
26 Mar Le funzioni della famiglia
Il patto dal quale nasce la famiglia, rappresenta il migliore esempio di collaborazione ed intesa tra il mondo affettivo relazionale e quello economico e dei servizi. Nella famiglia, infatti, sono presenti ed agiscono molti elementi delluna e dellaltra realt?. Da una parte sono innegabili gli elementi di tipo economico: entrate, uscite, mutui, bollette e tasse da pagare, dallaltra la famiglia ? il centro ed il cuore pulsante del mondo affettivo, perch? ? nella famiglia che si muovono ed agiscono i principali attori dellaffettivit? e della relazione.
La famiglia, dal punto di vista psicologico, pu? essere definita come il luogo primario ed insostituibile di quelle relazioni di fiducia, reciprocit? e dono che sono essenziali per costruire, alimentare e proteggere lo sviluppo di altri esseri umani.
Dal punto di vista sociologico essa costituisce il fondamento della totalit? delle societ? umane e pu? essere definita come un insieme di due o pi? persone legate da vincoli di sangue, di matrimonio o di adozione, che formano ununit? economica, sono responsabili della reciproca cura e delleducazione di eventuali figli e spesso vivono insieme nel medesimo aggregato domestico.
Sono considerate facenti parte della famiglia, come membri aggregati ad essa, anche le persone addette in maniera continuativa e stabile ai servizi domestici, nonch? le altre persone che, a qualsiasi titolo, convivono abitualmente con la famiglia stessa.
Quindi nella famiglia vi sono pi? persone, variamente assortite, ma che insieme condividono in un patto di mutuo aiuto ed assistenza un passato e rilevanti prospettive per il futuro. Ogni uomo ha pi? famiglie: quella in cui ? nato; quella o quelle che si sono formate dopo il suo matrimonio o in seguito alla convivenza; quella presente durante gli anni del tramonto della sua vita.
Ogni famiglia lascia, nellanimo dei suoi componenti e consequenzialmente nei loro comportamenti e vissuti, dei segni indelebili, sia in senso positivo che negativo. Rimarranno allora in tutte le persone che vivono in essa, segni positivi lasciati da una realt? efficace, come rimarranno i segni negativi, lasciati da un gruppo che agisce e si relaziona in modo disfunzionale.
LE FUNZIONI DELLA FAMIGLIA
Se la famiglia ha un buon grado di funzionalit? ed efficienza deve poter garantire numerose prestazioni. Questa istituzione ? stata, infatti, in tutti i popoli ed in tutti i secoli, il principale strumento di mediazione tra la societ? ed il fanciullo. Ha provveduto non solo alle necessit? biologiche, ma anche a quelle psicologiche ed educative della prole. Ogni cucciolo duomo, infatti, per diventare una persona affettivamente ricca, matura, serena e socievole, ha bisogno di una famiglia che lo aiuti nella formazione e strutturazione della sua personalit?.
La famiglia si attiva per trasmettere la cultura di base e per far maturare nei figli le capacit? necessarie per una buona integrazione, in modo tale che questi possano vivere correttamente dando il loro prezioso contributo alla societ?.
E quindi la famiglia un seminarium civitatis una istituzione naturale che fa sorgere e fa crescere la citt? e dunque la societ?. Questo organismo ? lunit? base affinch? la societ? si evolva positivamente. Ma dalla famiglia dipende anche il destino delluomo, il suo benessere o malessere psicologico, la sua capacit? di cogliere i piccoli piaceri e le gioie della vita, la capacit? di dare senso alla sua esistenza.
Se le famiglie sono funzionali le future generazioni saranno forti, ricche di beni materiali, culturali, spirituali e materiali. In caso contrario saranno deboli, fragili, disturbate, malate fisicamente, psicologicamente o socialmente. La famiglia, pertanto, ? il pi? importante capitale di ogni societ? umana.
Nellunione familiare, pi? che in altre forme di convivenza, possono dialetticamente armonizzarsi libert? e responsabilit?; autonomia e solidariet?; cura dei singoli e ricerca del bene comune; forza progettuale e disponibilit? allimprevisto; sollecitudine e discrezione; sana aggressivit? e perdono; disponibilit? alla comunicazione ma anche allascolto.
La famiglia, se funzionale, riesce ad assolvere a numerose ed importanti funzioni:
Funzione emotiva, affettiva e sessuale.
Essendo la famiglia luogo privilegiato degli affetti, e quindi luogo dove nascono e si sperimentano i primi sentimenti damore, essa ha, come fondamentale funzione, lo sviluppo delle espressioni affettive e sessuali.
