26 Mar L’infedelt?
L’INFEDELTA’
Emidio Tribulato – INFEDELTA’ ED ADULTERIO
LINFEDELTA CLASSICA LADULTERIO
La classica infedelt? ? intesa come la rottura del patto damore coniugale esclusivo, poich? laffettivit? e/o la sessualit? si sposta o si allarga ad unaltra persona al di fuori della coppia.
Nellambito della visione sociale e personale, il significato non ? cos? ovvio e univoco come potrebbe sembrare. Per alcuni linfedelt? corrisponde allavere una relazione amorosa completa (sessuale e affettiva) e stabile (che duri nel tempo) con un altro uomo o unaltra donna. Per cui la sola relazione sessuale senza un coinvolgimento affettivo non porterebbe allinfedelt? e quindi sarebbero scusate le piccole avventure duna notte. Per altri viceversa ? il rapporto sessuale che fa travalicare il limite accettabile di una affettuosa amicizia. Sappiamo per? che per molti uomini e donne ? sufficiente la presenza di uno solo dei due tipi di rapporti per configurare una relazione adulterina. Inoltre, per le persone pi? fedeli ai significati etici e religiosi del matrimonio, basta soffermare con compiacimento il pensiero amoroso o sessuale su un altro uomo o donna affinch? si configuri il tradimento coniugale.
Le cause di questo tipo di tradimento possono essere numerose.
Alcune sono legate alla persona che tradisce.
Vi sono degli individui che hanno bisogno di controllare continuamente le loro capacit? di far innamorare gli altri. Questo bisogno ? pi? frequente nelle donne che non nelluomo. Le prime, infatti, avvertono pi? acutamente non solo un bisogno sentimentale e affettivo ma anche di gratificazione personale nel sentirsi corteggiate, ammirate, adorate, poich? questo le tranquillizza sulla loro bellezza e sulla capacit? attrattiva e di seduzione.
Pi? frequente, invece, nelluomo ? il sentirsi rassicurati sulla possibilit? di conquista sessuale e sulla capacit? virile. In ci? si evidenzia latteggiamento ancestrale del maschio cacciatore che affronta, enormi sacrifici, pur di scovare e mettere nel carniere la preda; oppure del maschio che ha bisogno di controllare continuamente le sue capacit? maschili dal numero delle donne sedotte.
Per alcuni il tradimento nasce dalla ricerca affannosa ed interminabile di un amore perfetto, ricco quindi di tutti gli elementi affettivi e sessuali che dovrebbero comporre ununione pienamente soddisfacente. In questi casi limmagine della persona ideale, che vive dentro di noi, ? continuamente proiettata su varie persone nella vana ricerca di trovare quella che abbia tutte le caratteristiche desiderate e sognate.
In altri casi invece la persona che si ? sposata non ? abbandonata per nulla, ma rimane nella vita e nellanimo del coniuge per essere completata con altre persone che hanno caratteristiche e doni diversi. Come in un puzzle, sono messi insieme, nelle relazioni con pi? persone, gli aspetti psicologici, comportamentali e le caratteristiche anatomiche, che formano il proprio ideale duomo o di donna.
In altri adulteri, vi ? una continua ricerca di qualcosa di pi? e di meglio. In questi casi non ? svalutata totalmente la persona che si tradisce ma si cerca qualcuno che dia di pi? e meglio nei vari campi: affettivo relazionale, sessuale, estetico. In queste situazioni, c? spesso come un bisogno ed una fame infinita di piacere sessuale e damore che niente e nessuno riesce a soddisfare.
Altri infine non riescono a staccarsi dal piacere intenso, sconvolgente ma breve, del periodo dellinnamoramento, per tale motivo cercano di riprovare questemozione nellincontro con nuovi soggetti. Sono persone che cercano lemozione intensa e particolare dellinnamoramento come i drogati cercano la sostanza da cui sono dipendenti.
Altre cause di tradimento sono legate alla vita della coppia.
