Passione e amore

Passione e amore

LA PASSIONE NELL’AMORE

 

La componente passione riguarda gli impulsi che portano a vivere una storia d’amore, come: l’attrazione fisica, l’eccitamento intenso, il forte richiamo sessuale e la carnale simpatia all’interno d’una relazione amorosa. 

Per indicare un’intensa passione si usano frasi del tipo: “Quell’uomo, quella donna mi piace, mi prende, mi fa sangue” “impazzisco per averla”. Quando ? presente un’intensa passione vi ? il desiderio di appartenenza, di dominio e di sana gelosia, sottolineato da aggettivi possessivi “la mia donna” “ il mio uomo”. “Guai a chi guarda la mia donna”. “Guai a chi tocca il mio uomo”.

Se la finalit? principale e ultima dell’amore ? la riproduzione della specie, componente essenziale dell’amore dovr? necessariamente essere la sessualit? vissuta nell’ambito della coppia.

L’essere umano, come tutti gli esseri viventi sessuati, per riprodursi ha bisogno d’un soggetto dell’altro sesso. E’ evidente, quindi, che sia iscritto nel DNA di ognuno di noi l’istinto a coinvolgersi e coinvolgere una persona del sesso opposto in un rapporto, che pu? essere brevissimo e quindi durare il tempo d’una copula, oppure protrarsi a lungo: il tempo di superare le difficolt? della gravidanza e del parto; il tempo a che la prole diventi autonoma e matura;  o anche, perch? no? tutto il tempo che Dio ci ha concesso di vivere.

Poich? la finalit? principale e ultima di un legame amoroso ? la riproduzione, nella scelta del partner l’attrazione e l’aspetto fisico sono importanti. Il partner pi? bello, pi? aitante, pi? sano, a parit? di condizioni, sar? preferito a quello meno bello, meno robusto o peggio, malaticcio.

In questa scelta opera l’istinto dettato dalla selezione naturale, comune a tutti gli animali, che stimola a ricercare un compagno o una compagna che abbia buone, anzi ottime caratteristiche fisiche, psicologiche e di adattamento sociale, affinch? la progenie abbia un corredo cromosomico il migliore e il pi? sano possibile.

Quest’istinto ? presente sia negli uomini che nelle donne ma ? maggiormente avvertito dai primi che cercano, nell’aspetto fisico della donna d’amare, caratteristiche importanti per la riproduzione, come la giovinezza, la bellezza e la salute fisica.

Tutte le religioni non hanno mai sottovalutato l’importanza della sessualit? nella vita della coppia ( il dovere coniugale) in quanto, l’uso frequente di questa, oltre ad assicurare maggiori possibilit? riproduttive, fa notevolmente aumentare il tasso di ossitocina e quindi il grado d’intimit?, stabilit? e armonia nella coppia. 

Anche se l’amore non ? solo passione e desiderio, la sessualit? ? un vincolo vitale tra un uomo ed una donna, giacch? ha la capacit? d’unire due persone, coinvolgendole in un legame che pu? diventare oltrech? unione di corpi anche unione di cuori.

Ci? pu? avvenire in quanto gli atti sessuali, mediante i quali gli uomini e le donne si donano l’uno all’altro, non sono affatto qualcosa di puramente fisico o biologico, ma riguardano l’intimo nucleo della persona in quanto tale. Il piacere che la coppia si scambia ? la pi? intensa ed intima comunicazione tra esseri umani e quindi crea appartenenza; solidit? nella coppia; allontana e risolve i dissapori; allieta e rende pi? lievi i sacrifici che inevitabilmente la vita coniugale e familiare porta con s?.

La sessualit? ? anche esercizio al dono verso l’altro poich? normalmente, la ricerca del piacere non ? solo per se stessi, ma coinvolge anche il partner. Questo dono scambievole ? un importante legante in quanto suscita gratitudine ed appartenenza. Come non vedere positivamente la persona che partecipa insieme a noi al piacere dato dalla sessualit?? Come non vedere positivamente chi ci fa sentire bene, chi soddisfa il nostro istinto ed il nostro bisogno?

