Lo sviluppo del mondo affettivo – relazionale

Lo sviluppo del mondo affettivo – relazionale

 

Come tutte le potenzialit? umane: motilit?, linguaggio, capacit? logico – percettive, autonomia, ecc. anche la capacit? di saper vivere e gestire il mondo degli affetti, si sviluppa mediante l’educazione. E’ l’educazione che rende concreto e palpabile il progetto di sviluppo presente nei nostri geni. 

Cos? come ogni costruzione necessita oltre che di un progetto preciso che faccia da guida e da riferimento, anche di ingegneri, architetti, operai e muratori, che trasformino quel progetto in pilastri, mura, pavimenti, anche lo sviluppo affettivo, il cui progetto ? gi? scritto nei nostri geni, ha bisogno, per diventare realt? concreta, di un apporto ambientale adeguato e di educatori preparati ed impegnati a tale scopo. L’uomo ha la possibilit? di esprimere la sua umanit? solo se altri uomini si impegnano ed investono buona parte delle loro energie per questo obiettivo.

D’altra parte, cos? come alla fine della costruzione di una casa, se questa risulter? invivibile o con i muri pericolanti come la torre di Pisa, ? al binomio progetto ed ambiente che daremo la responsabilit? e non soltanto ad uno solo degli elementi, anche per l’alterato o patologico sviluppo affettivo – relazionale ? nel binomio patrimonio genetico e ambiente che dovremo cercare le cause del fallimento.

Per ambiente intendiamo il luogo e la casa dove nasciamo e muoviamo i primi passi, ma soprattutto le persone che guideranno e accompagneranno questo progetto nella sua realizzazione. Anche l’ambiente fisico e sociale ha la sua importanza: vi ? un ambiente che facilit? questo lavoro dei genitori, vi ? un ambiente che l’ostacola o lo rende impossibile.

Aver raggiunto un certo grado di benessere economico e materiale ? sicuramente utile in quanto, se le difficolt? economiche sono eccessive, ne risente in maniera negativa anche il benessere affettivo. Ma anche un benessere materiale eccessivo, cos? com’? attualmente per larghe fasce delle popolazioni del mondo occidentale, pu? creare problemi allo sviluppo affettivo del bambino, sia perch? l’eccesso di benessere non rappresenta la palestra migliore per sviluppare nell’essere umano la forza e la grinta necessarie per affrontare la vita, sia perch? l’abbondanza di denaro conduce spesso i genitori a comportamenti educativi permissivi e, nel minore, stimola il disimpegno, l’apatia, l’abulia, il vizio, l’abuso di alcool o un pi? facile uso di sostanze stupefacenti.

E’ un grave errore pertanto puntare, come viene fatto attualmente, ad un continuo costante aumento del PIL (Prodotto Interno Lordo). A questo indicatore del livello medio della ricchezza disponibile per abitante si associa il concetto di benessere di una data popolazione. Concetto fondamentalmente falso in quanto, non ? assolutamente dimostrato che i popoli pi? ricchi siano anche i pi? felici. “Nel settembre 2006 ? stato il Governo cinese a incaricare l’Ufficio nazionale di statistica di elaborare un “indice della felicit?” del popolo, da affiancare al PIL per rilevare il benessere collettivo e adottare politiche efficaci. Sar? perch?, nonostante il boom economico senza pari e i redditi medi pressoch? triplicati, uno studio ha dimostrato che la soddisfazione del cinese medio ? oggi pi? bassa rispetto al 1994 ” 

Se una madre cucina ottimi pranzetti per i suoi familiari il PIL non aumenta, se invece compra gli stessi cibi nella rosticceria pi? vicina il PIL aumenta; ma dubitiamo che aumenti il benessere suo, del marito o dei figli. Se un bambino viene curato e assistito dai suoi genitori o dai nonni disponibili il PIL non aumenta ma, se viene affidato alle cure prezzolate di una baby-sitter o di un asilo nido, il PIL aumenta. Ma siamo certi che aumenter? anche la gioia e la serenit? di quel bambino? Se una donna o un uomo anziano viene amorevolmente assistito dal marito, dalla moglie o dai figli, il PIL non aumenta, se invece si occupa di lui o di lei una badante o il personale di un gerontocomio il PIL aumenta; ma dubitiamo molto che aumenti anche il benessere dell’anziano. Se giovani ed adolescenti restano a casa a leggere un buon libro o escono con gli amici per fare una bella salutare passeggiata il PIL non aumenta, se spendono cifre notevoli per andare in discoteca il PIL aumenter?; ma chi pu? dire che per molti di questi giovani abbrutiti dall’alcool, dalle droghe, dalla promiscuit? sia aumentato il benessere?

Se la ricchezza globale ? alta, cos? come ? alta nel mondo occidentale, il problema non consiste nel cercare di aumentarla ancora di pi?, ma soltanto di distribuirla pi? equamente.

Per quanto riguarda il periodo nel quale avviene lo sviluppo affettivo, ? sicuramente nei primi mesi e anni di vita che si gioca buona parte della partita. Ci? non toglie che sono importanti anche i vissuti e gli incontri degli anni successivi che potranno dare, oppure no, apporti specifici per la buona costruzione e conservazione di un valido e funzionale mondo affettivo – relazionale.

Cos? come in una casa sono proprio i primi lavori quelli durante i quali vengono approntate le fondamenta, che assicureranno oppure no la stabilit? e la sicurezza dell’edificio, ? nei primi anni di vita che si forma la personalit? dell’individuo, che pu? pertanto essere serena o ansiosa, gioiosa o triste, adeguata o inadeguata, responsabile o irresponsabile, dolce o aggressiva, accogliente o reattiva, sana o disturbata, in rapporto a come sono stati vissuti questi primi anni.

Ma, cos? come per la casa, futuri avvenimenti o disastri ambientali potranno intaccarne le strutture e anche la sua solidit? in ogni momento, anche per le personalit? pi? forti e ben strutturate, esperienze e avvenimenti negativi e traumatizzanti potranno incidere in maniera negativa e demolitiva in ogni fase della vita, anche nell’et? adulta o nella vecchiaia.

 

 

Tratto dal libro: “MONDO AFFETTIVO E MONDO ECONOMICO” DI Emidio Tribulato

Per scaricare gratuitamente questo libro clicca qui.

Per avere in forma cartacea il libro “Mondo affettivo e mondo economico- Conflitto o collaborazione?” Clicca qui.

 

 

 

No Comments

Post A Comment