Giochi con materiali non plasmabili

Giochi con materiali non plasmabili

GIOCHI CON MATERIALI NON PLASMABILI


 http://www.cslogos.it/uploads/images/animate/anigif26.gifOsservazione e valutazione
               

Il bambino ha giocato a lungo con sabbia, fango ed altri materiali plasmabili. Dopo qualche tempo, se ci accorgiamo che non li utilizza in modo grossolano come le prime volte, ma tende a tracciare, ad esempio sulla sabbia, delle grandi linee e dei “ghirigori”, e col fango inizia una semplice ma importante opera di rappresentazione, e se inoltre non ha difficolt? a giocare in un posto ben determinato, potremo pensare che egli ha superato la fase manipolativa e che ora ? in grado di accettare e di utilizzare le dita per disegnare con altri materiali, che offrono meno possibilit? alla manipolazione, ma che permettono dei tratti pi? netti, pi? puliti su un solo piano.

Indicazione                    

Tra i materiali non plasmabili ricordiamo:

1.    La schiuma da barba.

2.    L’acqua.

3.    La farina.

4.    I colori a dito.

1) LA SCHIUMA DA BARBA

       Questo tipo di sussidio pu? essere utilizzato per disegnare, sia con tutta la mano, che con le singole dita. Le superfici utilizzabili possono essere uno specchio, un pavimento scuro o un tavolo rivestito di formica scura.

  anigif59.gif - 3,85 KbTipi di attivit?          

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  •  Possiamo spruzzare la schiuma da barba con la bomboletta, creando un’immagine qualunque, ad esempio, una faccia; o possiamo giocare a rivestire un oggetto, come un giocattolo o una bambola. Questo, che ? uno dei pochi modi per sfruttare la scarsa plasmabilit? di questo materiale ? ovviamente un gioco costoso, che potrebbe creare problemi, se, accanto al bambino, non vi ? un adulto che organizza e controlla il gioco.

  • Mettiamo un po’ di schiuma quanto un noce sulla superficie dello specchio o della formica e facciamola stendere dal bambino con tutta la mano pi? che sia possibile  facendogli osservare il diverso effetto ottenuto con i vari movimenti (stimolo all’indipendenza della mano rispetto al braccio).

  • Successivamente con l’indice (stimolo all’indipendenza delle dita) gli faremo tracciare prima delle linee verticali, poi delle linee orizzontali e infine delle linee circolari.    

  • Le linee verticali sono pi? facili da eseguire rispetto a quelle orizzontali, pertanto sar? bene fargli effettuare prima queste.
  • Facciamogli poi disegnare, sulle superfici sopra indicate, delle figure pi? reali e vicine al suo mondo, come un albero, un sole, un volto, un bimbo.

  • Infine, se avremo disegnato con un pennarello lavabile delle grandi immagini sullo specchio, il bambino, utilizzando la schiuma, potr? ricopiarle, ricalcarle, riempirle.


2) L’ACQUA

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       Bagneremo, ma non troppo, una spugnetta nell’acqua posta in una tazzina di plastica; con questa potremo farlo disegnare agevolmente sulla lavagna o su un’altra superficie scura.

       Gli faremo fare prima dei grandi cerchi, con una mano e poi con l’altra; delle grandi onde, e altri disegni pi? complicati, come un ” 8 ” rovesciato. In questo modo l’aiuteremo a coordinare, rinforzare o rilassare la muscolatura del braccio, della mano, del polso e delle spalle, sia del lato dominante, che dell’altro.

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UTILIZZAZIONE DA PARTE DEL BAMBINO SPASTICO

       Le posture corrette per il bambino spastico sono essenziali. E’ bene tenere il bambino a cavalcioni sulle gambe dell’educatore mentre traccia delle figure con la schiuma su uno specchio.

       Si pu? tenere il bambino appoggiato sul pallone del Bobath  mentre gioca con la schiuma da barba su uno specchio a parete o su un tavolo –  Il controllo si esercita a livello delle cosce, in alto, mantenendo gli arti extrarotati e le anche estese. Per accrescere l’estensione attiva di tutto il corpo, i piedi sono poggiati e premuti sulle nostre gambe mentre il pallone viene fatto oscillare lentamente.

