
26 Mar L’eccessiva libert? sessuale e sentimentale
Una delle illusioni alla quale molti uomini e donne del mondo occidentale credono fermamente, tanto da considerarla un valore del quale andare fieri e orgogliosi e pertanto difenderla a qualunque costo contro quelli di altre etnie e religioni giudicati barbari, poich? non la pensano allo stesso modo, ? la piena libert? nel campo sentimentale e sessuale. Libert? offerta e concessa oggi a tutti: adolescenti e giovani; adulti e anziani; celibi e sposati; conviventi o separati.
Che questa libert? incontri il favore di buona parte della popolazione ? facilmente comprensibile. A nessuno piacciano le intrusioni nella propria vita privata. Nessuno accetta con piacere le regole, le norme, le imposizioni e i dettami che possono condizionare, se non proprio costringere a fare o a non fare una determinata azione, ad avere o non un determinato comportamento. Daltra parte il piacere che si prova nel lanciarsi in nuove e sempre diverse ed eccitanti avventure sentimentali e sessuali ? cos? intenso e coinvolgente che ? difficile rinunziarvi.
La libert? e lindipendenza nelle scelte e nei comportamenti sono non solo due realt? molto piacevoli ma sono anche considerate moderne e attuali. In linea con i tempi come spesso viene ripetuto a chi vi si oppone o ne vede i limiti e i difetti evidenziando le frequenti e gravi conseguenze negative sia sul piano personale che sociale. Per tali motivi tutte le regole, le limitazioni, gli obblighi e i doveri nel campo sentimentale e sessuale ancora presenti in tanti paesi e in tante culture, sono facilmente giudicati come qualcosa di arcaico e anacronistico nel nostro periodo storico, nel quale prevale nettamente il primato dellindividuo rispetto allambito sociale.
Dal punto di vista storico la conquista della piena e totale libert? sessuale e sentimentale in Italia si ? sviluppata nel tempo in tre fasi.
Prima fase
La prima libert? ad essersi affermata, gi? verso la fine degli anni sessanta del secolo scorso, ? stata quella di poter scegliere se legarsi o no a unaltra persona con un vincolo di tipo matrimoniale. Insieme a questa si ? affermata e diffusa la libert? di decidere il momento in cui accettare questo legame e di poter scegliere liberamente e senza alcun condizionamento la donna o luomo che pi? piace, che pi? si conf? ai propri desideri e sogni o che si desidera e ama di pi?, escludendo ogni influenza o condizionamento familiare e sociale.
Se lamore ? tra due persone perch? gli altri dovrebbero mettere lingua e consigliare, indirizzare o addirittura decidere per loro? Non esistono forse la responsabilit? e il giudizio personale? Ognuno deve essere libero di fare le proprie scelte.
Accanto a queste e insieme a queste, ? esplosa anche la libert? concessa a uomini e donne di qualunque et? e condizione sociale di vestirsi e acconciarsi come pi? loro aggrada, seguendo le mode del momento, senza affatto preoccuparsi del pudore, della decenza o comunque degli stimoli di natura sessuale presenti nel proprio corpo o nel proprio abbigliamento che vengono in qualche modo comunicati a chi guarda. Anzi, gi? da quel lontano periodo storico, con laffermarsi delle minigonne e i mini short diventarono dei valori la capacit? e la possibilit?, per ogni donna e uomo, di scegliere gli indumenti o le acconciature pi? sex, ma anche pi? capaci di sorprendere, provocare, stimolare, attirare e sedurre laltro sesso.
Queste libert? offerte alle giovani generazioni furono possibili poich? contemporaneamente veniva a ridursi fino ad escluderla ogni influenza o parere dapprima dellambiente sociale e successivamente dellambiente familiare. Soprattutto i padri, accusati di autoritarismo nei confronti dei figli e di schiavismo nei confronti delle madri e delle donne in genere, gi? in quegli anni furono costretti a ridurre, limitare al massimo e poi rinunciare del tutto a ogni intervento in questo, come in molti altri campi educativi, pur di evitare velenose accuse e aspre contestazioni da parte del coniuge, dellopinione pubblica, nonch? dei mass media e della magistratura, su ogni atteggiamento di indirizzo o guida, che in qualche modo potesse far pensare a comportamenti maschilisti e autoritari.
In definitiva nessuno, dopo tali conquiste essenziali, aveva pi? il diritto, non dico di indicare ma neanche di consigliare i giovani sulle loro scelte amorose, sui loro comportamenti sentimentali e sessuali, tantomeno sul loro abbigliamento.