Questa pu? entrare in crisi poich? qualcosa diminuisce. Diminuisce lentusiasmo iniziale, diminuisce il dialogo, lamore o il desiderio. Non c? dubbio che questi elementi possono portare ad una stanchezza nel rapporto. Un rapporto ? stanco quando simpoverisce, sintristisce, diventa sclerotico per mancanza di nuovi impulsi, di nuove spinte alla crescita amorosa. La vita di coppia pu? entrare in crisi perch? qualcosa nel rapporto si altera in modo grave: a causa dei continui litigi, rimostranze, condizionamenti o piccole e grandi violenze sia di tipo fisico che psicologico.
ALTRI TIPI DINFEDELTA
La vita di coppia, inoltre, pu? entrare in crisi, cos? come pu? succedere ad ogni relazione. Per cui pu? essere vissuta con aggressivit? e risentimento, a causa daltri tipi di tradimento che si tende a sottovalutare o a non considerare per nulla.
Quella che, infatti, abbiamo descritto sopra ? linfedelt? classica. Questo termine dovrebbe avere invece un significato pi? largo di quello che normalmente gli ? dato. Se, infatti, essere infedeli significa: agire non mantenendo lealmente gli impegni che si ? tenuti a rispettare; il significato si amplia notevolmente.
Sono numerosi gli impegni formali ed informali che gli sposi sono tenuti a rispettare in un rapporto di coppia stabile e duraturo come quello matrimoniale.
Molti di questi fattori sono coscienti e razionali, molti altri sono inconsci ed istintivi.
Il bisogno di compagnia.
La solitudine, tranne per chi non sta veramente bene con se stesso o non abbia un rapporto molto intenso con la divinit?, porta quasi inevitabilmente ad una situazione di dolore, dinsoddisfazione, di penosa tristezza. Lessere umano non ? fatto per rimanere solo. Il rapporto con l’altro ? fondamentale nel suo cammino.
Gli altri, specialmente quelli legati a noi da sentimenti affettivi damicizia o damore, ci danno quel sostegno, quel calore quel conforto, aiuto e consiglio, indispensabile alla nostra esistenza. Nel matrimonio si cerca la stabilit? della presenza di un’altra persona accanto a noi; quando ci? manca perch? laltro non ? presente per impegni di lavoro o per altri motivi pi? o meno validi e nobili, come gli impegni sociali ed umanitari, si viene a mancare a questa promessa implicita nel matrimonio.
Il bisogno di uno scambio affettivo e di un rapporto amoroso e sessuale durevole e profondo.
Abbiamo bisogno daffetto e di piacere. Questi bisogni sono fondamentali per far fiorire la gioia di vivere e per stimolare la crescita interiore. Quando ne siamo privati, avvertiamo nellanimo un senso dinaridimento. Si ha la sensazione di trascinarsi, stentatamente, nella vita, morendo ogni giorno di pi?. Nel matrimonio si cerca, pi? che nel fidanzamento, uno scambio ed un rapporto sessuale, affettivo ed amoroso ancora pi? profondo, forte, caldo e coinvolgente, fatto dintenso dialogo, che esprima e sia segno dunione, comunione, aiuto, comprensione, rispetto verso laltro. Ci? ? possibile solo se chi ci sta accanto ? costantemente valorizzato e non certo sminuito, dequalificato o, peggio, umiliato. Naturalmente questo pu? avvenire solo nellambito di una normalit? umana. Non tutti abbiamo capacit? e potenzialit? super da offrire a chi ci sta accanto. Siamo, quindi, obbligati ad accettare in noi e nellaltro i limiti e le possibilit? della nostra realt? di uomini.
Il bisogno di un rapporto privilegiato.
In molti casi, pur essendo presente un affetto evidente nei confronti del proprio marito o della propria moglie, non vi ? quel rapporto privilegiato che dovrebbe essere insito in un legame coniugale. Nel matrimonio, in primo piano, dovrebbe esserci il rapporto affettivo e amoroso con laltro coniuge, e dopo e soltanto dopo, dovrebbe prendere posto lamore verso i figli e quindi verso i genitori e poi laffetto verso gli amici e infine lattaccamento al proprio lavoro o alla propria professione. Questa scala di valori molte volte ? sovvertita. Prendono il primo posto altre istanze: lamore per i figli, il lavoro, le amicizie ecc. mentre al coniuge ? riservato un posto in una posizione secondaria, se non marginale. In questi casi anche se non vi ? adulterio vi ? sicuramente infedelt? ad una promessa.