Nei due sessi la sessualit? ? vissuta ed interpretata in modo diverso.

 La sessualit? nell’uomo e nella donna

L’esordio.

La sessualit? nei maschi si risveglia nella pubert? in modo impetuoso, come bisogno sessuale.  Nella donna si risveglia come un sentimento indefinibile che pervade tutta la personalit? e si traduce in un bisogno generale di tenerezza.  

Gli stimoli sessuali

La sessualit? femminile ? pi? sensibile alle componenti sentimentali del rapporto mentre, quella maschile ? pi? reattiva alle eccitazioni visive o immaginative che precedono l’attivit? sessuale. 

Le espressioni della sessualit?

La sessualit? maschile ? molto pi? intensa e pi? legata alla genitalit?. Soprattutto da giovani, ? come un fiume in piena che, nella sua corsa verso il mare, non conosce ostacoli e tutto travolge ed irrompe impetuoso. Pertanto, purtroppo, a volte il suo uso travalica i margini del buon senso e della razionalit?. Poich? la sessualit? maschile ? pi? libera, pi? immediata, pi? facile ed istintiva, con meno coinvolgimenti sul piano emotivo e sentimentale di quella femminile, nell’uomo l’attenzione e la prudenza nei confronti delle conseguenze degli atti sessuali sono molto ridotte rispetto a quelle prestate dalla donna. In questa, pur essendo la sessualit? una realt? sicuramente piacevole e desiderabile si esprime con meno intensit? e con maggiore autocontrollo in quanto, l’istinto ancestrale della donna sa che bastano pochi rapporti sessuali per rimanere incinta; come sa, anche, che la maternit? significa un impegno fisico, psicologico, educativo che pu? durare vari decenni.

Gli atti sessuali.

Le fasi degli atti sessuali sono molto simili nell’uomo, mentre nella donna assumono caratteristiche personali e sono, pertanto, diverse.

Per l’uomo il rapporto sessuale equivale a tutti gli altri rapporti che pu? avere con i suoi simili, mentre per la donna gli atti sessuali isolati non hanno molto valore e la sessualit? rimane strettamente legata all’affettivit?. 

L’orgasmo.

Mentre l’uomo raggiunge quasi sempre l’orgasmo vi sono alcune donne che lo provano raramente e altre che non lo provano mai nonostante la buona volont?, disponibilit? e capacit? dei loro partner.

Il rapporto della sessualit? con la maternit? e la paternit?.

Per quanto riguarda la maternit? e la paternit?, per Mucchielli la maternit? ha per la donna una risonanza anzitutto biologica pertanto la curva dell’equilibrio fisico, psichico e ormonale raggiunge il suo apogeo con la maternit?,   pertanto l’armonizzazione tra il sentimento materno e quello sessuale si realizza con pi? difficolt?. La paternit?, invece, ha per l’uomo una risonanza sociale ed affettiva, mentre non ha nessuna risonanza sul suo organismo,  e quindi, normalmente, non vi ? conflitto tra il sentimento paterno e quello sessuale.

Nella donna, inoltre, la maternit? ? radicalmente distinta dalla sessualit? per cui anche la pi? ricca esperienza sessuale non pu? compensare la mancata maternit?. 

Le variazioni nel tempo.

L’attivit? sessuale della donna ? meno varia e pi? discontinua di quella dell’uomo e vi ? una diversit? ciclica.  Aumenta subito dopo le mestruazioni fin verso la met? del mese (fase ovulatoria), per poi diminuire nettamente (fase post ovulatoria). Nell’uomo, non essendovi un ciclo sessuale, il suo desiderio ? influenzato pi? che da fattori ormonali dalle variazioni psicologiche: maggiore quando si sente gratificato dalla compagna, minore quando da questa viene aggredito, irritato o frustrato; maggiore se le sue caratteristiche di personalit? lo rendono sereno e rilassato, minore se ansioso o psicologicamente disturbato; maggiore se ben riposato e soddisfatto, minore se stanco o stressato.