Seconda fase
Dopo queste prime conquiste, con lavvento del divorzio se ne aggiunse quasi subito unaltra, altrettanto piacevole e interessante, che in fondo era consequenziale alle prime: Se i genitori, i parenti e lambiente sociale nel quale viviamo non hanno pi? voce in capitolo sulle nostre scelte sentimentali e sessuali, se abbiamo il diritto di scegliere quelluomo o quella donna che pi? ci aggrada, evidentemente abbiamo anche il diritto di cambiare la nostra scelta in corso dopera, anzi abbiamo il diritto di fare pi? scelte durante la nostra vita, cos? da cercare la persona migliore per ognuno di noi, scartando, a mano a mano, tutte quelle che non sono perfettamente compatibili con il nostro carattere, i nostri gusti o bisogni del momento.
Tutto ci? evidentemente potr? avvenire sia prima, sia dopo il matrimonio. Sono assurde e anacronistiche tutte le leggi, regole e norme religiose, morali o familiari che impongono di stare con la stessa persona per tutta la durata della propria vita, che tra laltro oggigiorno pu? essere anche molto lunga. ? meglio, molto meglio, cercare sempre nuove e pi? soddisfacenti occasioni sentimentali e sessuali.
? in questa seconda fase che il fidanzamento inteso come momento di conoscenza, intesa e integrazione in preparazione a unintesa stabile e piena di tipo matrimoniale va in crisi e poi sfuma fin quasi a scomparire. I rapporti prematrimoniali diventano quasi la norma, lobiettivo del matrimonio viene sottaciuto o diventa totalmente inesistente.
Si sta insieme, si proclama a gran voce e in mille modi il proprio grande, immenso amore e la propria passione per laltro, si hanno rapporti sessuali completi, perch? ? piacevole, divertente e perch? Se si ama ? giusto fare cos?. Ma ci? non significa che si intende sposare la persone o le persone con le quali si hanno questo tipo di relazioni. E quando la donna rimane incinta questo fatto ? considerato un incidente di percorso da affrontare, alcune volte con un matrimonio riparatore, mentre in molti altri casi la soluzione pi? semplice, immediata ? definitiva ? laborto.
Terza fase
Le attuali ultime conquiste, chiaramente consequenziali alle precedenti, si sono spinte molto oltre.
Che senso ha sperperare tanti soldi per celebrare, non importa se al comune o in municipio, un rito: il matrimonio, che non solo non ? eterno, ma che pu? durare anche solo pochi anni o anche qualche mese, con probabili, successive conseguenze legali ed economiche, come lobbligo del mantenimento e le spese per gli avvocati di entrambe le parti, se da parte mia o da parte dellaltro vi ? la possibilit? di effettuare mediante successivi incontri altre scelte migliori, pi? interessanti e intriganti? Meglio stare assieme, convivendo senza alcun obbligo, finch? se ne ha voglia e poi, se le cose non vanno bene, quando e se le circostanze, i desideri e le aspirazioni subiranno un possibile probabile cambiamento, lasciarsi da buoni amici, con una stretta di mano e un arrivederci.
E infine di conseguenza: Se il matrimonio non ha pi? senso, se nella convivenza non vi ? un vero legame, perch? essere fedeli sessualmente e sentimentalmente. La fedelt? implica un contratto ma se non vi ? alcun contratto, se stiamo insieme perch? ci va di stare insieme e basta, perch? farsi dei problemi che non esistono, tirando in ballo la fedelt?. Meglio vivere il presente, giorno per giorno momento per momento, con chi se ne ha voglia per il tempo che se ne ha voglia e basta.
Se poi si osserva questa realt? dal punto di vista squisitamente sessuale, le cose sono andate oltre: Se il sesso ? la cosa pi? piacevole che la natura o Dio, per chi ci crede, ha dato agli uomini, perch? bloccarlo o limitarlo a una certa et?, in determinate circostanze, con determinate persone e basta? Meglio, molto meglio viverlo e goderlo quando la passione o il semplice desiderio e capriccio bussano nel corpo o nella mente, con chi capita e quando capita, non importa let?, non importa con laltro o con lo stesso sesso, cos? come non ha alcuna importanza la condizione dell’altro, se libero, fidanzato, sposato o convivente. Non importa se fa parte della cerchia familiare, se vi sono o non vi sono dei sentimenti particolari come lamore o linnamoramento. In definitiva ? giusto provare e vivere questo intenso piacere, quando capita, come capita, con chi capita, senza crearsi inutili problemi e limitazioni.
E per quanto riguarda la gioia della maternit? a della paternit??
