
26 Mar Le eccessive illusioni
Il matrimonio e i rapporti affettivi sono il luogo dove pi? ci si illude, dove pi? si cerca di realizzare miti, credenze e sogni che nulla hanno a che fare con la realt?.1 Stranamente luomo moderno, luomo del duemila, vive nella realt? ma ha la testa tra le nuvole e vive nei sogni e nelle illusioni molto di pi? delluomo primitivo.
Se le aspettative sono realistiche, ci? che il partner o la relazione coniugale potr? dare sembrer? prezioso. Se invece queste aspettative sono eccessive o nettamente illusorie, sar? facile che sorgano aggressivit?, livore, rabbia, nei confronti dellaltro, ma anche nei confronti dellistituto matrimoniale.
Le aspettative non realistiche o totalmente illusorie possono essere numerose.
Ne elenchiamo solo alcune:
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Credere che esista la donna o luomo perfetto.
La ricerca della perfezione nel partner ? tra le prime e pi? diffuse illusioni. Se stiamo male con la persona che abbiamo accanto, ci si consola pensando di non aver ancora trovato la persona giusta o di aver trovato solo persone sbagliate e,2 pertanto, ? giusto continuare a cercare la persona ideale. Certamente sarebbe bello trovare, anche in capo al mondo, un essere perfetto. Purtroppo sappiamo che la perfezione, almeno tra gli esseri umani, non esiste e che se proprio vogliamo cercarla dobbiamo guardare verso lalto, verso Dio.
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Credere che le cose rimarranno immutate.
Con il tempo le persone, tutte le persone cambiano, in conseguenza dei mutamenti dovuti allet?, allesperienze belle o tristi della vita, alle variazioni del proprio ruolo o di quello degli altri, alle malattie, ai rapporti con i parenti, al lavoro ecc.. E necessario, allora, aspettarsi nellaltro un cambiamento e non una staticit?. E importante, quindi, prepararsi alle nuove situazioni cercando, per quanto possibile, di adattarsi. In questo senso ? pi? utile avere accanto una persona che sappia adeguarsi al cambiamento, piuttosto che una persona rigida e incapace di modellarsi.
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Credere che esista il partner ideale.
Se non esiste luomo o la donna perfetta dovrebbe almeno esistere laltra met? della mela. Una persona con la quale completarsi pienamente, che sappia ascoltarci e capirci fino in fondo, cos? da soddisfare tutte o quasi tutte le nostre esigenze e i bisogni pi? nascosti del nostro animo.
Anche questa, purtroppo, ? unutopia. Abbiamo detto che ? corretto cercare di trovare un altro che abbia valori, idee, sentimenti, esperienze, religione, simili alle nostre. Ci? rende la vita di coppia notevolmente pi? semplice rispetto alla vita con un altro con il quale condividiamo soltanto il sentimento damore. Questo per? non significa che vi sia la possibilit? dincontrare qualcuno che abbia i nostri stessi pensieri e bisogni; qualcuno che veda la realt? con i nostri stessi occhi; che ami ci? che noi amiamo e che si ponga di fronte ai problemi e agli avvenimenti allo stesso modo con il quale ci poniamo noi.
Gi? le differenze sessuali comportano modalit? diverse nel modo di vivere e sentire la realt?. Vi ? poi leducazione che plasma e colora in modo diverso la visione della vita di ognuno di noi; e ancora, vi sono i tanti incontri e le tante esperienze che nel bene o nel male lasciano dei segni o dei solchi profondi nel nostro animo e che ci caratterizzano. Date queste premesse, ? facile la delusione quando la realt? sostituisce lidealizzazione della figura del coniuge.
La richiesta del partner ideale oggi ? stata spinta oltre ogni immaginazione e ogni realt?. Spesso si vuole tutto e il contrario di tutto. Si vuole piena libert? nel vestire, nel corteggiare o nellessere corteggiati; si vuole piena autonomia nella scelta del luogo e della citt? dove lavorare, ma si crede poi fermamente che un uomo e una donna che si rispettino, sapranno attraversare indenni tutte le privazioni, tutte le tentazioni e le relazioni senza mai tradire, senza mai lasciarsi andare ad altri amori o a semplici incontri sessuali.