3) GIOCHI CON LA FARINA O CON IL BOROTALCO

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Valutazione           

Per la farina e il borotalco vale lo stesso tipo di valutazione fatto per la schiuma da barba, cio? la loro utilizzazione presuppone che il bambino non se ne serva soltanto dal punto di vista manipolativo, e quindi per prenderla, buttarla, o impasticciarsi il viso e il corpo, ma accetti le possibilit? grafiche offerte da questo materiale. Per tale  motivo ? bene che sia l’educatore o il genitore a preparare il tavolo o la superficie scura, spargendovi un sottile velo di borotalco o farina, senza dare al bambino tutto il materiale.

Indicazione         

Sulla farina o borotalco spolverati sul tavolo lasciamo che il bambino scarabocchi o disegni. Per molto tempo non si riuscir? a distinguere niente in questi tracciati disordinati e l’educatore, scoraggiato, sar? tentato d’interrompere questo tipo di attivit? apparentemente “senza costrutto” , per stimolarlo a segni grafici per lui pi? importanti e con senso logico (casette, fiori, omini). Ci? sarebbe un errore, in quanto, se il bambino non ha cessato quella scoperta grafica spontanea, non ? pronto sia manualmente che psicologicamente alle fasi successive.

Come dice Rey , infatti «un giorno forse, il bambino cesser? di fare tratteggi, zig zag a caso, compariranno nel suo tracciato elementi circolari: sar? il segno di un progresso, che si affermer? meglio il giorno in cui il piccolo, indicando un vago tracciato, o anche una parte di questo, lo nominer? facendo capire di aver voluto rappresentare qualche cosa: una casetta, un fiore, un animale».

A questo punto constateremo che la prima fase del disegno normale si ? instaurata: il bambino, allora, si interesser? alla sua produzione grafica, il tracciato tender? a rappresentare oggetti o esseri. Cercheremo allora, anche per imitazione, di stimolarlo a fare vari tipi di segni grafici, per esempio: linee ondulate come il mare, per sostenere una barchetta; cerchi o linee rotonde per fare il sole, delle facce, le ruote di una macchina e cos? via.

Naturalmente il bambino traccer? le linee o i cerchi e l’educatore utilizzer? i suoi segni per i disegni pi? complicati.

UTILIZZAZIONE DA PARTE DEL BAMBINO SPASTICO

Per questo tipo di bambino diverse sono le posizioni utilizzabili.

Ad esempio l’educatore rimane seduto a terra con le gambe aperte, tiene i bambino a gambe distese extrarotate controllandolo a livello delle cosce o delle ginocchia. Davanti a lui metter? un puff o un tavolinetto su cui lavorare col materiale sopra citato.

Anche la posizione in ginocchio eretto ? valida in quanto il carico ? distribuito simmetricamente sulle due gambe e le anche sono estese.


4) I COLORI A DITO

Valutazione              

A volte i colori a dito sono rifiutati da bambini in quanto questi colori danno la sensazione di sporcarsi, anche se sono perfettamente lavabili e atossici.
Ci? pu? succedere a un bambino spastico che ha un cattivo rapporto con le proprie mani e le dita: ma anche nel bambino che ha disturbi nevrotici e psicotici, in quanto questo pu? sentire lo sporco come qualcosa d’invadente  per la propria persona. Normalmente tutto ci? nei bambini non avviene, anzi amano i colori, sono felici di mescolarli con le dita senza alcun pennello.

Indicazione              

Questo tipo di materiale ? composto da barattoli di vari colore, atossici e facilmente lavabili sia dalle mani che dalla biancheria.
Possono essere adoperati con il pennello, ma l’utilizzazione specifica ? con le dita. Bisogna disporre di cartoni grandi (fig.46) piuttosto pesanti da fissare su un tavolo e di un secchio pieno a met? d’acqua per lavarsi le mani.
  All’inizio per evitare che il bambino utilizzi questo materiale impasticciandosi troppo, ? bene far capire l’uso facendogli chiudere il pugnetto, lasciando libero un solo dito, l’indice e facendogli immergere nel colore soltanto la punta.

