
03 Apr Storia di una mamma, di un papà e di un bambino con grave ritardo nel linguaggio, nella socializzazione e nell’integrazione
Essere genitori ? la cosa pi? bella ed allo stesso tempo pi? complessa che possa capitare ad un essere umano
La nostra avventura ha inizio quasi cinque anni fa dopo una gravidanza difficile ed un parto pi? che traumatico arriva il nostro principino. Un figlio ti stravolge la vita ed i cambiamenti sono tanti in alcuni momenti anche troppi ma sempre meravigliosi!
Il nostro bimbo cresce, inizia a proferire le prime paroline il primo mamma e pap? un po in ritardo ma fino ai 2 anni e mezzo tutto procede normalmente tranne nel notare che il bambino ? un po timido e chiuso ma non ne facciamo un problema aspettiamo con ansia che le prime paroline si trasformino in tante paroline e qualche frase ma tutto questo non succede e tutto ci? causa (nella mamma in particolare) parecchie preoccupazioni il cuore di una madre certe cose le sente e le avverte anche se tutti dicono di non esagerare e di non preoccuparsi
Arrivano i 3 anni e viste le pochissime parole pronunciate dal bambino si decide di fare le visite del caso…ritardo del linguaggio ci viene detto senza riuscire a scoprirne le cause con tutte le angosce che queste visite portano
Un genitore in questi momenti le pensa tutte ed il mondo si ferma si ? assaliti da migliaia di pensieri e tantissimi pareri, ma la verit? ? solo una: quando ci si trova in certe situazioni il tuo mondo cambia, cambi tu e il modo di vedere la vita siamo sinceri!
Tutto questo incide anche sulla vita di coppia tutto diventa pi? difficile e complicato forse perch? la sofferenza di una situazione che non si sa come gestire porta ad isolarsi e ci si allontana da chi ci vuol bene uomo e donna affrontano i problemi diversamente e tutto genera rabbia e tristezza tutto questo dolore emotivo il bambino lo percepisce e non fa altro che generare un circolo dal quale non ? facile uscire!
Altro muro : lasilo!
Siamo ai 3 anni e il bambino inizia a frequentare lasilo e non riesce ad integrarsi con i suoi coetanei…ogni mattina lo stesso incubo, lo stesso strazio nel dover lasciare il bambino piangente ed angosciato allasilo.tutti consigliavano di non mollare, di farlo abituare che era solo una fase che una volta superata lo avrebbe portato ad una crescita personale ma in realt?, come in seguito ci verr? spiegato, il bambino non era ancora pronto, lo viveva come una punizione incomprensibile e non faceva altro che farlo regredire
Era chiaro che non sapevamo pi? che fare avevamo bisogno di aiuto
Per fortuna siamo riusciti a trovare un professionista che ha preso a cuore nostro figlio come bambino e non come paziente, cercando di capire cosa potesse aver innescato quel meccanismo nel quale ci siamo trovati senza neanche rendercene conto!
Il dott. Emidio Tribulato, del Centro Studi Logos O.N.L.U.S., ci ha indirizzato con gentilezza, professionalit? e molto tatto, verso dei comportamenti pi? a misura di bimbo ed abbiamo iniziato un percorso sia individuale che familiare.
Siamo partiti da incontri settimanali e con tantissime preoccupazioni e paure, Il dott. Tribulato ci ha fatto capire le esigenze del bambino di stargli vicino, di tranquillizzarlo e sotto suo suggerimento abbiamo interrotto lasilo, abbiamo cercato di farlo sentire protetto ed amato, fargli prendere sicurezza giorno dopo giorno la rabbia e laggressivit? del bambino diminuivano cominciava a tranquillizzarsi e iniziava a guardare la gente poco per volta inizia a pronunciare altre parole e le prime frasi e con molta, molta pazienza e tantissimo amore continuava a migliore.
Abbiamo imparato a giocare con il nostro bambino capendo che ? importante capire come vuole giocare lui…non imponendo regole ma liberi di esprimere ci? che si vuole il gioco ? soggettivo ed ? del bimbo senza imporre il nostro modo giusto di giocare senza necessariamente seguire la nostra idea di gioco solo con lintento di divertirsi insieme questo ? ci? che desidera nostro figlio…giocare insieme con mamma e pap? poco importa con cosa e dove!…dedicare del tempo valido per un bambino ? importante meglio poco tempo ma solo per lui, che ore con tante distrazioni. Spesso le idee di gioco del bambino non saranno esattamente quello che vorremmo ma assecondarlo per far si che lui prenda sicurezza in se stesso e non si senta vincolato da regole per lui assurde.
Un bambino ? una creatura delicatissima e spesso possiamo danneggiarlo senza neanche rendercene conto.
La rabbia di un bambino che non riesce ad esprimersi a parole si trasforma per lui in frustrazione che riesce a tirar fuori solo con violenza e questo per un genitore ? dolorosissimo uno schiaffo o una testata di un bimbo dato ad una mamma od un pap? genera un dolore emotivo enorme nei genitori…spesso esasperante.
Abbiamo imparato a conservare nel nostro cuore i momenti belli che passiamo con il bambino (come la favola prima di dormire) per avere la forza di superare i momenti pi? difficili crescere ? un cammino difficile sia per i genitori che per i figli
Genitori non si nasce ma si diventa insieme con i propri figli…non ? facile e spesso si sbaglia ma si deve avere il coraggio e lamore di cambiare in meglio per noi ma soprattutto per i nostri figli.
Abbiamo cercato di tranquillizzare il bambino e di rendere la sua vita armoniosa e abbiamo iniziato un cammino di crescita per tutti e tre con salite, discese e lunghi rettilinei nei quali abbiamo imparato grazie alle indicazioni del Dott. Tribulato, a gioire di ogni piccolo miglioramento del bambino
Nessuno dice che ? o sar? facile…ma la rabbia ed il dolore non portano a nulla anche se sono inevitabili in certi momenti. Abbiamo imparato a nostre spese che noi genitori abbiamo il dovere di proteggere i nostri figli dal dolore emotivo che proviamo durante i periodi difficili che passiamo quando i nostri figli hanno dei problemi.
Oggi il nostro bambino frequenta lasilo da settembre, si ? integrato con i suoi compagni senza grandi problemi ed ? un bimbo che si impegna con mamma e pap? per far si che questo cammino di vita sia una festa fatta di sorrisi.
Ci sono momenti difficili, non lo neghiamo…quelli nei quali vorresti sparire ma poi guardi lui e pensi che la vita ? meravigliosa!
Un ringraziamento speciale va al dott. Emidio Tribulato che ha saputo indirizzarci con professionalit?, umanit? ed amore, verso un percorso di vita non semplice.
Messina, 20/03/2017
Una mamma e un pap?