Se la famiglia ? funzionale riuscir? a ricreare una serie di elementi psicologici fondamentali allo sviluppo e al benessere umano, come la soddisfazione dei bisogni affettivi, la sicurezza, lo scambio dellamore, della gioia e del piacere.
Come luogo primario dellamore, dellaccoglienza, dellabbraccio, della carezza, della rassicurazione, della sollecitudine, questa istituzione ? dispensatrice della fiducia di fondo, del bambino, del giovane e delladulto, rispetto alla vita e allambiente sociale.
Se la famiglia riesce ad essere luogo di calore, accoglienza e amore, sar? capace di produrre nella prole capacit? e possibilit? affettive e relazionali notevoli, in caso contrario oltre a numerose problematiche psicologiche (nevrosi, psicosi, caratteropatie, tossicomanie ecc.) dar? vita a frustrazione, impotenza, aggressivit?, odio e rancore. Problematiche queste che inevitabilmente saranno trasferite nel contesto sociale, creando un danno economico e di funzionalit? del sistema tanto pi? grave quanto pi? numerosi e importanti sono i problemi dei suoi componenti.
Funzione di sostegno nelle avversit?.
Se armonicamente strutturata, la famiglia riesce molto efficacemente ad essere sostegno in occasione delle tensioni connesse alle inevitabili fasi di transizione della vita: sostegno negli eventi stressanti, in caso di disabilit?, di malattie, come nella vecchiaia e in presenza di lutti o perdite.
Funzione economica.
La famiglia ? una piccola impresa tra persone che condividono e si impegnano per dei progetti comuni. Tra questi ve ne sono sicuramente anche quelli di tipo finanziario. La famiglia provvede, infatti, a procurare, con il lavoro dei suoi membri, le risorse necessarie per la vita comune: cibo, vestiti, abitazione, cure sanitarie e altre necessit? materiali. Giacch? con le sue spese consuma, mentre nel contempo produce reddito mediante il lavoro dei suoi componenti, ? la famiglia il principale motore delleconomia. Mediante il pagamento delle tasse essa provvede alle necessit? dello Stato , mentre, a sua volta, utilizza gli aiuti dello Stato per lassistenza ai minori, agli anziani, ai malati e ai disabili.
Per Ackerman La famiglia pu? essere paragonata a una membrana semipermeabile, a un involucro poroso, che permette un interscambio selettivo tra i suoi membri allinterno e il mondo esterno. .
Il paragone ? corretto. Infatti la membrana di una cellula di un corpo, ha la possibilit? di aprire i suoi pori per prendere dallesterno, dal sangue circolante, quello che le serve e nel contempo dare quello che ? utile allorganismo.
La stessa membrana cellulare ha anche la possibilit? di difendersi, chiudendo i suoi pori quando, nellambiente esterno, circolano sostanze tossiche o pericolose per il suo benessere. Allo stesso modo la famiglia dovrebbe avere la possibilit? di scambiare con la societ? elementi utili ad entrambi, ma dovrebbe avere anche la possibilit? di diminuire o chiudere questi scambi quando, allesterno, circolano elementi deteriori, per qualcuno dei suoi membri o per tutta la famiglia.
Ci? per? ? possibile quando vi ? un unico, attento responsabile al quale ? affidata la scelta su cosa scambiare, come scambiare, quando scambiare e sulleventuale chiusura o apertura nei confronti del mondo esterno. Questo meccanismo si inceppa e risulta pertanto inidoneo, se pi? responsabili si attivano, a volte contraddicendosi, in queste vitali operazioni.
Il paragone portato da Ackerman ci aiuta a capire anche altre situazioni che possono danneggiare notevolmente la famiglia. Se un individuo, in maniera frequente o costante, assume sostanze tossiche come potrebbero essere alcool, droghe o cibi tossici o adulterati, le possibilit? della cellula di scambiare, senza correre rischi, si riducono notevolmente in quanto, da un momento allaltro, potrebbe essere messa in contatto con del materiale dannoso alla sua sopravvivenza.
Una situazione analoga ? presente nella nostra societ? la quale, in modo assolutamente irresponsabile, non si cura di portare, mediante la TV e gli altri mass media, vicino alle famiglie e dentro le famiglie, insieme a materiale utile anche elementi molto dannosi per la vita di questa istituzione o per qualcuno dei suoi componenti pi? fragili e indifesi.
E possibile, ma non ? affatto conveniente, come spesso si vorrebbe e si ? tentato di fare, rompere questo intimo sodalizio tra famiglia e societ?, in quanto le cellule hanno bisogno dellintero organismo per vivere, ma anche lorganismo ha bisogno delle cellule per la sua salute e per la sua sopravvivenza e quindi se la famiglia, ogni famiglia, ha bisogno della societ?, questa, a sua volta, non pu? fare a meno delle famiglie.
