Famiglie funzionali e famiglie disfunzionali

Famiglie funzionali e famiglie disfunzionali

Emidio Tribulato

LE FUNZIONI DELLA FAMIGLIA

PAROLE CHIAVI: famiglia: definizioni, funzioni della famiglia, societ?, educazione, cura, affettivit?,  

 

 

 

 

Che cos’? la famiglia?

Le definizioni sono tante:

 

 

 

La famiglia funzionale

La famiglia, se funzionale, riesce ad assolvere a numerose ed importanti funzioni a favore della societ? ? viceversa. E’ possibile, ma non ? affatto conveniente, come spesso si vorrebbe e si ? tentato di fare, rompere questo intimo sodalizio tra famiglia e societ?, in quanto se paragoniamo le famiglie alle cellule di un individuo, cos? come le cellule hanno bisogno dell’intero organismo per vivere, anche l’organismo ha bisogno delle cellule per la sua salute e per la sua sopravvivenza. pertanto se la famiglia, ogni famiglia, ha bisogno della societ?, questa, a sua volta, non pu? fare a meno delle famiglie.

La famiglia provvede a svariate funzioni sociali:

 

Funzione emotiva -affettiva

 

Essendo la famiglia luogo privilegiato degli affetti, e quindi luogo dove nascono e si sperimentano i primi sentimenti d’amore, essa ha, come fondamentale funzione, lo sviluppo dell’espressioni affettivo-emotive. Come luogo primario dell’amore, dell’accoglienza, dell’abbraccio, della carezza, della rassicurazione, della sollecitudine, questa istituzione ? dispensatrice della fiducia di fondo, del bambino, del giovane e dell’adulto, rispetto alla vita e all’ambiente sociale.  Nell’unione familiare, pi? che in altre forme di convivenza, possono dialetticamente armonizzarsi libert? e responsabilit?; autonomia e solidariet?; cura dei singoli e ricerca del bene comune; forza progettuale e disponibilit? all’imprevisto; sollecitudine e discrezione; fisiologica e sana reattivit? nei confronti delle aggressioni, ma anche capacit? di perdonare; disponibilit? alla comunicazione ma anche all’ascolto.

Se la famiglia ha buone caratteristiche di funzionalit? riuscir? a far star bene tutti i suoi componenti mediante la soddisfazione dei loro bisogni affettivo-relazionali. Riuscir? a far stare bene i genitori, i figli, le persone anziane. In quanto riuscir? a dare a ognuno di essi ci? di cui hanno bisogno: riuscir? a dare sicurezza, ascolto, gioia, affetto, amore, piacere. Una famiglia funzionale sar? in grado di creare in ogni componente la fiducia di fondo nei confronti della vita, degli altri, in se stessi. Se la famiglia riesce ad essere luogo di calore, accoglienza e amore, sar? capace di produrre nella prole capacit? e possibilit? affettive e relazionali notevoli. In definitiva creer? benessere psicologico in tutti i suoi membri.

In caso contrario, quando la famiglia ha caratteristiche disfunzionali, oltre a numerose problematiche psicologiche: nevrosi, psicosi, caratteropatie, tossicomanie ecc., dar? vita a insicurezza, sospetto reciproco, conflittualit?, ansia, depressione, frustrazione, impotenza, aggressivit?, odio e rancore. Problematiche queste che, inevitabilmente, saranno trasferite nel contesto sociale, creando un danno economico e di funzionalit? di tutto il sistema sociale, anche di quello politico ed economico, tanto pi? grave quanto pi? numerosi e importanti sono i problemi dei suoi componenti.

Funzione assistenziale, di cura e di sostegno nelle avversit? fisiche e psicologiche

 

E’ solo all’interno delle famiglie che le attenzioni amorevoli tra i coniugi,  verso la prole, le persone ammalate, disabili o sole, hanno caratteristiche che le rendono uniche, insostituibili e particolarmente importanti. Psicologicamente, i membri della famiglia sono legati da una reciproca interdipendenza, per la soddisfazione dei bisogni affettivi. I servizi statali o quelli offerti, anzi comprati dai privati, raramente sono in grado di dare quanto promesso. Pertanto nelle famiglie funzionali ogni componente sar? sostenuto, incoraggiato, aiutato nei momenti di difficolt? o crisi: nella perdita de lavoro, nella malattia, quando sono presento gli acciacchi dovuti all’et?, quando si presentano difficolt? economiche, delusioni sentimentali e relazionali, momenti di solitudine, frustrazione ecc.  Nessun servizio pubblico o privato ?, infatti, capace di dare tanto e bene ad un costo cos? contenuto, come riesce a fare una normale sana famiglia, in quanto nessun servizio pubblico o privato riesce a creare, attorno ad un minore o alla persona ammalata, anziana, disabile, sola o bisognosa di cure e di particolari attenzioni quel clima di affettuosa e attenta presenza che d? il necessario conforto, che lenisce la sofferenza, allevia i problemi, accelera la guarigione.

