Le tipologie dell’amore

Le tipologie dell’amore

 

 Amore simpatia

 

Quando verso una persona dell’altro sesso non vi ? attrazione sessuale, n? si fanno insieme progetti di vita ma, nel rapporto tra i due, vi ? solo amicizia, senza unione, calore e intensa passione, siamo in presenza dell’amore simpatia. In questo tipo d’amore ? presente solo la componente intimit?. Ci piace parlare con quella persona, ci piace ascoltarla; stiamo bene tra le sue braccia o accanto a lei; godiamo nello scambio di coccole e piccole superficiali carezze, ma la sessualit? ? rara e cos? la gelosia.

Percorrendo le strade dell’amore simpatia, ogni tanto ci si incontra per discutere piacevolmente e comunicare il piacere della vicinanza reciproca tenendosi per mano ma senza una grande, intensa passione sessuale. Il piacere delle idee dell’altro, il calore trasmesso dalle sue mani e dalle sue braccia, sono sufficienti a soddisfare e a riempire la nostra anima anche se poi, dopo quest’intervallo di intensa intimit? ognuno va per la sua strada.

 Amore ludico

 

 

Le strade degli amori ludici sono costellate di vittime lasciate ai bordi di esse come bambole o giocattoli rotti, abbandonati da bambini capricciosi che si sono stancati di giocare con loro. Per fortuna, mentre questi bambini continuano a correre dimentichi di quanto hanno abbandonato lungo la via, qualcuno, a volte, raccoglie amorevolmente i giocattoli da loro usati e poi trascurati, li ripara, li consola e li valorizza ridando loro cos?, nuova vita.

Le persone che preferiscono l’amore ludico, non hanno in mente, n? ricercano un tipo ideale d’amare. Essi giocano con l’amore e in questo gioco collezionano mille avventure con mille persone diverse, senza approfondire nessun rapporto, senza nulla costruire, senza mai coinvolgersi, senza nulla vivere pienamente.

A volte vi ? qualche cenno di passione, pi? imitato che profondamente sentito ma non vi ? il tempo n? la voglia di costruire una profonda intimit? n? un reale impegno.

Queste persone spesso fingono d’essere innamorate perch? cos? vuole l’altro e perch? cos? vuole la cultura imposta dai mass media. D’altra parte, fingere di provare un’intensa passione non ? affatto difficile. Libri, giornali, cinema e TV descrivono ogni giorno e in ogni particolare quello che deve dire, fare, manifestare chi vive quest’emozione. Ed allora molti, sia uomini che donne, scimmiottano l’attore o l’attrice preferita in una pantomima stereotipata di comportamenti amorosi ed atteggiamenti seducenti.

Usano per sedurre e per far capire d’amare gli abiti pi? seducenti, i profumi e i trucchi pi? ammalianti. E, per raggiungere il loro obiettivo, non lesinano in mezzi: circuiscono l’altro con grandi mazzi di rose rosse, inviti al bar o al ristorante, regali e frasi appassionate, di sicuro e collaudato effetto.

 

Anche Luisa, sposata con due figli, di ottima cultura, di gradevole aspetto e di piacevole conversazione, aveva scoperto l’amore come gioco. Sapendo esattamente quello che gli uomini amavano sentirsi dire, lanciava i suoi strali amorosi ad ogni uomo “interessante” che le capitava d’incontrare, non importa se libero, fidanzato o sposato. Amava sentirsi investita ed in parte, ma solo in piccola parte, coinvolta dall’innamoramento delle sue vittime. Vibrava di piacere solo quando avvertiva di essere, per qualche mese, al centro dei loro cuori e dei loro desideri infocati. Quando dopo breve tempo, per poter percorrere altre avventure amorose, pensava di lasciarli, lo faceva dolcemente e gradualmente, in modo tale da farsi desiderare con sempre maggiore intensit? senza per altro farsi mai odiare. In questo modo riusciva ad essere come un ragno al centro d’una tela dove, uno ad uno, cadevano e venivano intrappolati un gran numero di uomini. Alcuni ancora con il cuore ed i corpo vibranti, altri anestetizzati ma ancora vivi, mentre altri pendevano dai fili della tela, morti da molto tempo e gi? svuotati.

Essendo Luisa, in realt?, una donna fondamentalmente frigida, soltanto collezionando e vivendo il desiderio degli altri riusciva a soddisfare le sue voglie.

Non capiva per? perch? le donne, anche quelle che non sapevano nulla dei suoi giochi, la odiassero tanto, manifestando apertamente rifiuto ed ostilit?. Non capiva che il sesto senso femminile aveva individuato in lei un pericolo reale e se ne difendeva e la puniva emarginandola e rifiutando la sua amicizia.

 Amore vuoto

 

Quando ? presente o prevale la sola componente decisione/impegno siamo in presenza dell’amore vuoto.

Ritroviamo questa situazione in numerose occasioni: nei rapporti stagnanti o sclerotici; alla fine d’una relazione sentimentale ma anche nella fase iniziale di un matrimonio combinato, quando si decide d’amare un’altra persona senza che vi sia ancora alcuna passione ed intimit?.

Questo non esclude che con il tempo possa essere ricostruito o costruito un rapporto pi? equilibrato, completo e soddisfacente, cosicch? l’amore vuoto si riempia d’intensi sentimenti come la passione, il calore, l’intimit? e il dialogo.

In molti popoli come quello cinese, indiano e nelle nazioni di religione musulmana, anche attualmente, cos? come per migliaia d’anni avveniva nel mondo occidentale, non ci si sposa in quanto si ama una persona ma ci si sposa impegnandosi ad amare una persona per tutta la vita. Pertanto, almeno nella fase iniziale, si ? sicuramente in presenza d’un amore vuoto.

Questa differenza non ? insignificante. Se oggi nella civilt? occidentale il matrimonio pu? rappresentare il punto di arrivo d’un grande o piccolo amore, oppure rappresenta semplicemente lo sbocco naturale d’una grande o momentanea passione, per quei popoli ed in passato anche da noi, il matrimonio rappresenta il punto di partenza per costruire insieme un amore il pi? possibile grande e profondo, il pi? possibile bello e soddisfacente per entrambi e per tutta la famiglia.