Se per entrambi i generi sessuati il desiderio diminuisce con il trascorrere degli anni ma per le donne questo calo ? pi? precoce e rapido e pu? iniziare gi? nella premenopausa.

Buona parte delle diversit? nel modo di vivere la sessualit? che abbiamo elencato non sono state provocate o attivate dalle consuetudini o dalle tradizioni, ma sono trasmesse geneticamente. Ci? significa che non sono passibili di censura, n? tanto meno di giudizio gli uomini e le donne che vivono la sessualit? secondo la loro natura: maschile o femminile.

 Le cause della diminuzione della frequenza dei rapporti sessuali.

Negli ultimi decenni, in seguito ai movimenti di “liberazione femminile” le cui idee sono state ampiamente riprese dai mass media, sono stati lanciati vari messaggi riguardanti la modalit? con la quale uomini e donne vivono attualmente la sessualit?. Uno di questi, partendo da una realt? obiettiva che ? quella d’una netta, costante diminuzione del numero dei rapporti sessuali, nonostante che la imperante “liberazione sessuale” avrebbe dovuto portare ad un suo notevole aumento, arriva alla conclusione che ci? ? dovuto soltanto alla maggiore intraprendenza femminile nel campo della sessualit?, che porta l’uomo a sfuggire ai suoi assalti amorosi.

In verit? le cose sono pi? complesse di quanto sommariamente descritte e proposte dai mas media. Se ? vero che il numero dei rapporti sessuali nelle coppie ? notevolmente diminuito, le cause di questa diminuzione sono diverse e coinvolgono altri elementi oltre quello d’una maggiore intraprendenza delle donne in questo campo.

Tra questi ricordiamo:

1.    La sessualit? non ? e non pu? essere distaccata dalla relazione.

 Se il rapporto tra uomini e donne ? vissuto con serenit?, se ? ricco di dialogo, ascolto e comprensione reciproca, ? facile che questo rapporto d’amore venga completato e arricchito anche dalla sessualit?. Al contrario, se la relazione ? improntata al sospetto, allo scontro, al diverbio e alle accuse, ? difficile poi che dagli uomini e dalle donne questo rapporto conflittuale sia vissuto anche con l’intimit? sessuale che, ricordiamolo, ? il momento pi? profondo e intimo di ogni relazione e di ogni comunicazione amorosa.

2.    La sessualit? ? anche dono verso l’altro.

Se uno o entrambi i partner non sono educati e non gustano il piacere del dare con generosit?, la sessualit? verr? limitata solo ai momenti nei quali si cerca un piacere personale ed individuale, il che spesso non coincide con il desiderio dell’altro.

3.    L’uso della sessualit? richiede per entrambi uno stato interiore di serenit? e distensione.

Nemici della sessualit? sono quindi le ansie, gli stress, le preoccupazioni e gli impegni eccessivi. Tutti questi fattori hanno il potere e la capacit? di inibirla anche per lunghi periodi.

4.    La sessualit?, come tutti i piaceri, ? molto sensibile alle situazioni di stanchezza e saziet?.

Un uso precoce, facile e incongruo, cos? come avviene oggi nella nostra civilt? occidentale, comporta sia negli uomini sia nelle donne un precoce calo del desiderio per il sopraggiungere d’uno stato di saturazione e di noia.

5.    La sessualit? ? un momento d’intimit? profonda che nasce all’interno d’una coppia.

Se uno o entrambi hanno avuto altre, o peggio molte altre esperienze sessuali, ? facile che questo rapporto, fatto di profonda e personale intimit?, venga turbato dai ricordi, dai paragoni, dai sensi di colpa e dalle accuse, anche se non chiaramente espresse e manifestate.

6.    L’aumento dell’infedelt?.

E’ facile inoltre, che la vita sessuale subisca dei peggioramenti quando uno o entrambi si lasciano andare all’adulterio. Non solo per motivi fisiologici ma anche e soprattutto per cause psicologiche. E’ difficile, in quanto ? una contraddizione in termini, darsi completamente a due o pi? persone.