In questo modo utilizzer? il suo dito come un pennello con cui creare i suoi primi capolavori artistici.
Si consiglia di sfruttare la sua migliore produzione grafica per farne dei quadretti da appendere alle pareti della stanza o da regalare.
I cartoncini che abbiamo consigliato potranno essere sostituiti con carta di poco prezzo, anche se parzialmente scritti. Per tale scopo possiamo procurarci ritagli di carta da parato, manifesti inutilizzabili, carta da pacchi. Il bambino, infatti, non tiene molto alla qualit?, ma alla quantit? del materiale. Essenziale ? che ne trovi sempre a disposizione. Il supporto dove poggiare la carta ? importante. Potrebbe essere sufficiente un tavolo basso o il pavimento ma ? pi? difficile disegnare su una superficie orizzontale; meglio un piano inclinato. Per tale motivasi pu? comperare un cavalletto ben solido a due facce, in modo tale da utilizzare una faccia per dipingere e l’altra come lavagna o per far dipingere un altro bambino. Si pu? inoltre usare un pezzo di panforte, di masonite o di cartone robusto, da appendere alla parete o da appoggiare su una sedia.
Importante ? che sia ben stabile e che vi sia un posto dove porre i barattoli. Per fissare la carta si possono utilizzare delle mollette o delle puntine da disegno. Bisogna ricordarsi in fine di proteggere la zona dove il bambino lavora con vecchi giornali stesi a terra.
Per quanto riguarda i lavori collettivi da fare in classe oppure a casa con gli altri figli, piuttosto che farli lavorare tutti insieme il che comporterebbe un disturbarsi reciprocamente, senza arrivare ad un risultato importante, ? meglio che ciascun bambino esegua il proprio disegno individualmente e quindi successivamente potr? unirlo a quello degli altri per formare un collage.

Tipi di attivit?           

  • Lasciate che il bambino disegni liberamente  su un foglio bianco utilizzando i vari colori.


Nel disegno libero, infatti, ci si limita a far parlare il bambino della sua produzione grafica e a far riconoscere nei suoi tracciati quegli elementi che potrebbe trovare riscontro nella realt?: « questa sembra una macchina, quest’altro un bambino, e cos? via » , complimentandosi per le sue capacit?.
Gli stimoli ed i suggerimenti dovranno essere molto graduati e limitati. Infatti critiche anche benevoli o richieste superiori alle sue capacit? potrebbero distruggere a poco a poco il disegno libero e quindi sopprimere la possibilit? di manifestarsi con un linguaggio personale spontaneo.
Ricordiamo infatti che il disegno libero deve sempre rimanere alla base di un’attivit? grafica.
Per Rey  «l’educatore deve riprendere a disegnare come un bambino, deve ritrovare la successione dei mezzi ingenui di rappresentazione». Ci? significa che i suggerimenti devono seguire la normale evoluzione del disegno infantile; senza salti e senza volere bruciare delle tappe indispensabili. Ci? vale per il disegno dell’omino, ma anche per il disegno dell’albero, della casa, del mare, degli animali e cos? via.
Solo quando il bambino adotta ed utilizza una pi? ricercata attivit? figurativa ? possibile proporre delle varianti migliorative.

  • Pittura con macchie di colore


Questo tipo di pittura, dai piacevoli risultati, si pu? ottenere versando un po’ di colore sul foglio. Ripiegando pi? volte il foglio si ottengono dei particolari effetti speculari che si possono arricchire con la fantasia.

Anzich? piegare il foglio, si pu? soffiare sul colore con una cannuccia, che far? spruzzare il colore tutto attorno al foglio. Infine si potr? fare allargare la  macchia con le dita.
Per aiutare il bambino spastico a controllare il tronco e il braccio facciamogli eseguire questi esercizi facendolo sedere su uno sgabello o un rullo davanti ad un tavolino basso, su cui ci saranno i colori. Il foglio lo metteremo accanto al tavolino sulla parete in modo tale che il bambino possa dipingere dopo essersi girato.