L’amore vuoto pu? essere asimmetrico, nel senso che pu? essere presente solo in una delle due componenti della coppia. In questo caso l’altro pu? avvertire dei sensi di colpa per non riuscire a contraccambiare pienamente un amore diverso e pi? ricco.

Amore erotico

 

Quando prevale o ? presente solo la componente passione siamo in presenza dell’amore erotico. In questo tipo d’amore protagonisti principali non sono le due persone: con il loro passato, la loro storia, la loro cultura, i loro gusti, i loro ricordi, come non sono protagonisti il cuore e i sentimenti. In questo tipo d’amore i veri protagonisti sono i corpi. E’ dai corpi di lui/ lei che parte la scintilla amorosa. E’ il seno prosperoso, sono i fianchi di lei o i muscoli e il torace possente di lui che spingono all’incontro e all’intesa. La prepotente attrazione fisica si conclude a volte gradualmente, spesso rapidamente, quasi con violenza in rapporti sessuali, convulsi e ripetitivi.

La strada percorsa da chi sceglie l’amore erotico mi fa pensare ai percorsi organizzati per gli amanti del buon cibo e dell’ottimo vino. Per questi viaggiatori non hanno alcuna importanza le bellezze naturali o quelle artistiche dei luoghi visitati. Non hanno alcuna valenza l’archeologia, la bellezza dei monumenti, gli eventi storici o le abitudini dei popoli che incontrano sulla loro strada. Gli unici luoghi che cercano e dei quali rimangono entusiasti sono i ristoranti e le trattorie. Al ritorno dai loro viaggi parleranno agli amici e parenti disposti ad ascoltarli, soltanto di quanto squisita era la carne alla brace divorata in “quella trattoria fuori mano” incontrata lungo il viaggio o di come “si mandava gi? con piacere quel vinello scoperto tra le valli ombrose!”

La diversit? rispetto agli altri tipi d’amore ? evidente. Intanto spesso il dialogo ? fatto solo di frasi smorzate e di apprezzamenti che servono solo ad aumentare l’eccitazione e a rendere pi? piacevole l’incontro. Inoltre, se l’amante romantico cerca per le sue effusioni, un panorama mozzafiato, un tramonto dorato, una rosea alba o un’argentea luna che si specchia sul mare, l’amante erotico ? assolutamente indifferente a ci? che gli sta intorno tranne il corpo dell’amato/a. Anche una stanzetta semibuia, squallida d’un alberghetto di quarta categoria va benissimo. Come vanno benissimo il ciglio d’una strada, un ascensore, un bagno pubblico, la cabina del lido o un qualunque luogo dove vi sia un minimo di privacy. Anzi, per alcuni di loro, pi? strano, diverso e a rischio ? il luogo pi? viene apprezzato e cercato.

Se in questo tipo d’amore l’intimit? fisica ? al massimo livello, lo stesso non avviene con le altre forme d’intimit?. Pu? capitare a questo tipo di amanti di trascorrere tutta la notte insieme facendo sesso, senza aver ancora conosciuto il nome del partner, n? se questo sia libero o sposato o quali siano le sue intenzioni per il futuro della relazione. Anche questa ? una caratteristica dell’amore erotico: la componente impegno ? ridotta al lumicino, spesso riguarda solo la data, il luogo e l’ora del prossimo appuntamento.

Questi incontri possono cessare improvvisamente e rapidamente, cos? come sono cominciati, con un semplice “ciao”, se l’attrazione reciproca, per un motivo qualsiasi, cala oltre un certo livello ritenuto, da questi amanti, non accettabile. Tra l’altro, se entrambi cercano questo tipo di relazione, la fine non porta, non dico trauma, ma neanche dispiacere alla coppia, la quale ? disponibile ad aprirsi subito ad altri incontri dello stesso genere.

La fine degli amori erotici ? rapida e frequente in quanto il piacere fisico, come tutti i piaceri, si satura e degrada facilmente e rapidamente. E’ raro, quindi, che la passione rimanga per lungo tempo sempre allo stesso alto livello nel quale si trovava nella fase iniziale.

Pu? per? capitare, se vi sono alcune premesse caratteriali, che l’iniziale, travolgente passione erotica si trasformi in un amore pi? tranquillo e costruttivo, una specie di amalgama di eros e di storge.[1] E quindi pu? capitare che questo tipo di relazione si trasformi in un altro tipo d’amore, anche in un classico amore coniugale.

Gli aspetti positivi di questa strada amorosa, che pu? essere intrapresa dalla coppia, riguardano solamente l’intenso e sconvolgente piacere reciprocamente offerto e goduto. In questo piacere, nel quale sono protagonisti i corpi, sono proprio i corpi quelli che sono pi? appagati e gratificati, mentre sono estremamente carenti il livello affettivo-relazionale e quello sociale.

Inutile dire che questa forma d’amore ha un futuro e dei confini notevolmente ridotti. Non d? respiro alla parte pi? profonda dell’anima, non d? n? speranze n? certezze per il futuro; non d? alcun contributo alle rete affettiva; non si apre alla vita, se non in modo incidentale e quindi con gravi rischi per il prodotto del concepimento.

Un eventuale bambino concepito per errore da questi amanti, rischia d’essere abbandonato o affidato ad altre mani e ad altri cuori, ma pu? rischiare anche di essere ucciso mediante l’aborto volontario. Vi ? per fortuna la possibilit? che un’imprevista gravidanza risvegli e susciti l’istinto materno o paterno, che pu? modificare in senso positivo la sorte del nuovo essere umano che si affaccia alla vita. Purtroppo per?, anche in questo caso, se entrambi non sono maturi e disponibili per questo inatteso evento, l’accoglienza del nuovo nato pu? essere avvertita, da parte di uno dei due o da parte d’entrambi, come un’indebita intrusione. E’ facile, allora, che il bambino che nascer? soffra del peso di una pi? o meno inconscia aggressivit? e del rifiuto da parte di uno o di entrambi i genitori.

Amore amicizia

 

Quando invece sono presenti la componente intimit? pi? la componente decisione/impegno, ma manca la componente passione, siamo in presenza dell’amore amicizia.

