26 Mar Le differenze tra il mondo degli affetti e quello dell’economia
I LUOGHI
Lutero, le braccia ed il seno
Il primo luogo del mondo affettivo ? sicuramente rappresentato dallutero della madre e poi dalle sue braccia e dal suo seno. Questi sono sicuramente i luoghi pi? caldi damore e pi? confortevoli che il bambino potr? incontrare se la madre, come dovrebbe, ? ricca di quelle particolari qualit? che noi chiamiamo materne. Nel ventre della donna, dopo i primi battiti del piccolo cuoricino, prima che gli organi si siano formati completamente, il bambino che gi? vive, ascolta e percepisce quello che prova sua madre, sente la voce del padre, avverte le emozioni attorno a lui.
Ed ? sempre nel ventre materno che lIo del bambino comincia a disegnarsi sfruttando sensazioni ed emozioni. LIo comincia a costruire la sua identit? dai piccoli messaggi che gli arrivano direttamente o tramite il corpo ed il sangue materno il quale, come un fiume, trascina e porta con s? molte cose che incontra nella sua strada. Quando il bambino nasce, gi? conosce e si lega alla madre e al padre se questi, durante lattesa, hanno saputo dargli un ambiente sereno e se, una volta nato, hanno saputo dialogare con lui soddisfacendo i suoi bisogni, e lhanno saputo proteggere dalle contrariet?, dalle paure e dalle tensioni.
Se tutto questo ? avvenuto, nascer? tra lui ed i suoi genitori un legame di attaccamento ricco di elementi costruttivi e positivi che sar? fondamentale in ogni momento della sua vita.
Subito dopo le braccia della madre e del padre sono sicuramente luoghi caldi, sicuri e confortevoli le braccia dei nonni e degli zii, dei fratelli e delle sorelle.
La culla
Insieme e accanto alle braccia vi sar? certamente una culla.
In tutte le civilt? la culla ha rappresentato il prolungamento delle braccia dei genitori. Le madri di ogni paese e di ogni luogo, hanno sempre fatto a gara per renderla la pi? accogliente, calda e bella possibile. Concava come le braccia e lutero della madre, essa accoglie, contiene e riscalda il bambino nelle sue prime esperienze di vita.
I pizzi, i merletti e le calde stoffe sui quali, nei mesi dellattesa, la donna lavora con lena, rappresentano quasi le parole damore ed i sentimenti teneri e delicati con i quali vuole circondare il suo bambino durante il sonno e nelle ore di parziale distacco.
La stanza
Dopo le braccia e la culla vi ? la stanza. Stanza condivisa inizialmente con quella dei genitori, per dormire sereni ascoltando il loro respiro e avvertendo, anche attraverso gli odori ed i rumori, la loro attenta presenza, e poi, se le condizioni economiche ed abitative lo permettono, vi ? la propria stanzetta. Uno spazio non lontano da quello dei genitori, affinch? questi possano rispondere prontamente ai segnali di aiuto o di bisogno. Uno spazio questo da conquistare gradualmente e con coraggio. Pochi metri separano la sua stanzetta dal lettone dei genitori eppure quei pochi metri sembrano chilometri al bambino piccolo, che si sente solo e spaurito nel momento in cui i suoi sensi non riescono ad avvertire la presenza fisica di pap? e mamma.
Tutti gli spazi nei quali il bambino si muove a proprio agio e serenamente non sono solo unintroiezione del mondo fisico ma rappresentano una conquista ed una acquisizione psicologica ed affettiva, che attiva nuove potenzialit? e lo prepara alla conquista di mete future.
Ogni acquisizione per? pu? andare perduta se le condizioni ambientali sono troppo traumatiche. I traumi possono essere di vario tipo: difficolt? nella comunicazione, scarsa e saltuaria presenza dei genitori o loro allontanamento, frequenti ricoveri e visite mediche, carenze alimentari, conflitti familiari, scarso rispetto dei tempi fisiologici che permettono il passaggio graduale da una condizione ad unaltra pi? difficile da conquistare ed accettare.
Spazio fisico, maturit? e serenit? interiore, sono strettamente collegati e correlati.
Di ci? ci rendiamo conto quando nellinutile e vana speranza di accorciare i tempi fisiologici si propongono al bambino degli spazi lontani dai genitori, troppo vasti o sconosciuti: il dormire nella stanza accanto, la casa dei nonni, lasilo nido ecc..
Le sue reazioni sono note. La prima ? di allarme: si stringe ancora di pi? alla madre, si aggrappa e lega alla sua mano e al suo vestito in modo convulso, e la guarda in modo disperato e la prega di non andare, di non allontanarsi, di non lasciarlo solo. La seconda ? di chiara paura: trema, impallidisce e suda, prima di comunicare con il pianto o con le parole, il suo disagio e poi la sua struggente sofferenza.
Questa sofferenza potr? manifestarsi in molti modi, con una maggiore irritabilit? ed instabilit? motoria, con scoppi di pianto improvviso, con aggressivit?, con manifestazioni fisiche, con la fissazione a stadi che per let? dovrebbero essere abbandonati e, nei casi pi? gravi, con la regressione a stadi gi? superati.
