
26 Mar “Ti odio!” Conflitto, aggressivit? e violenza tra i sessi.
“Ti odio!”
Conflitto, aggressivit? e violenza tra i sessi.
Autore: Emidio Tribulato
Il Dott. Emidio Tribulato medico, psicologo, specialista in neuropsichiatra adulti e infantile ? da decenni impegnato nella prevenzione e nella cura delle problematiche psicologiche presenti nei minori e negli adulti. L’autore ha pubblicato numerosi saggi tra i quali ricordiamo: “Voglia di crescere”; “L’educazione negata”; “Uomini e donne al bivio”; “Mondo affettivo e mondo economico”; “Autismo e gioco libero autogestito”; “Il bambino e l’ambiente”.
PREMESSA
Che tra esseri umani e soprattutto tra sessi diversi, vi possano essere opinioni, pensieri e comportamenti differenti e a volte contrastanti, non ? strano, n? ci dovrebbe stupire. Come non dovrebbe essere strano, n? ci dovrebbe stupire, che tra le persone sinstaurino delle situazioni conflittuali su come affrontare o risolvere una determinata difficolt? o problema comune. Tuttavia, in questi casi ci si aspetta che, tra queste persone, non si manifestino comportamenti aggressivi o peggio, violenti.
Non vi ? dubbio, infatti, che esistano e sono numerosissime, delle situazioni conflittuali nelle quali le nostre idee, le nostre scelte e decisioni sono nettamente contrarie a quelle degli altri. Nonostante ci? dovremmo lo stesso riuscire a mantenere con la controparte un rapporto aperto e dialogante, se non proprio perfettamente sereno e cordiale. In definitiva non dovrebbe essere difficile continuare a rispettare laltro, pur essendo ognuno di noi portatore didee e pensieri diversi e contrastanti, giacch? il rispetto dellaltro come persona, anche se non sono accettate e condivise le sue idee, le sue decisioni o i suoi comportamenti, ? fondamentale per il buon vivere civile.
Se invece cos? non ?, se i contrasti sul modo di pensare, operare o sulle scelte da effettuare o gi? effettuate, provocano risentimenti, frustrazioni ed emozioni intense, violente e tendenzialmente distruttive, come il risentimento, la rabbia e la collera, che possono, in alcuni casi, sfociare nellodio e nel desiderio di vendetta e distruzione e, conseguentemente, in atti di violenza fisica o psicologica, qualcosa si ? guastato, qualcosa di importante non ha funzionato correttamente, qualcosa ? mancato.
Il risultato pi? grave del conflitto e della violenza tra i sessi ? che lintesa, laiuto, la vicinanza e il supporto reciproco, tra uomo e donna sono diventati rari e difficili, se non proprio impossibili, per tante coppie. Ai comportamenti accoglienti e positivi si sono sostituiti e imposti una serie di rapporti sempre pi? reattivi e negativi, inficiati di sospetto, acredine, rabbia e insofferenza reciproca; oppure, il che ? abbastanza grave, di apparente distacco, freddezza e indifferenza.
Purtroppo dinanzi a queste realt? sia i giornali sia le tante tv, nonch? gli altri mass media, raramente riescono ad approfondire e quindi a riconoscere la molteplicit? e variet? delle problematiche, di per s? notevolmente complesse e articolate, che provocano tali emozioni e comportamenti.
Il motivo di queste semplificazioni ? noto: gli utilizzatori dei mezzi dinformazione di massa, sono per lo pi? giudicati come persone molto pigre, che difficilmente riuscirebbero a scoprire e comprendere le numerose, sottili sfumature e variabili presenti in questa, come in tante altre problematiche importanti. Pertanto, pur di farsi leggere e ascoltare, i vari giornalisti e conduttori televisivi tendono a semplificare al massimo gli argomenti proposti al grande pubblico, trascurando e non approfondendo le cause pi? vere, reali e profonde di questo triste fenomeno.
Tali rudimentali messaggi inducono i lettori e gli ascoltatori a schematizzare al massimo, nella loro mente, questa realt?, cos? che le varie opinioni somigliano pi? a degli spot pubblicitari, che non a un sereno e approfondito esame. Tutto ci?, com? prevedibile, rende impossibile riconoscere le vere cause e le possibili soluzioni.
Daltra parte il riuscire ad affrontare con obiettivit? e profondit? questi argomenti non ? semplice, poich? questi temi sollecitano immediatamente delle intense e spesso incontrollate e irrazionali emozioni, dovute non solo a traumatiche esperienze personali, ma anche a una serie di stereotipi, preconcetti, condizionamenti, luoghi comuni e pregiudizi che confondono e rendono difficile riuscire a scorgere, sia le vere cause, sia la reale portata di certi gravi contrasti tra i sessi.
Tutto ci?, tuttavia, non ci deve impedire di provare a farlo. Poich? se riusciremo ad approfondire e affrontare in maniera serena e razionale, i vari temi volti alla conoscenza, prevenzione e cura di tale aberrante fenomeno, ne trarranno sicuramente un immediato vantaggio non solo lo stuolo di donne e uomini coinvolti direttamente in gravi e deleteri scontri, ma anche i loro familiari e i tanti minori che, giornalmente, sono costretti ad assistere impotenti, spaventati e delusi,prima allenorme tensione e violenza che esplode allinterno delle proprie famiglie e poi alla dissoluzione di esse. Tensione, violenza e dissoluzione che procurano lassenza o messa in dubbio dei loro fondamentali e imprescindibili punti di riferimento.
Questo libro ? pertanto un tentativo volto a superare le eccessive semplificazioni, ma anche l’emotivit? e i preconcetti, cos? da poter meglio comprendere le cause che hanno sconvolto, in questi ultimi decenni, le relazioni tra i sessi. Ci? al fine di modificare in senso positivo i meccanismi perversi che dividono uomini e donne, come fossero due razze aliene in competizione e in lotta tra loro e non invece due elementi fondamentali di ununica splendida umanit?, la cui intesa, collaborazione e amore reciproco, sono stati e sono alla base del benessere personale, familiare e sociale.