26 Mar La gelosia
AMORE E GELOSIA
Nella componente passione ? compresa la gelosia. Questo sentimento si potrebbe definire come il timore di perdere laltro o qualcosa dellaltro: la sua presenza, il suo amore e gli apporti materiali, affettivi o spirituali che ci elargisce.
E questo uno dei sentimenti pi? discussi. Si dibatte se, nei rapporti di coppia, la gelosia debba essere accettata e accolta oppure no: La gelosia ? il veleno dellamore. Se si ? gelosi vuol dire che non si ha fiducia nellaltro e quindi non si rispetta laltro. La gelosia distrugge lamore perch? innesca conflitti che possono addirittura sfociare in tragedie. Negli anni 70, in nome della rivoluzione sessuale anche la gelosia ? stata bruciata nelle piazze insieme ai reggiseni delle donne, ed il geloso veniva bollato come uomo represso o malato uscito dal paleolitico.
La tesi opposta, al contrario, recita: Se non vi ? gelosia non vi ? amore. Un po di gelosia fa bene alla coppia, perch? lusinga il partner facendolo sentire importante e quindi la gelosia ? gratificante per laltro perch? dimostra che non si ? indifferenti nei suoi riguardi.
Diciamo subito che quando un sentimento ? presente nella stragrande maggioranza delle persone e. soprattutto, quando ? presente in tutte le et? e in tutte le relazioni, ? difficile poterlo definire come un sentimento patologico o negativo. A causa della selezione naturale le patologie, tutte le patologie trasmesse geneticamente e i comportamenti negativi per la specie, nel tempo sono gradualmente ridotti, cosicch? il loro numero, alla fine, risulta sempre modesto.
Tutto ci? non ? avvenuto per la gelosia.
E geloso il bambino quando nasce il fratellino o quando il pap? bacia la mamma. E gelosa la madre quando il figlio osa dare pi? baci alla nonna o alla tata che a lei. E gelosa lamica quando a scuola la compagna del cuore le fa il torto di sedersi con unaltra bambina. E geloso anche limpiegato quando il capufficio mette vicino a s? nella sua stanza un altro dipendente.
Pertanto, se questo sentimento ? cos? diffuso ? difficile definirlo patologico o almeno ? difficile definire patologico e non funzionale ogni sentimento di gelosia.
Poich? in tutte le relazioni ? sempre presente il sentimento dappartenenza, la paura di perdere qualcosa che sentiamo come nostra, ? fisiologica ma ? anche indispensabile, perch? mette in moto listinto di difesa che tende a proteggerci e a tutelarci dalla perdita di un elemento importante o fondamentale per la nostra vita o il nostro benessere: psicologico, fisico o spirituale.
Nonostante ci?, la crociata contro questo sentimento e contro i comportamenti consequenziali a questa emozione, negli ultimi decenni ? stata massiccia. Limpegno per estirpare questo cancro del cuore ? stato notevole e degno di miglior causa. E cos? a scuola alcune maestre, per evitare che si instaurino dei legami eccessivi tra compagni, fanno cambiare di posto ogni settimana i loro alunni; ? punito dalla legge, perch? viola la privacy, il marito o la moglie che guarda nel telefonino del partner o fa controllare e fotografare laltro per escludere o confermare un tradimento; ? beffeggiato il marito o la moglie, il fidanzato o la fidanzata, che osa manifestare sospetti sulla fedelt? del partner.
E leffetto dellindividualismo spinto ai massimi livelli, ma ? anche un mezzo con il quale il mondo economico e dei servizi cerca di proteggersi dalle intrusioni di mogli, mariti e fidanzati che, a causa di questo sentimento, potrebbero creare problemi ai dipendenti e agli altri lavoratori delle aziende o degli uffici. Questatteggiamento ? anche il frutto della confusione che viene fatta tra gelosia fisiologica e patologica.
Questultima la si riconosce facilmente in quanto, le sue manifestazioni, non solo non sono legate alla realt? ma sono il frutto di percorsi psicologici interiori disturbati o alterati, facilmente evidenziabili mediante un approfondito colloquio psichiatrico.
Francesca, moglie dun casellante, quando ancora vicino ai passaggi a livello vi erano questi impiegati delle ferrovie che provvedevano ad abbassare e alzare le sbarre allarrivo dei treni sulla linea ferrata da loro controllata, ogni giorno vedeva passare molti locomotori e quindi anche molti macchinisti. Uno di questi la colp? per il suo bel viso, per il sorriso smagliante e, soprattutto, per laffettuoso saluto che le elargiva affacciato al finestrino della cabina ogni volta che transitava con il treno. Saluto molto diverso da quello che le dava il marito un po musone ed introverso.
Un bel giorno ella si accorse dal cuore che le batteva forte quando si avvicinava lora del passaggio del treno e dal fatto che non riusciva pi? ad alzare lo sguardo verso la motrice e tanto meno a rispondere al saluto, di essersi innamorata di questo giovane e bel macchinista. Lassal? la vergogna per aver provato questo sentimento peccaminoso ma poi, dopo qualche giorno, a poco a poco, la vergogna spar? e fu sostituita dallaggressivit? e dalla gelosia nei confronti del marito, che accusava di averla tradita. Le accuse erano assolutamente inconsistenti ma il delirio di gelosia del quale soffriva rendeva la convivenza impossibile..
In questo caso, come in molti altri, era stato limpulso al tradimento che aveva fatto scattare la molla della gelosia patologica con la quale la giovane casellante si difendeva, trasferendo sul marito i suoi turbamenti.
Giacch? le emozioni ed i sentimenti non possono essere cancellati, ma solo repressi, come conseguenza di questa crociata contro la gelosia sono diminuite le manifestazioni pi? fisiologiche di questo sentimento, mentre sono notevolmente aumentate di numero le manifestazioni pi? gravi e patologiche. Per cui, se il coniuge non pu? controllare il telefonino o le e-mail dellaltro per prevenire ed evitare un iniziale rapporto che potrebbe portare alladulterio, quando poi questo si ? attuato ed ha squassato la coppia e la famiglia interessata, la stessa legge ? costretta ad intervenire sulle sue conseguenze: liti tra i coniugi, separazione, divorzio, affidamento dei figli, problematiche psicologiche dei minori e delle persone interessate, il tutto con notevole aggravio del malessere dei cittadini e delle spese sociali.
Purtroppo la societ? cos? attenta a difendere la privacy dei singoli, in un momento successivo ? costretta ad intervenire anche sui cosiddetti drammi della follia nei quali, mariti esasperati e umiliati feriscono, aggrediscono o uccidono i figli o le mogli.
Altrettanto estremi sono i comportamenti delle donne ferite dalla gelosia. Queste per disperazione o come segnale di estrema aggressivit? e vendetta, se pi? raramente organizzano la morte del marito, il pi? spesso si vendicano nei confronti del partner privando questi del rapporto con i figli mentre, nei casi estremi, rivolgono verso questi ultimi la loro rabbia e il loro livore aggredendoli o abbandonandoli.
Tratto da “Uomini e donne al bivio – Quali strade per l’amore?” di E. Tribulato
Per scaricare gratis l’intero libro clicca qui.
Per avere in forma cartacea “Uomini e donne al bivio – Quali strade per l’amore” clicca qui.