Hatfield descrive questo tipo d’amore come “l’affetto che proviamo per coloro che fanno profondamente parte della nostra vita”.[2] Siamo, quindi, in presenza di due persone che condividono un rapporto d’intimit?, per cui l’uno sta a cuore all’altro. Anche se la componente passione ? minima o inesistente i due stanno bene insieme in quanto tra di loro vi ? complicit?, dialogo, intesa, comunione, ma anche fedelt?.

Questo tipo d’amore ? molto pi? frequente di quanto non si creda. Molti amori romantici finiscono per trasformarsi in amore amicizia.

Mentre nell’amore passione, l’intimit? ? desiderata, nell’amore amicizia la si possiede,[3] e se l’amore passione privilegia la dimensione estasi – infelicit?, l’amore amicizia fiorisce in un’atmosfera di contentezza, punteggiata di tanto in tanto dalle frustrazioni della realt?.[4]

L’amore amicizia pu? appagare entrambi i componenti della coppia e pertanto la coppia resister? nel tempo, oppure questa situazione scontenter? uno dei due. In tale evenienza la persona non soddisfatta andr? in cerca d’un amore ricco anche di elementi passionali, mettendo in crisi, in questo caso, la stabilit? dell’unione.

Come tutti i tipi d’amore anche l’amore amicizia ? alimentato dalle esperienze positive, mentre ? soffocato dalle esperienze negative.

Amore fatuo

 

Quando sono presenti la passione e l’impegno ma manca l’intimit? siamo in presenza dell’amore fatuo.

Quando si percorre la strada di questo tipo d’amore ci si incontra, vi ? un rapido e violento corteggiamento con il quale si innesca l’innamoramento; dopo qualche settimana si annuncia il fidanzamento ed il mese dopo si celebra il matrimonio. Ma a volte, purtroppo, il mese successivo si va dagli avvocati per chiedere il divorzio.

Questo tipo d’amore non ? raro vederlo nei vecchi film di Hollywood e ci fa pensare a quei viaggi organizzati che propongono la visita di sette capitali del mondo da effettuare in sette giorni”. Il primo giorno si visita Londra, si cena a Parigi, si pranza a Praga, si visita il Colosseo a Roma, si sale sull’Acropoli di Atene, si comprano i ricordini al Cairo, al rientro si passa da Madrid.

I limiti dell’amore fatuo sono evidenti.

La mancanza d’intimit? spesso abbrevia questi rapporti ed i due, quando la fiammata della passione ? finita, si sentono come defraudati. Si guardano stupiti come due sconosciuti e ne soffrono intensamente.

Il dialogo, la conoscenza dell’altro, l’intesa, lo scambio, la sessualit?, in definitiva l’amore, hanno bisogno di tempo per la loro evoluzione e per la loro crescita. Pensare che per questo bastino poche settimane ? puramente illusorio. Appunto da film di Hollywood degli anni ‘60.

 Amore pragmatico

 

L’amore pragmatico di cui parla Lee[5] mi fa pensare a quei bravi viaggiatori che, mesi prima della partenza, ancor prima di compiere il primo passo, si preparano a lungo e accuratamente per l’impresa o per la strada che intendono percorrere. Si allenano sia fisicamente sia psicologicamente e progettano e organizzano il viaggio in tutti i particolari per evitare sgradite sorprese.

Per rendere il viaggio sicuro e gradevole vanno alla ricerca d’un compagno adatto a loro, che abbia determinati requisiti ritenuti indispensabili. Soprattutto cercano un compagno di viaggio che ami ci? che loro amano e che abbia avversione verso tutto ci? che loro odiano. Queste persone previdenti segnano sulla mappa i sentieri e le strade che dovranno percorrere, le escursioni che intendono effettuare, le soste necessarie mentre, nel contempo, riempiono lo zaino di tutto quello che pu? servire lungo il cammino: il sacco a pelo, la cartina geografica, la bussola, i viveri, la tenda, gli indumenti di ricambio, i medicinali ecc., in modo tale da diminuire e se possibile evitare, ogni inconveniente e ogni sgradevole sorpresa lungo il loro cammino. Questa tipologia di viaggiatori ? presa in giro dagli amanti dell’avventura e delle situazioni impreviste, ma si consola facilmente osservando lungo la strada gli inconvenienti ai quali vanno incontro tutti quelli che amano l’improvvisazione ed il rischio.

Nell’amore pragmatico, sia lui che lei cercano una persona che per loro vada bene e soddisfi i loro bisogni. Oppure sono altre persone che, in modo gratuito o a pagamento li aiutano, a trovare qualcuno che possieda caratteristiche congeniali per et?, professione, religione, status sociale, situazione economica, aspetto fisico ecc..

Spesso le richieste contengono anche dei canoni che si riferiscono a particolari abitudini di vita o a determinate caratteristiche psicologiche. Basta leggere qualche annuncio matrimoniale per rendersi conto di questo tipo d’amore. “Cercasi donna di media statura, non fumatrice, cattolica praticante, illibata, di et? non superiore ai trent’anni, libera, di carattere mite e dolce, che ami il ballo, la vita familiare ed i viaggi”.

Degli amori pragmatici nel passato si occupavano essenzialmente i genitori dei giovani e i loro parenti e amici. Questi, conoscendo bene le caratteristiche e i bisogni dei singoli pretendenti cercavano, nell’ambito del proprio paese o nei paesi vicini, qualcuno che potesse fare al caso del figlio, del parente o dell’amico. A questi incontri si dedicavano, per conto delle rispettive famiglie, anche i sensali.

Attualmente chi preferisce cercare la propria anima gemella senza affidarsi al caso o all’incontro fortuito, dispone di numerosissimi strumenti. Intanto pu? scegliere tra le migliaia di inserzioni presenti in molti quotidiani e riviste. Se non soddisfatto pu? fare clic in uno dei tanti siti Internet messi a disposizione di chi cerca l’anima gemella. Pu?, inoltre, utilizzare a pagamento i servizi delle numerose e fiorenti agenzie matrimoniali presenti in ogni grande citt?. Queste agenzie, anche mediante l’aiuto del computer, promettono di effettuare un esame accurato delle caratteristiche e delle abitudini degli iscritti, in modo tale da trovare una o pi? persone dell’altro sesso che abbiano i requisiti richiesti o almeno compatibili.