7.    La sessualit? ? per definizione il rapporto tra due sessi differenti.

Se nel linguaggio, nei comportamenti, negli abiti, come nei ruoli, le differenze diminuiscono e sfumano, ? facile che sfumi anche il desiderio, il quale si accende pi? facilmente quanto meglio viene ad essere vissuto e manifestato il ruolo specifico. Spesso oggi i giornali femminili, come le case e le riviste di moda, propongono alle donne delle lingerie estremamente seducenti che dovrebbero avere l’intento di stimolare o rinfocolare nei loro uomini il desiderio sopito. I risultati sono per? transitori e deludenti in quanto, se gli indumenti, i profumi e le atmosfere create ad arte, stimolano i centri del piacere maschile, contemporaneamente gli stessi centri sono inibiti dalle modalit? con le quali la stessa donna si presenta nella vita d’ogni giorno: atteggiamento rampante, spavaldo, a volte aggressivo e duro, al quale si collegano indumenti altrettanto poveri di grazia e femminilit?.

8.    La sessualit? ha bisogno di libert? nelle sue espressioni.

Se il controllo delle nascite diventa imperante e ossessivo per cui sono usati uno o pi? mezzi per limitare le gravidanze, questi stessi mezzi diventano un limite ed un disturbo ad un uso spontaneo e libero della sessualit?.

 Le norme e le regole della vita sessuale.

Poche cose, come la vita sessuale dei giovani, sono state in tutti i popoli ed in tutte le epoche regolati da norme e regole.

Il galateo, nei rapporti tra i sessi, descriveva chiaramente, minuziosamente e scrupolosamente come ci si doveva comportare tra uomini e donne legati solo da un sentimento d’amicizia e come, invece, ci si doveva regolare nei rapporti tra uomini e donne nella condizione di conoscenti, fidanzati o sposi.

Allo stesso modo in campo religioso, nei vecchi testi di morale dedicati agli adolescenti, era descritto cosa era e cosa non era concesso ai giovani innamorati o fidanzati, in campo sentimentale e sessuale. Quali carezze erano peccato veniale e quali venivano considerate peccato mortale. Quale bacio era innocente e quale lubrico e peccaminoso. Cosa distingueva una brava e pura ragazza da una poco di buono.

Non ottemperare a queste norme e a queste regole significava non solo essere bollati davanti al gruppo sociale e familiare, ma anche subire forme di grave emarginazione e pesanti punizioni ad opera delle famiglie, da parte della comunit?, della religione, ma anche da parte dello stesso Stato.

Quest’impegno nel dare norme e regole di comportamento sull’uso dei sentimenti e della sessualit? nei giovani, pu? far pensare ad un crudele accanimento nei confronti dell’esuberanza giovanile da parte di vecchi parrucconi incapaci di vivere pienamente l’intensit? dei sentimenti e le grandi tensioni e passioni amorose.

Anche per questo motivo queste indicazioni, queste regole e norme di comportamento, oltre che le conseguenti punizioni, negli ultimi decenni, com’? noto, sono state bollate come norme e regole che non tenevano nella giusta considerazione i naturali bisogni istintivi dei giovani e dei meno giovani innamorati e le loro esigenze di libert? e spontaneit? nei rapporti sentimentali e sessuali. Contemporaneamente venivano accusate di sessuofobia le religioni che ancora le proponevano e le facevano attuare dai loro fedeli.

Dopodich?, nel mondo occidentale, gradualmente ma inesorabilmente le norme riguardanti la vita sessuale dei giovani sono state quasi tutte cancellate, sia a livello legislativo sia a livello familiare e sociale.

Queste regole e norme rimangono, anche se in modo molto edulcorato, solo a livello religioso.

Pertanto, per Campanini “Fra l’amore e il desiderio da una parte e il suo appagamento dall’altra vengono meno tutte le distanze che le societ? del passato avevano costruito, per dare spazio all’amore”. 

