26 Mar I progetti comuni
I PROGETTI COMUNI
COMPONENTE DECISIONE IMPEGNO
Lavere un progetto ampio, ricco e importante in comune ? per la coppia il miglior cemento dellunione. Avere progetti comuni significa sognare quel progetto, lavorare insieme per quel progetto, lottare insieme per qualcosa alla quale si crede. Avere un progetto in comune significa sacrificarsi insieme, godere insieme, arricchirsi insieme. Significa assistersi, appoggiarsi e sostenersi nelle quotidiane lotte e fatiche.
Nella componente decisione impegno vi ?, pertanto, la volont? e la determinazione di assumere degli oneri a breve ed a lunga scadenza prima verso laltro e, successivamente, nei confronti della famiglia e della societ?.
I progetti, le decisioni e gli impegni in comune non sono tutti uguali. Alcuni sono dun certo rilievo altri, invece, sono piccoli, scialbi e limitati nel tempo.
I piccoli progetti comuni.
I piccoli elementari e limitati nel tempo progetti comuni, li conosciamo molto bene: chiacchierare e studiare insieme; uscire con gli amici per trascorrere una serata al bar, in discoteca o in pizzeria; fare sesso; effettuare un viaggio insieme.
I piccoli progetti comuni sono facili da realizzare ma danno poco alla coppia, possono solo servire da passatempo per scacciare la noia duna serata o dun fine settimana. Essi danno sicuramente, almeno per un certo tempo, divertimento e piacere a chi li vive, ma restano piccoli e fanno rimanere la coppia piccola, ma soprattutto non apportano nulla o quasi nulla alla societ?.
Una coppia resta piccola quando permane ancorata a piaceri elementari e semplici. Una coppia resta piccola quando non sa, non vuole o non riesce a volare alto proiettandosi nel futuro. Una coppia resta piccola quando non ? capace di espandere lamore che possiede e vive, al di l? dellio e del tu o quando non riesce a responsabilizzarsi di fronte ai grandi bisogni dellumanit?.
Se dovessimo definire questo periodo storico lo potremmo definire proprio come il periodo delle coppie piccole.
I motivi per i quali le coppie restano piccole non attengono soltanto alla personalit? e alla volont? dei soggetti interessati ma, corresponsabili di questo stato di cose, sono sicuramente le famiglie, le societ?, gli Stati, le religioni.
I grandi progetti comuni.
I grandi progetti comuni sono ben altri. Essi richiedono alla coppia un notevole dispendio di energie; grandi impegni e sacrifici della durata di molti anni; la necessit? di superare ardue difficolt?. In cambio, come tutte le cose grandi questo tipo di progetti pu? riempire il cuore e la mente di notevoli gratificazioni e soddisfazioni, ma soprattutto pu? dare molto alla societ? umana.
Uno dei primi grandi impegni comuni dovrebbe riguardare la stabilit? dei sentimenti, al di fuori e al di sopra dellemozione o dellinfatuazione del momento. Io mi impegno ad amarti adesso, ma mi impegno anche a mantenere vivo e luminoso questamore non soltanto oggi ma per tutta la vita. Io mi impegno affinch? questamore diventi sempre pi? forte e robusto, cos? da fargli superare le insidie del tempo e degli avvenimenti che potrebbero intaccarlo e corroderlo. E quando questo dovesse succedere, far? di tutto per riparare i danni e per rimuovere le incrostazioni che gli anni vi avessero depositato fino a farlo risplendere come prima. Inoltre, se per qualunque motivo, il nostro rapporto si dovesse gravemente ammalare io mi impegno a curarlo pazientemente, fino alla sua completa guarigione.
Limpegno viene preso non verso una persona ideale ma reale: con i suoi pregi, le sue capacit? ma anche con i suoi difetti e limiti.
Si accetta e si d? la propria disponibilit? e la volont? di amare quella particolare persona anche quando, a causa dei vari eventi della vita, essa dovesse cambiare anche in peggio. Ci si impegna, quindi, ad amare ed accettare quella persona anche se i suoi pregi dovessero nel tempo diminuire, ed i suoi difetti dovessero aumentare a causa delle ferite inferte dagli anni, dalle malattie o dagli avversi avvenimenti.
Si promette di accettare il corpo dellamato o dellamata oggi, quando la giovinezza lo fa risplendere di bellezza, armonia e vigore e la sua mente ? lucida, attiva e brillante, ma si promette di accettarlo e amarlo anche domani, quando, com? naturale che succeda, il suo bel corpo dovesse sfiorire o ammalarsi e la sua mente, con lavanzare dellet?, non dovesse essere pi? tanto lucida e attiva come prima.
Ci si impegna ad amare quella persona e pertanto si dispone il cuore ad accogliere, alimentare e far crescere questo sentimento utilizzando tutti i mezzi pi? opportuni: le parole, i gesti, i comportamenti, ma anche il perdono e la compassione.
Ci si impegna a condividere con laltro la gioia e la tenerezza; le cure e le attenzioni anche mediante quotidiane rinunce, sacrifici e sofferenze.
Ci si impegna a controllare e limitare i bisogni individuali a favore dei bisogni e delle necessit? della coppia e della famiglia.
Si progetta di aprire il legame damore della coppia anche ai figli che dovessero venire. Figli da curare, accudire, educare e poi accompagnare nella strade del mondo.