Nelle famiglie disfunzionali mancher? l’aiuto e il sostegno reciproco tra i coniugi, la cura dei minori ? insufficiente ad un sano sviluppo e si far? un uso eccessivo e abnorme dei servizi statati o privati nel vano tentativo di dare a ogni suo componente ci? che la famiglia non riesce a offrire. 

Funzione educativa

 

 

 

La famiglia, al di l? delle sue diverse configurazioni, ci rimanda a quella struttura relazionale delle persone che definisce il nostro Io pi? vero e profondo. Pertanto la funzione educativa primaria e di base non pu? che essere affidata alla famiglia. Solo in questa le future generazioni trovano quel legame d’amore tra due esseri di sesso diverso, quell’affetto, quelle attenzioni e cure, capaci di sviluppare tutte le potenzialit? dell’essere umano, in un clima di serenit?, apertura alla vita, fiducia e sicurezza. Solo in questa istituzione sono presenti quei presupposti di continuit? e gradualit? dei processi educativi capaci di sviluppare e far crescere persone con una stabile e sicura identit? e personalit?. Persone quindi non solo intelligenti e capaci ma anche serene, mature e responsabili.

Questo perch? ? soltanto nella famiglia che ritroviamo dei legami affettivi con quelle caratteristiche di intensit?, stabilit?, continuit? e responsabilit?. Qualit? indispensabili nella formazione ed educazione delle future generazioni umane.  Per tali motivi quando la famiglia possiede buone caratteristiche di funzionalit? provveder? a sviluppare nei nuovi nati tutte le potenzialit? umane presenti nei geni: l’intelligenza, Il linguaggio, la motilit?, la socialit?, l’affettivit?, i sentimenti, le emozioni, la spiritualit?, la cultura di base. In definitiva riuscir? a formare un uomo e una donna con buone caratteristiche di maturit?, serenit?, equilibrio e socialit?.

La funzione educativa della scuola o degli altri servizi non pu? che essere secondaria e sussidiaria a quella familiare, in quanto, questi servizi non hanno n? la capacit?, n? la linearit?, n? la coerenza, n? la responsabilit?, presenti in una sana, normale famiglia. Pertanto ? soprattutto in questa che al bambino vengono trasmessi i valori fondamentali indispensabili per la sua esistenza e per la societ?. E’ nella famiglia che lui impara a limitare le sue esigenze; capisce come rispettare quelle degli altri; apprende ad inserire i bisogni in una corretta scala di valori. Ed ? nella famiglia che impara a comprendere che la vera libert? si nutre di responsabilit? e rispetto nei confronti degli altri, di se stesso e della verit?.

Quando la famiglia ? disfunzionale uno o pi? potenzialit? non saranno sviluppate o saranno stimolate in maniera abnorme o patologica. Il caso che descriviamo ? sicuramente raro ma ? un segnale di come la famiglia stia perdendo la sua funzione educativa anche nei comportamenti pi? basilari ed elementari.

Un giorno venne all’osservazione della nostra equipe una bambina di tre anni. Ben sviluppata dal punto di vista fisico rispetto alla sua et?, appariva nell’aspetto una bella bambina sana e vivace. Era figlia di genitori di ottima estrazione sociale e culturale: il padre aveva due lauree e cos? la madre. Entrambi i genitori mi dissero subito di essere super impegnati nelle attivit? lavorative. Quando ancora io stesso non mi ero lasciato sedurre dal telefonino cellulare che ora tengo, per la disperazione di mia moglie e dei miei figli, ben conservato e spento in un cassetto, la madre con orgoglio mi fece vedere di averne due: uno per le attivit? d’ufficio e uno per ricevere le chiamate di amici e familiari. Mi esposero il loro problema sintetizzandolo in poche parole: “La bambina nonostante abbia pi? di tre anni ancora non parla.“