In molte grandi citt? vengono in aiuto dei single in cerca dell’anima gemella bar, ristoranti e locali da ballo specifici. Per gli incontri veloci nei bar ci si pu? affidare agli speed dating o agli italiani spende lock. Per incontri meno frettolosi, pi? ragionati e in un clima romantico si pu? cenare a lume di candela nei ristoranti che organizzano gli speed dinner. Se poi si ha pi? tempo a disposizione nell’effettuare una scelta della persona d’amare e/o da sposare o con la quale convivere, si pu? partecipare a particolari gite, week-end o crociere per cuori solitari. Se tutto questo non bastasse ci si pu? affidare alla presentazione da parte d’una donna ala (wing woman) che a pagamento presenter? il giovane single ad una possibile compagna.

La cosa pi? strana ? che attualmente, nel mondo occidentale, sono di solito rifiutate e ritenute offensive le presentazioni gratuite attuate dai rispettivi genitori e parenti, mentre sono accettate e richieste, spesso a pagamento, le presentazioni effettuate dai vari organizzatori di incontri sentimentali tra i quali si possono nascondere fior di imbroglioni e truffatori.

Questo tipo d’amore, da sempre presente nella storia dell’umanit?, ? il pi? ridicolizzato da chi sceglie l’amore romantico o l’amore passionale in quanto limita molto la spontaneit? e la magica atmosfera presente nell’incontro occasionale. Manca inoltre il piacere della fase di corteggiamento ed ? assente, almeno nella fase iniziale, la travolgente emozione dell’innamoramento.

I pregi ampiamente sperimentati sono per? molti:

  • intanto vi ? una chiara richiesta e una chiara disponibilit? per quanto riguarda la finalit? dell’incontro: convivenza, matrimonio, amicizia, compagnia ecc.:
  • sono subito chiarite e messe in luce tutte le caratteristiche familiari, professionali, sociali, religiose e politiche desiderate o rifiutate;
  • sono, inoltre, immediatamente evidenziate anche alcune abitudini o elementi del carattere ritenuti importanti per dar inizio ad una storia d’amore. “Io cerco un uomo romantico, forte, deciso che mi faccia sentire sicura”. Oppure “Io cerco una donna dolce, sensibile, affettuosa, serena che non mi crei ansie inutili”;
  • Inoltre, mancando le ingannevoli emozioni e proiezioni dovute alla fase dell’innamoramento, molti elementi del carattere dell’altro sono evidenziati con pi? facilit? e quindi, la fase della conoscenza ha migliori possibilit? di successo.

 

Questo tipo d’amore ? preferito dalle persone che amano o vogliono restare con i piedi ben piantati per terra e che non vogliono sgradite sorprese, ma ? scelto anche da uomini e donne che, provenendo da situazioni ed esperienze difficili o disastrose come divorzi, amori falliti o inganni amorosi, non vogliono pi? correre rischi inutili e dolorosi. 

Amore romantico

 

 

L’amore pi? ricercato nelle societ? occidentali ? l’amore romantico. Le strade percorse da uomini e donne che credono e vivono questo tipo d’amore sono ricche di prati e fiori variopinti; panorami mozzafiato e spiagge solitarie; tramonti infocati e chiari di luna; stelle brillanti nella notte e rotonde sul mare su cui ballare o cenare al lume di candela, mentre violini o chitarre suonano dolci motivi conditi con struggenti parole.

E’ l’unione dell’intimit? e della passione che fa nascere il cosiddetto amore romantico.

In questo tipo d’amore la componente decisione – impegno ? particolare. Da una parte le promesse d’eterno amore sono numerose e frequenti: “Io voglio, io sono certo, io ti assicuro che questo amore ? cos? grande ed intenso che durer? tutta la vita”. Dall’altra per? vi pu? essere un tragico sottinteso: “Questo avverr? se tu mi amerai con la stessa intensit? e passione di oggi. Questo avverr? se tu continuerai a rappresentare per me, come avviene oggi, uno splendido, meraviglioso dono del cielo”. La componente decisione impegno ?, quindi, strettamente legata all’intensit? dei reciproci sentimenti amorosi.

Branden definisce l’amore romantico come “un attaccamento spirituale – emotivo – sessuale appassionato che riflette un’elevata considerazione di entrambi per il valore dell’altro come persona”.[6] Questo sentimento lo ritroviamo frequentemente negli amori estivi e tra gli amanti.

Le caratteristiche

L’amore romantico ? caratterizzato, intanto, da una scelta libera da ogni influenza esterna. Lui/lei non ? stato presentato da amici e conoscenti, n? tanto meno dai genitori o da altri parenti. Lui/ lei non ha avuto alcun beneplacito dalla Chiesa o dallo Stato o da qualunque altra istituzione. Un giorno, chiss? perch?, chiss? come, sulla pista da ballo, ma anche alla fermata dell’autobus o tra i banchi del supermercato si sono incontrati gli sguardi e tra i due ? scoccata la scintilla amorosa. Gi? dopo qualche ora questa scintilla pu? aver acceso nei cuori dei protagonisti un fuoco caldo e scoppiettante.

In altri casi, invece, l’amore romantico si apre dolcemente e lentamente nei due cuori, senza far rumore, come sbocciano i fiori in un prato di montagna in primavera.

In definitiva, quindi, in questa tipologia amorosa le due persone mettono in comune la propria vita, scegliendosi a vicenda volontariamente, sulla base di quanto avvertito dentro il loro cuore, senza tenere conto di considerazioni sociali, familiari o finanziarie.[7]

Si accetta l’altro senza riserve. Si rispetta la sua sovranit?, come si protegge e cura la sua evoluzione verso la realizzazione di s?, avendo a cuore i suoi pensieri, i suoi sentimenti ed i suoi bisogni.[8]

Altra caratteristica dell’amore romantico sono i regali. Spesso sono regali non costosi: un fiore, un piccolo oggetto o un animale simpatico su cui lei/lui aveva posato lo sguardo con interesse. I regali sono l’equivalente delle parole per dire: “Ti amo”. “Ti ho pensato”. “ Mi sono ricordato del nostro anniversario, del primo bacio, della prima promessa d’amore”.

Gli innamorati romantici si scambiano non solo regali ma anche attenzioni. Pertanto, l’uno cerca di capire quali sono i desideri dell’altro o le sue richieste e si attiva per soddisfarli immediatamente, senza neanche discuterle.

