26 Mar Esperienza di una madre di un bambino Down
Maria Cristina madre di Simone, un ragazzo Down racconta…
“La mia esperienza con Simone, un ragazzo speciale”
Simone ? il terzogenito di una famiglia normodotata sotto il profilo affettivo, economico e sociale. Il suo avvento in famiglia,
tanto atteso perch? soprattutto maschio dopo due femmine, lasci? tutti attoniti e disorientati perch? completamente ignari
della sindrome di Down che ben presto abbiamo iniziato a conoscere.
Superato lo stupore lo stordimento lo sbigottimento iniziale,con un grandissimo impeto emotivo, mio marito ed io ci siamo rimboccati le maniche per informarci, istruirci e soprattutto fronteggiare la sindrome, per plasmarla con la vita di tutta la famiglia. Fu cos? che abbiamo conosciuto allistituto di igiene
mentale il dott. Tribulato. Gi? al primo incontro (Simone aveva 15 gg.) si instaur? con il dottore un ottimo rapporto di fiducia per la sua sensibilit? e disponibilit? dimostrataci, foriero dei risultati che avremmo raggiunto di l? a poco seguendo le istruzioni e metodologie di lavoro.
Imparammo a conoscere Simone nei suoi passaggi di crescita talvolta lenti ma, soprattutto imparammo ad accettare le sue difficolt? e a volergli un gran bene considerandolo come un bambino speciale bisognevole solo di maggiore attenzione per aiutarlo a crescere.
Simone a 21 mesi cominci? a camminare con il sistema crociato (data la naturale ipotonia) e a 24 mesi cominci? a balbettare.
La difficolt? nella espressione verbale per Simone ? stato il suo problema piu grande per i primi 5 anni.
Ovviamente la difficolt? nel linguaggio era levidente segnale della difficolt? di sviluppare le sue capacit? logico-cognitive.
Nonostante questa carenza, linserimento in famiglia ? stato rapido e senza riserve, le sorelline lo hanno subito accettato e hanno collaborato gioiosamente e fattivamente all’esecuzione dei programmi di stimolazione ai quali Simone di volta in volta veniva sottoposto.
Ottimo anche il livello di comunicazione relazionale emotivo allesterno della famiglia.
Il rafforzamento dellautostima ben presto gli ha consentito di conquistare le autonomie basilari necessarie per stare soprattutto in ambienti diversi dell habitat familiare: Asilo, Scuola elementare.
Simone, sin dalla nascita, ad accezione di un breve periodo ha seguito il programma per lo sviluppo logico-cognitivo del dott. Tribulato, fu cos? che Simone ha aumentato nel tempo, con gradualit? le sue competenze:
1. LOGICO-COGNITIVE
2. GROSSO MOTORIE
3. FINI MOTORIE
4. DELLAUTOSUFFICIENZA
Simone ha imparato a nuotare sia nel mare che in piscina , gioca a palla, utilizza la bici (su due ruote), gioca con la play-station (da solo), ha il controllo degli sfinteri, mangia, si veste e provvede alla pulizia personale da solo.
Da un punto di vista scolastico si ? inserito in tutti gli ambienti che ha frequentato ( 7 classi elementari – 3 medie ) senza troppe difficolt? partecipando alle attivit? di classe con sufficiente integrazione e disponibilit?.
Oggi Simone ha 19 anni , frequenta la 3° classe della scuola professionale Antonello e continua nel Centro Studi Logos il programmadel dott. Tribulato per lo sviluppo logico cognitivo Voglia di crescere.
A TRACCIARE UN QUADRO DI SIMONE OGGI SI PUO
DIRE CHE :
1. Fisicamente non ha problemi particolari, non ? piu ipotonico, i suoi lineamenti caratteristici dovuti alla sindrome sono molto sfumati.
2. Cura molto il suo look (orologi, associazioni di colori, capelli e denti) .
3. Ha un ottimo carattere: allegro, socievole e capace di humour.
4. Ha una buona padronanza motoria.
5. Ha una sufficiente capacit? relazione e sociale.
6. Sa leggere.
7. Ha un bagaglio di conoscenze limitate ma sufficiente per la vita quotidiana.
8. E ricco di affetti per i suoi cari e i suoi conoscenti.
Presenta unottima comprensione per tutte le situazioni familiari alle quali partecipa consapevolmente ed emozionalmente . E un ragazzo molto sereno che ci da la gioia di vivere.