La gioia di far fiorire altre vite umane.
Un altro bisogno fondamentale che spinge ad ununione stabile nasce dal piacere della paternit? e maternit?. Ci si sposa anche per essere padre e madre, per soddisfare questo bisogno istintivo profondo nei confronti della fecondit? e della vita.
Mettere al mondo una vita umana ? piacere, gioia, gratificazione. Significa rinnovare se stessi, proiettarsi nel futuro, lavorare e lottare affinch? una piccola parte di noi, attraverso i figli, continui e si espanda. Quando questo manca, per scelta volontaria, noi priviamo laltro coniuge di questa profonda e istintiva gioia, tradiamo inoltre le sue aspettative pi? vitali.
Necessit? daiuto, protezione, conforto e sicurezza.
Anche questi sono bisogni fondamentali dellanimo umano che implicitamente cerchiamo nellunione coniugale. Ci fa sentire pi? sicuri, pi? forti e sereni, il riuscire a trovare una persona che ci stia vicina e che sia disponibile ad aiutarci ad affrontare e risolvere le mille difficolt? della vita mediante un dialogo intimo, sereno, fatto dascolto delle necessit? dellaltro, di gratificazioni dei suoi bisogni pi? profondi.
Se invece accanto a noi troviamo una persona che non ? disposta a dialogare con noi, ad aiutarci, a sostenerci o addirittura tende a rendere pi? penosa e difficile la nostra vita, il desiderio di fuga certamente aumenta.
Gioia di confrontarci con un altro diverso, ma a noi complementare.
Fattori inconsci ci spingono a cercare e a metterci in un rapporto dialogico duraturo con quella parte della nostra anima che ? diversa, che non conosciamo e che c? nascosta. La Bibbia simbolizza molto bene questi elementi interiori nel racconto della creazione delluomo, quando dice che una costola dAdamo fu tolta per formare Eva, per cui da allora luomo va alla ricerca di qualcosa di s? che ha perduto e che pu? trovare solo nella sua donna, mentre questultima ricerca nelluomo gli altri elementi che le mancano.
Il trovare nellaltro, accanto alla diversit?, un differente e complementare ruolo ci permette il confronto, lo scambio, lappagamento. La forza ha bisogno di essere temperata dalla dolcezza e dalla tenerezza, il coraggio dalla prudenza; la razionalit? trova maggiore ricchezza nellintuito; la sicurezza e la linearit? sono vivificate dal calore del sentimento e dellemotivit?.
Desiderio di costruire una famiglia e di assumere nuovi ruoli.
Non esistono due famiglie uguali. Ogni famiglia ? una costruzione sociale, affettiva, relazionale assolutamente originale ed unica. Costruire una nuova fondamentale cellula della societ?, autonoma dalle famiglie dorigine, ma anche libera dai condizionamenti sociali, originale nella sua impostazione ? sicuramente un obiettivo ricco dinteresse per lanimo umano.
Ci? modifica e aggiunge alla nostra umanit? di figli, dei ruoli di grande impatto creativo prima assenti: il ruolo di marito o moglie, di padre o madre. Se ci? non avviene, perch? amiamo troppo le piccole, infantili comodit? del ruolo filiale o non ? stato tagliato il cordone ombelicale che ci unisce ai nostri genitori, non riusciremo a creare alcuna nuova e originale realt? di coppia e familiare, per cui non saremo capaci di dare allaltro, oltre che a noi stessi, la possibilit? dessere e creare qualcosa di veramente nuovo ed unico.
Questi bisogni abbiamo detto sono espressamente o implicitamente promessi in un rapporto matrimoniale. Quando anche uno solo di questi non ? soddisfatto, ci si trova gi? in una situazione dinfedelt? che ? spesso causa delladulterio in cui un altro o unaltra entra nella vita e nel cuore di uno dei due coniugi.
Nessuna causa culturale e sociale, di per s? ? tale da portare automaticamente al tradimento delle promesse fatte, ma vi sono delle condizioni che la favoriscono, come ve ne sono altre che la rendono pi? difficile.