I bambini che manifestano pi? difficolt? a conquistare nuovi luoghi e nuovi spazi sono proprio quelli che hanno pi? problemi psicologici. Questi, non riuscendo ad impadronirsi dei luoghi e degli spazi attorno a loro, rimangono a lungo nella stanza o addirittura nel lettone fisicamente ancorati ai corpi dei genitori in quanto le paure e le ansie, che sono importanti segnali di sofferenza e patologia, li costringono per anni ad un legame fisico con questi.
La casa
Dopo la loro stanzetta vi ? la conquista di tutto lambiente della casa.
? difficile pensare ad una famiglia, ad un uomo, ad una donna e ai loro bambini senza pensare al loro basilare ambiente di vita: la casa. ? difficile pensare alluomo senza vederlo seduto davanti al fuoco di un camino scoppiettante. Difficile non vederlo operoso dentro le mura domestiche a costruire, sistemare o riparare. Difficile non immaginarlo mentre attorno alla sua abitazione ? intento a seminare, piantare, raccogliere, lavorare i campi.
? difficile pensare ad una donna senza vederla affaccendata nel pulire e rendere accogliente questo luogo particolare. Com? difficile non vederla cullare e curare i suoi piccoli, protetti dal freddo, dalle intemperie e dai nemici dalla pareti di una casa costruita dal suo uomo.
La casa ? il luogo che ci protegge e accoglie. Tempio quasi sacro per la famiglia, ? anche il luogo che ci aiuta a crescere.
Ma le case non sono tutte uguali. Mai sono state uguali.
Gli ambienti delluomo sono stati modellati per adattarsi alle condizioni pi? diverse. La casa era ed ? di fragili foglie e rami, quando questi sono gli elementi pi? comuni per costruirla e non servono grandi protezioni. Era di ghiaccio, quando si era circondati solo da immense distese bianche. Era di blocchi di granito o di pietre, quando il pericolo delle incursioni si presentava pi? pesante e grave.
Era piccola, quando la natura offriva alle persone ampi spazi comuni in cui vivere, giocare e amare. Diventava grande, quando luomo non riusciva a vivere in pace negli spazi naturali, ed era costretto a chiudersi dentro alte mura cercando di portare nella casa il mondo. come nei castelli e nelle dimore principesche,
Case di pietra, case di foglie, case di rami, case dacciaio, case di fango e dargilla, case di ghiaccio. Case piccole e povere. Case lussuose, maestose e ricche. Case umide, grigie e fredde. Case bianche, assolate e calde.
Anche la loro posizione era legata alla situazione del momento. Case poste in alto come sparvieri, per aumentare le difese e controllare larrivo degli invasori dal mare. Case lambite dalla spuma dei marosi, per facilitare la pesca ed i commerci. Case ai margini dei fiumi, per utilizzare le loro acque ed i frutti di una vegetazione lussureggiante e ricca. Case poste luna accanto allaltra, come per sostenersi ed aiutarsi a vicenda, nei paesi poveri, ma abitati da persone legate da intense relazioni di vicinato. Case poste luna lontana dallaltra, per evitare contatti sgradevoli tra vicini ingombranti con i quali non si vuole condividere nulla.
Case leggere come piume. Case pesanti come roccia e acciaio. Case piene di odio, case colme damore. Case scaldate solo da un fuoco acceso in stufe di preziosa maiolica. Case scaldate dalla tenerezza. Case distrutte dai barbari, case distrutte dallodio di chi le vive. Case calde damore anche se povere, case fredde nonostante i termosifoni accesi.
Case di condominio nelle quali dopo aver superato cancelli, fotocellule e sistemi antiladro e antintrusione bisogna spingere pesanti porte blindate per entrare, oppure case sempre aperte, con la chiave lasciata nella toppa per invitare i vicini ed i parenti ad uno scambio e un saluto.
Ville principesche guardate a vista da una muta di cani o da gendarmi o case povere e umide, che il verde avviluppa e ricama.
IL TEMPO
Per quanto riguarda il tempo, se siamo immersi nel mondo dei sentimenti avvertiamo lo scorrere del tempo come una dimensione da vivere, assaporare, gustare e centellinare come un vino prelibato. Tra le braccia dellamato/ dellamata, mentre restiamo inebriati dal suo profumo, la dimensione temporale a volte sembra dilatarsi a dismisura, altre volte la avvertiamo scorrere veloce come il battito di due cuori vicini.
Con senso di pena gli innamorati, prima dellincontro, avvertono il trascorrere lento delle ore che li separa dalla persona amata mentre, quando sono nelle braccia luno dellaltro, il tempo crudele corre velocemente, cosicch? una nuova separazione li coglie brutalmente di sorpresa.
Ma anche quando una madre allatta il suo bambino o il pap? seduto nel letto della sua piccolina racconta una favoletta, il tempo si dilata, si adatta alle parole e alle persone, sembra svanire. Chiusi in un bozzolo damore padre – madre e figli vivono, immersi nellindefinito fluire del tempo, le ore come fossero minuti. Ed ? per tale motivo che, nella dimensione affettiva, la fretta e gli orologi dovrebbero essere banditi o almeno trascurati.
Purtroppo oggi non riusciamo a fare ci?. Non riusciamo a far fluire il tempo senza controllarlo continuamente e quindi avvertiamo la difficolt? di vivere e far vivere con pienezza e senso dintimit? e complicit? i minuti o le ore trascorse insieme alle persone amate; ce lo impediscono gli impegni improrogabili, ce lo impediscono gli strumenti di cui ci circondiamo, il cellulare, gli orologi sempre pi? precisi, le scadenze.
