Necessit? di due genitori

Necessit? di due genitori

 

Quali potrebbero essere i motivi per i quali ogni bambino che nasce ha bisogno di due genitori e non di uno solo?

In fondo molti esseri viventi, anche animali superiori, come i gatti, i cani, gli elefanti, gli orsi vivono e sono educati da un solo genitore, mentre altri utilizzano l’apporto di pap? e mamma, come i gorilla, i lupi, i leoni, i castori, i pinguini ed i cigni.

I motivi vanno ricercati nella particolare complessit? dell’essere umano.

Nel cucciolo d’uomo, le sue capacit? affettive, le enormi potenzialit? intellettive e relazionali, le grandi capacit? comunicative, oltre che la sua sete di cultura, non possono essere soddisfatte solo da un genitore, ad esempio solo da una madre.

 Una donna, una madre, ha un patrimonio d’umanit? immenso dentro di s? ed ? capace di dare apporti preziosi per lo sviluppo del figlio. Le sue capacit? comunicative, l’affettivit?, l’intensa sensibilit?, le tenerezze che riesce a dare, sono fondamentali nell’educazione del minore.

Ma anche un pap? apporta e d? elementi insostituibili di carattere, d’intelligenza, d’affettivit?. La forza, la linearit?, il coraggio, la sicurezza, la coerenza, la fermezza, caratteristiche di un buon padre, sono altrettanto importanti degli apporti materni in tutte le et?.

APPORTI PATERNI                      

Forza

Linearit?

Coraggio

Sicurezza

Coerenza

Fermezza

APPORTI MATERNI

                   

Capacit? comunicative

Affettivit?

Sensibilit?

Tenerezza

Disponibilit?

Capacit? di cure

Tanto importanti gli apporti dell’uno e dell’altro che ogni bambino non pu? esserne privato senza averne un danno pi? o meno grave, in base all’et? in cui ? costretto a farne a meno ed in rapporto alla possibilit? da parte di altre figure: zii, nonni, amici, in grado di sostituire il genitore mancante.

Purtroppo sono numerose le occasioni in cui il genitore separato, vedovo, o una ragazza madre, provano a sostituirsi al genitore assente. Una mamma cerca di sostituire il pap?, un pap? cerca di fare anche da mamma.

I risultati di questa vicarianza, non sono cos? ottimali come quando sono presenti le due figure. Kaplan riferisce che: ”Pi? del 50% degli eroinomani che vivono in citt?, appartiene a famiglie di divorziati o nelle quali ? stato presente un solo genitore.” 

 I motivi sono diversi.

•    Ognuno di noi pu? dare ci? che ? e ci? che ha. Difficilmente pu? inventarsi realt?, capacit?, qualit?, sentimenti, emozioni, diverse da quelle che possiede. Il patrimonio genetico, ormonale che ogni uomo e ogni donna possiede dalla fecondazione, le esperienze di vita, i vissuti relazionali, condizionano ogni attimo della nostra esistenza e non possono essere sostituiti o aggiunti ad altri, solo attraverso l’uso della nostra volont?, se non in minima parte.

•    Due realt? permettono al bambino di proiettare sentimenti interiori diversi. Quando la mamma rimprovera un bambino questa, in quel momento, pu? diventare ai suoi occhi l’elemento “cattivo“, da cui momentaneamente allontanarsi, per avvicinarsi maggiormente e utilizzare l’altra realt?, quella “buona”, rappresentata dal pap? e viceversa. Questa possibilit? gli permette di trovare sempre un elemento consolatore e quindi di non rimanere in balia dell’angoscia. Quando questo meccanismo non ? possibile perch? manca uno dei due genitori, il bambino sar? costretto a trovare all’esterno della famiglia l’elemento “buono” con conseguente senso di colpa, in quanto pu? essere vissuto come un tradimento del genitore. E’ come se dicesse a se stesso: “ Io mi allontano da mia madre, per cercare una persona che mi capisca; e questo non ? giusto.”  L’altra possibilit? ? di chiudersi in se stesso cercando nell’intimo del proprio cuore l’elemento consolatore buono. Questa soluzione, per?, ? ancora pi? drammatica perch? pu? portare a difficolt? ad aprirsi agli altri e al mondo.

•    Molto spesso, nella vita d’ogni persona, vi sono dei momenti di crisi, di malessere fisico e psicologico. Tali malesseri sono a volte ciclici come nella donna, il cui umore e quindi la sua disponibilit? all’altro, ? spesso condizionato dalla situazione ormonale. Altre volte questi malesseri sono causati dalle avverse o difficili circostanze della vita: il tradimento di un amico, un capoufficio particolarmente severo, una malattia. In queste situazioni l’avere “di scorta“, un genitore sereno, calmo, disponibile, affettuoso, ? fondamentale per la salute psichica del minore.

•    Due genitori, permettono al bambino di vivere e risolvere in maniera armoniosa il legame edipico, vale a dire l’amore che per Freud ogni bambino o bambina all’et? di tre – sei anni vive e prova nei confronti del genitore del sesso opposto. Se i genitori sono due, egli potr? momentaneamente e tranquillamente “innamorarsi” del genitore dell’altro sesso e successivamente, nell’et? adolescenziale, potr? abbandonare quest’amore impossibile notando che l’oggetto del suo amore ama, riamato, l’altro genitore che gli ? accanto. Questa realt?, che non pu? negare, lo spinger? e costringer? a cercare il suo amore all’esterno della famiglia. Se ci? non avviene l’amore edipico avr? difficolt? ad essere superato.  Il bambino ad esempio, non notando accanto alla madre un padre, potr? pensare che sia giusto e naturale questo suo sentimento che gli permette di sostituirsi al padre mancante, dando amore alla madre sola. Quest’amore edipico non superato lo potr? legare per molto, molto tempo al genitore dell’altro sesso impedendo lo sviluppo di un amore esterno alla famiglia.

•    Un genitore solo sar? pi? facilmente spinto ad un attaccamento morboso nei confronti dei figli, impedendo loro, anche se in modo indiretto, i normali investimenti affettivi al di fuori della famiglia.

•    Nel campo educativo il genitore che ? costretto, o ha scelto di vivere questo ruolo da solo, si trova molto spesso in situazioni difficilmente superabili. A volte ha paura di lasciare spazio ad altre figure educative, in quanto pu? diventare geloso del proprio primato e del riconoscimento affettivo. Tende ad oscillare da un comportamento troppo rigido, ad uno troppo permissivo, senza riuscire a trovare il giusto equilibrio. Lo attanaglia il dubbio, l’incertezza di non fare ci? che pi? serve nei confronti del figlio. Non sa, non capisce quale sia il comportamento educativo pi? corretto. L’impossibilit? di confrontarsi e di dialogare con un altro, la mancanza d’aiuto lo rende ansioso, timoroso, insicuro. Gli manca inoltre la possibilit? di mediazione nei confronti dei figli che solo un altro genitore potrebbe dare.

I casi in cui ? presente un solo genitore sono, purtroppo, numerosi. Mentre fino a qualche decennio fa la causa pi? consueta che portava a queste situazioni difficili era la morte di uno dei due coniugi e quindi la vedovanza, nell’attuale societ? le cause pi? frequenti sono altre: il lavoro, la separazione, il divorzio, la solitudine della ragazza madre.

 

 

Tratto dal libro “L’educazione negata” di Emidio Tribulato. Per richiedere questo libro clicca qui.