
01 Apr I bambini e la scuola
I bambini e la scuola
Ogni bambino ha per sua natura delle potenzialit? e dei bisogni particolari in quanto portatore di diversa personalit?, di diverse capacit? intellettive, di attenzione, di memoria e cos? via. Anche se ? illusorio pensare che un insegnante possa far effettuare ad ogni alunno della classe, la quale spesso ? numerosa, un suo percorso individualizzato di apprendimento, una buona scuola e dei bravi insegnanti dovrebbero riuscire a dare ad ogni allievo lattenzione necessaria affinch? non si sentano e non vengano trattati in maniera anonima. Il racconto di Bruno ?, a questo proposito, eloquente.
Il racconto di Bruno
Un bambino con la paura delle interrogazioni.
Cera una volta un ragazzino di nome Carlo il quale prima di essere interrogato era molto spaventato perch? temeva che il professore gli avrebbe messo due se non avesse fatto bene. La mattina Carlo cerc? in tutti i modi di non andare a scuola, fingendo di sentirsi male. Per? non riusc?! Doveva solo affrontare il professore. Quando (il professore) lo chiam? alla lavagna, nessuno capiva perch? lui scriveva tremolante. Appena il professore disse di disegnare un parallelogramma lui riusc? a farlo perfettamente. Questo professore di cui tutti avevano paura era diventato amico, perch? appena finita la lezione lo port? fuori con lui dicendogli di continuare cos? con buona volont?. Il bambino pass? alle classi superiori e fece notare a tutti di essere un piccolo grande genio.
Il racconto di Bruno evidenzia molto bene il miracolo che pu? fare un buon professore con un piccolo, semplice gesto.
In questo racconto, un bambino ? notevolmente spaventato dalle interrogazioni per cui, di conseguenza, ha paura della scuola (Cera una volta un ragazzino il quale prima di essere interrogato era molto spaventato perch? temeva che il professore gli avrebbe messo due se non avesse fatto bene). (Quando lo chiam? alla lavagna, nessuno capiva perch? lui scriveva tremolante). Questo ragazzino fa di tutto, fingendosi malato, per non andare (La mattina Carlo cerc? in tutti i modi di non andare a scuola, fingendo di sentirsi male). Tuttavia, nonostante il terrore, ? bastato poco a questo professore per sminuire di molto le sue paure (Questo professore di cui tutti avevano paura era diventato amico, perch? appena finita la lezione lo port? fuori con lui dicendogli di continuare cos? con buona volont?).
Il racconto di Giuseppe
Come sfuggire alla scuola
Per alcuni bambini la scuola viene giudicata come una situazione di tormento dalla quale ? difficile sfuggire anche andando al Polo Nord!
Il racconto di Giuseppe ne ? un esempio.
Cera una volta un bambino che si chiamava Francesco, aveva una sorella e un fratello. Una volta ? andato a scuola, ha cominciato a fare i compiti e si ? annoiato. Allora si nascose e non and? pi? a scuola. Mamma e pap? cos? lo trascinarono a scuola mentre stava dormendo. Ma Francesco ha trovato una via di fuga al Polo Nord. Babbo natale lo riport? dai genitori e, quindi, di nuovo a scuola. Francesco allora pensa: la vita ? cos?. Ma poi pensa: Aspetta posso farmi venire una malattia!. (Anche questo espediente non funzion? per cui ) Francesco un giorno porta il suo computer a scuola le maestre cos? lo hanno mandato allasilo per punizione, ( un luogo questo) dove si gioca, non si studia. Cos? Francesco ? felice.
Tratto dal libro di Emidio Tribulato:
“I bambini raccontano – Interpretazione