Gi? darsi un appuntamento ? unimpresa. Lui ha lezione alluniversit?, lei si deve preparare per un esame. Lui ha solo pochi minuti nella pausa di lavoro, lei con la cartellina in mano ? pronta a scappare in tribunale per affrontare una causa importante. Lui le offre un pallido tramezzino ma lei ha gi? scelto una salutare insalata di verdure in una scatola nella quale ? compreso tutto: verdure, aromi, olio, sale e aceto e forchettina di plastica. Basta agitare vigorosamente ed il pranzo ? pronto. Lui dopo una giornata di stress e lavoro spera solo di addormentarsi in fretta, anche se con laiuto della pillolina consigliata da un collega; lei incantata davanti al video, gli d? un frettoloso bacio della buona notte mentre scorrono le immagini del telefilm preferito, condito da tanta buona pubblicit? che alimenta solo i suoi desideri ed i conflitti con il borsellino sempre vuoto.
Anche limmagine struggente di sentimenti dellincontro di due giovani che passeggiano mano nella mano, ? profondamente cambiata. Intanto non si capisce bene chi sia luomo e chi la donna in quanto entrambi coperti da informi vestiti, entrambi con gli orecchini, entrambi con i capelli lunghi o cortissimi fanno pensare pi? ad un incontro omosex che allappuntamento di due giovani normali. Limmagine appare ancora pi? strana in quanto entrambi sono come presi dal ballo di S. Vito, giacch? si muovono al ritmo della musica fornita con lauricolare dal Mp3 di ultima generazione, mentre le mani convulsamente rilanciano lultimo grazie ciao TVB verso lamico che deve consumare i trecento messaggini gratis giornalieri della SMS Card.
In tempi di globalizzazione, inoltre, appare del tutto naturale che quellincontro romantico con lamica del cuore sia conosciuto da tutta la nazione. Come fare a non rispondere alle decine di insistenti telefonate ai cellulari? Come fare a mentire ad amici, parenti e conoscenti quando tutte le telefonate cominciano con le solite frasi: Dove sei? Cosa fai? Con chi stai?
Nel mondo economico e dei servizi, invece, il tempo ? soprattutto un valore. Qualcosa da vendere, utilizzare, sfruttare, usare, mordere, barattare. Si vendono le proprie ore di lavoro. Si fanno scambi nella Banca del tempo: io ti do una mia ora per aggiustare il tuo rubinetto che perde, se tu mi dai una tua ora per portare a spasso il mio cane. Io ti do unora per assistere tua madre ammalata, se tu mi dai una tua ora per pulire il mio giardino dalle erbacce. Le radio e le televisioni, sia quelle di Stato che quelle cosiddette libere, vendono ogni secondo delle loro 24 ore di trasmissione. Ed ? un vero peccato che la giornata sia fatta solo di ventiquattro ore, qualche oretta in pi? avrebbe fatto guadagnare migliaia di euro in pi?!
Ma anche le ore che la baby-sitter[1] trascorre curando e giocando con il frugolino o quelle trascorse nellasilo nido,[2] sono comprate dalle famiglie. E giacch? quelle ore sono comprate, difficilmente i genitori riescono a vedere quello che vi ? dietro quel servizio. A volte prevale la professionalit? e non si stabilisce alcun legame affettivo, e di questa privazione il bambino ne soffre, altre volte invece pu? nascere un legame importante tra un bambino e la sua tata o la sua baby-sitter. In mancanza di una madre e di un padre presenti, queste persone spesso ne acquistano il ruolo, con tutti i legami e le implicazioni affettive che questo implica. E quando, per svariati motivi, vengono licenziati o si licenziano, nellanimo del bambino si rompe qualcosa di molto importante che pu? lasciare dei reliquari per tutta la vita. Si prova allora risentimento e aggressivit? verso chi li ha lasciati o verso i genitori che hanno allontanato quella persona o verso entrambi; o peggio verso il mondo che non rispetta i sentimenti dei bambini.
Giovanna era una giovane anoressica di alto livello sociale e culturale. Quando la conobbi, giovinetta, era talmente magra e senza forze che per camminare aveva bisogno di due persone che la sostenessero. A causa del lavoro ma anche a motivo delle necessit? ludiche e sociali dei genitori che uscivano frequentemente a cena con gli amici, spesso rimaneva, anche durante la notte, a casa di una cameriera di estrazione molto semplice, la quale sia a lei, sia ai suoi figli offriva dei cibi molto semplici e grossolani ma per Giovanna gustosissimi. Quando la famiglia di Giovanna ruppe il rapporto con questa donna di paese, nella ragazza nacque un risentimento mai sopito, nonostante i numerosi anni trascorsi, sia verso quella che avvertiva come una madre, sia verso la vera madre che spesso per? la trascurava. Non riuscendo a capire di chi fosse la responsabilit? per la perdita di questo intimo rapporto affettivo, cominci? ad odiare entrambe le donne, fino a rifiutare da entrambe quello a cui loro tenevano maggiormente: il cibo. Le puniva entrambe non mangiando, pur di dimostrare che poteva fare a meno del loro amore, le sfidava entrambe con una tenace forza di volont? che le faceva rifiutare ogni alimento anche il pi? raffinato.