Non vi erano, nelle notizie riguardanti la gravidanza e la nascita, segni che potessero far pensare ad una patologia cerebrale pre o post natale. La bambina sembrava possedere un buon udito e anche i test per evidenziare  il suo sviluppo intellettivo evidenziavano delle capacit? logiche e percettive nella norma. Tra l’altro non sembrava una bambina psicologicamente trascurata, la madre affermava che la bambina era sempre con lei per parecchie ore al giorno. Eppure non parlava. Imbarazzati in quanto non riuscivamo a fare uno straccio di diagnosi, io e gli altri membri dell’equipe, ci guardavamo in faccia, sperando che qualcuno riuscisse a capire l’origine di questa strana patologia. Poi, come per un’improvvisa illuminazione divina, le feci una domanda che raramente faccio ai genitori: “Ma voi avete insegnato a parlare a questa bambina?” Sia il padre che la madre mi guardarono stupiti. “Mi scusi ma perch? avremmo dovuto insegnarle a parlare? Noi sappiamo che i bambini normali verso i tre anni parlano, lei non lo fa e per questo che noi ci siamo preoccupati e siamo venuti da lei.” Ripetei la domanda spiegando cosa significasse insegnare a parlare, la madre mi guard? quasi offesa e rispose stizzita :” Dottore ma veramente lei pensa che con tutto il da fare che ho io avrei mai potuto fare quello che lei mi dice? Forse non ha capito, io ho due lavori che mi impegnano anche quando sono a casa. Ecco perch? porto due telefonini. La bambina sta sempre con me, anche quando vado dai clienti la porto nel sedile posteriore della macchina, ma certo non potevo mettermi a fare quelle cose che lei mi dice. Io e mio marito pensavamo che i bambini ad una certa et? parlassero e basta.”

Capendo che non era proprio il caso di infierire cominciai a spiegare loro un programma che avrebbe dovuto aiutare la bambina ad acquisire il linguaggio. Si trattava soltanto di farle ripetere delle parole prendendo spunto da immagini  semplici e colorate. Sapendo che entrambi i genitori avevano una cultura basata soprattutto sui numeri ed i calcoli, con pignoleria descrissi quante volte e per quanti minuti ogni giorno bisognava sottoporre la bambina a quel programma “speciale.”

Dopo un mese circa i genitori e la bambina ritornarono per un controllo. Chiesi come andavano le cose e la madre: “Dottore ? un miracolo, adesso la bambina parla.” Da allora quando vi sono casi simili dico scherzando ai miei collaboratori che si tratta di un altro caso che necessita di un intervento miracoloso!

Funzione riproduttiva

 

All’interno della famiglia nascono le future generazioni umane. Se le famiglie trovano nel proprio seno sufficienti capacit? e all’esterno un ambiente favorevole, esse sono in grado di fornire alla societ? un numero di figli sufficiente a sostituire le persone decedute e ad ampliare, gradualmente, la diffusione della razza umana. Nelle famiglie disfunzionali, sia qualitativamente che numericamente, il “prodotto” di questa istituzione sar? scarso ed insufficiente a coprire anche solo le morti.

Funzione economica

La famiglia ? una piccola impresa tra persone che condividono e si impegnano per dei progetti comuni. Tra questi ve ne sono sicuramente anche di tipo finanziario. La famiglia provvede, infatti, a procurare, con il lavoro dei suoi membri, le risorse necessarie per la vita comune: cibo, vestiti, abitazione, cure sanitarie e altre necessit? materiali. Giacch? con le sue spese consuma, mentre nel contempo produce reddito mediante il lavoro dei suoi componenti, ? la famiglia il principale motore dell’economia. Mediante il pagamento delle tasse essa provvede alle necessit? dello Stato, mentre, a sua volta, utilizza gli aiuti dello Stato per l’assistenza ai minori, agli anziani, ai malati e ai disabili.  Quando uno o pi? dei suoi membri sta male sia fisicamente sia psicologicamente, non ne soffre solo la famiglia ma anche la societ?, in quanto sar? costretta a rinunciare al lavoro utile e produttivo di questi e sar? anche costretta a provvedere alla sua cura ed assistenza.

Funzione di protezione dai pericoli esterni

 

La famiglia ha il dovere di proteggere i suoi membri dai pericoli fisici, psicologici e morali: dipendenza, disvalori, violenze, abusi di ogni genere (sessuali, fisici, spirituali, morali).

I pericoli presenti nell’ambiente sociale sono di vario ordine: sono pericoli di tipo fisico, ma sono soprattutto pericoli di tipo psicologico: contatto con disvalori, violenze, abusi o offese di tipo spirituale, morale e relazionale. La famiglia dovrebbe poter offrire a tutti i suoi membri, protezione e riparo, cos? da essere porto sicuro nei confronti dei fattori negativi dell’ambiente sociale nel quale ? inserita. La famiglia, se adeguatamente preparata, aiutata e sostenuta dalle istituzioni, ha gli strumenti per riconoscerli, ha gli antidoti per neutralizzarli, ha la forza per debellarli, cos? da impedire danni irreparabili ai suoi membri.

