: Soprattutto non parlarne a tua madre! o Non dire nulla al babbo.
Avremo positivamente la preoccupazione di rinforzare la nostra autorit? vicendevole in tutte le circostanze. (G. Courtois)
Tratto dal libro di Emidio Tribulato “L’educazione negata Edizioni E.D.A.S.