
01 Apr Scrittura con le parole gi? composte
SCRITTURA CON PAROLE GIA’ COMPOSTE
Osservazione
Due sono le condizioni che maggiormente ci possono spingere a utilizzare questi sussidi. La prima nasce da un nostro desiderio di far esprimere con parole scritte un bambino piccolo di circa 3-4 anni che, data let?, difficilmente potrebbe esprimersi per iscritto in altro modo. La seconda e pi? importante condizione nasce dallosservazione di bambini con gravi disturbi motori e menomazioni alle mani o alle dita, che hanno per? raggiunto uno sviluppo intellettivo tale da poter associare e ricordare le parole scritte, con gli oggetti e le immagini corrispondenti, anche se non sono pronti alla scrittura e lettura analitica.
Valutazione
Notiamo a volte in bambini che hanno disturbi anatomici e nella coordinazione motoria, ad esempio bambini cerebropatici, una discrepanza fra le capacit? intellettive, e le fini e complesse capacit? motorie indispensabili per la scrittura mediante i normali strumenti (penna e matita).
In questi bambini, nonostante tutti i tentativi di rieducazione motoria, persistono spesso difficolt? tali da rendere impossibile o estremamente difficoltosa lespressione grafica.
A volte riescono lo stesso a scrivere con la penna, ma a prezzo di enorme tensione e con accentuazione dei disturbi spastici e dei riflessi patologici.
In questi casi, insistere nella preparazione alla scrittura con mezzi consueti, ci sembra antieconomico per la globalit? degli interessi del bambino.
Molto meglio utilizzare strumenti di espressione diversi, ma altrettanto validi, per permettergli di comunicare ed esprimere i suoi pensieri, le sue idee, le sue emozioni:
1) CARTONCINI CON PAROLE Gi? COMPOSTE;
2) LETTERE MOBILI
3) PERSONAL COMPUTER
Tra questi ? naturalmente necessaria una gradualit? e una scelta che tenga conto delle possibilit? sia psichiche che motorie del soggetto.
1) CARTONCINI CON PAROLE Gi? COMPOSTE
Questi cartoncini, li troviamo in commercio con parole associate o no allimmagine corrispondente.
Affinch? un bambino piccolo o cerebroleso possa esprimersi attraverso parole gi? stampate, ? necessario che siano attuate, da parte delleducatore, le condizioni indispensabili per lacquisizione di qualunque messaggio.
Il messaggio deve essere infatti:
chiaro. Nel nostro caso le immagini grafiche devono essere grandi, chiaramente stampate con un bel colore, ad esempio il rosso, ma soprattutto hanno bisogno di una presentazione che non dia adito a confusione.
forte . in questa attivit? la forza del messaggio pu? essere accentuata con lassociazione pi? che con oggetti concreti, con persone che hanno per il soggetto una notevole pregnanza e risonanza affettiva.
Solo successivamente si pu? passare ad associare le parole agli oggetti e quindi alle immagini pi? comuni.
ripetuto. La ripetizione ? indispensabile, ma deve essere evitata la noia. Pertanto la parola proposta deve essere alternata con altre parole, ma anche con altri tipi di giochi o con manifestazioni di affetto. Questo, prima che il bambino avverta stanchezza e, come dice il Doman «prima che il bambino lo desideri».
Infatti lattenzione di un bambino piccolo o cerebroleso ? breve, per cui ? necessario dare continuamente altri stimoli e cambiare attivit?, anche se, dopo qualche tempo, ? possibile ripresentare unattivit? precedente.
Il luogo dove attuare questi esercizi dovrebbe essere una stanza con pochissimi arredi, oggetti, mobili, e quadri che potrebbero distrarre lattenzione del bambino.
Quando questi riconosce le parole scritte, manifestategli la vostra gioia. Non ? necessario premiarlo con dolciumi o altro, il piacere di imparare ? gi? una gratificazione sufficiente.
Attivit?
? Esprimersi con una singola parola. Metteremo davanti al bambino un cartoncino che assoceremo, anche in senso fisico ad un oggetto o meglio, come abbiamo detto, ad una persona e lui cara. Ad esempio gli daremo il cartoncino MAMMA- perch? lo prenda e lo consegni alla madre.
Durante la prima lezione ci occuperemo solo di questa parola. Dopo aver giocato, facendola consegnare alla madre, la metteremo in un album accanto ad altre immagini di mamme.
Solo il secondo giorno useremo la parola PAPA- allo stesso modo con il quale avremo fatto apprendere la parola MAMMA-. Anche per questa parola ritaglieremo e incolleremo sul solito album tante immagini di PAPA- .
A questo proposito dobbiamo dire che se il bambino e molto piccolo sar? bene mettere delle foto del padre e della madre; se il bambino ? pi? grandicello qualunque foto di uomo o donna andr? bene per simbolizzare PAPA e MAMMA.
Nella terza giornata di questa attivit?, presenteremo al bambino prima la parola MAMMA e poi la parola PAPA . Le metteremo insieme, dopo che le avr? ben distinte con la scritta: MAMMA e PAPA.
Successivamente e gradualmente quando sceglier? con sicurezza tra i due, aggiungeremo una terza parola, ad esempio ZIO-NONNA, -giocando a farsela consegnare e farsela ridare. Anche queste le sistemeremo nellalbum come le precedenti. Per quanto riguarda le parole da scegliere in successione, maggior interesse il bambino presenta per persone conosciute dal bambino stesso, ad esempio NONNO-NONNA , ZIO-ZIA o i nomi dei fratelli, delle sorelle o altre persone che per lui assumono molta importanza.
? Le azioni. Il nome delle azioni deve essere mimato, accompagnandolo con il soggetto che lo compie.
Ad esempio:
MAMMA: e si fa vedere il cartoncino MAMMA, SALTA e dopo aver saltato si fa vedere il cartoncino corrispondente. La stessa azione mimata si far? fare al bambino o ad altre persone della famiglia. Nellalbum metteremo lazione e il soggetto che la compie. Ad esempio: MAMMA SALTA – MARIO BALLA.
? Gli aggettivi. Inseguito gli metteremo davanti due tre cartoncini con nomi indicanti persone e oggetti, e accanto due o tre cartoncini indicanti aggettivi.
Lo inviteremo ad associare le due cose, ad esempio:
PAPA sar? associato allaggettivo GRANDE
MAMMA » BELLA
MARIO » PICCOLO
Il bambino avr? quindi costruito una piccola frase utilizzando globalmente parole scritte.
? Gli articoli. Per completare la sua frase gli metteremo sulla sua sinistra, gli articoli principali.
Gli daremo 2-3 cartoncini tra cui scegliere, per ogni elemento della frase.
Ad esempio:
IL PAPA ? GRANDE
LA BAMBOLA ? BELLA
IL PRATO ? VERDE
In ogni caso prima di far rileggere qualsiasi frase sar? necessario che conosca ogni singola parola.
I limiti di questo gioco sono dovuti alla difficolt? di esprimere frasi complesse.