Gli imprenditori si affannano a comprare lultimo tipo di macchina robot che costruisce pi? velocemente gli oggetti da vendere, perch? sanno che, se una scatola viene fatta in tre secondi piuttosto che in cinque, saranno pi? concorrenziali nei mercati e guadagneranno di pi?. E cos? gli spedizionieri sanno che, se le merci arrivano prima a destinazione, potranno battere la concorrenza. In America come in Inghilterra gli avvocati fatturano ogni minuto che utilizzano per i propri clienti. La Kinsella descrive molto bene cos? il tempo di unavvocatessa in un grande studio legale: Ci si abitua a misurare la propria vita in piccoli segmenti di sei minuti. E ci si abitua a lavorare. A lavorare sempre. Se sei al Carter Spink non stai con le mani in mano. Non guardi fuori dalla finestra, non sogni a occhi aperti. Non quando sei minuti del tuo tempo valgono cos? tanto. Mettiamola in questi termini: se lascio passare sei minuti senza concludere niente, ho fatto perdere allo studio cinquanta sterline. Dodici minuti, cento sterline.[3]
In alcune nazioni i medici fatturano il tempo da loro utilizzato nelle conversazioni telefoniche con i propri assistiti, i quali sono cos? costretti a pagare anche le parole di conforto e di sostegno date per telefono!
Queste notevoli differenze tra i due mondi, nel modo di gestire il tempo, ha numerose conseguenze nei rapporti con i figli, parenti e amici e nella relazione di coppia. Se almeno uno dei due genitori vive il tempo con il respiro e la lenta cadenza del mondo affettivo, allora ? possibile approfittare di questa bolla di serenit? e di tranquillit? per sviluppare correttamente ed in modo pi? armonioso, il rapporto con se stessi e con la vita, ma se entrambi i coniugi vivono il tempo in modo frenetico e convulso, con i ritmi imposti dal mondo economico, larmonia interiore si trasforma dapprima in tensione e poi in ansia e angoscia che attanaglia lanima impedendole di respirare. Di questi disturbi inizialmente ne soffriranno i bambini pi? piccoli e poi anche i pi? grandi e gli adulti stessi. In queste condizioni nulla, o quasi nulla, riesce a sopravvivere del mondo affettivo: il dialogo vero, lamore, il sesso, lo scambio di tenerezze, il piacere di stare insieme nel tempo libero, ogni cosa viene dapprima scossa e sconvolta come in un uragano impetuoso e poi soffocata ed inghiottita da un gorgo nero e profondo.
In queste condizioni il dialogo sia con i figli che con laltro coniuge o gli altri familiari somiglia pi? ad un interrogatorio che non ad uno scambio: Cosa hai fatto a scuola? Sei stato interrogato? Che voto hai preso? Perch? non mi rispondi? Mannaggia a te che sei chiuso come tuo padre. Lo stesso succede quando ci si pone verso laltro con lintendo di capire e poi di risolvere i suoi problemi. Latteggiamento sempre pi? frettoloso e frenetico impedisce sia di individuare le cause del disagio o del malessere che di predisporre gli interventi necessari. Coshai? Mi sembri pallido oggi! Forse ? meglio andare al pronto soccorso, s? ma chi ti ci accompagna? Aspetta, prendo le chiavi della macchina, andiamo, corriamo. Prendi la giacchetta. S?, ma come faccio, sono in ritardo, ho un appuntamento allo studio, proprio non posso, mi dispiace, ci andrai domani con tuo padre dal medico. Cos? anche lui fa qualcosa per te.
Anche il gioco, luso del tempo libero e le feste si trasformano in un vortice di pensieri, preoccupazioni e attivit? convulse che fanno perdere la visione dellobiettivo che ci si era proposto.[4]
Domani ? il tuo compleanno, bisogna avvertire tutti i tuoi compagni, ti sei ricordato di chiedere i loro numeri di telefono? Dammeli! No? Non ti sei ricordato? Dio, che figlio ho. E adesso come faccio? Da chi me li faccio dare? Ma perch? non collabori mai, perch? non fai mai quello che ti si chiede? Ti avevo chiesto solo di farti dare i numeri di telefono, possibile che non riesci a fare neanche una cosa cos? semplice? Dammi il diario, vediamo quali numeri hai. Solo di Giovanni? Ma che me ne faccio del solo numero di Giovanni? La maestra dovrebbe averli. Posso telefonarle a casa. Ma a casa ? inutile: non pu? avere i numeri di telefono di tutta la classe. Intanto telefono al clown. Ma perch? non mi risponde? Quel cretino mi ha detto – quando vuole sono sempre reperibile -, possibile che la gente sia tutta cos? al giorno doggi, senza dignit? e senza parola?
Anche le occasioni liete vengono trasformate in una corsa ad ostacoli e quindi in una girandola di cose da fare piuttosto che in momenti da gustare e vivere nella semplicit? e nella comunione con gli altri.
Quando i momenti di tenerezza, amore, dialogo, scambio subiscono lo stile, le regole ed i valori imposti dal mondo economico, non solo non sono in grado di dare quanto ci si era proposto: conforto, calore, piacere, sollievo e gioia, ma spesso le parole o la presenza, al cuore e allanimo di chi ci sta accanto assumono il sapore amaro e aspro di un frutto avvelenato che ? meglio rigettare e allontanare da noi.
