
26 Mar Difficolt? nella lettura e nella scrittura
Le cause che possono portare un bambino ad avere difficolt? nella lettura sono numerose:
Apprendimento ad unet? non corretta
Capacit? intellettive ai limiti della norma.
Ritardo mentale.
Ridotte capacit? visive ed uditive.
Percorso di apprendimento non corretto.
Utilizzo di libri e strumenti didattici non adeguati.
Disturbi psico-affettivi.
Dislessia.
BAMBINI DISLESSICI
Sono in aumento le difficolt? nella lettura e nella scrittura. Tali difficolt? spesso sono imputati alla dislessia. Questo disturbo, che nella nostra esperienza ? abbastanza raro, pu? essere diagnosticato soltanto se sono escluse altre cause.
Non si pu? parlare di dislessia:
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nei casi di ritardo mentale conclamato ma anche quando le capacit? intellettive sono ai limiti inferiori della norma, in quanto la lettura, specialmente se effettuata con il metodo analitico presuppone buone capacit? nelle discriminazioni spaziali e temporali;
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quando ? presente una patologia sensoriale con ridotte capacit? visive e uditive;
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sono da escludere in questa diagnosi quei bambini con i quali si ? iniziato lapprendimento della lettura ad una et? cronologica troppo precoce;
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non dovrebbero essere considerati dislessici, inoltre, tutti i bambini che per motivi vari presentano situazioni personali o familiari che creano loro ansia, irrequietezza, difficolt? nell’attenzione e nella memorizzazione;
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infine sono inoltre da escludere tutti quei bambini che hanno effettuato un percorso formativo per l’apprendimento della lettura non corretto;
Il percorso formativo non corretto pu? essere dovuto alluso di sussidi didattici non adeguati o alla mancanza di un costante, sereno, sistematico aiuto da parte di uno dei genitori. Questi spesso, nella nostra societ?, sono assenti, o poco presenti nelle ore in cui il bambino dovrebbe effettuare i compiti, ma soprattutto non hanno, a causa di vari fattori stressanti (impegni lavorativi, conflitti coniugali e familiari ecc.), la serenit? necessaria per portare il bambino all’acquisizione delle tecniche della lettura e scrittura.
Nei bambini dislessici e/o disgrafici sono interessati una o pi? aree deputate alla lettura. Tali aree riguardano soprattutto le capacit? nella discriminazione visiva ed uditiva. Il bambino vede bene e sente bene dal punto di vista sensoriale ma l’analisi dei dati in arrivo non ? svolta correttamente se paragonata a bambini della stessa et? cronologica o mentale. In queste patologie sono fondamentali quindi tutti gli esercizi per la discriminazione visiva ed uditiva, ma anche l’utilizzo di sistemi facilitati per l’apprendimento della lettura che utilizzino il metodo sillabico. come il nostro metodo di lettura sillabica facilitata “Leggo anch’io” o la “Lettura sillabico-fonematica”
I bambini dislessici, qualunque sia la loro et? mentale, dovrebbero pertanto effettuare tutti gli esercizi per la discriminazione visiva presenti in “Voglia di crescere” a partire dal quarto livello e contemporaneamente iniziare la lettura con “Leggo anch’io”.
BAMBINI CON UNA ETA’ MENTALE INFERIORE AI QUATTRO ANNI
Lettura globale
Per questi bambini ? assolutamente inutile, oltre che controproducente, cercare di insegnare a leggere sia con il metodo analitico che con quello sillabico, essi possono utilizzare solo la lettura globale, cos? come proposta dal Doman molti anni fa oppure, se hanno almeno tre anni e sei mesi di et? mentale, possono utilizzare il nostro sussidio “Lettura globale” con l’album strutturato e programmato a tale scopo.
La lettura globale, com? noto, ? molto pi? semplice della lettura sillabica ed analitica tanto che pu? essere iniziata ad unet? molto precoce, anche a tre anni di et? mentale o cronologica. Mentre nella lettura sillabica e analitica il bambino ? costretto ad interpretare lettere o sillabe e poi unire i singoli fonemi per formare le parole, nella lettura globale egli si limiter? a ricordare e a riconoscere, come fosse un disegno, la forma della parole.
Se il pregio di questa metodica ? la precocit? dellapprendimento i limiti stanno nella difficolt? di far memorizzare un rilevante numero di parole indispensabili per comprendere un normale brano di lettura. Pertanto la sua utilizzazione ? limitata solo ad alcune semplici e familiari paroline e frasi che per? danno ai bambini pi? piccoli o ritardati il piacere della lettura.