Questo obiettivo lo si pu? raggiungere in molti modi. Intanto non ? necessario essere sposati e neanche conviventi, se una donna o un uomo vogliono appagare il desiderio di sentirsi madre o padre e coccolare un graziosissimo bimbo, vi sono molti modi per soddisfarlo: basta fare sesso con un amico o amica compiacente o anche con un perfetto estraneo o al limite usare la fecondazione artificiale o lutero in affitto. I mezzi offerti dalla scienza non mancano di certo!
E lo stato, la comunit? civile e le religioni?
Lo stato e le comunit? civile non hanno fatto altro che legiferare, a volte inseguendo i desideri e bisogni delle persone, altre volte stimolando e indirizzando i cittadini nella strada della conquista della piena e totale libert? sessuale e sentimentale. Viste, queste libert?, come i due principali pilastri delle moderne societ? occidentali. Ma anche diverse religioni, preoccupandosi di apparire moderne e in linea con i tempi, ampliando a dismisura il manto dellaccoglienza e della misericordia, hanno nei fatti, anche se non nei principi, permesso che questi valori si diffondessero e simponessero a livello globale, in tutti gli ambienti e strati sociali, pur di non perdere le pecorelle pi? scapestrate, intraprendenti e moderne.
Come si pu? capire le aspettative erano tante: meno intrusioni, oppressioni e costrizioni, maggior piacere, maggiore gioia, maggiori possibilit? di scelta, scelte pi? personali e individuali e quindi pi? adatte alle singole persone.
La realt?
Tutto bene, quindi?
Per la verit? non tutto ? andato come ci si aspettava. Basta scorrere i giornali che riportano giornalmente i drammi presenti nelle coppie, nelle famiglie e conseguentemente nei bambini, negli adolescenti e nei giovani, per accorgersi che qualcosa, anzi molte cose, non sono andate per il verso giusto.
Intanto laggressivit? in generale e tra i sessi ? aumentata notevolmente. Sono molti gli uomini che ogni giorno fanno violenza alle donne molestandole, violentandole o peggio aggredendole fino a ucciderle (il cosiddetto femminicidio). Cos? come sono tante le donne che, facendo largo uso delle leggi vigenti e di un buon avvocato, riescono ad accusare gli uomini dei crimini pi? orrendi pur di privarli delle condizioni minime per la loro sopravvivenza e per la propria dignit?, riuscendo con vari espedienti pi? o meno legali a limitare o escludere del tutto i padri dal rapporto con i propri figli.
Gli uomini, a loro volta, si difendono accusando le donne di altri infami comportamenti o contrattaccano rapendo i figli, pur di avere la possibilit? di vivere, anche se in una condizione di clandestinit?, il loro ruolo paterno.
Sono tanti, troppi, i genitori che, impegnati come sono nella battaglie o scaramucce legali o coinvolti nella ricerca di nuove esperienze sentimentali e sessuali, scompaiono dalla vita dei figli anche piccoli, lasciando questi in balia di un solo genitore, se non soltanto dei nonni o di qualche istituzione che dovrebbe aver cura di loro.
Basta poi scorrere le riviste scientifiche per constatare laumento notevole dei disturbi psichici e delle situazioni di disagio psicologico che colpiscono inesorabilmente linfanzia, ladolescenza ma anche let? adulta.
? sufficiente un minimo di attenzione per notare poi, attorno a noi e nelle famiglie a noi vicine, il diffondersi in tutte le et? dellalcolismo e delle varie dipendenze, ma anche limmaturit? e le notevoli difficolt? psicologiche presenti nei giovani uomini e nelle giovani donne nel momento in cui dovrebbero rendersi responsabili e autonomi dalle famiglie dorigine.
? evidente che le idee della massima liberalit? nel campo sentimentale e sessuale non sono frutto di una sana razionalit? basata sulla realt?, ma nascono da grossolane illusioni e inganni, giacch? dimenticano, sottovalutano o non tengono nella giusta considerazione tutta una serie di elementi di notevole importanza, anzi essenziali, per la vita della comunit? e per gli imprescindibili bisogni interiori sia dei minori sia degli adulti.
La rete familiare e sociale
Nonostante, come abbiamo detto prima, in una visione puramente egocentrica e individualista della vita e del rapporto tra i sessi, appaia desiderabile, piacevole e per molti versi anche augurabile che i giovani facciano a meno dei genitori, dei familiari ma anche dellambiente sociale nel quale vivono, in realt? le dinamiche in gioco sono molto pi? complesse di quanto appaiono a prima vista o di quanto si vuole far credere.
Intanto ogni coppia che si forma, anche se per poche ore o pochi giorni o che si disf? con la separazione, con il divorzio o semplicemente con un SMS, non sta sulla luna o in unisola deserta essa vive o ha vissuto in un ambiente sociale, accanto a degli amici e, soprattutto vive o ha vissuto in una famiglia. Pertanto si presume, che sia vissuta accanto a un padre e una madre, insieme e vicina a dei fratelli sorelle, nonni.
