
26 Mar Sfiducia e disistima tra i sessi
Ogni elemento della coppia dovrebbe vivere in un clima culturale che lo porti ad avere una relazione di fiducia, stima, bisogno, desiderio e bramosia dellaltro sesso.
Limmaginario femminile.
La donna ama ed ? istintivamente attratta da un uomo intelligente, forte, serio, maturo, responsabile, protettivo, autorevole, sicuro di s?, allegro, che le dia gioia e sicurezza, affidamento e protezione. E di questuomo che lei sogna, ? di questuomo che lei ? pronta ad innamorarsi.
Ma che fine ha fatto questuomo nel suo immaginario?
Da quando ? iniziata la cosiddetta liberazione femminile, da quando il clima culturale ha iniziato a legiferare e a lottare per leguaglianza tra i sessi, limmagine del maschio ? stata sistematicamente deteriorata e svilita. Come avere fiducia e sognare degli uomini se questi sono continuamente descritti come immaturi, bamboccioni, mammoni, inaffidabili nella cura delle loro donne come dei figli, uomini sempre pi? frustrati e poco capaci dal punto di vista culturale, intellettivo e sessuale?
Come avere fiducia negli uomini se questi sono accusati continuamente delle pi? grandi nefandezze?
Gli uomini hanno tenuto schiave le donne per millenni relegandole in casa, vicine ai fornelli, ai marmocchi da curare e ai panni da lavare e stirare.
Gli uomini, proprio perch? tendenzialmente violenti, continuano ad aggredire e uccidere le donne che si ribellano al loro dominio: per tale motivo le donne pi? che cercarli devono associarsi ed organizzarsi per difendersi da questi violenti stupratori.
La violenza, tra laltro, ? vista quasi esclusivamente in veste maschile. Non sono forse le donne ad aver bisogno di difendersi dal maschio autoritario mediante il Telefono rosa? Lo stesso vale per labuso e la violenza sessuale. Chi stupra, chi allunga le mani, chi fa proposte sessuali indecenti, se non gli uomini? Daltra parte, le statistiche sono l? a dimostrarlo: quasi tutti i casi di violenza o di stupro denunciati allautorit? giudiziaria provengono da donne e non da uomini.
Per non parlare poi della pedofilia. Chi ? lorco pedofilo se non un uomo che mette le sue sporche mani di maschio, adulto e malato su un piccolo essere innocente?
Come succede quando si vuole accusare qualcuno. Il numero e le nefandezze del nemico sono facili da trovare e da provare e diventano con il tempo sempre pi? turpi e numerosi.
In questo gioco al massacro, sono rare le voci che si alzano in difesa degli uomini, in quanto queste voci dovrebbero mettere in forse tutto il castello di carte creato nellultimo secolo attorno a questo argomento dalle femministe. Inoltre bisognerebbe accettare molte realt? oggi quasi completamente dimenticate e cancellate, riguardanti la diversit? di genere.
Quale uomo, infatti, potrebbe andare davanti ad un giudice per piangere e lamentarsi che la propria donna ha fatto violenza su di lui, sia fisicamente che moralmente? Quale uomo si sentirebbe di andare a lamentarsi utilizzando un ipotetico Telefono azzurro, della violenza perpetrata verso di lui dalla sua donna? Verrebbe subito squalificato come maschio incapace di difendersi di fronte ad una debole femminuccia. Eppure sappiamo che la violenza verbale e nei comportamenti ? molto pi? presente e frequente nella donna che non nelluomo.
Gli psichiatri e gli psicanalisti conoscono, inoltre, molto bene come la violenza verbale ferisca o uccida lanima di chi la subisce quanto e pi? di quella fisica. Si tratta quindi non di maggiore aggressivit? e violenza maschile ma di modi diversi, anche se ugualmente gravi, di esprimere e manifestare lanimosit? e lo scarso rispetto nei confronti dellaltro.
Si trascura, inoltre, di sottolineare quello che abbiamo detto in un capitolo precedente, e cio? che luomo diventa tanto pi? violento fisicamente quanto pi? il suo rapporto con le donne ? conflittuale e non gratificante e quanto pi? bassa e la considerazione che le donne, ma anche la societ? nel suo complesso, ha verso di lui.
Pertanto si innesca un circolo vizioso: pi? le donne svalutano e accusano gli uomini, pi? questi diventano violenti, pi? diventano violenti, maggiore accuse vengono rivolte verso di loro e cos? via.
