
26 Mar Innamoramento ed amore
INNAMORAMENTO E AMORE
Emidio Tribulato – INNAMORAMENTO ED AMORE
Il sentimento o meglio lemozione dellinnamoramento che ci spinge tra le braccia di una persona dellaltro sesso ? particolare: spesso ? descritto come un sentimento travolgente, irresistibile, improvviso. A volte appare come cieco. La persona che lo prova non capisce che cosa di quelluomo o di quella donna lattrae in maniera cos? forte ed irresistibile, Il pi? spesso sono gli altri che non capiscono i motivi che possono portare ad un sentire cos? travolgente. Per noi la persona di cui siamo innamorati ? la pi? bella, buona, affascinante, agli occhi degli altri pu?, invece, apparire banale, insignificante, sgradevole. Daltra parte, i giudizi degli amici o familiari che siano, non intaccano minimamente le nostre opinioni, anzi ci offende ogni parola che contrasta con il nostro sentire. In altre situazioni questa emozione ? avvertita come malattia o pazzia, specialmente dai genitori che assistono impotenti allo sconvolgimento del loro figlio o figlia. La persona innamorata stessa, a volte, assiste con sgomento ai cambiamenti che avvengono nel proprio comportamento; per questo ella stessa vive questa emozione come follia o come costrizione.
Ci si pu? innamorare a tutte le et?, per? let? in cui pi? frequentemente si ? coinvolti da questa emozione ? sicuramente let? adolescenziale. In questa et? gli innamoramenti non solo sono frequenti ma, per alcuni, somigliano alle malattie esantematiche dei bambini, appena ne finisce una, ne comincia subito unaltra.
Le sensazioni che prova la persona innamorata sono ben ricordate da chiunque abbia almeno una volta provato questo sentimento:
· il batticuore, quando lui/lei telefona, quando ci manda un messaggio, una lettera, quando finalmente possiamo incontrarlo/la;
lansia dellattesa, lansia di sapere se anche laltra prova le nostre stesse emozioni: Mi ama? Non mi ama? Quanto mi ama? Mi ama quanto io lamo o di meno?
le paure: di perderla, di non renderla felice abbastanza, daverla fatta soffrire, di non incontrare il favore dei suoi genitori o che non piaccia ai nostri. E poi la felicit? mista alla sofferenza, la gioia mista al dolore, lesaltazione mista alla depressione;
il senso di pienezza e dappagamento quando lei ? vicina, il senso di vuoto e fragilit? e annullamento quando lei ? lontana;
il desiderio dessere vicini allaltra in tutti i modi sia psicologici che fisici;
la voglia di fare grandi cose, di cambiare il mondo mentre contemporaneamente vi ? difficolt? a compiere le cose pi? elementari dogni giorno perch? la testa ? sempre l?.
Cosa ci fa innamorare?
Gli stimoli che accendono la miccia dellinnamoramento possono provenire dallesterno o dallinterno. Quelli esterni nascono da qualche particolare della persona che incontriamo che consciamente o inconsciamente riflette dei nostri desideri o aspirazioni, o ci ricorda una persona amata nellet? infantile, ad esempio i nostri genitori. Un particolare del suo viso, del corpo o del carattere fa scattare in noi una molla irresistibile che ci spinge verso di lei. Altre volte la persona di cui si ? innamorati ? come uno schermo bianco su cui proiettiamo la parte femminile o maschile che in noi manca, oppure ? qualcuno su cui proiettiamo il bisogno di donazione, affetto, comprensione, protezione, gioia, calore, sessualit?. Ci possiamo allora innamorare di una persona che si conosce solo da pochi minuti o che non si conosce affatto.
Perch? ci innamoriamo?
E difficile rispondere a questa domanda, se non collegandola agli altri elementi naturali: perch? sbocciano i fiori? Perch? tutti i cuccioli sono cos? vivaci e cos? amati?