Per tale motivo ogni persona presente nella rete sociale, amicale o familiari ha intessuto con queste persone delle relazioni e dei legami relazionali e/o affettivi pi? o meno importanti, pi? o meno coinvolgenti e profondi. Tagliare o non tener conto di questi legami negli eventi e scelte fondamentali della propria vita, come sono le scelte sentimentali e sessuali senza che nulla accada e senza che vi siano delle reazioni emotive pi? o meno intense e gravi, ? illusorio ma anche praticamente impossibile.
? soprattutto impossibile nei confronti di chi, come i genitori, per decine danni hanno impegnato gran parte del proprio amore del proprio tempo, del lavoro e delle energie a favore dei figli, al fine di dare loro quella serenit? e quel benessere psicologico e materiale indispensabile per permettere loro di affrontare le sfide dellet? adulta. Per Prandini: Ci? che veramente era importante una volta per la stabilizzazione dellintimit? era, infatti, la relazione con i rapporti esterni: occorreva un forte legame con le cerchie sociali pi? prossime, ad esempio con le famiglie allargate, ed uno stile di vita comune.[1]
E poich? i rapporti non sono mai unidirezionali ma sempre bidirezionali o multidirezionali: Se io in qualche momento ho interesse verso di te, se io in qualche modo ho dato molto a te, mi aspetto di far parte della tua vita, soprattutto quando nelle scelte e nei momenti pi? importanti. Se tu mi escludi quando vuoi o quando pensi che non ti serve pi? il mio aiuto, evidentemente lanci un messaggio notevolmente distruttivo verso di me, ma anche verso i futuri genitori.
Il messaggio in fondo dice questo: Grazie di tutto ma ora non mi servi e quindi farai bene a metterti da parte. Quello che indirettamente arriva ai futuri genitori ? ancora peggiore: ? sciocco che voi vimpegnate per anni nei confronti dei vostri figli, giacch? questi, molto presto, vi diranno o vi faranno capire che siete superflui, anzi vi considereranno un ostacolo e vi metteranno da parte come delle scarpe vecchie da buttare nel contenitore della differenziata.
I futuri genitori non potranno non tener conto di ci? e pertanto andr? inevitabilmente in crisi il legame intergenerazionale, che ? poi il legame pi? solido e importante presente nellambito sociale. La domanda pi? immediata, anche se non sar? mai esplicitata, sar? quella di chiedersi: Perch? fare figli? Perch? fare dei figli, perch? affrontare mille sacrifici e impegni se poi noi genitori nelle scelte fondamentali della loro vita non abbiamo alcuna voce in capitolo?
Nel caso poi, oggi sempre pi? raro, decidessero di averne uno, ? logico e consequenziale che penseranno prima a utilizzare il figlio per gratificare se stessi pi? che impegnarsi a dare a lui ci? di cui necessita e ha bisogno.
Come dire: Se i figli sono egoisti e pensano soprattutto a se stessi ? bene che anche noi lo siamo. In definitiva il figlio diventa sempre pi? qualcosa da godere, piuttosto che un essere umano al quale dare, anche con notevoli sacrifici personali: tempo, attenzioni, cure e amore. Tutto ci? porta a una maggiore diffusione dei semi dellegoismo e dellindividualismo pi? sfrenato nellambito dei rapporti familiari e personale. Semi questi che non potranno che dare frutti velenosi nellambito sociale e relazionale.
Laltra conseguenza possibile ? che: Se sei tu che hai scelto quelluomo o quella donna senza chiedere il mio consenso, senza ascoltare il mio giudizio e la mia opinione, perch? io dovrei legarmi e affezionarmi a questa persona estranea, che mi chiama signore/a, trattandola con affetto e amore come fosse un figlio o una figlia? Pertanto io la tratter? per come si pone nei miei confronti: un perfetto estraneo/a, che si ? inserito/a subdolamente nella nostra famiglia, senza il mio volere e la mia benedizione.
E ancora: Dato che tu non hai chiesto o ascoltato il mio parere su quella persona, se questa non ti sta pi? bene o avete delle difficolt? o peggio delle gravi crisi, perch? io dovrei dispiacermi e preoccuparmi? Arrangiatevi, ed evitate di coinvolgermi nelle vostre beghe e nei vostri problemi.
In definitiva lapporto costruttivo e di protezione offerto ai giovani dalle famiglie, dagli amici ma anche delle comunit?, diventa minimo o inesistente. Cosicch? ogni scelta anche la pi? assurda e scellerata, senza il supporto e la guida delle famiglie e dellambiente sociale di provenienza, diventa una scelta totalmente individuale e privata.