Quando prevale nelle societ? la visione economica del tempo e gli ospedali e gli ambulatori diventano aziende, con la scusa dellottimizzazione e velocizzazione, si perde anche nei servizi pi? delicati e difficili il rapporto con e tra le persone.
LO SPAZIO
Anche lo spazio ha una dimensione e una valutazione diversa. Nel mondo affettivo lo spazio ? come invisibile. Quali mura o celle possono chiudere o limitare un cuore innamorato? Quale carceriere pu? mettere le catene allo spazio dellanima, ai sogni e alle emozioni? Una piccola siepe di biancospino riempie il cuore, un prato verde si espande e sallarga nellanimo e lo colma di pace e gioia.
Lo spazio affettivo si dilata e si restringe a volont? in un solo attimo. In un solo attimo, se felici di stare con noi stessi, con la natura o con la persona che amiamo, raggiungiamo il cielo e le stelle, come in un solo attimo, se abbandonati, tristi e soli tocchiamo linferno.
Nel mondo economico lo spazio ? qualcosa da misurare, comprare, vendere, piegare o superare.
Si cerca di scavalcarlo con i ponti. Lo si aggredisce con le macchine. Costruendo autostrade e permettendo alle auto di aumentare la velocit?, si cerca di farlo sembrare pi? breve.
Lo si compra a metri quadrati per costruire le case, a metri cubi per sfruttarlo nelle miniere. La fretta di arrivare e arrivare presto ci fa odiare le montagne, pertanto le buchiamo come un colabrodo per fare prima, senza riflettere e valutare appieno tutte le gioie e piaceri dello spirito ai quali stiamo rinunciando. Bucandole, facendo prima, passando da un buco allaltro, da un cartello stradale allaltro, rinunziamo a gustare la natura che in esse vive ed esplode.
Rinunciamo alla visione degli alberi che le costellano, dei ruscelli che le attraversano, degli uccelli e degli altri animali che le abitano, dei fiori che le adornano. Le buchiamo o peggio le pialliamo spesso senza criterio, senza valutare appieno il valore che esse hanno per lo spirito, lo sviluppo e il benessere della persona umana.
La valutazione economica ci fa vedere lo spazio come qualcosa da sfruttare o da vendere per costruire palazzi, industrie o strade. La valutazione affettivo relazionale dovrebbe farci scorgere il benessere spirituale, gli stati danimo e gli insegnamenti che lambiente naturale regala a grandi e piccini.
Spesso in modo comico trascuriamo immense distese e prati bellissimi offerti gratuitamente, per intrupparci come popolo del mare o della neve uno dietro laltro, ognuno marchiato con labbonamento al collo pagato profumatamente. Tutti su un pezzetto di spiaggia pagato a peso doro, tutti dietro un impianto di sciovia per provare lebbrezza di qualche discesa sulla finta neve.
LE GRATIFICAZIONI
Anche le gratificazioni del mondo economico e dei servizi sono notevolmente diverse da quelle vissute nel mondo affettivo relazionale.
Nel mondo economico d? piacere e gioia il potere. Una promozione, un avanzamento di grado, un incarico prestigioso che altri non hanno avuto, una luminosa e rapida carriera, riempiono e gratificano il nostro ego.
Molte volte il potere si misura dal numero delle persone a noi sottoposte. Il nostro Io si gonfia sempre di pi? di soddisfazione e di piacere ogni volta che possiamo magnificare ci? che possediamo o limportanza che abbiamo. Sono un grande industriale: nelle mie fabbriche lavorano oltre duemila dipendenti. Oppure: Sono il primario di una divisione che conta oltre cinquanta collaboratori. Sono il direttore generale di un ospedale con oltre mille dipendenti.
Nel mondo economico danno piacere e gioia il denaro ed il guadagno. Pi? il portafoglio ? gonfio e il conto in banca ? cospicuo, pi? ci sentiamo orgogliosi e sicuri delle nostre capacit? oltre che fiduciosi nel futuro. Molte volte non ci interessa neanche quello che con questo denaro possiamo ottenere quanto il fatto di possederlo. Ci esalta il sapere che nel nostro conto corrente il numero degli zeri aumenta ogni anno sempre di pi?.
La gratificazione del mondo economico si nutre anche degli attestati di stima e rispetto delle persone. Pi? ampio ? il gruppo sociale che ci conosce e stima, pi? soddisfazioni ha il nostro Io. Essere conosciuti e stimati da tutta la citt? gratifica molto pi? che essere conosciuti dal solo quartiere dove si abita. Come essere conosciuti da tutta la regione o da tutta la nazione d? molto pi? importanza che essere conosciuti nellambito della sola citt?. Non parliamo poi quando la fama valica i confini dello Stato. Quando un cantante, ma anche un industriale, sbarca in Australia o in America, significa che quel cantante o quellindustriale ? veramente bravo ed importante.
Le gratificazioni del mondo affettivo sono molto diverse. A volte la fama di una buona madre o di un buon padre non valica neanche il cortile della casa dove questi vivono. Ma ? giusto che sia cos?. N? viene mai in testa a qualcuno di portare le loro immagini in processione in piazza San Pietro per la loro beatificazione. E anche questo ? giusto che sia cos?.
