
26 Mar Il matrimonio: le finalit?
Possiamo distinguere le finalit? del matrimonio in:
1. finalit? personali e di coppia;
2. finalit? familiari;
3. finalit? sociali.
1. Le finalit? personali e di coppia.
Come il contadino che ha scoperto una fonte dacqua fresca e pura, indispensabile per la sua famiglia e per i suoi campi, cerca in tutti i modi di acquisire per sempre questa sorgente preziosa ed il terreno dove essa sgorga e si impegna a curare e a proteggere questa sorgente per evitare che si prosciughi o venga contaminata, allo stesso modo ogni persona psicologicamente equilibrata desidera e cerca di far in modo che la persona amata, che ? anche fonte primaria damore, di piacere, gioia, sostegno, conforto e dialogo, resti per sempre vicina a lui.
La persona amata ?, inoltre, fondamentale nel rendere possibili e attuabili molti progetti importanti.
- Progetto come quello della costruzione di una nuova, diversa e originale realt? familiare che renda possibile la riproduzione, leducazione e la maturazioni di nuovi esseri umani.
- Progetto come quello di acquisire un diverso e desiderato ruolo: di madre o padre prima e poi quello di nonno e nonna.
- Progetto come quello di essere educatore primario di altri esseri umani i quali, portando lo stesso patrimonio genetico, potranno prolungare e proiettare nel futuro la propria discendenza.
- Progetto come quello di vivere in modo pi? pieno, ricco e totale il sentimento dellamore.
- Progetto come quello di prendersi cura del partner. Nel prendersi cura vi ? il desiderio attivo e concreto di aiutare laltro a migliorare la propria vita personale sul piano corporeo, sociale, culturale e spirituale,[1]ponendo attenzione al suo benessere psicofisico, alla sua sicurezza e alla crescita come persona.
Solo il matrimonio pu? rendere possibili tutti questi progetti, che hanno anche un alto grado di gratificazione. E gratificante, come padre o madre, dare alla luce e poi allevare, curare, educare e formare nuovi esseri umani i quali, capaci e maturi, potranno dare, a loro volta, un grande contributo alla societ?. E gratificante, come marito o moglie, essere importanti per unaltra persona, la quale potr? trovare in noi, pi? che in qualunque altro essere umano, aiuto e sostegno, gioia e piacere, consolazione e calore, tenerezza e ascolto, solidariet? e cure.
2. Le finalit? familiari.
Gli scopi dei familiari dei due giovani sono alquanto diversi:
- intanto essi si preoccupano che, accanto ai loro figli, nel momento in cui a causa dellet? o della loro scomparsa, non avranno pi? la possibilit? di accudirli, vi sia qualcuno, una persona amata e che li ama, disposta ad assisterli ed aiutarli nelle avversit? e nelle difficolt? della vita. In Sicilia si usa il termine sistemare un figlio o una figlia per indicare di aver assolto, con il matrimonio, anche questo fondamentale compito genitoriale;
- essi desiderano poi che i propri figli abbiano la gioia e vivano lesperienza entusiasmante di completare il loro ciclo vitale con la riproduzione, la cura e leducazione di nuovi esseri umani;
- essi sperano che i loro figli trovino nellamore vissuto insieme ad unaltra persona, quella pienezza e quellautonomia che sta loro a cuore;
- i familiari cercano inoltre, con il matrimonio dei loro figli, di avere anche la gioia di rapportarsi nel ruolo di nonni. Ruolo cos? diverso, ma importante e arricchente nellautunno della vita;
- essi, infine, aspirano a tramandare ai loro figli e nipoti quei beni materiali e quelle esperienze e valori spirituali e morali che hanno arricchito la loro esistenza e quella dei loro avi.
3. Le finalit? sociali.
Altrettanto importanti, ma ancora una volta diverse, sono le finalit? sociali.
La societ?, come un grande organismo vivente, ha tutto linteresse a sostituire le cellule familiari che invecchiano e si dissolvono, con delle nuove realt? ricche di vitalit? e benessere che daranno il loro contributo e apporto di lavoro, scambio, intraprendenza, inventiva e forza al tessuto ambientale e sociale.
Quando una famiglia invecchia o muore e non ? sostituita da unaltra che abbia caratteristiche qualitative almeno uguali o simili alla prima, tutto lorganismo sociale invecchia e deperisce. Quando invece le nuove generazioni sono altrettanto valide e capaci di apporti positivi, tutto lorganismo sociale ne ha un gran beneficio; tutto lorganismo sociale si arricchisce e ne gode.
Tratto dal libro di Emidio Tribulato “Uomini e donne al bivio- Quali strade per l’amore?”
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[1] FRIZZARIN, P., Uno pi? uno = tre, ovvero tu pi? io uguale noi. Arcidiocesi di Rossano Cariati; Rossano 2001, p.129