In definitiva la nuova famiglia che si ? formata o che dovrebbe formarsi, rischia di non fare mai parte di una rete familiare pronta a supportarla, accoglierla, comprenderla, aiutarla e sostenerla.
Lesperienza poi di questultimo mezzo secolo, inoltre, ci fa chiaramente capire che ? molto difficile che un giovane o una ragazza possano fare nellambito sentimentale e sessuale delle scelte oculate senza laiuto e il sostegno di persone pi? mature di loro, ma soprattutto di persone non coinvolte emotivamente. Se infatti lintento ? quello di formare una famiglia e si vuole scegliere una persona con la quale trascorrere buona parte della propria vita e che volente o nolente dovr? assumere un ruolo di marito e moglie, di padre e madre, una persona che dovr? inserirsi in modo corretto e positivo in una rete familiare complessa e articolata, per assolvere bene questi ruoli sono necessarie numerose e fondamentali qualit? e capacit?.
Qualit? e capacit? che, nellenfasi della passione o dellinnamoramento, difficilmente sono riconosciute e valutate correttamente. Pertanto gli errori sono molto facili e possono condurre a situazioni molto problematiche se non proprio disastrose, per i singoli soggetti coinvolti, per i figli, ma anche per le famiglie dorigine e per lintera societ? civile.
Per quanto riguarda poi linstabilit? affettiva, lesperienza di questi ultimi decenni ci conferma che questa prassi ? notevolmente rischiosa, ma soprattutto non ? adatta e utile alla famiglia, ai singoli individui e alla societ?; anzi come vedremo mina e continua a disgregare dalle sue fondamenta la o le societ? che laccolgono.
Lanimo umano, infatti, ? molto complesso ed ha dei bisogni primari, molto chiari e ben definiti, dei quali non si pu? prescindere e fare a meno.
Amore stabile e continuo – amore instabile e discontinuo
Ad esempio, solo quando sappiamo di poter contare sullamore di unaltra persona in modo stabile e continuo avvertiamo quel caldo senso di sicurezza, che ci permette di vivere con pienezza e serenit? la nostra vita relazionale e lavorativa. Al contrario quando i rapporti, anche molto intensi e coinvolgenti, non hanno caratteristiche di stabilit? e continuit?, saranno immancabili le ansie, le paure, le insicurezze, linquietudine. Emozioni e sentimenti questi che spesso generano e si traducono in acredine verso laltro che non ha voluto o saputo costruire qualcosa di solido e duraturo insieme a noi.
Pertanto ? logico aspettarsi sempre maggiore irritabilit?, aggressivit? e diffidenza, in generale ma soprattutto verso il genere sessuale che laltro rappresenta:
Tutti gli uomini sono Tutte le donne sono .
Il grave disagio per gli adulti e i minori
Il grave disagio che relazioni non felici apportano ? sicuramente vero per gli adulti ma vale ancor pi? per i soggetti in et? evolutiva, nei quali le paure della perdita affettiva, dellabbandono della non cura, della solitudine, si sviluppano e accentuano quando attorno a loro non ? presente la necessaria stabilit?. Si sottovaluta in questi casi ampiamente la complessit? dello sviluppo umano che richiede per molti, molti anni dei precisi, intensi e continui punti di riferimento relazionali e affettivi.
Si sottovaluta che lo sviluppo umano richiede, in definitiva, una costante presenza di persone serene, adulte e mature che sappiano essere di esempio, guida e stabili punti di riferimento.
? gravemente illusorio immaginare che un educatore possa tranquillamente sostituirsi ad un altro o che un affetto possa tranquillamente essere sostituito da un altro, senza che i minori ne abbiano un danno che in alcuni casi pu? essere lieve ma che in tanti casi pu? essere tanto grave da destrutturare in maniera notevole e stabile la loro psiche.
In questa facilit? nello scambiare un partner con laltro, si ? voluto inoltre ignorare che la gelosia ? unemozione fisiologica dellanimo umano. Non ? linvenzione di uomini o donne possessive e egoiste. Essa nasce dal bisogno di avere accanto a s? in modo continuo la o le persone che possono darci il loro affetto, il loro amore, la loro passione, le loro cure, le loro attenzioni.
Il temere, o peggio il costatare, che di questi doni possano usufruirne altri, pu? scatenare, come, di fatto avviene frequentemente, intense emozioni aggressive e distruttive fatte di rabbia e collera, non sempre controllabili e controllate. Queste emozioni negative non possono che stimolare e a volte purtroppo fanno mettere in atto, pensieri di vendetta, violenti e distruttivi, nei confronti di chi si allontana da noi per dare il proprio amore, il proprio corpo, le proprie cure, i propri beni ad altri ma anche verso chi in qualche modo ci ha sottratto e privato di qualcosa che per noi ? necessario e importante ma anche che pensiamo di diritto ci appartenga.