Nell’amore romantico gli altri: figli, familiari, amici, colleghi di lavoro, sono come delle comparse, mai assumono il ruolo di attori principali. Gli innamorati romantici cercano di stare da soli e quindi fanno di tutto per escludere gli altri dal loro mondo. Quando sono insieme agli amici i loro occhi si cercano e si accendono quando lui/lei incrocia lo sguardo, quando lui/lei tocca o accarezza la mano dell’altro. Anche quando i due innamorati sono insieme agli altri ? come se una bolla li racchiudesse ed isolasse, tanto che gli amici e i parenti li avvertono non come singole persone ma come un’unit? inscindibile.

A differenza delle altre coppie litigiose lui non parla mai male di lei in pubblico e viceversa; n? vengono mai sottolineati i rispettivi limiti e manchevolezze. Non amano i balli chiassosi da discoteca. Entrambi preferiscono volteggiare sulla pista dolcemente illuminata, accompagnati dalle note dei valzer di Strauss oppure amano scambiare tenere parole d’amore, mediante i balli guancia a guancia degli anni sessanta.

Il loro sogno e desiderio preferito ? anche poter trascorrere una serata in casa senza telefono, senza televisore, senza figli, per una cena al lume di candela. Questo sogno e desiderio cercano di attuare quando ? possibile, trascurando anche le attivit? sociali, in quanto il rapporto di coppia ? vissuto con priorit? assoluta.

L’amore romantico esige un buon livello di autostima. Ognuno dei due deve sentire di poter amare l’altro ma anche di essere degno e meritevole dell’amore dell’altro. Quando le opinioni divergono e si rischia lo scontro, ognuno dei due affronta questo sentimento con coraggio e sempre con apertura nei confronti del partner. Dice la Branden:[9] “Anche quando siamo in conflitto con lui, anche quando siamo frustrati, feriti, arrabbiati, si ha il coraggio di rimanere in contatto con i nostri sentimenti amorosi anzich? chiudersi e ritirarsi. ” L’attaccamento, nell’amore romantico ? insieme spirituale, sessuale ed emotivo, unito ad una grande ammirazione reciproca. Per ottenere ci? ? indispensabile una profonda reciprocit? di valori e di senso della vita, che d? ai due la sensazione di essere “compagni d’anima”. [10]

Nell’amore romantico sono pi? evidenti le connotazioni sentimentali piuttosto che quelle sessuali del partner. Si ama l’altro non perch? ? un bravo conoscitore di tutte le tecniche amorose ma perch? conosce e soddisfa bene il nostro cuore. L’amore romantico affonda, quindi, le sue radici nell’apprezzamento e nell’ammirazione genuina per l’altro.

In sintesi nell’amore romantico si cerca:

  • un compagno con il quale mettere in comune valori, sentimenti, interessi e mete;
  • qualcuno con cui condividere le gioie e i fardelli dell’esistenza;
  • una persona da amare e da ammirare;
  • una persona dalla quale siamo eccitati, stimolati e verso la quale ci piace dirigere le nostre energie;
  • una persona che ci ami, accudisca e stimi;
  • una persona che, insieme ai bisogni sessuali ci faccia sognare e ci dia il necessario sostegno emozionale;
  • qualcuno dell’altro sesso a cui stia a cuore il nostro benessere e che di fronte alle prove della vita ci assicurer? la sua presenza fidata;
  • qualcuno con cui condividere emozioni e cure;
  • qualcuno in cui scoprire e vivere le potenzialit? che ci mancano come uomini e donne.[11]

La soddisfazione di questi bisogni dovrebbe comportare una maggiore consapevolezza e scoperta di noi stessi, un contatto pi? esteso e profondo con il nostro io e con il mondo; una migliore misura di noi stessi e della nostra capacit? d’amare; una migliore utilizzazione del nostro potenziale di virilit? e di femminilit?; una migliore identit? sessuale.[12]

Per una buona vitalit? dell’amore romantico sono necessarie: numerose dichiarazioni d’amore; molte manifestazioni fisiche dell’amore, come le carezze e gli atti sessuali; sollecitudini e cure nei confronti dell’altro; notevole reciproca ammirazione e apprezzamento e tanto intenso dialogo. Dialogo indispensabile per far conoscere all’altro ci? che ci piace, ci? che ci rende felici, ci? che ammiriamo. Dialogo che ci permetta di condividere con il partner la vita intima, i pensieri, i ricordi, i sentimenti, i sogni, le aspirazioni, ma anche le ferite, le rabbie e le esperienze dolorose.

Per far vivere a lungo un amore romantico ? necessario anche un intenso, reciproco sostegno emotivo.[13] 

In questo tipo d’amore i due partner sono attivi e presenti nella malattia, nelle difficolt?, nelle avversit?, nelle crisi, come nei momenti di gioia e di gratificazione. I due partner sono i migliori amici l’uno dell’altro, si aiutano a vicenda, sono devoti agli interessi e al benessere reciproco.[14]

 La durata

La durata dell’amore romantico ? molto varia. Pu? durare qualche mese, qualche anno, pu? finire nel momento in cui con il matrimonio si ? costretti a scendere dalle nuvole rosa per affrontare i numerosi problemi pratici e scomodi della vita di ogni giorno, ma non vi ? dubbio che vi sono casi nei quali l’amore romantico dura per decenni, anzi per tutta la vita.