  • Disegno guidato da una traccia


abbozziamo il disegno di qualcosa, che il bambino modificher? a piacere, ad es. una barchetta, un albero, un prato.

  •  Disegno con oggetti di varia forma


Prendendo alcuni oggetti ( per i cerchi sono ottimi i contenitori di plastica, oppure i bicchieri; per rettangoli servono delle piccole scatole di medicinali, triangoli potrete ottenerli ritagliandoli da un cartone pesante), aiutate il vostro bambino a tracciare delle forme utilizzando questi oggetti.

  •  Disegno guidato da una forma

 

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Per dargli il concetto di forma, ? bene iniziare a fargli sentire quei movimenti stessi del proprio corpo che queste esistono.
Disegnando un grande cerchio a terra lo inviteremo a camminarvi attorno; si accorger? che quella forma circolare contempla un determinato movimento, in  questo caso di girotondo.
Disegnando a terra un rettangolo si accorger? che il modo di camminare sar? diverso; camminer? prima dritto, e poi prover? a girarsi da un lato;  poi ancora dritto, e poi da un lato.

Il secondo momento della concettualizzazione e della consapevolezza delle forme sar? quello di fargliele avvertire, oltre che visivamente, attraverso i movimenti della mano. Per far ci? dovremo preparare ritagliandolo, un cartone spesso, o un pezzo di compensato di varia forma(vuoto al centro) : rotondo, quadrato, rettangolare, a stella.
Fissando la forma sul cartone, con una mano o una puntina da disegno, lasceremo che il bambino dapprima giochi a riempirla di pittura, successivamente potr? seguirne il contorno esterno e quindi quello interno.
Togliendo la forma il bambino si accorger? del piacevole effetto ottenuto.
L’educatore potr? arricchirla e completarla trasformandola in un oggetto concreto e vicino alla vita del bambino.
Da un rettangolo si potr? ottenere un vagoncino, una macchina, un quadretto, un armadio, un libro; da un triangolo un cono gelato, una tenda da indiani, un formaggino; da un cerchio si potr? passare ad una mela, un arancia, una palla, una testa, una macchina.

  • Disegni di tracciati: Punti e linee.


Stimoliamo il bambino, dicendogli: «facciamo la pioggia» (tante linee verticali); «facciamo la neve» (tanti puntini); «facciamo il mare» (tante linee ondulate).

  • Utilizziamo inoltre le idee ed i disegni contenuti nelle schede di prescrittura.

Mediante queste schede, di cui parleremo pi? avanti, faremo giocare il bambino in modo graduato, dopo averle riprodotte e ingrandite adeguatamente, fino a fargli compiere i movimenti richiesti per il completamento dei disegni stessi: unione di due punti, anelli grandi, anelli allungati, e altri.

  • Disegnare la parte di un contorno.


 Ad esempio faremo tracciare un semicerchio da un cerchio, un angolo da un triangolo.
Ci? permetter? al bambino di astrarre dalla forma alcuni elementi essenziali e fondamentali della forma stessa.

All’inizio sar? bene segnare dei riferimenti cosicch? egli inizi e termini ad un certo punto. In seguito sar? lui stesso ad utilizzare i vari elementi per disegni pi? complessi. Unendo infatti le varie forme si potr? farvi scoprire che queste costruiscono degli oggetti che lui conosce: un quadrato pi? un rettangolo formano una casa; un triangolo pi? un rettangolo, un albero; un cerchio pi? un triangolo, una testa con cappello e cos? via.

Sar? l’educatore stesso a completare i disegni fatti. Ben presto ci accorgeremo che anche il bambino sapr? fare altrettanto con la sua viva fantasia, trovando delle utilizzazione da noi difficilmente immaginabili.
o ? costretto a mantenere l’equilibrio modificando la posture di tutto il corpo. Questo modo di giocare lo aiuta a migliorare l’equilibrio nella stazione eretta, e quindi anche nel cammino. Potendo utilizzare la posizione seduta ? bene che questa avvenga su un grosso rullo davanti ad un tavolino basso in modo tale che il bambino allarghi ed extraroti le gambe, e mantenga eretti il capo ed il tronco.