Per quanto riguarda le molestie sessuali, non si tiene in alcuna considerazione il fatto che per millenni lapproccio sessuale sia da parte della donna, ma soprattutto da parte delluomo, era ed ? effettuato attraverso dei contatti corporei che accendono, se condivisi, il gioco della passione.
Pertanto se il maggior desiderio sessuale maschile porta i maschi ad accettare senza scandalizzarsi affatto o protestare gli approcci da qualunque donna vengano, lo stesso non avviene da parte delle donne. Inoltre, anche quando luomo provasse fastidio, irritazione o offesa, dagli approcci femminili, nessuno di loro sarebbe disposto a rinunciare alla propria dignit? maschile, per andare ad accusare di molestie sessuali una donna in tribunale o presso unipotetica associazione per la difesa del maschio.
Sul problema della pedofilia, in ambito psicologico sappiamo che sono in maggioranza proprio i maschi quelli che nella loro vita si sono sentiti non rispettati sessualmente da parte di madri, sorelle, zie, amiche di famiglia, che hanno avuto nei loro riguardi atteggiamenti lascivi o provocanti. Ma sappiamo anche che, sebbene questi ragazzi o giovani siano disponibili a raccontare questi comportamenti allo psicologo e allo psicoanalista, gli stessi non sono affatto disposti a coinvolgere, degli abusi subiti, n? la polizia, n? i giudici dun tribunale.
Limmaginario maschile.
Per quanto riguarda gli uomini ed il loro immaginario, il modo di vedere e di rapportarsi con le donne ? molto vario.
Pur tuttavia, anche se per aderire al comune senso culturale, le accuse alle donne sono fatte in sordina, il passaparola presente tra i giovani ha ben altre valenze.
Questo passaparola nasce non solo da quello che viene osservato direttamente con i propri occhi, ma anche da quanto altri, attorno a loro, si affannano a sottolineare e dimostrare.
Esempi e frasi hanno spesso lobiettivo di far conoscere al giovane che si affaccia alla vita, le manchevolezze o i difetti femminili. Tra queste persone vi ? il padre, gli amici e i conoscenti maschi che si sono scottati con un rovinoso divorzio o con una vita a due turbinosa e traumatica ma, strano a dirsi, tra le persone pronte ad accusare o a far evidenziare i limiti delle ragazze e donne doggi, vi sono anche le madri e le zie affettuose. Queste, anche se da giovani avevano sposato il femminismo pi? radicale, nel momento in cui il loro figlio o nipote deve fare delle scelte delicate come quelle matrimoniali o dun impegno serio, sono le prime a denunciare i difetti del loro stesso sesso nel nostro periodo storico, con la stessa acredine del pi? incallito maschilista.
I primi commenti su una possibile ragazza da sposare, riguardano il suo aspetto esteriore: molto spesso assolutamente trasandato, altre volte troppo sexy e provocante. Sia luno che laltro non sono apprezzati dagli uomini, come non sono apprezzati dalle mamme e dalle zie dei giovani maschi, che vorrebbero giustamente vedere, in una donna damare e da sposare, una bellezza serena, pulita, nascosta, da scoprire. Una bellezza valorizzata da un vestito che evidenzi la femminilit? e la grazia di chi lindossa, senza lanciare messaggi provocanti. In questi commenti si sottolinea che i vestiti indossati dalle ragazze doggi sono o talmente informi, sporchi e sdruciti da farle somigliare pi? a degli scaricatori di porto che a delle leggiadre fanciulle, oppure sono indumenti che scoprono eccessivamente il corpo lasciando poco allimmaginazione.
Unaltra notazione riguarda la scarsa seriet? nei comportamenti. Luomo, ma anche i genitori e gli amici delluomo, si aspettano che la donna, in un gioco vecchio come il mondo, inizi con lui un cammino nel quale lintimit? sessuale proceda per piccoli graduali passi, insieme allo svolgersi dun progetto di vita comune. Quando essi notano che le ragazze doggi si concedono troppo e con troppa facilit?, o quando osservano con raccapriccio che addirittura sono loro stesse a fare i primi approcci e che le giovinette, per raccontare le loro storie con altri uomini, hanno bisogno duna buona serata, hanno gi? pronto, per questo tipo di donne, un cartello con su scritto: Donna di facili costumi e forse un po stupida. Mai sposare donne del genere, meglio farle sposare ad altri e poi approfittare delle loro grazie.