Chi si ? qualche volta cimentato ad accendere un fal?, un caminetto o una stufa a legna, sa che deve mettere nella parte pi? bassa della carta di giornale, sopra delle foglie e dei piccoli rametti, poi dei rami pi? grossi ed infine dei grossi tronchi.
La carta, le foglie ed i piccoli rami faranno un gran fuoco ma solo per qualche minuto. Quanto basta per? per accendere i tronchi pi? grossi che bruciando lentamente daranno luce e calore per molte, molte ore.
Ecco, linnamoramento somiglia al fuoco iniziale, molto intenso, vigoroso, impetuoso ma che dura poco. Lamore al calore e al fuoco dei grossi tronchi che hanno bisogno, spesso, di un gran fuoco per accendersi, che non fanno una gran fiamma, ma che in compenso restano accesi per lungo tempo.
Fuor di metafora si potrebbe dire che linnamoramento ? lo strumento migliore che la natura ha escogitato per iniziare velocemente ed impetuosamente un cammino di coppia che dovrebbe portare allamore e alla procreazione, in un contesto saldo e duraturo come una famiglia.
Lamore ? quindi, molto spesso, la continuazione dellinnamoramento.
Non sempre le cose procedono in questo modo, altre volte, pi? raramente, lamore pu? sbocciare direttamente dallamicizia o dalla condivisione di un progetto o di una responsabilit? educativa o familiare. Questo tipo di realt? amorosa ? quello che ? vissuto nei matrimoni combinati o da quelle coppie che si conoscono, si stimano vicendevolmente, si sentono e vivono, a volte per lungo tempo, un rapporto damicizia, e poi si amano, quando scoprono dei sogni, dei sentimenti, delle emozioni comuni, quando sentono nascere in loro unintesa speciale.
Quando il bambino inizia ad amare?
Non sappiamo quando il bambino comincia a sentire per la prima volta questo sentimento. Ci piace immaginarlo e forse non siamo lontani dalla realt?, che il suo primo gesto damore possa coincidere con il primo sorriso.
Prima di allora il bambino aveva sempre chiesto: cibo, pulizia, affetto, coccole, comprensione; con il sorriso, per la prima volta, ? lui che d? qualcosa agli altri e al mondo che lo circonda. Si pu? immaginare che vi sia in questo momento non solo la consapevolezza che fuori di lui c? qualcuno, ma che questo qualcuno, aspetta ed ? felice di un suo gesto damore.
In quel primo sorriso:
vi ? una comunicazione: Sono contento, sono soddisfatto. Mi piace la tua presenza, il tuo volto. Mi piacciono le tue smorfie. Mi piace come mi stringi al petto, come mi tocchi, come ti curi di me;
vi ? gioia, della gioia dellaltro: Sono felice perch? tu sei felice, ? ci? che comunica il bambino alla madre e viceversa;
vi ? comprensione, rispetto, intesa e complicit?;
vi ? piacere dei baci, delle carezze e del contatto fisico;
vi ? scambio di doni affettivi: Tu mi dai il tuo affetto, il tuo latte, le tue premure, io ti ricambio con lunica cosa che ho a disposizione, con lunica cosa che so che ti far? felice: il mio sorriso;
gli esiti di questo scambio sono fondamentali per i genitori e per il bambino. I genitori comprendono, e ne sono felici, che tutti i loro tentativi di dialogo sono andati a buon fine: il figlio ascolta, comprende, risponde. Capiscono inoltre che nella risposta sono lanciati dei messaggi positivi: Io sento che voi mi volete bene. Io sto bene con voi. Il mondo mi piace per merito vostro. Aumenta quindi il vissuto di sicurezza per essere accettato, per il fatto di capire, e farsi capire e per il fatto di saper fare delle cose che fanno piacere agli altri. Aumenta allora la fiducia in se stesso e nel mondo;
nasce quindi un progetto comune: noi ci vorremo sempre bene, noi ci aiuteremo a vicenda, noi staremo vicini.
Tutti questi elementi li ritroviamo nellamore adulto.