Molte donne vogliono accanto a s? un uomo che abbia ed esprima al meglio tutte le caratteristiche maschili e, perch? no? anche quelle femminili a seconda delle necessit? del momento. E bene che un uomo sia forte e deciso, sicuro e determinato, lineare e coerente e che si faccia anche valere come un vero maschio ma, quando ? il caso, si vuole, che lo stesso uomo sia tenero e delicato, dolce ed accondiscendente e scopra le sue emozioni e il suo lato femminile come una vera donna! Allo stesso modo molti uomini sono felici nel constatare che la loro donna ? bella, cura la sua persona e soprattutto che porta a casa con il lavoro, un buon stipendio; limportante ? che sia anche fedele, devota, sempre presente a casa quando e se necessario, pronta a cucinare, lavare, stirare, riuscendo sempre ad avere una gran cura della casa, del partner e dei figli!
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Credere che lamore sia in grado di far capire e accettare tutto.
Altra illusione poco realistica ? che… siccome siamo una coppia affiatata che si ama molto, laltro non pu? che pensarla sempre come me. Laltro capir? tutto e subito: ogni mia sensazione, emozione e desiderio anche non espresso in modo chiaro ed evidente.3
I giornali rosa affermano, infatti, che se lui/ lei ti ama capir? tutto quello che gli vuoi dire, accogliendo con gioia tutto quello che tu farai e dirai. Perch? lamore ? capace di superare ogni ostacolo e ogni barriera.
Purtroppo non ? cos?. Anche lamore ha dei limiti. Non sempre laltro ? in grado di capire tutto. A volte la sua difficolt? nella comprensione dipende dai nostri limiti nella comunicazione; in altri casi pu? non capire in quanto i suoi valori o i suoi punti di riferimento sono diversi dai nostri o perch? lansia, lo stress e le preoccupazioni eccessive glielo impediscono.
Inoltre il sentimento amoroso, che noi immaginiamo sempre uguale nel tempo, come tutti i sentimenti non ? mai vissuto con le stesse caratteristiche e con la stessa intensit?. Esso subisce fisiologicamente frequenti e notevoli oscillazioni che non sempre dipendono dalla volont? della persona amata e che ci ama. Vi sono, quindi, nel nostro animo dei momenti di notevole apertura, disponibilit? e accettazione ma vi sono anche dei momenti nei quali prevale la chiusura, il sospetto, lo stare sulla dufensiva.
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Credere che laltro sia sempre pronto ad esaudire ogni desiderio e a soddisfare ogni esigenza.
Anche questa ? unillusione. Ogni persona ha dei limiti. Il partner, se ? maturo e se ci ama, cercher? di soddisfare i nostri bisogni fondamentali, se non contrastano molto con i suoi, ma ? veramente difficile, e forse non ci piacerebbe neanche, incontrare una persona sempre ai nostri ordini, sempre disposta ad accontentarci in tutto ed in ogni occasione.
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Credere che per amore nostro laltro possa snaturare il proprio carattere fino ad adattarsi interamente a noi.4
Quando ? presente questo tipo dillusione noi sogniamo e immaginiamo un altro, che con il tempo o ancora meglio subito dopo il matrimonio, perder? i suoi difetti, o comunque corregger? quei comportamenti che ci danno fastidio o che non accettiamo, in modo tale da essere come noi lo vogliamo. Addirittura vi sono molte persone convinte di avere il potere, dopo il matrimonio o la convivenza, di cambiare laltro.
La realt? ci dimostra che nel momento in cui sinstaura una convivenza o un matrimonio, i comportamenti e gli atteggiamenti che gi? ci danno fastidio, con molta probabilit? si aggraveranno e si moltiplicheranno di molto. Il motivo ? semplice: vivendo un rapporto intimo e vicino ( la quotidianit? del vivere insieme) sar? facile che vengano alla luce molti comportamenti sgradevoli che non erano emersi durante il fidanzamento. Se ? vero che, mediante la forza di volont?, questo adattamento, se non un vero cambiamento pu? in parte avvenire, ? inutile illudersi di un cambiamento radicale.