Da mettere al bando sono pure le donne che manifestano, provocatoriamente, atteggiamenti di moderne femministe in quanto, questo tipo di donne, ha la caratteristica di mettere subito le mani avanti sul loro ruolo e sui loro compiti: Non ti sognare che io faccia la casalinga. Non ho studiato ventanni per fare la sguattera, la cuoca o la bambinaia. Non pensare di relegarmi in questa nostra noiosa citt? se il lavoro e lo studio dovessero richiedere di andare altrove. N? ti venga in mente che io possa seguirti, se il tuo lavoro dovesse portarti lontano. Dopo tanti sacrifici fatti per laurearmi e per specializzarmi io ci tengo al mio lavoro e non voglio essere ostacolata da nessuno. Gli amici, i parenti ed i genitori sul busto impettito di queste donne consigliano di mettere in bella vista un cartello con su scritto:Donna rampante dalla quale stare alla larga. Se mai dovessi sposare una di loro ti aspettano, oltre alla solitudine in una casa sporca, molti piatti da lavare, pavimenti da spazzare e sederini da pulire. Meglio lasciarle tranquille in compagnia del loro lavoro e dellufficio che tanto amano!
Vi ? poi lesame delle qualit? femminili, anzi delle loro carenze, in materie che per luomo sono essenziali per il benessere suo e dei suoi futuri figli. Ogni uomo vorrebbe sposare una donna ricca di virt? domestiche e materne, disposta a fare da sostenitrice affettiva e materiale della famiglia. Giacch? molte donne, pur disposte verso il matrimonio, per preparare anche un semplice pasto hanno bisogno dun buon catering o dun veloce forno a microonde, poich? per molte di loro lago da cucire ? uno strumento di tortura usato dalle donne daltri tempi e giacch? non sanno da che parte cominciare per stirare una camicia, anche in questo caso ? consigliato al giovane di mettere su queste donne un cartello con su scritto Donna incapace. Il tuo futuro sar? fatto di precotti, casa sporca, pantaloni gualciti e camice senza bottoni. Meglio cercare altrove.
Vi ? poi la Donna lamento. Questo tipo di donna, qualunque sia la sua condizione: non importa se ricca o povera, se sana o malata, se bella o brutta, se laureata o ignorante, utilizza buona parte del tempo trascorso in compagnia del marito per lagnarsi di tutto e di tutti, soprattutto di chi le sta pi? vicino. Si lamenta dei figli, sempre pronti a disordinare; delle angherie del datore di lavoro o della amiche e colleghe. Ma soprattutto, le lagnanze riguardano proprio i fidanzati, i mariti e gli uomini in generale: Tu mi trascuri. Tu non mi porti mai a ballare. Tu non ti ricordi mai del mio compleanno. Tu sei un pantofolaio. Tu non mi fai sentire lamore che dici di provare per me. Tu parli con le mie amiche e non con me ecc.. Viene amorevolmente consigliato di sfuggire, pi? della peste, questo tipo di donne in quanto, con il loro vittimismo, sono in grado di rovinare anche le giornate pi? luminose, come sono capaci di rendere indigesto anche il pranzo pi? appetitoso.
E affettuosamente consigliato, inoltre, ai giovani maschi di non valutare nemmeno La donna manager…che guadagna quanto e pi? di te, che ha due lauree e qualche master mentre tu hai solo un diploma. Sono queste donne che, gi? prima di mettere i piedi a terra la mattina, ti investono elencando le mille cose che hanno da fare durante la giornata. Il loro notes cartaceo, o peggio quello elettronico, ? pieno di appuntamenti e dimpegni inderogabili. Correndo da un impegno allaltro, se proprio insisti, sono disponibili a trovare uno spazietto per te tra una colazione di lavoro e un meeting. I loro abiti ed i loro capelli acconciati in modo molto professionale e pratico, tradiscono la loro condizione di donne in carriera. Sono abiti, tra laltro, che sono disposte a togliersi, ma non per farti piacere, solo la sera tardi, al rientro dallultima fatica. Il figlio di queste donne (spesso hanno un unico figlio), o ? disposto a velocizzarsi come loro, collaborando in pieno a rendere produttivo ogni minuto della giornata, nel qual caso esse sono disposte anche ad accompagnarlo ed a riprenderlo dalla scuola, dalla palestra, dagli amichetti, dal canto, dalle lezioni di chitarra ecc. oppure, se il pargolo ? indolente, sentono impellente lobbligo di affidarlo a qualcuno che se ne occupi tutto il giorno: il marito, i nonni, le baby-sitter o lasilo nido.