Gli effetti d’una totale, piena e completa libert? in campo sentimentale e sessuale non hanno per? comportato tutti quei benefici che ci si aspettava.

Ci si attendeva, infatti, nel campo delle relazioni amorose pi? spontaneit?, pi? dialogo, pi? conoscenza. Nell’ambito della coppia pi? comprensione, pi? rispetto, pi? amore e piacere sessuale da vivere in due. Al contrario, invece, si sono invece maggiormente evidenziati i guasti legati a questo tipo di comportamento. Guasti sul piano personale: insicurezza, ansia, delusione, depressione, senso di vuoto ed inutilit?, diffusione dei comportamenti a rischio per malattie a trasmissione sessuale. Guasti sul piano familiare: famiglie sempre pi? piccole e fragili. Famiglie sempre pi? incapaci di assolvere i propri compiti educativi e formativi nei confronti della prole. Famiglie sempre pi? in preda alla dissoluzione e alla frammentazione.

Prove di questi guasti sono il notevole aumento delle separazioni, dei divorzi e dei comportamenti aggressivi e distruttivi nell’ambito delle coppie e delle famiglie, ma anche un aumento della precariet? e della instabilit? dei legami affettivi e di cura.

Anche sul piano sociale, come conseguenza dell’uso sconsiderato della libert? affettiva e sessuale, si ? notato un notevole aumento delle malattie trasmissibili sessualmente e una accentuazione del disagio nell’infanzia, nell’adolescenza ma anche nell’et? adulta. Quest’accentuazione del disagio e l’aumento delle malattie trasmissibili sessualmente hanno comportato un notevole incremento delle spese sociali che tentano di arginare e contenere le conseguenze patologiche presenti negli individui, nelle coppie e nelle famiglie.

Oggi siamo costretti a riscoprire in quelle norme ed in quelle regole, apparentemente eccessive e limitanti, un’antica saggezza molto pi? profonda e valida di quanto si potesse immaginare. Anche in questo campo, come in tanti altri, l’uomo dimostra continuamente e sistematicamente le sue difficolt? a leggere correttamente la storia ed a far tesoro dell’esperienze del passato.

A ben guardare, gli scopi di tutte quelle regole e norme, frettolosamente ed erroneamente cestinate, erano molto pi? numerosi e importanti per il futuro dei giovani stessi e della societ?, di quanto non si potesse immaginare:

1.    Responsabilit? verso la vita, la coppia e la famiglia.

2.    Controllo degli impulsi sessuali.

3.    Valore, stima e piacere verso l’altro sesso.

4.    La ricerca di un impegno concreto.

5.    Il prolungamento della tensione affettiva e sessuale.

6.    Stimolo alla crescita di valori e ideali.

7.    Riduzione della scissione tra vita sessuale e vita affettiva.

8.    Stimolo allo sviluppo di sentimenti maturi.

9.    Evitare le nascite al di fuori del matrimonio.

10.    Evitare l’aborto volontario.

11.    Evitare i matrimoni riparatori.

12.    Stimolo alla maturazione e alla crescita psicoaffettiva e sociale.

1.    Responsabilit? verso la vita, la coppia e la famiglia.

Il primo scopo era quello di dare ai giovani e ai meno giovani dei segnali ben precisi: la vita, la coppia, la famiglia, sono elementi di notevole importanza, anzi sono le cose pi? importanti nell’ambito delle societ? umane, pertanto ? bene siano trattati nella maniera pi? responsabile possibile. Le societ?, tutte le societ? del presente come del passato, non si possono permettere il “libero amore” perch? libert? e responsabilit? devono andare insieme e di pari passo.