I comportamenti sono legati a vissuti ed esperienze che risalgono allinfanzia o addirittura sono, almeno in parte, iscritti nei geni fin dalla fecondazione, pertanto ? illusorio pensare che possano cambiare di molto anche mediante tanta buona volont?. Limportante sarebbe trovare una persona che cerchi di adattarsi a noi eliminando o smussando soltanto qualche piccolo elemento della sua personalit? a noi sgradevole o poco proficuo nel rapporto di coppia.
Insomma, sarebbe bene trovare una persona abbastanza elastica e matura, che sia in grado di fare quello che facevano i maestri muratori esperti nel costruire quei meravigliosi muri a secco presenti in tutte le parti del mondo e di cui la Sicilia ? ricca. Essi sceglievano bens?, tra le tante pietre a disposizione, quella che meglio si adattava allaltra che avevano gi? posizionato sul muro ma poi, e questa ? la cosa pi? importante, la spostavano, la muovevano, la giravano in tutte le direzioni fino a quando non trovavano il miglior incastro possibile, pur rispettando la sua forma e la sua dimensione. Al massimo, con pochi colpi di martello, smussavano soltanto qualche sporgenza che impediva il buon incastro.
Pertanto ? molto pi? produttivo, nel rispetto reciproco, utilizzare la personalit? dellaltro e le idee dellaltro per un confronto sereno e positivo, senza illudersi di cambiarlo profondamente e senza utilizzare le inevitabili sue manchevolezze per sminuirlo o aggredirlo.
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Credere che nel matrimonio si debba trattare, negoziare e contrattare.
Alcune persone trattano il partner come fosse un commerciante e il rapporto matrimoniale come fosse la bottega del salumiere. Sono disposte a dare allaltro, solo se questi pu? ricambiare con merce dello stesso valore o di valore equivalente. Io esco con te se tu mi fai comprare il vestito che mi piace tanto. Io faccio allamore con te se tu mi prometti di portarmi al teatro. Io vengo con te in crociera se tu vieni con me a Parigi. I baratti, le contrattazioni o peggio i ricatti, cos? presenti e abituali nel mondo economico e dei servizi, non sono fatti per il mondo affettivo-relazionale. Non sono fatti per lamore che, alla base, dovrebbe avere il piacere del dono gratuito. Il piacere di far piacere allaltro.
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Credere che laltro ci debba rendere felici.
Gi? sappiamo che la felicit? ? spesso una chimera irraggiungibile. Ma anche un semplice stato di benessere e di gioia ? legato a numerose componenti che spesso nulla hanno a che fare con la persona che ci sta accanto e condivide la nostra vita. Lo stato di benessere pu? dipendere da molti fattori: dal patrimonio genetico; dallo stato di salute o di malattia; da quanto abbiamo ricevuto da piccoli; dalle attenzioni che ci sono state date. E ancora, uno stato di benessere o di malessere ? condizionato dallamore con il quale siamo stati circondati; dallimpegno e dallequilibrio educativo che hanno profuso i nostri genitori; dalla ricchezza o dalla miseria morale dellambiente in cui siamo vissuti. Uno stato di benessere dipende dagli incontri che abbiamo avuto nella vita e da come abbiamo saputo o potuto gestire questi incontri; dai maestri, dagli adulti e dai familiari che con le loro parole, con il loro comportamento, con la loro presenza, hanno costruito dentro di noi una base e un supporto psicologico sereno o disturbato, ricco o povero, aperto o chiuso. E questo supporto psicologico che rappresenter? i fondamenti e il presupposto del nostro benessere o del nostro malessere.
Uno stato di benessere o di malessere dipende anche dal tipo di lavoro che facciamo e anche dal maggiore o minore stress con il quale siamo costretti a convivere quotidianamente.
La bont? del rapporto con nostra moglie o con nostro marito, le gratificazioni che laltro d? a noi, le cure, le attenzioni, le carezze fisiche e affettive o al contrario, la freddezza che laltro dimostra nei nostri confronti, la sua aggressivit?, la sua irritabilit?, la sua freddezza, sono sicuramente importanti ma si inseriscono in contesti molto pi? numerosi e complessi, presenti nella nostra realt? psicologica.
