
01 Apr La scrittura
LA SCRITTURA
A differenza del disegno, che lascia ampia libert? di moduli espressivi, la scrittura richiede movimenti dei muscoli del braccio, del polso e della mano, molto precisi, e coordinati. Proprio per questo il disegno ? un mezzo espressivo molto pi? spontaneo, immediato, adeguato alla capacit? del bambino piccolo o handicappato pi? di quanto lo sia la scrittura che ? invece la rappresentazione grafica dellattivit? parlata e richiede pertanto una capacit? di simbolizzazione e di astrazione che il bambino non pu? avere.
Per poter scrivere questi infatti deve aver raggiunto una completa maturazione di alcune capacit? motorie e deve possedere una buona capacit? di discriminazione visiva, di coordinazione oculo-manuale, di organizzazione spaziale.
Tali condizioni psico-fisiche, indispensabili alla scrittura, il bambino normale le raggiunge verso i cinque-sei anni.
Ci? nonostante, molto prima, a partire dai due anni e mezzo, molti bambini cercano di imitare la scrittura tracciando linee orizzontali per tutta la larghezza del foglio; successivamente il tracciato assume un andamento ondulato, pi? simile alla scrittura.
A tre anni sviluppano la tendenza a chiudere le forme aperte. A quattro anni i bambini disegnano alcune lettere dellalfabeto (specie le maiuscole a stampatello) e le sanno collegare a persone loro vicine o ad oggetti per loro importanti (ad es. dicono Ho scritto te rivolgendosi al padre dopo avere tracciato la lettera P ). Non sono capaci per? di mantenerle su una linea di base.
A cinque anni spesso il bambino impara a tracciare diverse lettere e, in relazione alle stimolazioni e allaiuto che riceve dalladulto, pu? imparare a scrivere il proprio nome o semplici paroline, anche se a caratteri grandi e irregolari.
Il processo di apprendimento della scrittura, cos? avviato, evolve, in genere, senza particolari problemi fino a che il bambino, raggiunta la padronanza delle regole ortografiche, grammaticali e sintattiche, riesce ad esprimere agevolmente per iscritto qualsiasi contenuto. S il disegno ? pi? immediato e spontaneo quando il bambino ? piccolo mentre successivamente con l’aumentare dell’et? diventa pi? stereotipato, la scrittura, al contrario ? molto pi? legata alle richieste degli adulti quando il bambino ? piccolo ma diventa pi? spontanea, ricca e personale con la maturazione dell’essere umano.
Si riscontrano tuttavia nellesperienza scolastica molti casi di bambini con difficolt? nellapprendimento della scrittura.
Le cause della disgrafia possono essere molteplici: cerebropatia, ritardo mentale, disturbi della coordinazione dinamica, laterizzazione incerta, disturbi del linguaggio e percettivi, disturbi della strutturazione spazio-temporale, nonch? della sfera affettiva e relazionale.
Per il bambino che soffre interiormente per ansie, paure, difficolt? di adattamento verso i genitori o lambiente, per conflitti interiori non risolti, lo scrivere diventa estremamente difficile e a volte impossibile, in quanto gli manca quella serenit? necessaria che gli permetta di staccarsi dal proprio mondo interiore e dai propri pressanti problemi e concentrarsi sullattivit? che gli viene richiesta, ma di cui egli non avverte n? la necessit?, n? lurgenza.
ARGOMENTI CORRELATI
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
LETTURA
Difficolt? nella lettura e nella scrittura
“Leggo anch’io” – Prima parte volume 1
“Leggo anch’io” – Seconda parte volume 1
Lettura Globale con album programmato
Lettura sillabica e fonematica