Laltra modalit? che viene spesso suggerita e cio? quella dellindifferenza e del controllo assoluto delle emozioni, che in parole povere e volgari si traduce in: Chi se frega, lui/lei faccia quello che vuole in quanto anchio far? lo stesso, ? una modalit? ancora peggiore della prima giacch?, porta allanestesia dei sentimenti e delle emozioni. Anestesia che rende totalmente fredda e vuota ogni relazione umana, anche quelle che dovrebbero essere le pi? intime e profonde.
La necessit? per ogni figlio di una famiglia funzionale
la famiglia: cuore pulsante del mondo affettivo – relazionale.
La libert? sessuale e sentimentale inoltre trascura o non d? il giusto valore a un elemento fondamentale della vita sociale: la famiglia. Questa istituzione ? sicuramente la realt? pi? complessa ma anche la pi? importante per la societ? e per lindividuo, giacch? ? il cuore pulsante del mondo affettivo – relazionale. La famiglia costituisce infatti il fondamento stesso della societ? umana e se ben utilizzata e protetta ? il suo pi? importante capitale.
Dalla famiglia dipendono il destino delle singole persone, il loro benessere o malessere psicologico, la capacit? di ogni individuo piccolo o grande che sia di cogliere le piccoli gioie della vita e la soddisfazione di dare senso alla propria esistenza, oppure di dover lottare giorno per giorno, momento per momento contro la sofferenza, il dolore e la tristezza che sorgono da un animo angosciato, irrequieto, disturbato e aggressivo. In definitiva sono strettamente legate ai vissuti provati nellambiente familiare le condizioni psicologiche dellumanit? e il benessere o malessere sociale.
Mentre si afferma che una volta tramontata la famiglia tradizionale, bisogna adattarsi e accettare gli altri tipi di famiglia che sono negli anni proliferate, si trascura un elemento fondamentale: che se ? vero che le famiglie mai sono state tutte uguali nel mondo e nelle varie societ? ed epoche per cui nei vari popoli e in vari momenti storici vi sono stati molti tipi di famiglie, tuttavia se patriarcale o matriarcale, se con ruoli paritari o distinti; se monogenitoriale o allargata; se fatta da persone sposate o conviventi; se omosessuale o bisessuale tutte le famiglie, in definitiva, possono e dovrebbero essere valutate in base ai risultati che esse riescono a raggiungere. Tutte, in definitiva, dovrebbero essere valutate in base alla loro funzionalit?.
? in base alle sue caratteristiche di funzionalit? che la famiglia pu? essere il punto focale di frustrazioni o di tensioni, oppure pu? essere la fonte di risorse per risolvere le frustrazioni e allentare le tensioni. ? in base alla sua funzionalit? che la famiglia pu? essere causa di disagio psicologico o di malattie psichiche o, al contrario, pu? essere il miglior supporto e medicamento a favore di ogni essere umano quando interviene una malattia o un problema sia fisico che psicologico. Pertanto le differenze sostanziali presenti nelle une e nelle altre non possono essere misconosciute o sottovalutate.
Le famiglie sane e funzionali
1. Una famiglia sana e funzionale riesce ad adoperarsi efficacemente nella strutturazione della personalit? dellIo dei minori presenti in essa e a lei affidati, giacch? ? capace di educare le nuove generazioni utilizzando un ambiente affettivo – relazionale ricco di serenit?, stabilit?, ascolto, dialogo e comprensione reciproca. In questo tipo di famiglia lamore caldo, gioioso e sicuro presente nei genitori e negli altri adulti facilita enormemente questa funzione, permettendo di offrire alle nuove generazioni la fiducia, la sicurezza, la serenit? e la continuit? che queste ricercano e si aspettano. Gli apporti di queste famiglie sono in grado di sviluppare e far crescere persone umane con unarmonica e ricca identit? e personalit?. Persone quindi, non solo intelligenti e capaci ma anche equilibrate, serene, mature e responsabili.
2. Una famiglia sana e funzionale riesce, mediante leducazione e lesempio a far maturare nei minori le capacit? necessarie per una buona ed efficace integrazione e socializzazione. Accettando e rispettando le idee, i pensieri e i desideri degli interlocutori le nuove generazioni avranno la possibilit? di saper ben comunicare e dialogare. Queste qualit? faciliteranno molto tutti i processi e i livelli dintegrazione: inizialmente con i genitori, poi con gli altri familiari e infine con gli estranei. In questambiente affettivamente sano ed equilibrato i minori sono profondamente rispettati ma sono anche educati a rispettare gli altri e farsi rispettare.