Vi ? poi la Donna angelo infangato. Questo tipo di donna avrebbe potuto e dovuto essere puro ed immacolato ed invece ha perduto molto presto quelle caratteristiche di luminosit?, purezza e candore. Data questa realt? attuale, il migliore degli atteggiamenti ? quello di approfittare di ci? che ancora ? in grado di offrire alle voglie maschili, come un corpo ben curato e disponibile, ma mai sposarle.
Vi sono infine Le donne amiche e confidenti. Molte di queste non vogliono o non sono in grado di coinvolgersi eccessivamente in rapporti amorosi e/o sessuali. I motivi sono numerosi. Spesso hanno alle spalle esperienze familiari molto traumatiche, sono figlie di genitori divorziati o di famiglie molto conflittuali. Alcune di loro sono stressate a causa dei troppi impegni lavorativi. Altre sono spaventate o fredde, nei confronti del genere maschile, a causa di problemi nevrotici o per il loro assetto ormonale. Con tutte queste donne ? meglio che luomo si adatti ad intraprendere un rapporto fatto solo di amichevole, tenera e casta compagnia senza chiedere e senza dare nulla di pi?.
Le conseguenze.
Le conseguenze di questo tipo dinformazioni sui comportamenti maschili e femminili sono notevoli.
Se, per fortuna, vi ? ancora un buon numero di uomini e donne che riesce a sfuggire agli stereotipi culturali vecchi e nuovi e quindi riesce a costruire, mediante il matrimonio, dei rapporti solidi e stabili fondati sulla fiducia, sul dono, sulla fedelt? e sulla comprensione reciproca, si allunga la lista dei giovani che non riescono a trovare o fanno fatica a percorrere la strada maestra, si perdono in vicoli bui e si confondono.
I comportamenti femminili.
Alcune donne, ad esempio, cercano e sperano che almeno gli uomini da loro scelti siano diversi da quelli che le madri, le sorelle e le amiche hanno sposato e che le femministe hanno descritto. Iniziano allora con questi uomini dei rapporti amorosi, con la speranza che questo iniziale legame le porti al matrimonio o almeno ad una stabile convivenza, ma, temendo di avere dai loro maschi risposte di segno negativo ai loro bisogni e alle loro aspettative, preferiscono non parlare degli argomenti tab?, come il matrimonio o la stabile convivenza. Quando poi queste donne, strette dai tempi biologici, si decidono a farlo, si accorgono che dallaltra parte non vi ? alcuna intenzione di costruire una famiglia.
Altre ragazze, oggi molto numerose, vedono nella carriera, nelle affermazioni lavorative e nei rapporti amicali e sociali le gratificazioni primarie. Queste donne, pur non escludendo in un futuro, pi? o meno lontano, il matrimonio o ununione stabile, nel caso dovessero incontrare, nel momento giusto e nel luogo giusto, un uomo davvero speciale che accetti tutte le loro regole ed i loro bisogni, tuttavia poco o nulla sono disposte a sacrificare: n? un lavoro, n? un avanzamento di carriera, n? una promozione, n? una routine ormai consolidata fatta di impegni lavorativi, studio, lezioni, viaggi, palestre, serate di ballo, centri benessere ecc..
Una minoranza di donne, anche questa sempre pi? numerosa, fin dallinizio, stabilisce rapporti poco impegnativi che vanno dal puro sfogo sessuale, alla coppia aperta, allamicizia speciale, alla convivenza momentanea, per sottolineare che non cercano e non vogliono essere coinvolte in un rapporto serio, stabile, con una progettualit? chiara e ben definita. Queste donne si accontentano di rapporti molto labili e brevi. Rapporti che possono aver inizio dopo una serata in discoteca o dopo una cena con gli amici per poi chiudersi gi? nella serata o nella mattina successiva.
I comportamenti maschili.
Anche per quanto riguarda gli uomini, la gamma degli atteggiamenti e dei comportamenti ? molto varia.