I limiti

Anche nell’amore romantico vi sono dei limiti:

  1. Il primo limite riguarda la chiusura o la scarsa e modesta apertura nei confronti della rete sociale, familiare e amicale. Si ? visto che il rapporto di coppia va pi? facilmente in crisi quando non si inserisce correttamente e bene in queste reti che lo dovrebbero sostenere e supportare. Poich? vi ? sempre una certa fisiologica e naturale dipendenza nei confronti dei propri familiari o degli amici, il cercare di rompere o peggio cancellare questi legami, crea nell’individuo notevoli sensi di colpa e d’indegnit? che non possono non influenzare il rapporto di coppia.
  2. Cos? come avviene nell’amore nascente, ? facile cadere in errore sulle qualit? e possibilit? offerte dall’altro in quanto si tende ad idealizzare e ampliare enormemente le sue qualit? e le sue possibilit?. Anche perch? in questo tipo d’amore l’altro tende a proporsi e manifestarsi cos? come noi vorremmo che fosse.
  3. Il terzo limite riguarda proprio l’alto livello di investimento in intimit? e dipendenza affettiva dall’altro. Se ? solo l’altro che soddisfa tutte o quasi tutte le nostre esigenze affettivo-relazionali la delusione, se queste richieste non sono soddisfatte in maniera completa, continua e piena, ? notevolmente grave e pesante. Cos? come l’attaccamento appassionato tra i due, pu? dar luogo all’estasi pi? profonda, allo stesso modo, se sopraggiunge una pur piccola frustrazione o delusione, lo stesso attaccamento pu? dar luogo ad una grave indicibile sofferenza; tanto che, molti delusi di questo tipo d’amore, pronunciano la classica frase: “Mai sposarsi per amore, mai pi? amare qualcuno con tutta la propria anima”. Spesso sono proprio i delusi dell’amore romantico i migliori adepti dell’amore pragmatico. Pertanto per essere ben vitale e protetto, l’amore romantico richiede molto impegno, molte energie e notevole saggezza e coerenza.
  4. Il quarto limite riguarda l’apertura dell’amore nei confronti dei figli. Se la coppia tende ad essere troppo fusionale, il rapporto affettivo nei confronti dei figli pu? essere tiepido e quindi insufficiente a soddisfare i loro bisogni. Quando poi, con la nascita dei figli, da parte di uno dei due, una buona dose di attenzioni, affetto e cure sar?, com’? naturale, spostata sulla prole, vi ? il rischio che questo affetto e queste attenzioni siano giudicati dal partner come un tradimento della promessa di darsi tutto in maniera totale ed esclusiva.
  5. Infine, poich? l’amore romantico si ? notevolmente sviluppato nelle societ? pi? individualiste, com’? quella americana, ? facile l’accusa che sia in realt? un amore meno maturo di altri e che prenda dall’ambiente sociale e familiare molto di pi? di quanto non sia disposto a dare.

 

Amore vissuto – Amore coniugale

 

 

L’amore pi? serio, pi? stabile nel tempo, pi? utile alla societ?, ma anche il pi? difficile da costruire e mantenere ? l’amore nel quale siano presenti in modo equilibrato tutte e tre le componenti: l’intimit?, la passione e l’impegno. Questo tipo d’amore viene chiamato da Sternberg amore vissuto o completo.[15] 

Simile all’amore vissuto ? l’amore coniugale di cui parla Mucchielli.[16]

Nelle strade dell’amore coniugale troviamo di tutto: vi sono marmocchi da allattare e da cullare, come vi sono cene romantiche a lume di candela rubate, quasi per miracolo, alle necessit? familiari. Vi sono tasse da pagare, lavatrici da riempire e panni da stirare, ma anche viaggi esotici e tramonti in riva al mare da godere. Se non sono rari i momenti di tensione e stress, sono frequenti le allegre tavolate. Spesso l’odore delle rose rosse regalate per San Valentino si unisce all’odore del sugo che bolle nella pentola. Spesso un bacio dato di sfuggita al partner ? conteso anche dai figli vocianti e impertinenti.

Questo tipo d’amore pu? nascere dopo il matrimonio o quando i due partner sono giunti ad una profonda conoscenza reciproca, il che pu? accadere anche prima del matrimonio se il corteggiamento ? stato lungo.

Ridotta o ridimensionata la iniziale passione amorosa della fase dell’innamoramento, questa viene sostituita dalla stima, dalla simpatia e dalla realt? dell’amore coniugale.

Questo tipo d’amore risulta notevolmente diverso e molto pi? complesso dell’innamoramento. Nonostante ci? molto spesso tra i giovani, ma anche tra i meno giovani, si parla indifferentemente dell’uno e dell’altro come fossero sinonimi.

Nell’amore coniugale le tre componenti: intimit?, passione ed impegno, sono ben equilibrate.

Se, come abbiamo detto, la componente impegno ? notevole, affinch? l’amore duri nel tempo, l’intimit? fatta di dialogo verbale, di ascolto ma anche di gesti dovr? necessariamente essere molto profonda e ricca. Lo stesso dicasi per la componente passione. Il darsi piacere reciproco con entusiasmo, con gioia e con generosit? gratifica, arricchisce e aiuta ad affrontare le mille difficolt? della vita quotidiana.

 Il legame con le realt?

L’amore coniugale ? un sentimento strettamente legato alla realt?. Esso non nasce, quindi, come alienazione o deformazione del vissuto reale.

 La gradualit?

Altra caratteristica di questo tipo d’amore ? la gradualit?. Questo sentimento non esplode improvviso come l’innamoramento o l’amore romantico ma aumenta gradualmente insieme all’intimit? tra le due persone, mentre aumentano le cose che vengono condivise: i sogni, i ricordi, i pensieri, le conquiste ma anche le perdite. Ogni realt? ed ogni avvenimento vissuto in comune, mano nella mano, sostenendosi a vicenda, fa aumentare l’intimit? e quindi anche l’amore.

 Il legame con la volont?

Un’altra differenza significativa sta nella sua origine e nella sua crescita. La nascita, la crescita o la diminuzione e fine dell’innamoramento non dipendono da noi. Non sono soggette alla nostra volont?, in quanto l’innamoramento ? “gratuito”. Ci prende improvvisamente come improvvisamente pu? scomparire. L’amore coniugale, invece, ? strettamente legato al nostro impegno, alla nostra volont?, capacit? e disponibilit?.

Pertanto noi vogliamo amare quella persona, e, quindi, disponiamo il nostro cuore a questo sentimento. Noi vogliamo che questo amore cresca e pertanto con le nostre parole, con i nostri gesti, con i nostri comportamenti, con le mille attenzione che mettiamo in atto, facciamo di tutto per raggiungere questo obiettivo.

Noi vogliamo che questo amore duri tutta la vita e allora ci adoperiamo affinch? diventi sempre pi? forte e robusto, cos? da superare le insidie del tempo e degli avvenimenti che potrebbero intaccarlo e corroderlo. E se per qualunque motivo, il rapporto si dovesse ammalare noi lo curiamo, a volte direttamente e personalmente, altre volte se da soli non riusciamo nell’intento, abbiamo il coraggio e la determinazione sufficiente per farci aiutare dagli altri.