Questo sentimento, lamore, ? fondamentalmente diverso dallinnamoramento. Ci si pu? innamorare anche di qualcuno che non si conosce o che si ? incontrato da pochi minuti. Si ama, invece, qualcuno che si conosce, che si stima, con cui si ? stabilito un rapporto damicizia, comprensione e dialogo.
Ci si innamora di una persona cui si attribuiscono tutte le qualit? positive possibili: E luomo pi? bello, pi? coraggioso, pi? interessante e affettuoso che io conosca. Si ama qualcuno che porta nella sua realt? umana qualit? positive e negative. Pertanto si accettano i pregi come i difetti; perch? sappiamo che gli uni e gli altri fanno parte di lui/lei.
Lunica progettualit? che vi ? nellinnamoramento ? il desiderio di stare vicini, il pi? possibile, con laltro. La progettualit? nellamore ? invece molto pi? vasta: si ama qualcuno e con questi si progetta una casa in cui abitare, dei figli da educare, degli interessi da condividere: Staremo vicini e ci vorremo bene non solo oggi, che siamo giovani, belli e pimpanti, ma anche tra tanti anni, quando non saremo pi? giovani, quando la bellezza fisica sar? sfiorita, quando avremo bisogno di sostenerci a vicenda nelle malattie e nel bisogno.
Linnamoramento pu? durare anche solo dallalba al tramonto, o magari lespace dun matin, lamore pu? durare tutta la vita.
Che cosa ? cambiato in questi vissuti?
Ci si innamora ancora, si ama ancora, si progetta ancora un futuro insieme; eppure qualcosa ? cambiato. I giovani, soprattutto i maschi, si innamorano pi? raramente; pi? raramente linnamoramento acquista le caratteristiche dellamore; pi? raramente lamore si apre ad una progettualit?. Si ha come paura di dire Ti amo. Queste due parole sembrano troppo importanti ed impegnative. Si ha paura di un coinvolgimento della coppia per la vita. Si ha ancora pi? paura e difficolt? ad impegnarsi come coppia nella costruzione di una famiglia.
Ci si innamora di meno forse perch? questo sentimento ? fatto anche di mistero, di scoperta, di conquista e sogno. Questi quattro elementi sembrano scomparsi nella vita quotidiana e nella relazione tra i sessi. La femminilit? non ? pi? quel luogo incantato e misterioso cui avvicinarsi trepidante alla fine delladolescenza, essa si incontra per anni sui banchi di scuola: chiacchierona, petulante, pi? brava, pi? apprezzata, pi? attenta, pi? secchiona di noi maschi; si incontra nelle mille feste donomastico e compleanno: quando si ? piccoli antipatica, smorfiosa, rompina e poi, da pi? grandi, disponibile, seduttiva, aperta a tutte le esperienze, di facile conquista. Ogni sabato sera, ma anche in tanti altri giorni, ? l? che si dimena sudata, scollata, invasata, sulla pista da ballo o sul cubo.
Non ha pi? mistero e sogno il suo corpo scoperto da mani voraci fin dalla prima adolescenza, sbattuto senza veli in ogni spettacolo, come nella prima pagina dogni giornale o rivista: nudo, aperto, impudico, disponibile. Non ? pi? un sogno rivestita di abiti maschili, sicura di se, aggressiva, determinata come un uomo.
Anche per la ragazza linnamoramento ? difficile.
E difficile sognare dinnamorarsi di un uomo quando, per anni nostra madre e lambiente sociale lo hanno descritto come un essere imbelle, traditore, incapace di profondi sentimenti, violento.
E difficile innamorarsi di un uomo quando per anni, nellinfanzia, labbiamo visto accanto a noi spesso prepotente, aggressivo, meno bravo di noi a scuola, pi? rimproverato, pi? intrattabile, pi? volgare.
E difficile innamorarsi di un uomo quando: Ti mette subito le mani addosso. Cerca solo quella cosa. Tradisce con facilit?.
Tratto dal libro di E. Tribulato”L’educazione negata” Edizioni E.D.A.S.