BAMBINI CON ETA’ MENTALE DI ALMENO
QUATTRO ANNI
Lettura sillabica
Se il bambino ancora non legge o non conosce tutte le sillabe, ma ha un’et? mentale di almeno quattro anni pu? imparare a leggere utilizzando non le consonanti e le vocali ma le sillabe. Queste gli permettono di memorizzare dei grafemi e pronunciare dei fonemi in modo chiaro e inequivocabile in quanto ogni configurazione grafica ha un suono preciso e netto. Per tale motivo nel programma di lettura facilitata “Leggo anch’io” e nella “Lettura sillabica fonematica”
Abbiamo scelto il metodo sillabico, in quanto, tra l’altro, per i motivi sopraddetti consideriamo la sillaba e non la consonante l’elemento base e quindi il primo mattone di ogni parola.
Per favorire al massimo la chiarezza, l’apprendimento, la memorizzazione e l’utilizzazione delle sillabe, ognuna di queste, nel metodo proposto in
Leggo anch’io ogni sillaba viene sottoposta ad un percorso cognitivo ben preciso, che ? stato individuato mediante continue verifiche sul campo.
Questo tipo di lettura ? adatta a tutti i bambini normali, ritardati, dislessici che abbiano un’et? cronologica o mentale di almeno quattro anni.
BAMBINI CON UN’ETA’ MENTALE DI ALMENO 5-6 ANNI
Lettura analitica
E’ questa la metodica pi? diffusa nelle nostre scuole elementari, in quanto riesce a far leggere, abbastanza rapidamente, buona parte dei bambini normali che hanno un’et? mentale di almeno 5-6 anni. Purtroppo tale tipo di lettura ? poco adatta a tutti quei bambini che manifestano ritardo mentale e dislessia o che manifestano disturbi psico-affettivi di una certa rilevanza.
Sappiamo infatti che la lettura analitica, la quale implica la sintesi e l’analisi sillabica, presenta delle difficolt? notevoli insite nei processi percettivi e logici che sottendono questo tipo di attivit?.
Quando infatti il bambino si ritrova a leggere una sillaba, partendo dalla conoscenza delle consonanti e delle vocali, ? costretto ad unire l’elemento fonico della consonante che, in qualunque modo la si pronunci viene avvertita sempre come unita ad una vocale, con un altro elemento fonico presente nella parola scritta: un’altra consonante o una vocale. In ogni caso ? costretto mentalmente ad eliminare dalla consonante la parte fonica riguardante la vocale, prima di unirla agli altri elementi presenti nella parola. Ad esempio, per leggere “pane” il bambino ? costretto a pensare al suono della “p” che pu? essere pronunciata come “pi” “pu” o in altro modo ancora, ma che in ogni caso non ? mai un suono puro e chiaro. A questo suono deve poi associare la vocale “a” sottraendo il suono “i” o “u”. La stessa cosa deve fare per la sillaba “ne”. Quando si trova davanti a digrammi o trigrammi, questa attivit? diventa ancora pi? complessa in quanto per leggere ad esempio “stra” ? costretto ad unire suoni diversi: “su” – “tu”- “ru” – “a”, sottraendo ad ogni consonante il suono vocalico.
Anche nella scrittura, in cui si attua l’analisi uditiva delle parole, l’operazione ? altrettanto difficile, pertanto per poter utilizzare la lettura analitica sono indispensabili delle capacit? intellettive perfettamente adeguati a tale tecnica. Per il Meazzini i fattori cognitivi fanno riferimento allinsieme di abilit? che stanno alla base di quelle necessarie alla lettura. Infatti lallievo, il quale non sia sufficientemente abile nella discriminazione visivo – acustica, nellattribuzione di significato a stimoli visivi ed acustici, nel completamento cognitivo, ecc. incontrer? indubbiamente ostacoli difficilmente sormontabili nel processo di acquisizione delle abilit? di lettura.
PER I BAMBINI CHE SANNO GIA’ LEGGERE TUTTE LE SILLABE
Se invece il bambino riesce a leggere quasi tutte le sillabe ma ha difficolt? nei libri di testo, per migliorare il suo livello di lettura ? bene inizialmente accertarsi che questi utilizzi un testo scolastico o delle schede adatte alle sue capacit? linguistiche e culturali; inoltre ? utile:
controllare sistematicamente la comprensione delle parole lette o spiegate;
arricchire il suo vocabolario mediante schede specifiche;
farlo partecipare con piena responsabilit? alla costruzione di un fumetto, di una favola, di un giornalino, di una commedia ed altre attivit? di gruppo;
utilizzare, oltre i libri di testo, schede di lingua adatte alle sue capacit?;
rilevare, con una attenta osservazione le sue capacit?, in modo tale da effettuare il training per la lettura partendo dal livello sicuramente raggiunto, per cui, utilizzando testi elementari, si controller? che lalunno riesca a:
leggere tutte le sillabe;
leggere le parole sillabando;
leggere le parole senza sillabare;
leggere senza sillabare frasi minime composte da tre parole esempio pap? e mamma;
leggere correttamente e senza sillabare brevi frasi tipo le associazioni verbali presenti in Voglia di crescere;
leggere correttamente e senza sillabare testi di prima elementare;
leggere correttamente e senza sillabare testi di seconda elementare;
e cos? via per le altre classi.