 La progettualit?

Caratteristica di questo tipo d’amore ?, inoltre, la progettualit?. Non c’? solo l’oggi ma ci si impegna e si programma per un domani anche molto lontano nel tempo: si vuole progettare una vita in comune sostenendosi a vicenda; si programma di comprare una casa utilizzando il lavoro, i risparmi ed i sacrifici comuni; si progetta di avere dei figli e poi dei nipoti da curare, accudire, educare e accompagnare per le strade del mondo; si vuole una condivisione delle speranze, dei sogni e delle realt?, tristi o liete che siano.

La solidariet? e l’aiuto reciproco

La solidariet? e l’aiuto reciproco sono delle basilari caratteristiche dell’amore coniugale. In questa tipologia d’amore vi ? una sollecitudine attiva nei confronti degli altri membri della famiglia che cerchiamo di proteggere e verso i quali ci sentiamo responsabili.

 Se analizziamo l’amore coniugale vi ritroviamo un intenso bisogno di vicinanza e di dipendenza, tanto che si considera l’altra persona molto importante anzi essenziale per la propria vita ma anche per la propria felicit?: “Se non avessi lei sarei infelice,: lei ? tutto per me”.[17]

Quando si vive questo sentimento si considera la coppia e la famiglia al centro della propria vita, mentre passano in secondo piano, pur rimanendo presenti, le famiglie d’origine, gli amici, il lavoro ma anche l’”io” e il “tu”; sale in primo piano il “noi”. Noi corresponsabili di questa nuova ed originale realt? umana. Noi responsabili principali dell’educazione dei figli. Noi corresponsabili nel difendere, proteggere e rafforzare, a volte con le unghie e con i denti, l’indipendenza, l’autonomia, la stabilit?, il vigore, di questa unione.[18] Noi per procreare e poi educare e far crescere con i nostri figli la speranza dell’umanit?.

Accanto alla coppia, l’amore coniugale inserisce l’apertura alla vita e quindi cerca nei figli un altro motivo di arricchimento, sia personale che di coppia. I figli, nell’amore coniugale, sono voluti, cercati, desiderati, in quanto con essi l’amore di coppia produce i suoi frutti migliori che offre alla vita e all’umanit? e da essi trae nutrimento, scopo, vigore e sostegno.

 La durata

Un’altra caratteristica dell’amore coniugale ? quella di essere un sentimento molto forte, duraturo e stabile nel tempo. Se l’innamoramento o la passione possono durare solo poche ore o pochi giorni, al massimo qualche anno, l’amore coniugale pu? durare tutta la vita.

 Le sue necessit?

Anche se nel vivere questo dolce, incantevole sentimento, c’? molta gioia e tanto desiderio di piacere e di far piacere, esso si forma e matura attraverso gesti quotidiani, rinunce, sacrifici, a volte sofferenze.

Le coppie che scelgono di vivere l’amore coniugale, tendono sempre di pi? a valutare i loro atti individuali, i loro atteggiamenti e le loro intenzioni, in funzione della totalit? coniugale e della risonanza degli effetti che questo amore avr? sui figli. Ci? in quanto le persone, nell’amore coniugale, si impegnano e responsabilmente lavorano per la salute della coppia e della famiglia.[19]

 I suoi doni

 

L’amore coniugale ? un sentimento che arricchisce i due, ma anche la societ?, in modo profondo e stabile.

Emerge allora prepotentemente che l’amore coniugale ? il centro ed il motore del mondo affettivo. Si comprende che solo vivendo con pienezza questo tipo d’amore, potr? nascere per le nuove generazioni la possibilit? di vivere in senso pienamente umano sia le realt? individuali che quelle sociali e relazionali. Infatti, senza l’amore coniugale e quindi senza la famiglia che da esso nasce, non vi ? possibilit? di far sviluppare una vita umana matura, serena, equilibrata, libera dal disagio, dai disturbi psicologici, come dall’egocentrismo.[20]

Abbiamo detto che l’amore coniugale nasce, cresce e si sviluppa nella prospettiva della procreazione umana. Questo non significa che la procreazione sia indispensabile ma che nell’intraprendere questo cammino insieme si vuole condividere l’amore che si ha verso l’altro anche con dei figli. Si vuole generosamente aprire il proprio cuore perch? anche altri possano abbeverarsi dell’amore che si sente e si vive.

 La squadra

 

Come in una squadra, nell’amore coniugale l’uno cerca di aiutare l’altro, l’uno sostiene l’altro e si fa sostenere dall’altro: nelle sue difficolt?, nell’affrontare i problemi quotidiani, nel cercare delle soluzioni. Quando questo sentimento ? ricco e forte si ha la netta sensazione di vincere in due e di perdere in due.

Il benessere dell’altro diventa il proprio benessere e quindi ognuno dei due ? interessato alla gioia e alla serenit? dell’altro come fossero la propria gioia e la propria serenit?. Quando questo sentimento ? ricco e forte l’altro ? importante non perch? mi pu? dare qualcosa ma perch? ? una parte importante di me. Non rispettare l’altro ? non rispettare me stesso. Amare e prestare molte attenzioni all’altro ? amare e prestare attenzioni a me. Essere paladini dell’altro, curare l’altro, proteggere l’altro, dedicare la propria vita all’altro, ricercare il suo benessere fisico, spirituale e psicologico sono fondamentali per avere io e la nostra famiglia cura, per avere io e la nostra famiglia benessere, per avere io e la nostra famiglia protezione.

La stima e il rispetto reciproco sono componenti fondamentali in questo tipo d’amore. Pi? ? alta la stima e il rispetto, pi? dura il rapporto, pi? la coppia si cementa di quest’amore.

 La sua nascita

L’amore coniugale pu? nascere in vario modo: si pu? aggiungere all’amicizia; pu? sostituire delle amicizie; pu? nascere da un’occasionale conoscenza; pu? sostituirsi al fuoco dell’innamoramento o all’amore romantico; pu?, come in India, in Cina ed in molti popoli orientali, iniziare nel momento stesso nel quale inizia il progetto matrimoniale che, se ? da altri programmato e organizzato, ? in seguito gestito e vissuto dagli sposi.  

