
26 Mar Ambiente carico di paure o di fobie
La paura, anzi le paure, perch? di solito sono pi? duna, accompagnano lessere umano dalla culla alla tomba, pertanto sono comuni anche negli adulti.
Il Galimberti[1] cos? la definisce:
Emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che pu? essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia. La paura ? spesso accompagnata da una reazione organica, di cui ? responsabile il sistema nervoso autonomo, che prepara lorganismo alla situazione demergenza, disponendolo, anche se in modo non specifico, allapprestamento delle difese che si traducono solitamente in atteggiamenti di lotta e fuga.
Se nellansia non vi ? una paura specifica ma molte situazioni possono provocare uno stato di allarme, nelle paure e nelle fobie si teme un oggetto o una situazione particolare (oggetto fobico). Le persone affette dalle paure sanno che lemozione che avvertono ? eccessiva e irrazionale, tuttavia non possono fare a meno di provare l’ansia che le accompagna. Le statistiche ci informano in maniera precisa sulla frequenza degli incidenti mortali dovuti ai vari mezzi di trasporto e da queste si evince che laereo ? uno dei mezzi pi? sicuri. Ma sapere tutto ci? non diminuisce affatto lansia provata dalle persone che hanno paura dellaereo. I piccoli ragni, presenti spesso nelle case di campagna, sono assolutamente innocui, tranne che per gli insetti di cui sono ghiotti, ma il sapere tutto ci? non consola affatto chi ha paura di loro.
Pertanto nellemozione paura c? la percezione, non importa se reale o immaginaria, di una minaccia allesistenza o allintegrit? biologica dellorganismo proprio o altrui. ?, quindi, unemozione proiettata nel futuro, anche se determina effetti nel presente: si ha paura di ci? che accadr? o che potrebbe accadere. La paura ? proporzionale al rischio al quale si pensa di essere esposti: ci? vale a dire che la paura ? in funzione del pericolo percepito e anche della propria vulnerabilit?. Quando lentit? del rischio ? sconosciuta, la paura ? massima e se ? carica di presentimenti di morte, si definisce terrore.
La paura provoca delle risposte che vanno dal desiderio di eliminare o distruggere le circostanze o le persone che la provocano (condotte aggressive), alla fuga (condotte di evitamento) dalla situazione, luogo o persona ritenuta minacciosa (fuga delloggetto o evento fobogeno).
Le paure e le ansie si trasmettono ai figli creando in loro altrettante paure ed ansie.
Le fobie
Si parla di fobia quando lansia di fronte ad un oggetto o ad un evento di cui si ha paura, ? notevole, opprimente e non pu? essere contenuta con argomenti razionali. Si parla di fobia, inoltre, quando vi ? qualcosa che va al di l? del controllo volontario, per cui ? incontrollabile e invincibile e provoca unattivazione emotiva sproporzionata rispetto alla situazione che il soggetto sta vivendo. La fobia porta a dei comportamenti di evitamento che, a lungo andare, limitano in modo drammatico il normale proseguimento della vita del minore.
Le fobie si distinguono dalle paure anche perch? non scompaiono di fronte a una verifica della realt?. Nelle fobie le reazioni fisiologiche atte alla difesa o alla fuga, che sono presenti anche nella paura, sono molto pi? intense, per cui si attiva rapidamente levitamento della situazione temuta, ad esempio, mediante la fuga. Per tale motivo il soggetto che soffre di fobie prevede in modo accurato tutte le situazioni che lo possono mettere in ansia e le evita sistematicamente. Ci? comporta una limitazione della propria vita sociale, pi? o meno grave in base alloggetto fobico. Ad esempio, ladulto che ha fobia dellaereo rischia di perdere tutte le possibilit? lavorative e di svago che questo mezzo di trasporto permette. Il bambino che ha fobia della scuola rischia di perdere le opportunit? culturali e socializzanti di questa istituzione.