Funzione riproduttiva.
Allinterno della famiglia nascono le future generazioni umane. Se le famiglie trovano nel proprio seno sufficienti capacit? e allesterno un ambiente favorevole, esse sono in grado di fornire alla societ? un numero di figli sufficiente a sostituire le persone decedute e ad ampliare, gradualmente, la diffusione della razza umana. In caso contrario, sia qualitativamente che numericamente, il prodotto di questa istituzione sar? scarso ed insufficiente a coprire anche solo le morti.
E quello che sta avvenendo nelle societ? occidentali ormai da vari decenni. Il prodotto delle famiglie ? cos? modesto, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista quantitativo, che le societ? occidentali, per sopravvivere, hanno bisogno di un numero considerevole di uomini e donne provenienti da ambienti pi? poveri economicamente e culturalmente, ma pi? ricchi sul piano umano. Non vi ? quindi, come spesso viene strombazzato dai mass media, uninvasione da parte di uomini, donne e bambini che provengono dai paesi extracomunitari. Quello che avviene ? unindispensabile sostituzione.
Importiamo braccia e muscoli per i lavori pi? pesanti e umili. Importiamo cervelli per le attivit? di ricerca e studio. Importiamo presenza, dialogo, capacit? di cura ed assistenza per i nostri ammalati in ospedale, per le nostre persone anziane, per i nostri bambini. Questo ? ci? che avviene e che in realt? ? sempre avvenuto nelle societ? ricche di mezzi materiali ma povere nellambito familiare.
Funzione assistenziale, di cura, allevamento e solidariet? sociale.
E solo allinterno delle famiglie che le attenzioni amorevoli tra i coniugi, verso la prole, le persone ammalate, disabili o sole, hanno caratteristiche che le rendono uniche, insostituibili e particolarmente importanti. Psicologicamente, i membri della famiglia sono legati da una reciproca interdipendenza, per la soddisfazione dei bisogni affettivi. I servizi statali o quelli offerti, anzi comprati dai privati, raramente sono in grado di dare quanto promesso. Nessun servizio pubblico o privato ?, infatti, capace di dare tanto e bene ad un costo cos? contenuto, come riesce a fare una normale sana famiglia, in quanto nessun servizio pubblico o privato riesce a creare, attorno ad un minore o alla persona ammalata, anziana, disabile, sola o bisognosa di cure, quel clima di affettuosa e attenta presenza che d? il necessario conforto, che lenisce la sofferenza, allevia i problemi, accelera la guarigione.
Funzione di protezione dai pericoli esterni.
La famiglia dovrebbe poter offrire a tutti i suoi membri, protezione e riparo, cos? da essere porto sicuro nei confronti dei fattori negativi dellambiente sociale nel quale ? inserita.
I pericoli presenti nellambiente sociale sono di vario ordine: sono pericoli di tipo fisico, ma sono soprattutto pericoli di tipo psicologico: contatto con disvalori, violenze, abusi o offese di tipo spirituale, morale e relazionale.
La famiglia, se adeguatamente preparata, aiutata e sostenuta dalle istituzioni, ha gli strumenti per riconoscerli, ha gli antidoti per neutralizzarli, ha la forza per debellarli, cos? da impedire danni irreparabili ai suoi membri.
Abbiamo detto se aiutata dalle istituzioni. E indispensabile quindi che le istituzioni si facciano carico della protezione delle famiglie e dei loro membri, senza abbassare la guardia con la scusa della libert? di parola e di pensiero. Oggi, nelle societ? occidentali, questa protezione manca quasi completamente. Si ricercano e si puniscono severamente i pochi orchi pedofili, ma si lascia che un mare putrido di melma prodotto, anche a spese della comunit?, invada, mediante i mass media, le menti ed i cuori di minori e adulti.
Funzione educativa.
La famiglia, al di l? delle sue diverse configurazioni, ci rimanda a quella struttura relazionale delle persone che definisce il nostro Io pi? vero e profondo. Pertanto la funzione educativa primaria e di base non pu? che essere affidata alla famiglia. Solo in questa le future generazioni trovano quel legame damore tra due esseri di sesso diverso, quellaffetto, quelle attenzioni e cure, capaci di sviluppare tutte le potenzialit? dellessere umano, in un clima di serenit?, apertura alla vita, fiducia e sicurezza.
Solo in questa istituzione sono presenti quei presupposti di continuit? e gradualit? dei processi educativi capaci di sviluppare e far crescere persone con una stabile e sicura identit? e personalit?. Persone quindi non solo intelligenti e capaci ma anche serene, mature e responsabili.