Un amore che nasca dopo il matrimonio per la nostra cultura occidentale odierna appare poco credibile se non impossibile. Eppure milioni di coppie del presente come del passato sono l? a dimostrare che questo tipo d’amore esiste ed ? altrettanto valido.

Amori monchi- Amori non equilibrati – Non amori

 

Alcuni degli amori che abbiamo descritto sono amori monchi, amori non equilibrati o non amori. In realt? ogni amore nel quale manchi una o pi? caratteristiche fondamentali ? un amore monco, ? un amore limitato o, addirittura, ? un non amore, ? un falso amore. Sono non amori quelli nei quali vi ? la sola presenza della passione o dell’impegno o dell’intimit?. Sono amori monchi quelli nei quali sono presenti solo due delle tre componenti dell’amore. Sono amori non equilibrati quegli amori nei quali le tre componenti non sono vissute con la stessa intensit?.

A volte i limiti sono presenti fin dall’inizio del rapporto, altre volte nascono successivamente. Per fortuna pu? avvenire il contrario: alcuni amori monchi, limitati o non equilibrati, con il tempo e con la buona volont? dei due partner si completano, si arricchiscono, si equilibrano.

Purtroppo la nostra societ? tende sempre di pi? a produrre “amori non equilibrati” “amori monchi” o “non amori”.

I motivi sono diversi.

  1. Intanto il mondo economico per un calcolo, non solo molto meschino ma soprattutto molto miope, teme i legami profondi, duraturi e stabili, che potrebbero limitare i bisogni di persone libere dai condizionamenti familiari e di coppia. Per tale motivo il mondo economico e delle imprese alletta, con notevoli privilegi di potere, denaro, fama e carriera uomini e donne che rinunciano ai legami familiari ma anche ai legami di coppia duraturi, ricchi e coinvolgenti.
  2. A questo si aggiunge la notevole influenza dovuta all’espandersi, in tutti gli strati della societ?, del falso concetto di libert?. Pertanto ogni persona ? incoraggiata a scegliere, come si fa tra i banchi del supermercato, il tipo d’amore che preferisce, senza che venga data alcuna indicazione sulla qualit? di questi sentimenti. Non importa allora se questo amore arricchisce o impoverisce le singole persone o le coppie. Non importa se questo amore fa crescere le persone o le lascia immature ed infantili. Non importa se procura un danno fisico, morale o psicologico. Come non ha alcuna importanza se questo tipo d’amore ? utile alla societ? oppure no; se ? un amore capace di offrire alla societ? famiglie sane o famiglie ammalate, persone equilibrate e serene o disturbate. Tutto va bene e “tutto fa brodo”. Non v’? dubbio che questa ? una posizione molto miope in quanto i danni consequenziali a questo tipo d’atteggiamento dovranno necessariamente essere gestiti dalla stessa societ? che in un primo momento si era disinteressata del problema. E’ la comunit? nel suo insieme che, volente o nolente, sar? costretta a gestire i danni causati da scelte errate. Danni alle coppie, ai figli, alle istituzioni; danni alle amministrazioni e ai servizi, ma anche danni nei riguardi della stessa gestione politica.
  3. Si ? inoltre diffuso, in tutti gli strati sociali, il cosiddetto relativismo etico e culturale. Per il relativismo etico, ogni persona od ogni gruppo sociale decide da s? ci? che ? bene e ci? che ? male, ci? che ? utile e ci? che ? inutile o dannoso. Con l’affermarsi del relativismo etico non vi ? una verit? o “la verit?”, ma tante verit? quante sono le persone. Con il relativismo culturale, nella nostra societ?, al concetto di verit? fondato su scienza e conoscenza, si ? da tempo sostituito il concetto di opinione. E pertanto tutte le norme, i valori e le regole sono sullo stesso piano di plausibilit?. Mancando chiari e sicuri punti di riferimento tutte le scelte possono essere buone e utili, se la persona decide che per lei sono buone e utili in quel momento.
  4. L’ultimo motivo ? consequenziale agli altri. Se le famiglie producono persone disturbate, immature, scarsamente motivate, apatiche, incapaci d’un impegno serio e responsabile, se le famiglie non sono in grado di comunicare alcuni valori fondamentali per l’umanit?, la scelta del tipo d’amore da vivere sar? consequenziale alle proprie scarse capacit? ma anche ai disvalori introiettati.

Tratto dal libro di Emidio Tribulato “Uomini e donne al bivio- Quali strade per l’amore?”

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[1]  LEE, J. A., (2002), “Forme d’amore”, in Sternberg, R. J. – Barnes, L. M, a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.57.

[2]  HATFIELD, E., (2002), “Amore passione e amore amicizia”, in Sternberg, R. J. – Barnes, L. M, a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p. 233.

[3]  HATFIELD, E., (2002), “Amore passione e amore amicizia”, in Sternberg, R. J. – Barnes, L. M, a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p. 233.

[4]  HATFIELD, E., (2002), “Amore passione e amore amicizia”, in Sternberg, R. J. – Barnes, L. M, a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.236.

[5]  LEE J. A., (2002), “Forme d’amore”, in Sternberg, R. J. – Barnes, L. M, a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.68.

[6]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.244. 

[7]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.243.

[8]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.252.

[9]  BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.256.

[10]                BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.244.

[11]                BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.249.

[12]                BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.249.

[13]                BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p.251.

[14]                BRANDEN, N., (2002), “Un punto di vista sull’amore romantico”, in Sternberg, R. J. – Barnes, M. L., a cura di, La psicologia dell’amore, Bombiani, Bologna, p.251.

[15]                STERNBERG, R. J., (2002), “La triangolazione dell’amore”, in Sternberg, R. J. – Barnes, L. M, a cura di, La psicologia dell’amore, Bompiani, Bologna, p. 151.

[16]                MUCCHIELLI, R, (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? nuova editrice, Roma.

[17]                MUCCHIELLI, R., (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? Nuova Editrice, Roma, p 77.

[18]                MUCCHIELLI, R., (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? Nuova Editrice, Roma, p 77.

[19]                MUCCHIELLI, R., (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? Nuova Editrice, Roma, pp. 78-82.

[20]                MUCCHIELLI, R., (1993), Psicologia della vita coniugale, Citt? Nuova Editrice, Roma, pp. 78-82.