Nel mondo affettivo hanno poca importanza i numeri. Pu? dare senso e scopo ad una vita anche la cura, lamore o lo sguardo di gratitudine di una sola persona, o anche di un solo essere vivente, come pu? essere un gattino o un cagnolino. Non ha alcuna importanza il potere o la fama. Cos? come ha scarso valore il tempo o il denaro. Lo scambio avviene tra due sguardi, tra due mani o due corpi abbracciati. Poche parole riempiono il cuore e lo fanno pi? ricco di un conto in banca. Un grazie serve a ricompensare mille attenzioni, cure e fatiche. La gioia sembra nascere dal nulla, ma anche i sacrifici fatti con amore sembrano svanire nel nulla.
Poich? lamore e lo spazio del cuore possono essere infiniti, non esistono e non servirebbero neanche strumenti di misura atti a calcolare tutto ci? che si d? e tutto ci? che si riceve per controllare se lo scambio ? avvenuto alla pari oppure no.
GLI ODORI
Anche gli odori sono diversi. Nel mondo affettivo vi ? lodore del latte materno, del borotalco, del sudore dei corpi. Vi ? lodore dolce dellamore e della tenerezza, come quello amaro della delusione, della rabbia o della paura. Vi ? lodore del prato appena tagliato, quello del mare che si infrange sugli scogli e lodore del muschio nei boschi dopo la pioggia in primavera. Nel mondo affettivo vi ? lodore della bianca neve appena raccolta nel pugno della mano di un bambino o lanciata per scherzo alla ragazza amata.
Nel mondo economico vi ? lodore della terra, del cemento, dellasfalto caldo. Lodore di carbone nelle miniere. Nel mondo economico vi sono gli odori dei veleni chimici e la puzza delle industrie, insieme allodore forte dellolio delle macchine nelle fabbriche. Nelle banche prevale lodore acre del denaro.
I VALORI
I valori contrastanti
Mondo affettivo e mondo economico hanno spesso valori diversi e contrastanti. Come si potrebbe paragonare un matrimonio damore con uno di convenienza? Per il mondo affettivo il valore principale in un matrimonio ? la passione, linnamoramento, lamore, per il mondo sono pi? importanti i soldi di pap? o una buona dote. La famiglia ? un valore fondamentale del mondo affettivo come limpresa lo ? per il mondo economico.
Nel mondo economico hanno valore la grinta con la quale si affrontano le situazioni difficili e gli avversari; il dinamismo e la rapidit? con i quali vengono prese le decisioni; le capacit? comunicative e persuasive; lintraprendenza, la determinazione e linventiva; la capacit? di adattamento e lintuito; la caparbiet? e le capacit? organizzative.
Nel mondo affettivo hanno valore i gesti, le carezze, la vicinanza, i doni, le cure. Hanno valore le parole e lascolto; la disponibilit? ed il sacrificio; la presenza e la stabilit?; la continuit? e la fedelt?. Nella dimensione affettiva hanno valore le parole, ma anche i silenzi ed i gesti. Una parola o un gesto di dolcezza e tenerezza ci fa innamorare, piega la nostra volont?, illumina e riscalda la nostra giornata ma, a volte, anche la nostra vita. Una parola sgarbata, aggressiva ci intristisce, ci mette sulla difensiva, ci riempie di risentimento, di collera o di tristezza. Cos? come ci innamoriamo per una parola, a volte lamore finisce o viene messo in crisi per qualche parola di troppo, detta senza riflettere, che ferisce o offende.
Ma anche il silenzio ? un valore. C? il silenzio che accoglie laltro, c? quello che lo respinge. Nel silenzio parlano gli occhi che comunicano istantaneamente desiderio o disillusione, amore o odio, presenza o assenza, accoglienza o rifiuto.
Ma anche nel mondo economico le parole hanno un grande valore. Parole per vendere, parole per comprare, parole per lavorare. Parole per trovare un accordo. Parole per scrivere le regole della convivenza civile. Parole per condannare. Parole per assolvere.
Molte persone del campo della comunicazione sono pagate per dire o scrivere delle frasi: per intrattenere, per divertire, per convincere della bont? di un prodotto, per piegare la volont? del compratore, o per fare accettare la propria tesi dai giudici.
Poco spazio, ma solo perch? ? difficile saperli utilizzare correttamente, hanno invece nel mondo economico i silenzi. Sebbene i pi? bravi pubblicitari sappiano che i migliori spot non solo non urlano o incitano a comprare ma sono strutturati in modo tale da entrare dolcemente nellanimo umano con immagini ricche di silenzi.
Nel mondo economico sono importanti le idee, soprattutto le nuove idee.
Molte imprese sono nate e si sono imposte sul mercato in seguito ad una nuova idea. Unidea per inventare un prodotto, unidea per presentare e vendere meglio o meglio distribuire le merci. Una nuova idea per costruire, unidea nuova per commerciare o viaggiare.
Al contrario, nel mondo affettivo le parole o i gesti che vincono e convincono non sono quelli nuovi, quelli moderni, quelli allultima moda, ma quelli tradizionali, quelli vecchi, quelli antichi come il mondo e come lumanit?. Il cuore di un bambino, di una persona innamorata, di un anziano ha bisogno degli stessi gesti, delle stesse carezze, delle stesse certezze, delle stesse parole usate dalle madri, dalle persone innamorate, dai figli affettuosi, migliaia e migliaia di anni fa.
