La programmazione educativa

La programmazione educativa

SCHEMA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA

 

La prima domanda alla quale dobbiamo essere in grado di rispondere ?

“Da dove”  – Situazione di partenza  

Cio? qual ? la sua situazione attuale nell’area o nell’attivit? interessata: linguaggio, autosufficienza, lettura, scrittura, aritmetica, matematica ecc.

Per poter rispondere correttamente a questa domanda dobbiamo necessariamente conoscere con chiarezza e precisione i livelli di sviluppo del bambino nell’area o nelle aree interessate. Tali livelli devono essere ottenuti mediante strumenti obiettivi ed affidabili. Inoltre queste conclusioni devono essere rapportate anche all’et? mentale o alla classe scolastica. Non basta dire che il bambino ha difficolt? nella lettura bisogna specificare meglio ogni elemento ad esempio: ” Il bambino in schede di lettura per la prima classe elementare legge sillabando parole singole, ancora non conosce alcune sillabe pi? difficili – Livello prima elementare primo quadrimestre. La comprensione ? buona sulle singole parole ma non per le frasi anche se brevi. Livello primo quadrimestre prima elementare”.

“Per che cosa” – Gli obiettivi.

Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine.

    Esempio: 

Obiettivo a lungo termine: lettura scorrevole e comprensione del brano letto della classe frequentata (terza elementare).

Obiettivo a medio termine: lettura scorrevole e comprensione di frasi brevi

Obiettivo a breve termine: lettura non sillabata di singole parole.

“A chi” – Soggetti interessati  

I soggetti interessati alla programmazione possono essere i pi? diversi: il bambino, la famiglia, la coppia genitoriale, il singolo genitore, gli scolari della classe, gli scolari della scuola, gli insegnanti curriculari, l’insegnante di sostegno, il personale non insegnante, i gruppi organizzati, i volontari della parrocchia, i medici dell’A.U.S.L. Il personale del Centro Studi Logos.

Ad esempio: l’insegnante di sostegno avr? il compito di contattare il personale del Centro Studi Logos per procurare le schede che facilitino l’apprendimento della lettura e far? effettuare con queste gli esercizi necessari. Anche i genitori con una copia del sussidio didattico faranno esercitare il loro bambino sia nella lettura che nella scrittura seguendo le indicazioni degli insegnanti.

L’insegnante curriculare sensibilizzer? gli alunni all’accoglienza del bambino con problemi e verificher? davanti alla classe, su schede apposite lo sviluppo dell’apprendimento. 

Il preside organizzer? un’attivit? di aggiornamento rivolta a tutti i docenti utilizzando degli esperti nel campo dell’apprendimento facilitato della lettura.

“Con che cosa”- Attivit?, tecniche, mezzi e strumenti.

Cio? quali saranno le attivit?, le tecniche, i mezzi e gli strumenti  che saranno adoperati.

Ad esempio “Sar? utilizzato il metodo facilitato per l’apprendimento della lettura “Leggo anch’io”, successivamente saranno utilizzate le associazioni verbali ed infine alcune schede di lettura per la prima classe elementare.

“Come”- Modalit? di utilizzo.

Indica le modalit? con la quale gli strumenti dovranno essere utilizzati. Ad esempio facendo associare le immagini presenti nelle schede con le sillabe o con le parole corrispondenti.

“Dove” – Luogo o luoghi utilizzati

Indica il luogo o i luoghi dove saranno effettuate le attivit? programmate: in classe, nell’aula di sostegno, al centro sportivo, nella sede dell’associazione culturale, in parrocchia.

Ad esempio le attivit? di recupero della lettura saranno effettuate a casa dai genitori, nell’aula di sostegno dall’insegnante di sostegno, in classe dalle altre insegnanti curriculari.

“Quando” – Periodo di tempo utilizzato.

Indica  il periodo di tempo che sar? utilizzato per le singole attivit?. Ad esempio durante le prime ore della mattina. Oppure due volte la settimana ecc.

“Quanto” – Quantit? di tempo utilizzata.

Indica la quantit? di tempo che sar? utilizzata. Ad esempio l’attivit? di lettura sar? effettuata solo per dieci minuti, per un’ora ecc.

“Da chi” – Persone impegnate nell’attivit?.

Indica chi saranno le persone impegnate nelle singole attivit? e quali ruoli o funzioni avranno per il raggiungimento degli obiettivi prefissati: genitori, insegnante di classe, insegnante di sostegno, volontari.

Ad esempio l’insegnante di sostegno fare direttamente gli esercizi previsti e controller? quelli effettuati dai genitori.

L’insegnante di classe far? leggere ogni giorno al bambino le parole o il brano preparato.

Gli altri alunni saranno sensibilizzati ad incoraggiare, stimolare e far partecipe il bambino nelle loro attivit? di ricerca.