Le parole che avr? difficolt? a leggere saranno estrapolate dal contesto, scritte su un quaderno a parte e lette isolatamente. Ci si accerter? inoltre che la comprensione di queste sia piena. Nel caso in cui si evidenzino degli errori caratteristici, ad esempio errori nelle doppie, nei digrammi ecc. si effettueranno esercizi specifici con parole che abbiano quelle caratteristiche.
Si esaminer? inoltre la rapidit? nella lettura effettuando esercizi per migliorarla.
Per quanto riguarda il Training della lettura si inizier? dal livello raggiunto utilizzando la lettura impressiva o associata.
Con tale tecnica, mentre il bambino legge, leducatore legge insieme a lui, in modo tale da dare la giusta intonazione alla frase o alle parole, correggendo sillabe o parole mal pronunciate. Lo stesso brano ? bene che venga ripetuto pi? volte fino ad ottenere lo scopo voluto.
Comprensione del brano letto
Per quanto riguarda la comprensione si faranno effettuare esercizi, partendo dai testi nei quali il bambino comincia ad avere le prime difficolt?. Per fare ci? ? necessario valutare se il bambino ha acquisito la capacit? nella comprensione:
del significato delle singole parole;
di una frase minima;
di una breve frase;
di una lunga frase;
di un breve testo di prima elementare;
di un testo di media lunghezza della stessa classe;
la comprensione di un testo lungo con individuazione del personaggio principale, dei personaggi secondari, dei luoghi, dei tempi e dei modi in cui si svolge lazione.
Si far? lo stesso con i testi delle altre classi.
Si sconsiglia di passare ad un livello o ad una classe successiva se prima non ? stato raggiunto il livello precedente.
Poich? la regola di base ?: scrivere o leggere testi brevi ma in modo corretto, evitare assolutamente la lettura di testi in cui tende a commettere molti errori, cos? come bisogna evitare che scriva molto e con molti errori, in quanto le parole lette o scritte in modo non corretto tendono a memorizzarsi, per cui sar? in seguito pi? difficile correggerle.
Fintantoch? lalunno non riuscir? a comprendere i libri di testo, ? conveniente dissociare i due elementi didattici per cui, mentre imparer? a leggere attraverso il training della lettura, si limiter? ad ascoltare e riferire i contenuti culturali letti dai genitori, dagli insegnanti o da un altro allievo.
Per quanto riguarda la scrittura sarebbe bene:
far uso di questionari adeguati alle capacit? dei singoli allievi. Tali questionari possono essere preparati dagli stessi insegnanti oppure si possono utilizzare quelli gi? in commercio. Lalunno, dopo averli completati, li trasformer? in forma lineare e li presenter? allinsegnante per la eventuale auto correzione;
effettuare numerosi esercizi mediante lo stimolo di un’immagine o da domande che si riferiscono a quellimmagine;
fino a quando lalunno non potr? esprimere i propri pensieri in maniera corretta ? bene raccogliere i suoi pensieri, le sue esperienze e riflessioni, mediante il dettato ad un altro compagno, allinsegnante o ai genitori, mentre, contemporaneamente, si attiveranno gli esercizi di scrittura mediante autocorrezione e con lutilizzo della tecnica per eliminare gli errori che abbiamo chiamata Errori mai pi?.
AUTOCORREZIONE
Per fare attuare lautocorrezione, inizialmente linsegnante segner?, con uno o pi? puntini nel margine del rigo, la presenza di uno o pi? errori. Lalunno rileggendo il rigo dovr? scoprire gli errori effettuati e correggerli.
Se il bambino riesce a correggerli tutti bene, in caso contrario l’insegnante o il genitore, per aiutarlo, sottolineer? le parole errate.
In ogni caso, per ogni parola errata, sar? effettuata la tecnica di Errori mai pi?.
ERRORI MAI PIU’
Questa tecnica consiste nel far scrivere allalunno frasi o periodi in cui vi siano al massimo quattro – cinque errori. Ogni parola o frase errata verr? scritta, su un quaderno a parte, in modo corretto, per almeno cinque volte consecutive, senza che egli veda il modello esatto. Inoltre, ogni volta che lalunno scriver? la parola in maniera corretta, questa sar? nascosta alla sua vista da un foglio bianco, in modo tale che egli sia costretto a ricordarla e non soltanto a copiare il modello. In tal modo la memorizzazione avverr? pi? facilmente.
Per larricchimento culturale si potranno fare effettuare:
commento allimmagine con comprensione di una scena illustrata;
costruzione di un racconto partendo da pochi elementi stimolo;
descrizione delle esperienze e osservazioni sulla realt? linguistica, sociale, culturale e sulle tradizioni vicine al suo mondo;
gioco del vero e del falso;
completamento di una storia;
raggruppamenti logici;