Intanto vi sono dei giovani uomini nei quali predomina limmagine della donna martire dei soprusi maschili. Questi uomini, anche per fare ammenda dei comportamenti schiavisti dei loro progenitori, cercano in tutti i modi di avere un tipo di relazione la pi? possibile vicina alle richieste femminili. Essi sono disposti a cucinare, spazzare, pulire la casa, accudire i bambini, pur di far piacere alla propria donna. Sono allegri e spiritosi come le donne vogliono oggi gli uomini. Danno loro il massimo della libert?. Mai chiedono qualcosa. Mai le contrastano, per paura di essere accusati di sopraffazione e violenza. Ma questo comportamento e atteggiamento non sempre viene corrisposto adeguatamente. Molti di questi uomini soffrono per le molteplici accuse che, nonostante la grande loro disponibilit?, sono loro rivolte. Alcuni, ancor peggio, si ritrovano a piangere, dopo essere stati traditi dalle consorti con uomini molto diversi da loro: rudi, aggressivi, insensibili, violenti e infedeli. E si chiedono dove hanno sbagliato.
Vi sono poi un buon numero di uomini che cercano di adattarsi, pur non credendoci, allineluttabilit? dei cambiamenti, spinti dai mass media, dagli uomini di chiesa, dalle femministe, nonch? dai sociologi. Questi, pur di trovare una soluzione possibile e praticabile, come dei bravi funamboli si barcamenano tra mille esigenze e infinite difficolt?. A volte riescono, con enormi sforzi e con immane fatica, a portare avanti un discreto progetto di famiglia, altre volte, nonostante tutti gli sforzi, anchessi sono costretti a soccombere davanti a difficolt? insormontabili, allungando la gi? lunga lista delle coppie e delle famiglie che si sfaldano e si rompono.
Sono purtroppo in notevole aumento gli uomini nei quali prevale limmagine della donna come un essere da temere, in quanto fonte di guai: legali, morali, economici, relazionali. Questi uomini cercano di avere con il genere femminile un rapporto il meno impegnativo possibile. Dalla loro bocca non uscir? mai, non dico una promessa deterno amore, ma neanche una richiesta di convivenza o dun fine settimana da trascorrere insieme. Un caff?, un film, una pizza con gli amici sono il massimo per il quale sono disposti a rischiare. Questi stessi uomini, per evitare che la compagna si svegli un giorno chiedendo loro di sposarle, preferiscono intrattenere solo rapporti con donne gi? sposate, ma fedeli allistituto matrimoniale e ai figli, in modo tale da essere al riparo da richieste inopportune.
Per non parlare di quegli uomini i quali, convinti che siano rare le donne che valga la pena sposare, in attesa di trovarne una che abbia i requisiti minimi per il matrimonio, dedicano le loro giornate e le loro notti al salutare ed eccitante sport della caccia. Questi uomini, per lo pi? giovani, ma ora anche abbastanza attempati, si armano di tutti gli accorgimenti per andare a scovare e abbattere la selvaggina femminile, utilizzando i consigli degli amici pi? fidati che gi? praticano questo sport. Poich? con le donne essi vogliono intrattenere lo stesso rapporto che vi pu? essere tra un cacciatore e la sua preda, essi imparano presto a riconoscere i luoghi dove questa ? pi? numerosa e facile da catturare: piazzetta, pub, feste di amici, discoteche, navi da crociera. Questi uomini di tutte le et?, conoscono a meraviglia gli strumenti di caccia pi? efficaci: una moto molto potente con gli accessori allultimo grido, unauto sportiva unita ad un vestito particolare, qualche spinello e molto alcool per demolire le ultime difese e, per finire, un portafoglio ben fornito che permetta di elargire molti regali.
