Associazioni di immagini uguali

Associazioni di immagini uguali

 

Le schede che qui presentiamo sono formate da immagini uguali da riconoscere e da associare, che hanno lo scopo di stimolare nell’anziano non solo la percezione visiva ma anche il linguaggio, i processi di astrazione e i fondamentali rapporti spaziali.

Con questa metodica l’anziano viene arricchito da numerosi elementi culturali.

In tali schede sono presenti delle immagini, nella parte alta, da associare con quelle corrispondenti nella parte inferiore.

Queste schede, preparate appositamente per l’anziano, sono doppie. Nella prima, sotto l’immagine, ? presente il nome dell’oggetto. Questa scheda ? stata chiamata scheda con aiuto verbale.  Nella seconda vengono riproposte le stesse immagine ma non ? presente il nome, scheda senza aiuto verbale. Giacch? le capacit? di lettura vengono conservate anche in uno stadio abbastanza avanzato di demenza, l’anziano potr? utilizzare questo strumento per ricordare il nome dell’oggetto. Nella scheda senza aiuto verbale invece, sar? costretto ad utilizzare solo la sua memoria.

Il gruppo di schede: ogni gruppo ? formato da cinque schede doppie, in totale quindi dieci schede.

UTILIZZAZIONE

PRIMA SEDUTA

I  fase

Nella prima seduta si utilizzeranno un gruppo di schede, cinque schede doppie.

Inizialmente l’anziano legger? a voce alta, il nome che si riferisce all’immagine di cui si chiede l’associazione e, dopo aver trovato in basso la figura corrispondente, ripeter? lo stesso nome. Nel caso in cui l’anziano non sappia leggere, sar? l’educatore stesso che legger? il nome.

Subito dopo sar? invitato a ripetere l’associazione ed i nomi nella seconda scheda  senza aiuto verbale.

Nel caso di anziani molto decaduti o poco collaborativi l’educatore potr? tenere, per qualche scheda, la mano di questi in modo tale da incoraggiarlo e avviarlo all’attivit? associativa.

II fase

Successivamente, il primo gruppo di schede sar? ripetuto almeno tre volte, utilizzando soltanto le schede senza aiuto verbale.

SECONDA SEDUTA

Nella seconda seduta l’anziano ripeter? l’attivit? proposta e si proceder? come nella prima, tranne che le schede da ripetere senza l’aiuto verbale saranno non pi? cinque ma dieci schede (due gruppi).

TERZA SEDUTA

Nella terza seduta si proceder? come nella seconda, ma le schede da ripetere senza l’aiuto verbale saranno quindici ( tre gruppi di schede).

SEDUTE SUCCESSIVE

Ogni seduta successiva si aggiunger? un gruppo fino alla sesta seduta. In questa, si aggiunger? il sesto gruppo di schede e si tralascer? il primo. E cos? per le sedute successive si aggiunger? un gruppo e se ne tralascer? un altro.

 

 

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