I motivi che la facilitano sono diversi:
La mancanza nelleducazione personale e nella realt? sociale, culturale e ambientale, di un impegno reale verso la fedelt?.
Cancellato dal codice penale il delitto donore e il delitto di adulterio, cancellato nella separazione il dovere di fedelt?, non sempre i giovani si avvicinano al matrimonio consapevoli degli obblighi e dei doveri che questo comporta, giacch?, per la moderna societ? occidentale, il tradimento coniugale ? diventato alla stregua di un gioco cui non solo ? possibile abbandonarsi senza farsi molti problemi, ma che ? apportatore di benessere fisico e psicologico. I giornali spesso strombazzano titoli come: Tradire fa bene alla pelle e ai capelli delle donne. Tradire ? il toccasana della depressione e quindi pu? sostituire i pericolosi antidepressivi. Tradire risveglia la sessualit? e quindi pu? sostituire il Viagra. Attraverso il rapporto con nuovi partner lindividuo ringiovanisce. Il tradimento diventa un gioco cui possono partecipare pi? facilmente le persone ricche e colte, infatti, secondo i vari sondaggi delle riviste femminili pi? in voga, pi? ? alto il titolo di studio, pi? alta sarebbe linfedelt? da parte di entrambi i coniugi, pi? basso il titolo di studio pi? frequente sarebbe il tradimento solo maschile. La conseguenza, non esplicitamente detta, ? che se le donne non si possono permettere questo gioco appassionante e divertente e gli uomini s?, ? solo per colpa della povert? e della bassa cultura!
Arrivati quindi al matrimonio, spesso per i giovani sposi, la cerimonia, anche se religiosa. rimane un fatto folcloristico. Le parole pronunciate in quei momenti sono solo frasi da leggere in un ambito festoso e allegro. Non vi partecipa il cuore, non vi partecipa la mente, ma soprattutto gli impegni assunti non sono supportati da una volont? tenace e ferma di attuare quanto dichiarato dinanzi al prete.
Lo scarso valore attribuito al legame di coppia.
Non sempre il legame coniugale ? visto nel suo giusto valore. I giovani della societ? occidentale, sono abituati a uno stile di vita in cui i rapporti di coppia si formano e si disfanno con gran facilit? e superficialit?. Limpegno verso laltro ? spesso episodico e finalizzato ad un rapporto ludico. Il dialogo vero, profondo intimo ? scarso, la sessualit? facile, come bere un bicchiere dacqua. Le parole damore, se mai sono pronunciate, sono spesso solo un mezzo per giungere pi? facilmente ad un rapporto sessuale completo, oppure rappresentano soltanto uno strumento verbale deccitazione.
La maggiore facilit? di contatti tra persone di diverso sesso.
Come abbiamo detto prima, i contatti con persone dellaltro sesso sono notevolmente aumentati sia nei luoghi di lavoro sia nei luoghi o momenti di socializzazione e svago. Spesso in tali circostanze si creano delle situazioni di dialogo profondo, di amicizia e dintimit?, che facilitano di molto il tradimento occasionale o un rapporto adulterino pi? coinvolgente ed impegnato.
Il lavoro in citt? diverse.
Sempre pi? spesso il lavoro dei due coniugi si svolge per diversi giorni la settimana in citt? diverse, per cui le tentazioni dovute alla solitudine diventano maggiori e quindi pi? facili diventano gli adulteri.
Laumentato stress.
Laumento della tensione e dellansia, frutto di uno stile di vita convulso, stimolato dalla soddisfazione di bisogni economici sempre maggiori accentua, insieme allinsoddisfazione, il bisogno di consolarsi ricercando con dei nuovi partner effimere gioie.
La continuit? affettiva ? molto importante per il nostro vissuto interiore.