Questo perch? ? soltanto nella famiglia che ritroviamo dei legami affettivi con quelle caratteristiche di intensit?, stabilit?, continuit? e responsabilit?. Qualit? indispensabili nella formazione ed educazione delle future generazioni umane.
La funzione educativa della scuola o degli altri servizi non pu? che essere secondaria e sussidiaria a quella familiare, in quanto, questi servizi non hanno n? la capacit?, n? la linearit?, n? la coerenza, n? la responsabilit?, presenti in una sana normale famiglia. Pertanto ? soprattutto in questa che al bambino vengono trasmessi i valori fondamentali indispensabili per la sua esistenza e per la societ?. E nella famiglia che lui impara a limitare le sue esigenze; capisce come rispettare quelle degli altri; apprende ad inserire i bisogni in una corretta scala di valori. Ed ? nella famiglia che impara a comprendere che la vera libert? si nutre di responsabilit? e rispetto nei confronti degli altri, di se stesso e della verit?.
Funzione socializzante.
Essendo il gruppo primario intermedio tra lindividuo e la pi? vasta societ?, la famiglia ? la pi? piccola cellula sociale ma anche il principale mediatore sociale.
E nella famiglia che vengono posti i fondamenti delleducazione allintegrazione dei ruoli sociali e laccettazione delle responsabilit? verso il pi? vasto mondo esterno ad essa. Ed ? nella famiglia che inizia il cammino socializzante per i minori, che si amplier? e completer? poi mediante lattivit? della scuola e delle altre agenzie educative.
Ed ? sempre in questa istituzione che viene attuato il miglior tirocinio verso la comunit? e verso laltro. Si impara a limitare i propri desideri, a confrontarli con i bisogni degli altri, si impara a riconoscere nei propri comportamenti le conseguenze positive o negative che da questi comportamenti potrebbero scaturire.
Lo sganciamento dellindividuo dai rigidi legami dati dalla rete familiare, se da una parte offre maggiore libert? nelle scelte personali del coniuge, del lavoro, della professione o della residenza, dallaltra comporta tutta una serie di conseguenze negative facilmente individuabili, come: maggiore solitudine; netto aumento di comportamenti pericolosi, errati o poco congrui; infedelt?; maggiori difficolt? nel ricomporre le liti o i problemi che si dovessero presentare nella coppia. Per tale motivo gli uomini e le donne sposati godono, in genere, di maggiore considerazione sociale, in quanto i loro comportamenti sono considerati pi? vicini alla norma, meno egocentrici e pi? orientati al benessere comune.
Funzione religiosa ed etica.
E allinterno della famiglia che, nei vari popoli, si coltiva e viene espressa la religiosit? pi? profonda e vera. E solo in questa istituzione che gli insegnamenti morali, religiosi, etici ed i valori fondamentali del genere umano vengono trasmessi dagli adulti alle nuove generazioni, senza orpelli o grandi manifestazioni esteriori ma nel modo pi? intimo, profondo e vero.
Nella vita di ogni giorno, tra le mura che racchiudono e uniscono le famiglie, lo spirito religioso viene trasmesso non solo come informazione culturale ma, goccia dopo goccia, ? alimento prezioso ed essenziale nella strutturazione e formazione della personalit?.
Non ? un caso che in tutti i popoli di grande civilt?, ? in seno alla famiglia che viene iniziato, alimentato e sviluppato il senso etico e religioso della vita, tanto che per la chiesa cattolica la famiglia rappresenta la piccola chiesa domestica.
Funzione di trasmissione culturale.
E la famiglia che provvede allo sviluppo della personalit? dei singoli componenti.
E attraverso la famiglia che le fondamentali conoscenze e la cultura di base dellumanit? passano alle nuove generazioni. Mediante lesempio quotidiano sono trasmessi gli insegnamenti riguardanti i rapporti con il prossimo, i principi educativi fondamentali per il buon vivere sociale, i valori morali, i ruoli sessuali, i compiti ed i legami generazionali.
Funzione di sviluppo dellorientamento e dellidentit? sessuale e personale.
La famiglia ha lo scopo di sviluppare lidentit? sessuale e personale che si trova allo stato potenziale nei nostri geni. Almeno un terzo dellidentit? e dei ruoli sessuali sono affidati allambiente affettivo relazionale nel quale il bambino vive. Questo significa che una buona parte della corretta identit? sessuale necessita di idonei interventi da parte della famiglia di origine.
Basta scorrere e soffermarsi un attimo su queste che sono le sue funzioni basilari per rendersi conto che la famiglia non ? un fossile storico, ma resta il migliore ed insostituibile strumento per la sopravvivenza della specie e della societ?.
Tratto dal libro: “MONDO AFFETTIVO E MONDO ECONOMICO” DI Emidio Tribulato
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