2.    Controllo degli impulsi sessuali.

L’esame della realt? ci conferma sempre di pi? che l’adolescente, ma anche il giovane, soprattutto se maschio, ha enormi difficolt? a tenere a freno la sua sessualit? se, dall’ambiente sociale, dall’altro sesso, dai genitori e dalle norme morali laiche o religiose che siano, non sono messi in atto particolari indicazioni, divieti, limiti e norme. Se questi mancano, la sessualit? ? vissuta con caratteristiche di notevole immaturit? e scarsa responsabilit? in entrambi i sessi ma soprattutto, ripetiamo, questo ? pi? facile che avvenga nei giovani maschi.

In mancanza di regole e norme prevale negli adolescenti, nei giovani ma anche negli adulti, l’uso d’una sessualit? di tipo istintuale e genitale che sollecita allo sfogo sessuale senza che vi sia spesso n? un’indicazione razionale, n? un progetto di vita, n? un bench? minimo legame sentimentale.

3.    Valore, stima e piacere verso l’altro sesso.

Altro scopo era quello d’incrementare e mantenere alto il valore, la stima, il piacere verso l’altro sesso. Questo valore, questa stima e questo piacere sono tanto pi? intensi quanto pi? limitati e a lungo desiderati e ricercati. Offrirli facilmente e senza alcun contraccambio, significa sminuirne l’importanza, castrarne e limitarne la funzione. Cos? facendo il rischio ? che il rapporto con l’altro diventi solo un mezzo per vivere emozioni e piaceri: l’emozione del primo incontro, l’emozione dell’innamoramento, il piacere di dare e ricevere solo a livello epidermico e genitale.

4.    La ricerca d’un impegno concreto.

E’ parso importante, inoltre, a molti popoli e per molte generazioni umane, utilizzare l’uso del piacere sessuale e di un’affettuosit? pi? coinvolgente, al fine di ottenere in cambio, un impegno concreto nei confronti degli altri, della societ?, della famiglia e della stessa vita umana.

5.    Il prolungamento della tensione affettiva e sessuale.

Permettere l’uso d’una sessualit? pi? profonda ed intima, solo dopo il matrimonio, significa anche fare in modo che la tensione affettiva, il desiderio verso l’altro si prolunghi nel tempo e non scemi rapidamente e facilmente. Oggi, infatti, ritroviamo in molti giovani educati “liberamente” una sessualit? stanca e un modesto piacere nello stare insieme gi? molto prima del matrimonio, ad un’et? notevolmente precoce. Attualmente il periodo della vita adulta con minor numero di rapporti sessuali, circa 40 l’anno, ? proprio quello che va dai 18 ai 25 anni. Il 32,8% degli uomini d’et? compresa fra i 18 e i 55 anni soffre di riduzione del desiderio sessuale. Il 18,4% non ha rapporti sessuali e il 14,8% non prova alcuna attrazione verso l’altro sesso. Secondo una ricerca sulla sessualit? femminile della Societ? Italiana di Medicina Generale per il 62% di italiane il sesso ? un evento sporadico, il 17% non ha rapporti, sebbene l’87% delle astinenti rientri nella fascia d’et? considerata sessualmente attiva.

In un’indagine condotta dall’universit? della Georgia tra le coppie stabili, affiatate e realizzate, il 16% ha meno d’un rapporto al mese. 

6.    Stimolo alla crescita di valori e ideali.

Altro scopo era quello di far nascere, sviluppare ed incrementare al posto degli impulsi e stimoli di natura puramente istintiva e genitale, gli ideali ed i valori legati al dono dell’affettivit? e dei sentimenti.

7.    Riduzione della scissione tra vita sessuale e vita affettiva.

L’intento era anche quello di ridurre e se possibile eliminare la scissione presente soprattutto nei maschi adolescenti, tra vita sessuale e vita affettiva. Ci? ? possibile solo se, nella fase dell’innamoramento, il giovane ? costretto a limitare e regolare molto i suoi istinti sessuali.