Il mondo della produzione ha bisogno di dinamismo, quanto il mondo degli affetti ha bisogno di lentezza e pacatezza. Il mondo della produzione ha bisogno di grinta mentre il mondo degli affetti si nutre di dolcezza e accoglienza.
I valori in comune
Cos? come vi sono le differenze esistono anche alcuni valori in comune e molte sinergie. Alcune volte il contrasto nei valori, tra il mondo affettivo e quello economico, ? pi? apparente che reale. Si dice che se una madre resta un giorno in pi? in casa con il proprio figlio ammalato la famiglia sottrae qualcosa allimpresa. Se limpresa costringe una madre a disinteressarsi dei problemi del figlio per venire a lavorare ? limpresa che toglie qualcosa alla famiglia. Si dice inoltre che la vita, soprattutto la vita umana, ha un grande valore nel mondo affettivo, molto meno in quello economico.
Molto di quanto viene detto non sempre ? vero. Se il responsabile di unimpresa ? una persona veramente capace e preparata, non potr? disinteressarsi dei problemi familiari dei suoi dipendenti, in quanto occupato a tenere conto solo degli utili che alla fine della giornata avr? portato allazienda. Gli saranno sufficienti pochi attimi di riflessione per rendersi conto che un dipendente sereno, appagato e grato rende molto di pi? di un dipendente ansioso o con problemi familiari. Un dipendente soddisfatto e lieto lavorer? con pi? lena e soprattutto far? molto meno errori.
Ritornando allesempio della madre con il figlio ammalato ? miopia pensare che una madre preoccupata per aver dovuto lasciare a casa il figlioletto con la febbre, renda di pi? di una madre serena che sente il datore di lavoro vicino e comprensivo dei suoi bisogni.
Per quanto riguarda il valore dellonest? e della sincerit?, nellambito delle relazioni umane questi due valori sono essenziali. Come portare avanti unamicizia o un amore senza che vi sia onest? negli intenti e sincerit?? A prima vista questi due valori sembrano molto meno importanti nel mondo economico.
Eppure tutti i buoni economisti sono convinti del contrario. La disonest? e le bugie non pagano anche in campo economico. Se, mediante mille sotterfugi e qualche bugia, la pubblicit? ci convince a comprare un prodotto, quando questo prodotto non corrisponde in modo sostanziale a quanto descritto, la ditta che lo ha messo in vendita ne rester? segnata negativamente per anni, sia dai piccoli compratori che dai grossisti e rivenditori.
Se una banca ci consiglia un investimento poco solido e fa andare in fumo i nostri sudati risparmi sicuramente ne avr? per anni un ritorno negativo. Se un negoziante tra i suoi banconi continua a tenere dei prodotti scadenti, difficilmente la sua saracinesca sar? a lungo aperta.
Cos? come nel mondo economico una societ? o unimpresa nasce spesso piccola e gracile, nel garage sotto casa e poi gradualmente si amplia e si consolida, anche la vita affettiva e relazionale nasce piccola e gracile. Essa, anche se, come gli altri aspetti della vita umana, ? gi? presente prima della nascita, come daltra parte sono presenti in boccio tutte le altre funzioni umane, non ? certamente uguale a quella che conosciamo nelladulto. Si amplia e si arricchisce gradualmente come un albero che cresce e apre le sue foglie lucide al sole, per poi dare, in primavera, i suoi fiori splendidi ed i suoi frutti saporiti in estate.
Ma quando i conflitti familiari e di coppia scuotono lanimo del bambino, la vita affettiva risulta fragile come un piccolo albero costretto ad affrontare il vento e le intemperie che possono sbatterlo, scuoterlo e strapparlo fin dalle radici, cos? come possono piegarlo e spezzarlo. La vita affettiva relazionale ? fragile di fronte alla carenza di affetto e di attenzioni costanti di cui il bambino ha bisogno e di cui non pu? fare a meno. ? fragile di fronte ad un ambiente non idoneo al suo sviluppo se questo ? troppo freddo, troppo lontano dai suoi bisogni, poco attento e disponibile nei confronti dellamore.
Nellanimo delluomo lapertura e la disponibilit? allaltro nascono con lamore, si alimentano e si arricchiscono con lamore. Non vi ? altro alimento adatto. Il mondo affettivo non ama i surrogati perch? lamore, lattenzione e la presenza non hanno surrogati.
Unaltra caratteristica in comune ? la persistenza dei ricordi. Mentre dimentichiamo subito dopo un esame, con notevole rapidit? quanto appreso in lunghe interminabili giornate di studio, al contrario un gesto affettuoso o una frustrazione, una carezza o una violenza subita da bambini, vengono ricordati per decine danni se non per tutta la vita.
Come per sempre viene ricordato uno sgarbo, un atteggiamento freddo, un comportamento assente, soprattutto da parte di persone importanti per la nostra vita affettiva come i genitori.
La persistenza della memoria emotiva affettiva per decenni, sia in modo conscio che in maniera inconscia, ? dovuta a meccanismi di difesa presenti in tutti gli esseri viventi specialmente nei mammiferi. Questi per poter sopravvivere devono poter ricordare per tutta la vita chi ? loro amico e chi ? loro nemico. Chi li pu? aiutare e chi pu? far loro del male. Non ? solo lelefante che ricorda per anni uno sgarbo subito dal suo addestratore, ma tutti gli animali, chi pi? chi meno, ricordano i gesti affettuosi come quelli aggressivi o le punizioni eccessive.