Purtroppo questi cacciatori si accorgono ben presto che lattivit? venatoria non ? pi? cos? entusiasmante come quella duna volta. Spesso la vittima non solo ? accondiscendente e va incontro al cacciatore ma ? anchessa amante dello stesso sport! Nonostante ci? i giovani cos? indottrinati, giacch? la caccia ? sempre aperta, sembrano avere come unico scopo di vita quello di mettere nel carniere quanta pi? preda possibile. Sono capaci di intrattenere rapporti amorosi e sessuali con una mezza dozzina di donne contemporaneamente e soltanto quando il tempo e le forze a disposizione non lo permettano, si fanno scaricare o scaricano qualcuna di loro per sostituirla con unaltra. Passano da una donna allaltra, come farfalle sui fiori di un prato in primavera, senza andare mai oltre un rapporto superficiale fatto di gioco, sesso, divertimento e piacere. Pertanto non si sentono affatto in colpa se, accanto alla fanciulla con la quale stanno in quel momento, vi ? anche la loro migliore amica. N? si fanno scrupoli di uscire con Giovanna un giorno e con la sorella di questa, Luisa, il giorno dopo, mentre il giorno appresso ? dedicato alla madre della ragazza appena lasciata. Alcuni riescono a fare anche meglio!
Risuona ancora nelle mie orecchie e nel mio cuore il drammatico racconto duna ragazza diciottenne che da tre anni stava con un giovane. Questi, mentre prima, come usano oggi i giovani, insisteva per restare nei fine settimana con lei fino al mattino, un bel giorno le chiese di tornare presto a casa in quanto lui doveva pur studiare, ogni tanto.
Qualche giorno dopo rinnov? la richiesta di tornare presto a casa …perch? domani devo aiutare mio padre nel lavoro, per poi, infine, rifiutare sistematicamente di ritornare allalba, giacch? i suoi non volevano pi? che egli tornasse a quellora tarda e quindi gli avevano dato un orario invalicabile: alle 22,30 doveva essere di ritorno a casa.
Mentre inizialmente lei vedeva con piacere questi comportamenti seri e responsabili, successivamente cominci? a dubitare dellimprovvisa disponibilit? allo studio e allimpegno lavorativo del giovane, come cominci? a dubitare della sua onest? e correttezza. Troppo rapido era stato il cambiamento, troppo numerosi i giorni nei quali lui sacrificava le sue notti per studiare o per riposare ubbidendo alle intimazioni dei genitori.
Il dubbio che vi fosse unaltra o altre ragazze divent? assillante. Osservando il gruppo degli amici con i quali uscivano di solito, non trov? nulla di sospetto tranne nellatteggiamento della sua sorellina minore, che scherzava troppo e troppo confidenzialmente con il baldo giovane. Il tarlo della gelosia cominci? a rodere ancora pi? dolorosamente il suo cuore. Da un lato rifiutava di credere a questo atroce sospetto, dallaltro se ne convinceva sempre pi?. Confidandosi con la madre, questa, dandole della pazza gelosa, la rassicur? al cento per cento della correttezza della sorella e del giovane, cercando di persuaderla che mai i due avrebbero fatto una cosa del genere. La ragazza per?, non convinta, continu? la ricerca delle prove, fino a quando, dal cellulare della sorella, zeppo di messaggini amorosi, ebbe la certezza dellorribile doppio tradimento: della sorella e del fidanzato. Daltronde non ci volle molto per ottenere, da entrambi, una piena confessione del misfatto. La sorella, infatti, con il probabile scopo di allontanare il pi? possibile la sua concorrente dal giovane, inizi? a descrivere la loro storia, senza tralasciare neanche i particolari pi? intimi: dallamore che era sbocciato sei mesi prima tra lei e quello che avrebbe dovuto essere il futuro cognato, ai rapporti sessuali che avevano avuto e al fatto che lui accompagnava la sorella a casa alle dieci e trenta per uscire subito dopo con lei per restare fuori fino alle ore piccole.
Anche il giovane, messo alle strette, ammise le sue colpe sebbene, a suo dire, il rapporto con la sorella fosse da lui considerato poco importante e caratterizzato soltanto da attrazione fisica mentre i migliori e pi? alti sentimenti damore erano dedicati solo a lei. Dopo qualche settimana, poich? il risentimento verso lex fidanzato, verso la sorella, ma anche verso la madre accomodante, era diventato talmente intenso da sconvolgere ogni attimo della sua vita, decise di partire per il luogo pi? lontano possibile, per non pi? ritornare nella sua citt?, nella sua famiglia e nella sua casa. Pens?, infatti, che mai avrebbe pi? potuto vivere in una casa ed in una citt? accanto a delle persone che lavevano tradita in modo cos? plateale, e che mai avrebbe potuto pi? guardare negli occhi la sorella con la quale, per anni, aveva intessuto un rapporto affettuoso, sapendo quello che aveva fatto e faceva con la persona a lei pi? cara