Gli oggetti fobici possono essere numerosissimi e possono cambiare con il passare degli anni. Tutti gli oggetti, gli animali, le persone e le situazioni strane o comunque potenzialmente pericolose, possono far scattare una o pi? fobie. La paura dellaereo (aerofobia) preoccupa le compagnie, che cercano di farla superare ai loro potenziali clienti istituendo dei corsi specifici. La paura dei luoghi chiusi (claustrofobia), come lascensore, ? invece ben gradita ai condomini in quanto diminuisce le spese per lenergia elettrica. Ma vi ? anche la paura dei luoghi troppo scoperti (agorafobia), la paura dellaltro sesso (androfobia e ginofobia), o in generale di tutto ci? che riguarda la vita sessuale.
Ben gradita alle case produttrici di detersivi ? la diffusa paura dello sporco (acatartofobia) che fa aumentare le loro vendite. Ma anche molto diffusa in epoca di globalizzazione e di emigrazione clandestina ? la paura dello straniero. Da non dimenticare, inoltre, la paura di soffrire una grave malattia (ipocondria), la paura degli animali (zoofobia), degli insetti (entomofobia)e cos? via.
A volte le fobie e le paure nascono da un cattivo rapporto avuto in passato con loggetto fobico, per cui si ? rimasti traumatizzati da quel primo incontro o scontro; molte volte, invece, loggetto fobico viene investito da paure ancestrali non legate ad alcuna esperienza traumatica specifica. Ad esempio, ? insita nella specie umana la paura degli insetti e dei topi in quanto portatori di malattie; dei luoghi aperti in quanto vi ? il rischio di essere assaliti; dei luoghi chiusi, dai quali ? difficile fuggire e cos? via. In alcuni casi, per?, non vi ? alcun collegamento razionale tranne che con dei vissuti profondi della persona nei quali troviamo importanti elementi di sofferenza e conflittualit?.
Tipi di fobie
Le fobie semplici o monosintomatiche sono generalmente scatenate da luoghi, oggetti, persone, animali o situazioni ben precisi e circoscritti: ad esempio, una paura intensa o irrazionale dei serpenti, dei coltelli, dei luoghi alti, della polvere, dellacqua, del volare, dellaltezza e cos? via.
Nelle fobie complesse o multisintomatiche vi ?un sentimento di timore verso tutto e tutti, per cui questo tipo di fobie sono molto invalidanti. Le fobie complesse, nel tempo, possono invadere zone sempre pi? ampie della vita di una persona e creare uno stato di allerta permanente.
Conseguenze sui minori
Le conseguenze sui minori di un ambiente nel quale dominano paure e fobie, dipendono molto dallintensit? con la quale queste emozioni sono vissute, ma anche dal tipo di paure o di fobie. Se queste sono limitate a un particolare oggetto, animale o cosa che un genitore o un familiare cerca di non incontrare, linfluenza negativa sulla vita sociale del bambino pu? non essere notevole. Ad esempio, se la paura riguarda solo luso dellascensore, il problema non si presenta particolarmente grave: basta avere buone gambe e muscoli allenati per evitarne luso. Me se la paura, o peggio la fobia, riguarda le autostrade o tutti i mezzi di trasporto in generale, le limitazioni alle quali si costringeranno i figli saranno molto pesanti e numerose. Non solo, ma la possibilit? che questi assistano ad una crisi dansia e quindi si traumatizzino nel vedere la madre o il padre in una situazione psichica notevolmente alterata, diventa molto pi? frequente. Altrettanto coinvolti sono, inoltre, i minori che vivono con persone che hanno paura dello sporco o del disordine. In questi casi i bambini saranno continuamente rimproverati, richiamati o puniti, per non essersi lavati sufficientemente o per aver lasciato in disordine le loro cose o i loro giocattoli. Questi minori, inoltre, saranno costretti ad assistere a svariate liti tra il coniuge affetto da queste patologie e laltro che, essendone immune, si ribella alle costrizioni imposte dal coniuge disturbato.
Tratto dal libro di Emidio Tribulato “Il bambino e l’ambiente”
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[1] Galimberti U., (2006), Dizionario di psicologia, Roma, Gruppo editoriale LEspresso, p. 19.
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