3. Poich? allinterno di questa tipologia familiare viene attuato il miglior tirocinio verso la comunit? i minori sono stimolati ad essere responsabili nei confronti degli altri familiari, ma anche nei confronti dellumanit? in generale. In tal modo essi riescono a limitare i propri desideri, imparano a confrontarli con i bisogni altrui e sono capaci di riconoscere nei propri comportamenti le conseguenze positive o negative che da questi potrebbero scaturire. In definitiva in questo tipo di famiglia le nuove generazioni riescono a comprendere che la vera libert? si nutre di responsabilit? e rispetto nei confronti di se stessi e degli altri.
4. Una famiglia sana e funzionale ? in grado di offrire a tutti i suoi membri, protezione e riparo dai pericoli esterni, cos? da essere porto sicuro nei confronti dei fattori negativi presenti nellambiente sociale e riesce a ben inserirsi in una rete familiare ricca, attiva, partecipe, collaborante. Una rete che sa supportare i genitori e nello stesso tempo sa adoperarsi con delicatezza e attenzione sul piano educativo dei minori in essa presenti.
5. Una famiglia sana e funzionale permette un buon ricambio generazionale, giacch? riesce a mettere al mondo, curare e seguire, fino alla loro maturit?, un numero di figli sufficiente a sostituire le persone decedute e ad ampliare la presenza umana dove questa ? carente. Nello stesso tempo ? in grado di sostenere e aiutare ogni suo membro nei momenti pi? difficili e delicati della propria esistenza: nelle inevitabili fasi di transizione della vita, negli eventi stressanti, nei casi di disabilit?, nelle malattie, nella vecchiaia o in presenza di lutti e perdite. In definitiva questo tipo di famiglia ? in grado di assistere e curare, mediante una presenza amorevole e attenta, non solo i minori, ma anche gli anziani, le persone sole, i disabili e gli ammalati in essa presenti.
6. Una famiglia con le caratteristiche che abbiamo descritto ? capace di procurarsi i necessari beni materiali indispensabili alla sua vita personale e sociale senza trascurare le funzioni affettive e relazionali. Con il lavoro dei suoi membri provvede a procurare le risorse necessarie per la vita comune: cibo, vestiti, abitazione, cure sanitarie e altre necessit? materiali. Giacch? con le sue spese consuma, mentre nel contempo produce reddito mediante il lavoro dei suoi componenti, essa diventa il principale motore delleconomia e con le tasse ha la possibilit? di sostenere lo stato sociale.
7. Poich? almeno un terzo dellidentit? e dei ruoli sessuali sono affidati allambiente affettivo relazionale nel quale il bambino vive, la famiglia sana e funzionale ? inoltre in grado di sviluppare lidentit? e i ruoli sessuali e personali delle nuove generazioni. Identit? e ruoli sessuali che sono indispensabili per i rapporti damore che saranno vissuti da adulti con laltro sesso. In definitiva se un maschio acquister? piena e completa identit? e ruolo sessuale, cos? da poter offrire alla donna damare e poi ai figli, gli importanti e ricchi doni della mascolinit? come la forza e il coraggio; la determinazione e la comprensione; la coerenza e la linearit?, sar? soprattutto merito della famiglia nella quale questi ? vissuto ? si ? formato come uomo. Allo stesso modo se una donna acquister? piena e completa identit? e ruolo sessuale, cos? da poter offrire alluomo amato, ai figli e alla societ? le sue doti di femminilit? come la dolcezza e la capacit? di ascolto; la comprensione e la tenerezza; le capacit? di cura e laccoglienza, sar? soprattutto merito della famiglia nella quale ? vissuta e si ? formata come donna.
8. Inoltre sappiamo che le fondamentali conoscenze e la cultura di base dellumanit? passano alle nuove generazioni mediante questo tipo di famiglia giacch?, mediante lesempio quotidiano i suoi membri riescono a trasmettere tutti gli insegnamenti riguardanti i rapporti con il prossimo, i principi educativi fondamentali per il buon vivere sociale, i valori morali, i compiti e i meriti dei legami intergenerazionali.
In definitiva una famiglia ? sana e funzionale quando riesce a dare a ogni suo membro ci? di cui ha bisogno, ci? che necessit? sia in campo materiale, sia in campo educativo e affettivo. Pertanto se le le future generazioni saranno forti, ricche di beni materiali, culturali, spirituali e materiali sar? soprattutto merito di questo tipo di famiglie.
La famiglie malate e disfunzionali
La famiglie malate e disfunzionali, al contrario, non sono capaci di svolgere una o pi? delle essenziali funzioni appena descritte.
