Ambiente autorevole

Ambiente autorevole

 

L’ambiente autorevole ? realizzato da adulti maturi, saggi ed equilibrati, nettamente consapevoli dei propri diritti ma anche dei propri doveri.

Questi adulti riescono a porsi nei confronti dei minori con amore e spirito di servizio[1]. Essi sono capaci di amare, ascoltare, rispettare ed educare i minori in quanto possiedono una grande forza interiore che riescono a trasmettere agli educandi, cos? che questi possano meglio affrontare i tanti problemi e le mille difficolt? della vita. Per tali motivi, questi adulti sentono profondamente la necessit? di essere lineari e coerenti, tra ci? che dicono e ci? che fanno, in modo tale da incarnare pienamente i valori che propongono.

Gli adulti autorevoli non hanno paura dei minori ma non necessitano della violenza per farsi ubbidire e rispettare, in quanto hanno intrapreso insieme ai bambini a loro affidati un cammino lento, faticoso, a volte doloroso, ma che possiede finalit? e obiettivi comuni importanti[2]. Essi sanno bene che i soggetti in et? evolutiva hanno la necessit? di una guida e di un sostegno efficace e solido. Pertanto, pur rispettando la personalit? e la sensibilit? di ogni minore, sanno guidarlo lungo il cammino verso la maturit? e l’autonomia, con decisione, serenit?, equilibrio, puntualit? e attenzione. Gli adulti autorevoli hanno stima dei minori a loro affidati e al fine di dare sicurezza, gioia, ricchezza e forza interiore, sanno porsi nei confronti di questi con confidenza, dialogo e ascolto. E poich? li considerano importanti, hanno fiducia nelle loro capacit?, potenzialit? e possibilit?.

Gli adulti autorevoli sanno offrire ai minori un’equilibrata fiducia che tiene conto dell’et?, della possibilit? di giudizio e della capacit? di gestire pericoli e rischi, senza eccedere sia nella libert? sia nell’imporre dei limiti.

In questo tipo di ambiente vi ? un profondo rispetto dei minori e, pertanto, questi ultimi sono gratificati per ogni comportamento positivo e per ogni sforzo teso a migliorarsi. In questo ambiente per evitare di svilire la personalit? in formazione, il numero, la frequenza e l’intensit? delle critiche e delle punizioni, quando gli atteggiamenti ed i comportamenti dovessero essere nettamente inadeguati o poco consoni al vivere civile, sono pochi e si applicano senza “togliere la propria considerazione per il valore della dignit? altrui”[3].

L’educatore autorevole amando la libert? sa che il bambino, per poterla vivere pienamente, ha bisogno di limiti, regole e norme, cos? che sappia discernere con chiarezza: ci? che ? giusto e ci? che non ? giusto; ci? che ? possibile e ci? che non ? possibile; ci? che ? bene e ci? che ? male; ci? che ? utile a lui, alla famiglia, ai genitori, alla societ?, e ci? che ? inutile o dannoso.

Per tale motivo in questo ambiente vi sono molti “s?” espressi con gioia, in modo tale che il minore abbia un largo spazio per le sue scoperte e scelte, ma anche alcuni, pochi, indispensabili “no” detti con chiarezza e decisione ma anche con amorevolezza e gentilezza.


 


[1] Lombardo, P.,     (1994), Crescere per educare, Verona, Edizioni dell’aurora, p. 37.

[2] Lombardo, P.,     (1994), Crescere per educare, Verona, Edizioni dell’aurora, p. 61.

[3] Lombardo, P.,     (1997), Educare ai valori, Verona, Edizioni Vita Nuova, p. 134.