8.    Stimolo allo sviluppo di sentimenti maturi.

Inoltre, solo se le immense energie della passione amorosa sono incanalate e limitate si ottiene lo sviluppo dei sentimenti pi? profondi, pi? maturi, pi? ampi e ricchi di donazione. Se non banalizzate le grandi energie sessuali mettono in moto e si trasformano in un fiume d’energia positiva e creatrice che si riversa sull’altro, sui figli, sulla societ?, sotto forma d’impegno, scoperta, creativit? e disponibilit?.

9.    Evitare le nascite al di fuori del matrimonio.

Le norme e le regole della vita sessuale avevano inoltre lo scopo di evitare che il bambino venuto alla luce fosse il frutto d’un momentaneo istinto all’accoppiamento piuttosto che il prodotto d’un profondo amore all’interno d’una coppia stabile e d’una famiglia normalmente strutturata. 

10.    Evitare l’aborto volontario.

Altro scopo era quello di evitare che il frutto d’un rapporto occasionale sia ucciso, mediante l’aborto volontario, con conseguenze nefaste non solo per il piccolo, indifeso e incolpevole essere umano in formazione, ma anche per i suoi genitori e familiari.

11.    Evitare i matrimoni riparatori.

Evitare che a causa d’una non voluta gravidanza la coppia sia costretta ad un matrimonio riparatore senza che vi sia la maturit? psicologica e sociale necessaria, l’indispensabile responsabilit?, ma anche la volont? di andare incontro ad un progetto complesso e gravido d’impegni come quello matrimoniale e familiare. “L’allarme sulla percentuale di gravidanze tra le minorenni ha assunto proporzioni globali. Solo nel 1990, negli Stati Uniti sono rimaste incinte circa un milione di ragazze d’et? compresa tra i 13 e i 19 anni: di queste ben la met? ha portato a termine la gravidanza”. 

12.    Stimolo alla maturazione e alla crescita psicoaffettiva e sociale.

Se il giovane per poter avere una relazione affettiva e sessuale deve dimostrare notevoli caratteristiche di maturit?, responsabilit?, capacit? lavorative e sociali egli, pur di raggiungere l’agognato traguardo, si impegner? con tutte le sue forze ed utilizzer? tutte le migliori energie per raggiungere quegli elementi di capacit? e maturit? richiesti dai genitori del partner. Usando questi accorgimenti, se da una parte sono selezionati per il matrimonio e la procreazione i giovani migliori, dall’altro, questi stessi pi? facilmente saranno stimolati a migliorare e sviluppare le loro potenzialit?, capacit? ed abilit? in vista dell’agognato traguardo. Inoltre ? facile che anche le loro famiglie s’impegnino nel raggiungimento di questo importante obiettivo.

Riprendendo la similitudine che abbiamo fatto all’inizio del nostro libro, chi facilita troppo i viaggiatori mettendo a disposizione comode autostrade, impedisce o limita la scoperta delle mille realt? presenti nelle vie pi? difficili, pi? impervie ma anche pi? gratificanti e arricchenti. Lasciare soltanto alla istintualit? giovanile le relazioni sessuali e sentimentali impoverisce i giovani in quanto non fa loro scoprire le bellezze del vero amore. Si creano, inoltre, una serie di problemi che compromettono non solo il futuro stesso delle famiglie ma anche la stessa felicit? dei giovani. Questi, spesso, dopo aver giocato per anni con le emozioni e con una sessualit? facile, si ritrovano senza ideali, senza un compagno o una compagna, senza una famiglia e senza la capacit? di donare amore, vita, educazione e accudimento.

Ma anche la societ?, dopo aver lasciato giocare con i sentimenti e con il piacere facile il suo prodotto pi? prezioso per il futuro: gli adolescenti e i giovani, si ritrova con un pugno di mosche in mano. Si ritrova con pi? anziani, con meno bambini, con pi? divorziati e pi? single, con pi? malessere psicologico in tutte le et?. E questo rappresenta un costo sociale notevolmente pi? elevato di quello al quale lo Stato deve provvedere quando il tessuto sociale pu? contare su sane e stabili unit? familiari.

 

Tratto da “Uomini e donne al bivio – Quali strade per l’amore?” di E. Tribulato

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