Abbiamo detto “se aiutata dalle istituzioni”. E’ indispensabile quindi che le istituzioni si facciano carico della protezione delle famiglie e dei loro membri, senza abbassare la guardia con la scusa   della libert? di parola e di pensiero. Oggi, nelle societ? occidentali, questa protezione manca quasi completamente, in quanto  in modo assolutamente irresponsabile, lo Stato non si cura di portare, mediante la TV e gli altri mass media, vicino alle famiglie e dentro le famiglie, insieme a materiale utile anche elementi molto dannosi per la vita di questa istituzione o per qualcuno dei suoi componenti pi? fragili e indifesi. Pertanto si ricercano e si puniscono severamente i pochi orchi pedofili, ma si lascia che un mare putrido di melma prodotto anche a spese della comunit? invada, mediante i mass media, le menti ed i cuori di minori e adulti.  E poich? nessun genitore ha il dono della bi o tri locazione per essere contemporaneamente presenti al primo e secondo lavoro; per essere pronto+ ad accompagnare i figli nelle varie attivit? sportive, musicali e scolastiche “indispensabili per farli crescere bene”; per accompagnarli alle visite dei vari medici e specialisti, non possono essere nel contempo pronti a controllare che i figli non si mettano in situazioni di rischio con radio, Tv, Internet e telefonini tutto fare.

Funzione socializzante

 

Essendo il gruppo primario intermedio tra l’individuo e la pi? vasta societ?, la famiglia ? la pi? piccola cellula sociale ma anche il principale mediatore sociale.

? nella famiglia che inizia il cammino socializzante per i minori, che si amplier? e completer? poi mediante l’attivit? della scuola e delle altre agenzie educative. ? sempre in questa istituzione che viene attuato il miglior tirocinio verso la comunit? e verso l’altro. Si impara a limitare i propri desideri, a confrontarli con i bisogni degli altri, si impara a riconoscere nei propri comportamenti le conseguenze positive o negative che da questi comportamenti potrebbero scaturire.

E’ nella famiglia che vengono posti i fondamenti dell’educazione all’integrazione dei ruoli sociali e l’accettazione delle responsabilit? verso il pi? vasto mondo esterno ad essa.

Funzione etica e religiosa

 

All’interno della famiglia sono trasmessi i fondamentali principi etici, morali e religiosi.

E’ all’interno della famiglia che, nei vari popoli, si coltiva e viene espressa la religiosit? pi? profonda e vera. E’ solo in questa istituzione che gli insegnamenti morali  ed i valori fondamentali del genere umano vengono trasmessi dagli adulti alle nuove generazioni, senza orpelli o grandi manifestazioni esteriori ma nel modo pi? intimo, profondo e vero.

Nella vita di ogni giorno, tra le mura che racchiudono e uniscono le famiglie, lo spirito religioso viene trasmesso non solo come informazione culturale ma, goccia dopo goccia, ? alimento prezioso ed essenziale nella strutturazione e formazione della personalit?.

Non ? un caso che in tutti i popoli di grande civilt?, ? in seno alla famiglia che viene iniziato, alimentato e sviluppato il senso etico e religioso della vita, tanto che per la chiesa cattolica la famiglia rappresenta la “piccola chiesa domestica”.

Funzione di trasmissione culturale

 

All’interno della famiglia sono trasmessi i principali elementi della cultura di base della societ?. E’ la famiglia che provvede allo sviluppo della personalit? dei singoli componenti.

E’ attraverso la famiglia che le fondamentali conoscenze e la cultura di base dell’umanit? passano alle nuove generazioni. Mediante l’esempio quotidiano sono trasmessi gli insegnamenti riguardanti i rapporti con il prossimo, i principi educativi fondamentali per il buon vivere sociale, i valori morali, i ruoli sessuali, i compiti ed i legami generazionali.

Funzione di sviluppo e orientamento dell’identit? personale e sessuale

 

La famiglia ha lo scopo di sviluppare l’identit? sessuale e personale che si trova allo Stato potenziale nei nostri geni. Almeno un terzo dell’identit? e dei ruoli sessuali sono affidati all’ambiente affettivo relazionale nel quale il bambino vive. Questo significa che una buona parte della corretta identit? sessuale necessita di idonei interventi da parte della famiglia di origine.

 

La famiglia non ? un fossile storico, ma resta il migliore ed insostituibile strumento per la sopravvivenza della specie e della societ? ed ? l’unit? base affinch? la societ? si evolva positivamente. Dalla famiglia dipende il destino dell’uomo, il suo benessere o malessere psicologico, la sua capacit? di cogliere i piccoli piaceri e le gioie della vita, la capacit? di dare senso alla sua esistenza. Se le famiglie sono funzionali le future generazioni saranno forti, ricche di beni materiali, culturali, spirituali e materiali. In caso contrario saranno deboli, fragili, disturbate, malate fisicamente, psicologicamente o socialmente. La famiglia, pertanto, ? il pi? importante capitale di ogni societ? umana.

 

PAROLE CHIAVI: famiglia: definizioni, funzioni della famiglia, societ?, educazione, cura, affettivit?,