Nei grandi progetti comuni si vogliono condividere, quindi, speranze, sogni, realt?, gioie, sofferenze, lotte.
Simbolo di un grande progetto comune ? anche la casa.
Una casa nella quale ogni oggetto, ogni muro, ogni mobile, parli di lui, parli di lei, parli di scelte fatte in coppia. Una casa che rifletta i momenti di gioia, come i momenti difficili. Una casa che sia nido e tempio. Nido per i piccoli esseri umani che vi nasceranno e che l? saranno allevati ed educati fino a quando non saranno in grado di camminare da soli nelle strade del mondo. Una casa che sia nido fino a quando la maturit? raggiunta potr? loro permettere di creare, a loro volta, altri grandi progetti di vita. Una casa che sia tempio dellamore e della tenerezza, dellaccoglienza e del perdono.
Gli apporti.
Affinch? un rapporto sia maturante e responsabilizzante e riesca a creare grandi progetti comuni, sono necessari numerosi e complessi apporti di tipo educativo e formativo da parte dei genitori, della rete familiare, dello Stato e della religione.
Gli apporti dei genitori.
Questi apporti sono fondamentali e devono poter prevedere:
- · due genitori con ruoli specifici in modo tale che leducazione e la formazione ricevuta sia ricca delle caratteristiche paterne e materne. Uneducazione che acquisti dal padre la linearit? e la sicurezza; lautonomia e il coraggio; il controllo dellansia e dellemotivit?; un dialogo pi? stringato e diretto; comportamenti pi? lineari e responsabili; grinta e dinamismo; intraprendenza e determinazione; senso del dovere verso la famiglia e la societ?; realismo e gioia della conquista; controllo del dolore e delle emozioni; forza e determinazione; rispetto delle regole e autorevolezza. Uneducazione che acquisisca dalla madre calore e tenerezza; grazia e morbidezza; disponibilit? e capacit? di cure; accoglienza e comunione; capacit? empatiche e relazionali;
- · due genitori che abbiano raggiunta una buona maturit? e con caratteristiche psicologiche tali da permettere loro di vivere i rapporti interpersonali in maniera serena e armonica, con scarsa e rara conflittualit?;
- · due genitori con ruoli diversi e complementari, per cui uno di loro sia notevolmente e prevalentemente impegnato nello sviluppo del mondo affettivo, mentre laltro sia prevalentemente impegnato nello sviluppo del mondo economico e dei servizi;
- · due genitori entrambi disposti ad impegnare buona parte delle loro energie e del loro tempo nel campo educativo, nel dialogo e nella relazione con i loro figli;
- · due genitori che sappiano responsabilizzare i loro figli dando e facendo rispettare le norme e le regole utili a s? stessi, alla famiglia e alla societ?;
- · due genitori che, a loro volta, abbiano lavorato e attuato dei progetti ricchi ed ampi e sappiano trasferire queste loro esperienze e competenze ai figli con entusiasmo e piena disponibilit?.
Gli apporti della rete familiare.
Per quanto riguarda la rete familiare ? indispensabile limpegno di questa nel consigliare, aiutare, sostenere, correggere, stimolare e proteggere la coppia e la famiglia che si sta formando con disponibilit?, ma anche con delicatezza e accortezza, senza mai sopraffare le responsabilit? specifiche e lindispensabile bisogno di autonomia dei giovani coniugi.
Gli apporti dello Stato.
Non meno importanti e sostanziali sono gli apporti della societ? e dello Stato. Per stimolare ed aiutare i giovani ad impegnarsi in un progetto solido e ricco gli atteggiamenti ed i messaggi da inviare mediante le leggi ed i regolamenti dovrebbero necessariamente essere molto pi? incisivi e spesso di segno opposto a quelli attualmente presenti. La politica e la societ? civile dovrebbero pertanto:
- · impegnare almeno met? delle proprie migliori energie e risorse per lo sviluppo del mondo affettivo-relazionale;
- · valutare come prioritari i temi riguardanti la formazione, la funzionalit? e la stabilit? delle coppie e delle famiglie;
- · considerare fondamentali i temi educativi e formativi dei bambini come dei ragazzi e dei giovani considerando la famiglia sede naturale per la formazione delle future generazioni;
- · monitorare sistematicamente lo stato di benessere o di malessere delle famiglie, delle coppie, come dei singoli cittadini, almeno con lo stesso impegno con il quale si effettua il monitoraggio della situazione economica e finanziaria della nazione.
Gli apporti della religione.
Per quanto riguarda la religione va dato atto che il suo impegno a favore duna sana vita di coppia e familiare e dun amore che formi e faccia crescere le coppie non solo nella fede verso Dio ma anche nella fede e disponibilit? reciproca, nei confronti dei figli e della famiglia, ? stato sempre notevole, decisivo e molto pi? impegnato di quello dimostrato dalle varie istituzioni civili.
Purtroppo in una societ? secolarizzata, pervasa e limitata dalle sirene dellindividualismo, del materialismo e del consumismo, in una societ? largamente scristianizzata ? necessario che la sua voce diventi ancora pi? forte ed il suo impegno ancora pi? deciso, fermo e lineare, cos? da non inseguire o giustificare gli attuali costumi prevalenti con i quali, alcune societ?, tendono a svilirsi ed autodistruggersi.
Tratto da “Uomini e donne al bivio – Quali strade per l’amore?” di E. Tribulato
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