1. Poich? nei genitori ma anche negli altri familiari sono presenti ruoli confusi, contraddittori e spesso conflittuali e vi ? scarsa attenzione e coinvolgimento dei bisogni degli altri, sono frequenti le esplosioni di aggressivit?; le fughe dalle responsabilit? e dagli impegni intrafamiliari; le difficolt? ad instaurare una comunicazione efficace e vi ? indifferenza o scarsa attenzione ai bisogni, soprattutto di tipo affettivo relazionale, nei confronti dei figli e tra i genitori.
2. Per tali motivi questo tipo di famiglie non sono in grado di assistere le persone malate, sole, psicologicamente o fisicamente svantaggiate o disabili, le quali saranno affidate prevalentemente o esclusivamente ai servizi statali o a quelli offerti, anzi comprati dai privati.
3. La rete familiare nella quale la famiglia malata e disfunzionale ? inserita, appare spesso povera ma anche sfilacciata e con presenza di atteggiamenti e comportamenti frequentemente conflittuali al suo interno. I pochi nati in questa tipologia familiare non riescono neanche a coprire le persone decedute. Si avr? pertanto a livello nazionale un tasso negativo nella crescita della popolazione.
4. Nelle famiglie malate e disfunzionali i segnali della disintegrazione e della loro scarsa funzionalit? coprono un ampio e variegato ventaglio di patologie psichiatriche e sociali. Frequenti sono nei suoi membri, soprattutto nei pi? piccoli, le paure, i disturbi del sonno e delle condotte alimentari, le lamentele per i disturbi fisici (cefalea, dolori addominali, vomito), le crisi di rabbia, le esplosioni emotive improvvise di aggressivit? verso gli adulti, i coetanei, gli oggetti e gli animali, o anche contro se stessi (autolesionismo). Sono inoltre evidenti nei minori le difficolt? nella comunicazione e nella socializzazione, i problemi nellapprendimento, gli atteggiamenti oppositivi provocatori, le fughe ma anche i comportamenti immaturi o le regressioni a delle fasi evolutive precedenti.
5. Anche nei giovani la presenza di una famiglia disfunzionale provoca numerose e gravi manifestazioni: chiusura in se stessi o nel branco; profitto scolastico scadente; condotte asociali o antisociali; fenomeni autodistruttivi e di sballo mediante labuso di alcool o droghe; una vita sessuale ed affettiva senza una reale progettualit? e senza alcuna responsabilit? sia verso gli altri che verso se stessi; disturbi del comportamento, delle condotte alimentari o dellidentit? e del ruolo di genere.
E ancora presenza di fughe, randagismo, sciatteria e aggressivit?, senza alcuna evidente motivazione; scarsa progettualit? anche solo di tipo lavorativo; diminuzione delle ore di sonno o perdita del sonno ristoratore; minore capacit? dattenzione e concentrazione; tentativi di suicidio; euforia alternata alla depressione; sensi di colpa o sentimenti dindifferenza verso gli altri e verso i propri comportamenti; noia, apatia, astenia. Queste problematiche, trasferite nel contesto sociale, creano un danno economico e di funzionalit? del sistema tanto pi? grave quanto pi? numerosi e importanti sono i problemi di questi giovani.
6. La famiglia malate e disfunzionali, inoltre, non sono in grado di sviluppare adulti con identit? sane e corretti ruoli sessuale, indispensabili per i rapporti damore da vivere con laltro sesso ma anche nelle relazioni con i futuri figli. Per tale motivo gli uomini che si svilupperanno rischiano di essere deboli, insicuri, immaturi, fragili, scarsamente determinati o al contrario eccessivamente aggressivi, mentre le donne frequentemente saranno irritabili, ansiose, nervose, aspre, dure, incapaci di cura, tenerezza, accoglienza e ascolto.
Purtroppo leccessiva libert? sessuale e sentimentale ha creato e diffuso in tutto il mondo occidentale, un notevole numero di famiglie disfunzionali la cui prole, gi? gravemente disturbata, nel momento in cui riesce a creare altre famiglie, non fa altro che accentuare ancor pi? le carenze presenti nelle famiglie dorigine. Gli interventi personali e di gruppo atti a curare e cercare di sanare i pi? eclatanti disturbi di queste famiglie malate, interventi effettuati soprattutto dagli specialisti presenti nei buoni consultori familiari, hanno sicuramente una loro valenza sociale ma questa azione risulta complessivamente assai modesta rispetto alla gravit? e al numero di problemi che dovrebbe riuscire ad affrontare e risolvere.
[1] PRANDINI, R., (1998), La cultura dellamore giovanile, in La famiglia,187, gennaio febbraio, p.19.