Lesperienza del rapporto con i genitori ci conferma che per lessere umano, e non solo per questi, la continuit? nel rapporto affettivo ? sinonimo di sicurezza. Sicurezza di calore, conforto, aiuto, sostegno, assistenza, protezione, piacere e gioia. Qualcuno ci star? vicino. Ci sosterr? economicamente, ci assister? e protegger? nei confronti degli altri e della societ?. La sua presenza sar? anche apportatrice di affettivit? e damore. Per quella persona siamo molto importanti, siamo la persona che laltro ama e rispetta pi? di ogni cosa, siamo la persona con cui laltro scambier? tenerezze e gioia.
La continuit? affettiva ci d? sicurezza nellimpegno quotidiano.
Ci d? sicurezza, nellimpegno quotidiano, il sapere che il nostro lavoro, il sacrificio e le lotte sono finalizzati a dare sostegno e conforto a qualcuno che ci ama in modo particolare ed esclusivo. Ci d? sicurezza pensare che questo qualcuno ? anche il genitore dei nostri figli, i quali sono portatori quindi dei nostri geni, ma anche di un quotidiano amore e di un impegno educativo costante. Ci? d? anche senso e scopo ai progetti futuri e permette di programmare in modo ampio ed a lungo termine il nostro divenire: Lascer? i miei beni acquistati con tanta fatica a qualcuno legato a me da un vincolo solido, unico, perenne, non li lascer? a qualcuno che ama o ? legato ad altri, non li lascer? ai figli di altri uomini. E invece sicuramente fonte di tristezza, dinquietudine, di sconforto, di insicurezza pensare di lavorare e di sacrificarsi, impegnando la propria mente, il proprio corpo, il proprio cuore per qualcuno che ? anche di un altro o peggio, per i figli portatori delleredit? genetica di un altro.
La fedelt? ? alla base stessa del matrimonio.
La fedelt? ? alla base stessa del matrimonio giacch? permette la continuit? di un rapporto di comunione con il coniuge e con la prole. Quando manca c? il rischio che questi ultimi non avranno un genitore o in ogni caso non avranno il loro genitore naturale.
La fedelt? ? componente essenziale dei progetti e dei sogni che alimentano la nostra vita.
E difficile progettare quando non vi ? la sicurezza di portare a termine quanto immaginato, desiderato e sognato o quando non vi ? un rapporto duraturo e stabile.
La fedelt? aiuta lo stabilirsi di un clima familiare pi? sereno.
Non c? dubbio che un clima familiare pi? sereno, pi? sano, pi? rispettoso dei bisogni sia dei coniugi sia dei figli ? anche frutto della fedelt? coniugale poich? impedisce quei turbamenti e sensi di colpa che il tradimento porta nellanimo di chi tradisce ed evita quellaggressivit? e distruttivit? istintivamente presente nellanimo della persona tradita. La fedelt? permette, inoltre, di incanalare nuove e pi? intense energie per rinverdire, riscoprire e rinnovare un dialogo difficile, un amore sopito, un interesse divenuto scialbo. Senza di essa mancherebbe la possibilit? di una nuova spinta, di un nuovo impegno e riscoperta di un amore in crisi.
Linfedelt?, come ogni disturbo della relazione dovrebbe essere risolto all’interno della coppia, e se questo non fosse possibile, dovrebbe essere curato” o con l’aiuto di persone pi? mature e responsabili o con quello di specialisti nella terapia della coppia e della famiglia, presenti nei buoni consultori familiari.
Purtroppo, ancora con difficolt? accettiamo di sentire la relazione come qualcosa che si pu? ammalare pi? o meno gravemente e che si pu? e si deve curare anche con l’aiuto di un medico adatto a questo tipo di malattia.
Ammettiamo per il nostro corpo e per la nostra psiche la cura dello specialista, ma stentiamo ad accettarlo per i disturbi della relazione, anche se avvertiamo sulla nostra pelle la sofferenza che un rapporto difficile, freddo o instabile provoca in noi e nei nostri figli, per i quali lunit? e larmonia dei genitori ? fondamento di serenit? e sicurezza. Al contrario linstabilit? della coppia ? fonte di notevole ansia sia per la tensione e laggressivit? che si scatena attorno a figli, sia per la paura di essere abbandonati o di perdere uno o entrambi i genitori.
Tratto dal libro di E. Tribulato”L’educazione negata” Edizioni E.D.A.S.