In definitiva leccessiva ed ingiusta responsabilizzazione dellaltro, per quanto riguarda il nostro malessere, spesso non ? n? giusta, n? corretta, n? utile alla vita familiare e di coppia.
Purtroppo, spesso ? proprio il malessere interiore di cui siamo portatori che ci fa desiderare un matrimonio che ci guarisca e che ci renda felici.
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Credere che il giorno del matrimonio sar? il giorno pi? bello della nostra vita.
C?, soprattutto nellanimo femminile, lattesa dellevento clou della propria vita: il giorno del matrimonio.
Fin da piccole le bambine lo sognano e laspettano. Attorno a questo giorno fatidico sono costruiti desideri ed emozioni fatti di gioia, luminosit?, benessere, felicit?, sicuramente superiori a quelli mai provati prima. Se, come a volte succede, queste attese non sono rispettate, la delusione ? cocente. Basta un cielo coperto, un corpino che cede, uno strascico sul quale si impiglia il paggetto, un buffet poco saporito, per far crollare il luminoso castello costruito attorno al giorno pi? felice della propria vita.
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Credere che la sessualit? e lamore siano sempre collegati luno allaltra.
Laltra aspettativa creata dalla letteratura romantica degli ultimi secoli afferma poi, abbastanza categoricamente, che se tu lo ami e lui ti ama vivrete una sessualit? intensa, calda, splendida, senza mai alcun problema.
Se ? vero che lattrazione e lamore reciproco influenzano positivamente la sessualit?, ci? non significa che questi due elementi possano da soli rendere piena e soddisfacente la complessa realt? della vita sessuale. Nellintesa sessuale hanno un ruolo notevole anche le componenti genetiche, le esperienze psicologiche infantili ed inoltre, hanno un ruolo i numerosi fattori organici come let?, le malattie, linquinamento ormonale, le caratteristiche somatiche. Queste ed altre componenti possono limitare o rendere problematica lintesa sessuale anche a persone innamoratissime.
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Credere che con la persona amata saremo sempre due persone in unanima sola.
Pertanto tutto si pu? fare, tutto si pu? dire, tutto si pu? manifestare e chiedere perch? ? come dirlo, chiederlo e manifestarlo a se stessi. Questo ? vero ed ? possibile ma solo in parte. Sia noi sia il partner abbiamo una sfera personale di cui bisogna tenere conto e che bisogna necessariamente rispettare. Questa sfera personale ? ampia nel rapporto con gli amici, diminuisce nel rapporto di coppia, si riduce ancora con il matrimonio, ma non scompare, n? si annulla.
Se questa sfera personale ? troppo ampia vi ? il rischio che i legami damore siano come dei fili sottili che da un momento allaltro possono spezzarsi; se invece questa sfera personale ? troppo ridotta e il rapporto assume caratteristiche fusionali, il rischio ? di sentirsi prigionieri di pesanti legami o di avere la sensazione di perdersi nellaltro.
Rispettare una giusta sfera personale ? importante affinch? il partner possa vivere meglio la componente che condivide con noi. Combatterla, cercando di annullarla, ? controproducente proprio alla vita di coppia.
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Credere che la coppia sia sufficiente a s? stessa.
Vi ? poi laltra illusione, anche questa molto diffusa, che d? importanza e valore solo alla coppia. Mentre gli altri: i familiari, i parenti e gli amici hanno poca o nessuna valenza. Io ho sposato suo figlio/ sua figlia, non lei, non mia suocera. Io ho deciso di vivere insieme a te, non con i tuoi amici.
Se ? vero che la coppia forma ununit? e che gli altri: genitori, parenti e, amici, dovranno rispettare questunit?, ? anche vero che questa nuova realt? si trova inserita in una rete familiare, amicale ed affettiva, alla quale non pu? e non deve prescindere. Le due famiglie, ma anche i parenti e gli amici, sia di lui sia di lei, non dovrebbero essere considerati un ostacolo alla vita di coppia, ma un aiuto ed un supporto fondamentale da alimentare e rispettare profondamente.
4 ALBISETTI, V., (1994), Terapia dellamore coniugale, Paoline, Milano, p. 34.