La persistenza della memoria non ? estranea al mondo economico, anzi ? una delle sue caratteristiche peculiari. Il buon manager deve saper ricordare e riconoscere laffidabilit? e la correttezza dei fornitori e dei collaboratori, cos? come anche noi clienti dobbiamo avere buona memoria per ricordare persone e societ? corrette e puntuali che ci hanno venduto un buon prodotto affidabile, rispetto a quelle che ci hanno buggerato con i loro prodotti scadenti, con la mancanza di attenzione o di puntualit? nella consegna.
LA PRODUZIONE
Sappiamo che il mondo economico, degli affari, delleconomia e dei servizi ? fondamentale per il vivere umano. Da questa realt? nascono quei beni e quel benessere materiale di cui godono le societ? ricche o povere che siano. E nelle industrie che nascono gli elettrodomestici, gli attrezzi e le macchine, che rendono la vita pi? semplice e meno faticosa. E nelle campagne, mediante lagricoltura che nascono gli alimenti che servono a sfamare le persone. Sono i servizi quelli che operano per costruire una buona sanit?, una corretta giustizia o una efficace difesa dello Stato . Sono i servizi scolastici che permettono alla cultura di diffondersi in maniera capillare nella popolazione. Sono le strade, i ponti, gli aeroporti e i porti che permettono alle merci e alle persone di spostarsi e viaggiare. Chi si occupa del mondo delleconomia e dei servizi sa di fare qualcosa di utile e importante per lumanit?. Sa di occupare un posto importante nella vita sociale e ne ha la giuste gratificazioni ed il giusto appagamento.
Ma anche il prodotto del mondo affettivo ? ricco, variegato ed appagante. E dal mondo affettivo che nascono i sentimenti e lamore in tutte le sue sfumature: amore per se stessi; amore per gli altri; amore materno e fraterno; amore filiale. Ed ? sempre dal mondo affettivo che nasce la fedelt?, lamicizia, la simpatia, laccoglienza, la capacit? di donare con gioia. Ma ? anche dal mondo affettivo che nasce e si sviluppo la personalit? dellindividuo.
Quando il mondo degli affetti e dei sentimenti ? ricco, sano, robusto e sa adempiere al suo scopo, ? capace di produrre, nelle nuove generazioni, delle personalit? forti, sicure, equilibrate e serene che saranno in grado poi di aprirsi e capire con facilit? gli altri ed essere utili allumanit?. Personalit? capaci di diffondere attorno a loro sentimenti maturi di gioia, accettazione, vicinanza, intesa. Persone capaci di ben integrarsi, socializzare e scambiare. Persone capaci di creare e mantenere legami affettivi profondi di amicizia, fratellanza, amore. Persone corrette, oneste, lineari che daranno valore alla giustizia, allequit? e al rispetto degli altri.
Quando lIo ? sano e robusto ? capace di emozioni calde, intense, fatte di gioia e fiducia non solo in chi ? pi? vicino ma anche verso le persone lontane. Un Io sano e maturo si apre con facilit? alla vita, sa vivere se stesso e gli altri con pienezza e completezza. Un Io sano e maturo ? capace di offrire sicurezza e attaccamento, gratificazioni profonde e immensa forza interiore.
Ma quando il prodotto del mondo affettivo ? modesto o deficitario nascono, al contrario, personalit? fragili, malate, disturbate, povere, ipoaffettive o anaffettive, aggressive, disoneste, insicure, inaffidabili, incapaci di progettualit?, di fedelt?, di calore e gioia. Nascono persone frigide o impotenti sessualmente, ma anche frigide ed impotenti nei confronti delle emozioni e nellespressione dei sentimenti. Personalit? egoiste e chiuse alla vita e agli altri.
[1] L11% dei bambini sono affidati alle baby-sitter. Di questi bambini il 33,1% trascorre con le baby-sitter dalle 20 alle 29 ore settimanali, il 28,2% 30-39 ore e un altro 19% 40-49 ore. Nel 19% circa dei casi ? la stessa baby-sitter che si occupa dei bambini in caso di malattia. Dati Istat Avere un figlio in Italia, 32, 2006.
Le baby-sitter sono solitamente retribuite ad ora o con forfait mensile, se limpegno ? costante. Le tariffe possono variare dai 5 euro/ora fino a 20 euro/ora e oltre.
[2] Il 22% dei bambini viene affidato allasilo nido. Di questi il 40% lo frequenta per 40-49 ore la settimana, il 31,2% per 30-39 ore e il 21,4% per 20-29 ore settimanali. Dati Istat Avere un figlio in Italia, 32, 2006.
Le rette mensili degli asili nido variano molto in base alle citt? e al reddito. Si va dai 100,00 di Napoli che rappresentano il 3,2% del reddito familiare, alle 535,04 di Belluno, equivalenti al 17,4% del reddito familiare. Sulle tasche degli Italiani in media lasilo nido pesa circa l8,1% del budget familiare.
[3] S. KINSELLA, La regina della casa, Mondadori, Milano, 2005, p.17.
[4] C. BONAITI, Un orologio nella testa, in Famiglia oggi, 2005, 8-9, p.87.
Tratto dal libro: “MONDO AFFETTIVO E MONDO ECONOMICO” DI Emidio Tribulato
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